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Un nuova settimana è iniziata e porta con sé tante proposte teatrali pronte a venire incontro ad un vasto pubblico: dalla commedia brillante con Massimo Ghini all’impegno di Enzo Moscato, passando per richiami a Maradona, Erri De Luca e tanto altro ancora!

 

1779199_269691449853265_1625973139_nAnime nude
Quando: 25 marzo
Luogo: Napoli (zona Vomero) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20:30
Autore: Angela Matassa e Gioconda Marinelli
Regia: Fortunato Calvino
Interpreti: Gioia Miale
TramaIrene, Miriam, Maria, Anna, Emanuela, Jala sono queste e altre, le figure femminili che le due autrici Angela Matassa e Gioconda Marinelli, hanno scritto a due mani, dando voce e corpo alla violenza dell’uomo sulla donna. Più che un emergenza(che è sempre esistita), la trovo una feroce ingiustizia, complice il silenzio dell’Istituzioni che si è perpetuata ai danni della donna da sempre e scoperta solo ora; essendo diventata quotidiana cronaca nera. “Anime Nude” è il titolo del testo; evoca, ribadisce il ruolo malato che un certo tipo d’uomo ha con la propria moglie, amante, innamorata. A questo testo mi sono avvicinato con cautela, e da regista ho voluto che queste figure femminili fossero non solo delle vittime, ma anche donne pronte a reagire; questo, la scrittura di Matassa/Marinelli me l’ha permesso, essendo ritratti di donne non solo disperate, ma piene di rabbia, che reagiscono contro l’uomo accecato dal suo malato modo d’amare. In scena Gioia Miale, che incarnerà le tante figure femminili scritte dalle due autrici; che rifletteranno come uno specchio una realtà spesso sorda davanti alla violenza, cieca quando si tratta di donne uccise, massacrate e sfregiate da un uomo vigliacco e insicuro. E in questo il teatro fa bene a mettere in scena, attraverso i suoi autori, queste tematiche, per far  sì che se ne possa discutere e aiutare la donna-succube dell’uomo, a farle prendere consapevolezza del suo ruolo; smettendola di giustificare la violenza che subisce dall’uomo-marito-amante che spesso subisce; sia quella fisica che quella psicologica. Per raccontare la vita nei suoi mille modi, nel bene o nel male, il teatro resta la voce, forse l’unica, che più direttamente raggiunge l’anima dello spettatore.  E “Anime Nude”, lo fa dando voce al silenzio delle donne violate e uccise. Fortunato Calvino
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

unnamed (5)Patria Puttana
Quando: dal 25 al 30 marzo
Luogo: Sala Assoli
Orario: ore 21; domenica ore 18
Produzione: La Compagnia Teatrale Enzo Moscato
Testo e regia: Enzo Moscato
Interpreti: Enzo Moscato, Cristina Donadio, Giuseppe Affinito
Trama: Dell’ universo espressivo di Moscato, le puttane – le cosiddette ‘donne di piacere’, che più spesso è piuttosto disgusto, rammarico, dolore – sono forse le figure più emblematiche e centrali. Dalla Signora di ‘Piece noire’ all’ Assunta di ‘Bordello di mare con città’, dalle ‘omologate – nel mestiere’ Lulù 1, Lulù 2, Lulù 3 di ‘Trianon’ alla stessa ‘Luparella’ o a Bolero Film e Grand Hotel di ‘Ragazze sole con qualche esperienza’, le puttane hanno tutte rappresentato un punto fermo e privilegiato nel dare voce e corpo al concetto/prassi di una scena tesa a smascherare – con malinconia ma anche con tanta ilarità – la presunta insufficienza e marginalità di ciò che viene detto il femminile. Soprattutto quello ferito, venduto, comprato, mercificato, ingannato e mistificato da una Storia gestita da millenni, in assoluto, dal maschile. ‘Patria Puttana’, allora, è una piccola ma significativa silloge di questa inclinazione e amore di Moscato. Un rapsodico ma profondo omaggio a quella sorta di casa, territorio, comune luogo di giacenza e resistenza – ‘patria’, appunto – che egli ritiene di dividere e con-dividere con la Donna – naturale o artificiale, tale per biologia o per libera, esistenziale scelta – e con la Prostituta – hegelianamente, libera schiava di un padrone incatenato – facce, entrambe, nella sua scrittura, di un ‘materno’ feroce e tenerissimo, nel mettere in moto tutta la sua accesa fantasia di cantore della Differenza e della Contro-serialità.
Info e prenotazioni: 08119563943 – botteghino@associazioneassoli.it

