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Per tutti gli amanti del teatro, la prima settimana di aprile si presenta densa di appuntamenti con alcune produzioni ritrovate e nuove in arrivo. 

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Quando: dal 1 al 6 aprile
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15, domenica ore 18
Autore e Regia: Fausto Paravidino
Interpreti: Sara Bertelà, Nicola Pannelli, Davide Lorino, Iris Fusetti
Trama: A e B sono una coppia, ma c’è qualcosa che non funziona più. Questione di affari interni, tra il professore universitario e sua moglie. Parlano tra loro e con il pubblico, per capire quali siano i motivi della crisi che si rivelano molteplici: la politica, i figli, il non averli, il sesso, la gelosia e persino una storia di calzini. La loro storia non sembra avere più sbocchi e vanno alla ricerca di se stessi fuori casa. Oramai è questione di affari esteri. Inutile dire che fuori dal nido si imbatteranno in altri personaggi: C, una giovane studentessa universitaria e D, un altro uomo, destinato molto probabilmente ad essere il trait d’union dei loro destini.
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (12)Arancia Meccanica
Quando: dal 1 al 13 aprile
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21 –  mercoledì 2 aprile ore 17:30 – domenica ore 17:30 – sabato 12 aprile ore 17:30 e 21
Autore: Anthony Burgess
Musiche: Morgan
Regia: Gabriele Russo
Interpreti: Alfredo Angelici, Marco Mario de Notaris, Martina Galletta, Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo, Paola Sambo
Trama: A distanza di 51 anni dalla prima pubblicazione del romanzo ci si rende conto di quanto Burgess avesse saputo guardare anche oltre il suo tempo, presagendo, attraverso la storia di Alex e dei suoi amici Drughi, una società sempre più incline al controllo delle coscienze ed all’indottrinamento di un “pensiero unico”. Quando ho letto l’adattamento che lo stesso Burgess ha elaborato a suo tempo per il teatro, sono rimasto sorpreso e coinvolto dalla sua completa autonomia drammaturgica.
Nella prima parte, al linguaggio originale e caratterizzante dei 4 drughi, si alternano canzoni in versi corredate di libretto e spartito scritto dallo stesso Burgess, aspetto che almeno nella struttura se non nel contenuto mi ha fatto pensare ad un testo brechtiano.
Così come nel romanzo la storia viene raccontata in prima persona da Alex, il capo carismatico dei Drughi, nella messinscena tutto sarà vissuto come se ci trovassimo in un suo incubo. La scena sarà una scatola nera al cui interno si materializzeranno le visioni di Alex, installazioni di arte contemporanea che si autodistruggeranno nella scena successiva. Un mondo rarefatto e onirico in cui però avvengono cose reali. In cui ad una causa corrisponde sempre un effetto.
La sottile linea di confine fra bene e male, il rapporto fra vittima e carnefice, la connessione fra la violenza del singolo individuo e quella della società saranno i temi che vorrò portare in evidenza. (Gabriele Russo)
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (15)Napulitanata… ovvero, ti racconto Salvatore Di Giacomo
Quando: 4 aprile
Luogo: Complesso di Santa Chiara
Orario: 20
Produzione: l’Associazione Culturale NarteA
Interpreti: Viviana Cangiano, Marianita Carfora, Antonio Perna, Serena Pisa e il Maestro Marco D’Acunzo
Trama: Passeggiando per Napoli, che ci si trovi in una piazza o si passi in un vicolo, non è raro che si venga allietati da un motivetto o da una melodia che rievochi antiche canzoni napoletane, e spesso si è all’oscuro di chi abbia realmente composto quelle musiche che attraversano gli anni senza cadere nel dimenticatoio. Era la notte tra il 4 e il 5 aprile del 1934 quando Napoli perse una delle più straordinarie voci poetiche, ovvero, colui che seppe descrivere tutte le emozioni, che questa città provoca, in un solo momento: Salvatore di Giacomo. Perché Napoli non è fatta solo di strade, di vicoli e palazzi, di chiese e di monumenti. Napoli è fatta di note, di poesie, di semplicità e di colore. Marzo, Nannì, Marechiaro, Pianefforte ‘e notte, e ancora Carcioffolà, Dimane t”o ddico: sono pezzi di vita imprigionati dallo scrittore napoletano su fogli di carta e su pentagrammi che ancora oggi restano nella memoria e vengono decantati con lo stesso amore che li ha generati. Si vivrà un vero viaggio nella vita del poeta napoletano che amava raccogliere i propri pensieri, le proprie idee, passeggiando nel Chiostro Maiolicato del Monastero. Opere, aneddoti, poesie e canzoni, dipingeranno la Napoli di fin de seicle presentandola agli inconsapevoli ospiti che si lasceranno trasportare lontano dalla attuale frenesia cittadina, dove le voci del popolo si trasformeranno nelle voci della storia, della cultura e della tradizione…e se a “dirigere” questa orchestra di voci fosse proprio Salvatore di Giacomo?
Info e prenotazioni: 339 702 08 49 – 334 622 77 85