 

unnamed (7)Antonio e Cleopatra
Quando: dal 26 marzo al 6 aprile
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: ore 21; tranne il 27 marzo, il 2 e il 3 aprile alle ore 17; il 29 e il 5 aprile alle ore 19; il 30 marzo e il 6 aprile alle ore 18
Regia: Luca De Fusco
Interpreti: Luca Lazzareschi, Gaia Aprea, Paolo Cresta, Stefano Ferraro, Serena Marziale, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Gabriele Saurio, Paolo Serra, Enzo Turrin
Trama: Luca De Fusco firma la regia di Antonio e Cleopatra e così ne parla in una sua nota: «Antonio e Cleopatra viene associato al monumentalismo e all’esotico, quasi fosse una sorta di Aida della prosa. Noi stiamo invece preparando uno spettacolo asciutto ed essenziale, tutto imperniato sulla valorizzazione della parola, nella nuova traduzione di Gianni Garrera, e sul rapporto con la musica, rinnovando la struttura di Antigone, già basata sul talento multiforme del musicista israeliano Ran Bagno e su una spiccata attitudine dei miei attori (ai quali si aggiunge la prestigiosa new entry di Luca Lazzareschi) di recitare assieme alla musica. Anche dal punto di vista visivo niente navi, eserciti, palazzi imperiali ma un impianto rigoroso ed essenziale, basato sui forti contrasti tra luce ed ombra e sull’apporto delle proiezioni, rinnovando l’intesa tra lo scenografo Maurizio Balò , il light designer Gigi Saccomandi e la costumista Zaira de Vincentiis che già portò ad una Antigone minimalista e contemporanea. La linea scelta continua ad essere quella basata sull’antinaturalismo, sulla contaminazione tra teatro, cinema, musica e su una recitazione intensa e assieme sorvegliata di cui Gaia Aprea è ormai da tempo il segno più tipico delle mie regie. Per mille ragioni (la sua lunghezza, il numero degli attori, l’importanza degli allestimenti) Antonio e Cleopatra è un capolavoro assoluto che viene messo in scena molto raramente. Noi l’abbiamo tagliato, reso sobrio, e speriamo anche riportato ad una sensibilità più moderna. Confidiamo che tutto ciò faccia risaltare le meravigliose immagini iperboliche di personaggi pieni di fascino (oltre i protagonisti vanno segnalati almeno Cesare ed Enobarbo) e godere di uno dei testi più affascinanti della storia del teatro».
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it – 081 551 33 96

 

massimo-ghini-Teatro-Cristal-LovereQuando la moglie è in vacanza
Quando: dal 26 marzo al 6 aprile
Luogo: Teatro Diana
Orario: feriali 21:00 – Sabato 17:30 e 21:00 – Domenica 18:00
Regia: Alessandro D’Alatri
Interpreti: Massimo Ghini e Elena Santarelli
Trama: Il testo di Gorge Axelrod debuttò a Broadway nel 1952 con un notevole successo di critica e pubblico. Ma la sua vera consacrazione internazionale avvenne nel 1955 attraverso l’adattamento cinematografico di Billy Wilder. E’ una commedia che nel 2000 è stata inserita, dall’American Film Institute, al 51° posto tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Praticamente un classico della modernità. Il titolo originale “The seven year itch” (Il “prurito” del settimo anno) contiene forse più informazioni della seppur felice traduzioni italiana “Quando la moglie è in vacanza. E’ una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa “middle class” che sembra non avere epoche e che viene messa a confronto con le ambizioni di una ragazza che cerca di ridisegnare una propria personalità attraverso l’impegno nel mondo patinato della pubblicità, della moda o dello spettacolo in generale. Fa da detonare la prorompente fisicità della ragazza che come un uragano entra nella banale quotidianità di un maschio irrisolto. Un maschile che più che subire l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’apparentemente irraggiungibile opportunità. Considerando che sono passati più di sessant’anni dal suo debutto, il testo mantiene ancora intatta la freschezza di uno sguardo sui comportamenti e le relazioni tra maschi e femmine. Anche se sorprendente, la drammaturgia, oltre che divertire, inquieta anche un po’…
Info e prenotazioni: 081.5567527 – 081.5784978  – http://www.teatrodiana.it/

 

unnamed (8)Morsi a vuoto #studio
Quando: 27 marzo
Luogo: Start Interno 5
Orario: 21
Regia: Roberto Tarasco
Interpreti: Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
Trama: Morsi a Vuoto è uno studio preparatorio verso la nuova pièce della compagnia Maniaci d’Amore. Il tema è la presenza dell’altro. Quando si può dire che due persone stanno insieme, sono in contatto? Un uomo e una donna stanno per entrare in una stanza affollata (una piazza, un palcoscenico), quando d’improvviso, proprio sulla porta, lui sparisce. Non c’è più. Lei è sconvolta, ma nessuno sembra condividere il suo sconcerto. A volte a lei sembra di sentirlo, in una risata, un commento cinico. Lui la segue come se fosse una voce interiore, o davvero riesce a vederla? Inizia tra i due un dialogo intermittente, nel tentativo di ricollegarsi.
Info e prenotazioni: 081 551 49 81 – 349 877 38 81- interno5teatro.it – interno5start@gmail.com – info@interno5teatro.it

 

unnamed (9)Stasera non escort
Quando: dal 27 al 30 marzo
Luogo: Teatro Bracco
Orario: feriali 21, domenica 18:30
Regia: Marco Rampoldi
Interpreti: Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni
Trama: Un gruppo di attrici comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi. Partendo dal presupposto che per una donna contemporanea l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sembra essere quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra i sessi nella vita e nel lavoro, sulla sessualità, sull’immagine femminile offerta dai media. Quello di oggi è un mondo talmente assurdo e paradossale da fornire un’infinità di spunti comici, sebbene di fronte alla desolazione di certi scenari il riso si faccia a volte amaro. La forza di “Stasera non escort” sta nell’avere unito quattro attrici, diverse per storia personale ed esperienza sulle scene, ma accomunate dalla voglia di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne: tra cinici monologhi e canzoni irriverenti, sadici corsi di autostima e fiabe maliziose, incursioni di personaggi esilaranti e momenti di commozione, si ride di se stesse prima ancora che degli altri.
Info e prenotazioni: 081 564 53 23 –  http://www.teatrobracco.it – info@teatrobracco.it

 

unnamed (7)Diego – Non sarò mai un uomo comune
Quando: dal 27 al 30 marzo
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15; domenica ore 18
Progetto e Regia: Aniello Mallardo
Interpreti: Maddalena Stornaiuolo e Luigi Credendino
Trama: A 30 anni dall’arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli, tra i trofei e le cadute del più grande calciatore di tutti i tempi, ci immergiamo in una storia d’amore degli anni ’80. Uno squattrinato contrabbandiere, tifoso sfegatato di un Napoli stellare, viene risucchiato dalle gioie, ansie e paure di una città in totale affanno…
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (10)Sala operatoria
Quando: dal 27 al 30 marzo
Luogo: Theatre De Poche
Orario: feriali 21; domenica 18
Testo e Regia: Cristian Izzo
Interpreti: Massimo Masiello
Trama: Attraverso la storia di Salvatore – giunto nell’anticamera di una sala operatoria del fatiscente ospedale del suo paesino di provincia per operarsi una banalissima ciste alla lingua – e del suo incontro con Emilio, “residente” presso la stessa anticamera da ormai sette mesi, in attesa di essere a sua volta operato , causa appendicite, si racconta il dramma della malasanità, che continua ogni anno a meritare sempre più pagine di cronaca, spesso, nera. Ma l’attacco alla scarsa preparazione ed efficienza, delle strutture e degli uomini, che dovrebbero curarsi di aiutare chi è più in difficoltà, diventa metafora della vita, spesso passata in attesa di qualcosa che ci salvi, che migliori la nostra condizione: a volte, proprio nel momento in cui crediamo di aver trovato la tanto attesa svolta, giunge la fine; proprio nel momento in cui crediamo di aver trovato sostegno, ci troviamo di fronte ad una delusione. Forse perché più che attendendo, il miglioramento va cercato e studiato: forse perché piuttosto che sostegno, bisognerebbe essere collanti per chi ha la nostra stessa direzione, intenzione: cercare un ospedale o un medico migliore, piuttosto che attendere in agonia. La sala operatoria, diventa metafora della tendenza tutta italiana, a preferire la polemica alla rivoluzione, al cambiamento. Si è cercato di creare una commistione di vari generi: dalla semplice commedia, alla satira, alla pantomima , al dramma sociale, strizzando un po’ l’occhio al “teatro dell’assurdo”, per cercare di rendere, sotto ogni punto di vista, l’idea dell’ atmosfera e degli avvenimenti paradossali e paranormali, che non vorremmo diventassero, a furia di vederli verificarsi con una certa frequenza nelle sale operatorie italiane, esperienza quotidiana, accettata dal senso comune.
Info e prenotazioni: 081 549 09 28; http://theatredepoche.it/

 

10012441_10203129971637987_1463327763_nI viaggi di Cartesio – Frammenti dalla vita di un filosofo
Quando: 28 marzo
Luogo: Associazione “Megaride”, via santa Lucia 110 – Napoli
Orario: ore 21 (ingresso a partire dalle ore 20:30 e fino ad esaurimento posti)
Autori: Riccardo De Biase e Rosario Diana
Componenti audiovisive e allestimento scenico-lettoriale: Rosario Diana
Interpreti: Imma De Pascale, Armando Mascolo, Silvana Vaio, Riccardo De Biase, Rosario Diana
Lettori fuori campo: Andrea Bocchetti, Diane Patierno
Musiche: John Dowland, György Ligeti, Chiara Mallozzi, Rosalba Quindici
Realizzazioni audiovisive: Ruggero Cerino
Direttore di scena: Vincenzo Meo
Trama: René Descartes (1596-1650) è senza dubbio una delle figure più rilevanti della tradizione filosofica occidentale. Il reading– già messo in scena nel 2011, ora interamente riscritto da Riccardo De Biase e Rosario Diana – non pretende di esaurire la ricca e complessa fisionomia speculativa e scientifica del pensatore francese. Vuole solo tracciare – con seduttivo compiacimento per l’incompletezza – uno schizzo del personaggio attraverso i viaggi esteriori e interiori che condusse nel corso della sua non lunga vita.
Nelle intenzioni degli autori, questo lavoro non vuole essere solo un tentativo di disseminazione culturale, ma anche un piccolo esperimento di militanza filosofica che possa suscitare qualche comportamento emulativo; convinti, come sono, che sia più importante praticare la filosofia – ognuno di noi quando e come può –, anziché averne semplicemente notizia…
Info e Prenotazioni: Ingresso libero – interludidacamera@gmail.com

 

unnamed (16)Pressappococosì
Quando: 28 marzo
Orario: 21.30
Luogo: Zurzolo Teatro Live
Autori, interpreti e regia: Orazio de Rosa e Michele Roscica
Produzione: Baracca dei buffoni e Teatro Caccabak
Trama: Il giro del mondo in… Come si fa a scacciare quel motivetto che ti si è piantato nella testa e non fa altro che rimbalzarti nelle orecchie? È quello che i nostri due stralunati amici cercano disperatamente di fare. Stanchi di cantare e suonare solo le magnifiche melodie della canzone napoletana, affrontano uno spericolatissimo viaggio alla ricerca di una nuova melodia che li faccia finalmente sentire liberi dall’oppressione melodica napoletana. È un viaggio surreale e divertente che i due “compari” compiono in groppa ad un visionario e sgangherato aereo: PARIGI, MADRID, MOSCA, NEW YORK sempre più lontano dall’amata Napoli pur di approdare ad un nuovo componimento musicale. Mai scontato ma sempre autentico, come del resto sono da sempre gli artefici di questo viaggio PRESSAPPOCO COSI’.
Prenotazione: 392.3915529 – 081.0331974 – prenota@zurzoloteatrolive.it

 

download (1)Passacantando
Quando: dal 28 al 30 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21
Interprete: Antonella Cioli
Autore: Vincenzo Salemme
Trama: Si tratta di un testo scritto da Vincenzo Salemme, facente parte dello spettacolo in due atti: “’E femmene”, interpretato nel 2004 dalla stessa Cioli nell’atto unico dal titolo Passacantando e da Cetty Sommella e Adele Pandolfi nell’altro atto unico Fiori di ictus, che ottenne un notevole successo nei teatri del circuito italiano. Una donna piena di paure resta sola nel suo appartamento durante un blackout, mentre il marito, operaio del servizio elettrico, viene in piena notte convocato insieme alla squadra di tecnici per risolvere il problema. Per vincere la paura della solitudine e del buio, la donna cerca di distrarsi cantando, coinvolgendo con la sua voce uno stravagante un misterioso vicino di casa che si esprime solo attraverso le note del suo pianoforte e al quale la protagonista si apre, raccontando le fasi salienti della sua vita, in una sorta di commovente e allo stesso tempo divertente confessionale. La bravura della nota attrice e l’agile e coinvolgente scrittura e regia di Salemme, ne fanno una godibilissima pièce teatrale, adatta a qualsiasi tipo di pubblico.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – www.nuovoteatrosancarluccio.it

 

unnamed (11)Sopra un palazzo c’è un cane pazzo
Quando: dal 28 al 30 marzo
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: feriali ore 20:30 – domenica ore 18:00
Regia: Sergio Vespertino
Interpreti: Sergio Vespertino
Trama: Sopra un palazzo c’è un cane pazzo, recita il titolo di questo nuovo spettacolo di Sergio Vespertino: ma è anche l’avvio, l’incipit di una incantatoria litania, di una tiritera a tratti ossessiva cui dà la stura la voce narrante, che appartiene a un tizio nevrotico, a dir poco esasperato. Se ne sta solo sul palcoscenico, anche se ci stanno due sedie e una strana tendina. Intanto parla, straparla, inanellando slogan televisivi, marche di strumenti tecnologici: pare che ce l’abbia col mondo intero (dalla politica alla tecnocrazia). Sulla scia del suo lucidissimo e scoppiettante delirio, prefigura scenari possibili, invoca il ritorno allo stupore e alla meraviglia, esaspera, ingigantisce, enfatizza pose e aspetti, sino a lambire una comicità parossistica. Nel frattempo, sul palcoscenico, raccoglie pezzi sparsi: una lampadina, una bottiglia, schegge e brandelli. Li assembla: ma per farne cosa? Lo si saprà solo alla fine, quando le arguzie, le amenità, messe in moto da una verve irresistibile, si faranno da parte per cedere la scena alla poesia.
Info e prenotazioni: 081  195  71 331 – http://www.liberascenaensemble.it/

 

image002Pedro e il capitano
Quando: dal 28 al 30 marzo
Luogo: Galleria Toledo
Orario: ore 21
Regia: Lia Chiappara
Interpreti: Santi Cicardo e Matteo Contino
Trama: Pedro e il capitano è un dramma scritto da Mario Benedetti nel 1979. Scrittore di culto in Uruguay, Argentina, Spagna, l’autore mostra in questa sua pièce teatrale, il suo profilo da drammaturgo impegnato sul piano politico. Il suo testo drammaturgico infatti parla della pandemia che colpì l’America latina nel decennio intercorso tra il 1970 e il 1980: dittature militari che strinsero in una morsa tutto il territorio ibero-americano. L’Uruguay dei militari, l’Argentina dei desaparecidos, il Cile di Pinochet, e tutte le altre dittature che ancora sono presenti nel mondo possono trovare eco in questo testo teatrale. Tutti gli elementi scenici concordano nel trasmettere un senso di attesa che viene rotto dall’entrata di un altro uomo incappucciato che si immagina spinto da qualcuno che rimane nell’ombra, invisibile. È evidente che lo hanno picchiato, fatica infatti a riprendere e a mantenere la posizione eretta, l’uomo seduto dietro la scrivania perde la sua immobilità, si avvicina al giovane incappucciato e da quel momento in poi per tutta la pièce si stabilirà tra loro una relazione fatta di contrasti, dissonanze, inviti, tentativi di sopraffazione, fughe, ricordi, intuizioni e non detti la cui caratteristica sarà la dominanza della parola. La parola come argomentazione, logica , sequenziale, a volte spezzata, sofferta, smozzicata, estrema, ma sempre presente.
Info e prenotazioni: 081 42 50 37 – galleria.toledo@iol.it  – www.galleriatoledo.org 

 

imagePiccoli Crimini Coniugali
Quando: dal 28 al 30 marzo
Luogo: Circolo Arcas Teatro
Orario: tutti i giorni alle ore 21, tranne la domenica alle ore 18:30
Interpreti: Peppe Carosella e Margherita Di Sarno,
Trama: Secondo Eric-Emmanuel Schmitt, autore del testo Piccoli Crimini Coniugali, “la coppia è come un’associazione di assassini. La vita coniugale è una guerra, dove tutto è permesso. La vita coniugale è un’associazione di killer che si accaniscono sugli altri prima di infierire su loro stessi, un lungo cammino verso la morte che lascia la strada costellata di cadaveri. Quando la coppia è giovane è una coppia che cerca di sbarazzarsi degli altri. Quando la coppia invecchia diventa una coppia dove ognuno cerca di sopprimere i partner”. Piccoli Crimini Coniugali gioca sul doppio filo dello humour nero da black comedy tra quattro mura e il dramma della memoria e del tempo, di due persone e del loro amore.
Info e Prenotazioni: 081 595 55 31 – 339 429 0 222

 

unnamed (13)Sputa la gomma!
Quando: dal 28 marzo al 30 marzo
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore e interprete: Pierpaolo Palladino
Regia: Manfredi Rutelli
Musica: Pino Cangialosi
Trama: Ambientata in una scuola media di una qualsiasi periferia urbana italiana, la storia è quella di un attore “precario” che, per sbarcare il lunario, accetta di condurre un laboratorio in quell’istituto scolastico, mentre gli altri componenti della sua compagnia sono impegnati nelle riprese di una fiction televisiva. Ne esce una realtà articolata, densa di emozioni e tendente alla denuncia di una scuola incapace di fronteggiare condizioni esistenziali difficili, e portata a replicare al suo interno gli abituali processi di emarginazione sociale. Contro questi processi si pone l’attore Lorenzo, utilizzando gli strumenti del teatro e riconfermandolo “strumento” per eccellenza di comunicazione tra essere umani.
Info e prenotazioni: 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) promozionelicantropo@libero.it

 

unnamed (14)Sansevero, noli me tàngere
Quando: da venerdì 28 a domenica 30 marzo
Luogo: Ex Ospedale della Pace
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 17.30
Autori: Ilio Stellato e Maurizio Merolla
Regia: Maurizio Merolla
Interpreti: Maurizio Merolla, Marcella Vitiello, Gaetano Battista, Assunta De Falco, Ciro Grano, Fedele Canonico, Annalisa Ardolino, Antony Delle Donne con l’accompagnamento musicale di Giancarlo Sanduzzi e Andrea Sensale
Coreografie: Carla Borriello
Trama: In Sansevero, noli me tàngere  i destini e le vite dei personaggi si incrociano, si intrecciano nella ricostruzione fantastica di una notte in cui bussa a palazzo Sansevero il Santo Uffizio che intende porre fine agli esperimenti blasfemi di Raimondo de Sangro, che tenta di penetrare i segreti “de lo creato”. Ma la Santa Inquisizione a Napoli ebbe vita molto difficile. Il popolo partenopeo scaramantico e superstizioso non accettò mai la “caccia alle streghe”. Il principe, quindi, scampa il rogo e come epilogo di questa notte immaginaria, consegna un tesoro a Mariangela Ardinghelli, figura che ricopre anche il ruolo di collaboratrice, consigliera e forse amante di de Sangro. Non si tratta di monete e gioielli, bensì di scritti e appunti dello stesso Raimondo, che non vuole cadano in mani nemiche. Mariangela Ardinghelli, nobile decaduta ma di alta cultura scientifica, fu una donna molto apprezzata a livello europeo. Raimondo de Sangro, principe di Sansevero, è stato uno dei personaggi più misteriosi del ‘700 napoletano e molto conosciuto anche in letteratura. Il suo nome, legato alla famosissima cappella omonima, evoca da sempre esoterismo, alchimia e mistero. Il principe fu uomo di scienza, alchimista e grande amante dell’arte, nonché massone. La Chiesa lo riteneva un “discolo” da tenere  d’occhio, la monarchia borbonica invece ne apprezzava molto l’ingegno. Al giovane scultore Giuseppe Sammartino fu affidata da de Sangro l’opera del Cristo velato, progettato in precedenza da un altro grande scultore, Antonio Corradini. Il Sammartino fu chiamato a sostituire il Corradini, morto mesi prima, proprio in casa de Sangro.
Info: 081 564 39 78 – 340 423 09 80

 

902857_482720245174841_1681974758_oPierre e Jean
Quando: 29 marzo
Luogo: Napoli per Il Teatro cerca casa
Orari: 20:30
Autori: dal romanzo di Guy de Maupassant
Drammaturgia: Massimiliano Palmese
Regia: Rosario Sparno
Interpreti: Raffaele Ausiello e Carlo Caracciolo
Trama: Pierre e Jean, mette in scena una drammatica crisi familiare. Due fratelli passano con la madre le vacanze estive nella casa al mare, tra gite in barca e le visite della giovane vedova Rose, che entrambi corteggiano; ma l’imprevisto arrivo di un’eredità suscita prima vaghi dubbi e poi terribili sospetti su quello che nasconde la composta facciata del rispettabile nucleo familiare. In una veloce sequenza di scene, tra le vezzose cerimonie delle due donne e i duri scontri verbali tra fratelli, il romantico Pierre scopre di avere sogni e valori opposti a quelli di Jean, da cui viene deluso e irrimediabilmente ferito. Senza preavviso, in Pierre e Jean, la famiglia piccolo-borghese mostra la sua faccia peggiore, rivelandosi schiava del dio Denaro e inferno di sentimenti che in un niente possono rovesciarsi nel loro opposto: l’affetto in gelosia e l’amore in un rancore che è possibile curare solo lontano, via da tutti, in direzione del mare.
Info e prenotazionihttp://ilteatrocercacasa.it
FB: https://www.facebook.com/ilteatrocercacasa.it?ref=hl

 

unnamed (15)Kairòs, sussurri del tempo
Quando: 29 marzo
Luogo: Complesso degli Incurabili
Orario: 18:30
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Interpreti: Annalisa Direttore, Fabiana Fazio,  Antonio Perna e Giuseppe Romano
Trama: Un’immersione alternativa nel segno della storia e delle tradizioni partenopee, nel pieno periodo di fioritura del Rinascimento napoletano, in quel luogo dove il tempo resta imprigionato, come l’impronta di un momento in cui i sentimenti diventano protagonisti assoluti delle vicissitudini storiche: l’ospedale degli Incurabili non fa eccezione. Kairòs, Sussurri del tempo vuole trascinare i visitatori alla scoperta della rinascimentale struttura del Complesso, attraverso personaggi storici redivivi. Fondato nel 1521 da Maria Lorenza Longo che volle tener fede ad un voto fatto quando era vittima di una malattia che l’aveva paralizzata, oltre ad altri pregi, questo spazio racchiude in se il segno di un tempo, il respiro di un battito ormai andato, che si ferma a guardare le passioni, gli amori, gli ideali che si sono susseguiti nei secoli tra quelle mura. Come mostrano le donne della Buona Morte che sono qui passate, c’è sempre un tempo per cambiare…o meglio c’è un tempo per ogni cosa: vivere, soffrire, guarire, amare, morire! In questo luogo, in ogni momento, si sente ancora il sussurro di quel tempo, che parla ancora.
Prenotazione obbligatoria: 339 70 20 849 – 334 622 77 85

 

unnamed (16)Primo movimento verso l’autodafè
Quando: dal 29 al 30 marzo
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: sabato 21; domenica 19
Progetto e Regia: Roberto Azzurro
Interpreti: Gea Martire e  Roberto Azzurro
Trama: Il Primo Movimento su Autodafè si fonderà su uno spericolato e articolatissimo andirivieni tra narrazione e dialoghi. Dopo l’ampia premessa, inevitabile giacché è da li che prende il via il tutto, passiamo alla ipotesi della messinscena che potrebbe avvenire in un luogo inevitabilmente “chiuso”, ma non necessariamente “teatrale”. I tre ambienti ideali di rappresentazione sarebbero, all’interno di un ipotetico appartamento antico, una sala, una biblioteca e un terrazzo, per gli “esterni. Il pubblico avrà la sensazione di vagare dunque fra i tre luoghi, in simbiosi con lo svolgersi della vicenda. L’intento è quello di riscrivere dal libro un lungo, acrobatico dialogo tra i due personaggi principali, appunto Kien e Therese, in cui convergano tutte le dinamiche di una relazione tra due persone che prende man mano sempre più il carattere di un incontro destinato a diventare scontro definitivo. Insomma, come quel piccolo varco umano che Kien apre per lasciar entrare per la prima volta un essere umano fin dentro di lui, lo porterà alla perdita totale del controllo della sua esistenza. Mentre fuori il mondo, intorno a loro, procede ancora peggio. Dunque nell’epilogo con il rogo dei libri, la narrazione assume un valore esemplare, di rappresentazione della catastrofe di un mondo, con l’avvento della Germania nazista e il disfacimento del razionalismo occidentale.
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 328 2009765 – info@teatrocivico14.it – http://www.teatrocivico14.it/

 

unnamed (3)Sigmund & Carlo
Quando: 29 e 30 marzo
Luogo: Te.Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: sabato ore 21; domenica ore 18
Produzione: Libera Scena Ensamble
Regia: Niko Mucci
Trama: Due vecchi esibizionisti  in competizione per  una panchina , un lampione. Una partenza grottesca, , che ben presto svela altri sapori. I due sono forse Freud e Marx, sopravvissuti al loro tempo, ed alla degenerazione del loro pensiero. Fra loro si sviluppa un dialogo  a fisarmonica in cui si alternano i litigi ed i tentativi di allearsi nel portare a termine la loro misteriosa e, forse impudica ,missione, mentre i frequenti passaggi di auto , li inducono a mimetizzarsi, assumendo di volta in volta ruoli di improbabili , pagliacci, religiosi, venditori, sino al colpo di scena finale.  Uno spettacolo basato sulla riflessione relativa all’abuso interpretativo delle idee e delle ideologie,  e soprattutto un accorato appello al senso della responsabilità collettiva. Un testo che fa sorridere e ridere spesso, ma che lascio un ché di amaro , nel suo rifiutare possibili letture positive e  di speranza.
Info e prenotazioniwww.teatrodicontrabbando.com – teatrodicontrabbando@gmail.com – 334  21 42 550

 

unnamed (13)Montedidio
Quando: fino al 30 marzo
Luogo: il pozzo e il pendolo
Orario: sabato 21; domenica 18:30
Regia: Annamaria Russo
Interpreti: Nico Ciliberti e Rocco Zacagnini
Trama: C’è un’età in bilico tra l’infanzia e la giovinezza. Un tempo incantato e difficile in cui si diventa, ma non si è. E’ lo spazio breve e convulso del possibile, in cui ieri, oggi e domani si accavallano e si confondono. Montedidio è un testo che racconta quell’età, che racconta la magia del divenire. Il divenire della vita di un ragazzo che a tredici anni comincia a lavorare e si fa uomo. Il divenire di una città, che sulle macerie di una guerra finita da poco ricostruisce un futuro di mille prospettive e poche speranze. Il divenire di un uomo che ha perso la sua terra, ne ha trovato una che le somiglia, ma vuole quella promessa da un Dio che si nasconde tra le pagine di libri antichi. Il divenire di una ragazzina che conosce già tutto il male e tutto il bene dell’amore e prova a farsi donna per sopravvivere all’infanzia. Montedidio è la storia di una, cento, mille storie che provando a divenire diventano vita e seminano vita in chi le ascolta. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast’Errico, il falegname. E’ l’inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l’assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un “bùmeran”, un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast’Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast’Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose, Maria sul terrazzo più alto di Montedidio gli insegna l’amore…
Info e prenotazioni: 081 542 20 88 – 347 428 79 10 – www.ilpozzoeilpendolo.it – info@ilpozzoeilpendolo.it

 

unnamed (17)Il Diavolo Custode
Quando: 31 marzo
Luogo: Teatro Lendi, strada Provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino
Orario: 21
Autore, interprete e regia: Vincenzo Salemme
Trama: Così, come suggerisce l’attore, la cosa migliore è porre delle domande a se stessi, senza paura, né cattiveria e magari ridendo un po’: “Ho voluto fare uno spettacolo che vi facesse venire voglia di parlare di più con voi stessi, col diavolo che è in voi senza averne tanta paura, perché se quel diavolo che è in voi è forse solo un povero diavolo, non può farvi del male. E magari vorrebbe darvi una seconda possibilità. Perché diciamoci la verità, ci lamentiamo spesso  con l’universo intero e con la vita che sono stati troppo crudeli con noi. E allora immaginiamo che un giorno il nostro diavolo custode salga sulla terra e venga a dirci:  vuoi tornare a nascere e ricominciare daccapo? La vuoi la seconda possibilità? Ma sei sicuro che ne valga la pena? Ce la farai a stare meglio?”.
Info e prenotazioni: 340 381 09 12 – 347 857 22 22

Gabriella Galbiati

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