 

unnamed (5)‘Na lettera pe’ tre’ ‘nnamurati
Quando: dal 4 al 6 aprile; dall’11 al 13 aprile
Luogo: Circolo Teatro Arcas
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Petito
Regia: Tonino Taiuti
Interpreti: Marcello Raimondi, Riccardo Citro, Aurelio De Matteis, Maria Rosaria De Liquori, Federica Totaro, Peppe Carosella
Trama: Lo spettacolo, prende vita dalle radici di un repertorio, ormai, da tutti riconosciuto come “Teatro Europeo”. Qui, però, il gioco si innesta in citazioni reinventate liberamente, in modo dissacrante, in una comicità contemporanea, ed ecco che allora, Pulcinella diventa Felice e Felice diventa Pulcinella.
‘Na lettera è la storia di tre corteggiatori, innamorati della stessa donna, che si combattono a suon di battute e invenzioni, contaminate dalla nostra contemporaneità. Abbiamo constatato poi, nel corso del nostro lavoro, leggendo tra gli scritti critici su Petito, che il metodo da noi applicato per la nostra messinscena non era altro che quello che faceva questo grande artista, costruendo i suoi testi insieme agli attori, proprio nella fase delle prove. (Tonino Taiuti)
Info e prenotazioni: 081 595 55 31

 

unnamed (7)U.D. I. E. N. Z. A. Un Democratico Incontro Etilico Negoziando Zotici Accordi
Quando: dal 4 al 6 aprile
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: liberamente tratto da un testo di Václav Havel
Interpreti: Antimo Casertano e Sergio Del Prete
Aiuto regia Napoleone Zavatto
Adattamento e regia Antimo Casertano
Costumi Tonia Rendina
Scena Barbara Veloce
Trucco Daniele Luca Esposito
Trama: L’udienza, scritta in soli due giorni nell’estate del 1975 e ispirata ad una personale esperienza di Havel, ha come tema il rapporto del singolo e della società con il potere. Havel ci presenta un colloquio al tempo stesso realissimo e grottesco: dove il protagonista, un drammaturgo perseguitato per le sue idee di denuncia sociale, è costretto a guadagnarsi da vivere come scaricatore di barili in uno squallido birrificio. Sarà ricevuto dal “capo del birrificio” , un rozzo ed alcolizzato individuo, da cui dipende tutto il suo destino. In questa “udienza” vengono messi in evidenza i meccanismi che portano alla repressione delle libertà individuali, che trasformano gli uomini in delatori, in vittime e carnefici. Ma anche di quei processi che portano l’individuo ad adattarsi al sistema, senza far nulla per poterlo cambiare dall’interno. Vanèk infatti, da intellettuale, rifiuta i compromessi fino ad un certo punto mentre il capo rinuncerebbe volentieri a qualche privilegio garantito dalla sua classe sociale per un po’ di immateriale gloria. L’amara conclusione si riflette nella consapevolezza e la presa di coscienza che la solidarietà, tra gli individui, è possibile solo sul piano materiale. «Ciò che mi ha colpito subito del testo – racconta Antimo Casertano – è l’incredibile attualità. Leggendo e rileggendo non facevano altro che saltare riferimenti all’oggi, come il dover scendere a compromessi anche per ottenere ciò che spetta di diritto».
Info e prenotazioni: 081  195  71 331 – http://www.liberascenaensemble.it/

 

unnamed (8)Il più grande del mondo. Vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo
Quando: dal 4 al 6 aprile
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: ore 21; domenica ore 19
Drammaturgia: Simone Caputo, Ilaria Delli Paoli e Rosario Lerro
Interprete: Roberto Solofria
Regia: Rosario Lerro
Aiuto regia: Ilaria Delli Paoli
Scene: Antonio Buonocore
Costumi: Alina Lombardi
Musiche: Paky Di Maio
Produzione: Mutamenti/Teatro Civico 14
Trama:  “Fatto sta che di Weisz, a sessant’anni dalla morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un’epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi. […] Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo”
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 39 328 2009765 – info@teatrocivico14.it
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 328 2009765 – info@teatrocivico14.it – http://www.teatrocivico14.it/

 

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Quando: dal 5 al 6 aprile
Luogo:  Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: ore 21
Interpreti: Lalla Esposito e Antonio Ottaviano, pianoforte
Trama: Lo spettacolo sarà un viaggio fra la poetica e la musica innovativa del grande Domenico Modugno, l’artista a tutto tondo che ha cambiato la musica italiana. Modugno personaggio solare, tempestoso, irruento diede prova di eccellente capacità artistiche anche a teatro, fino alla malattia che lo penalizzò nella fisicità. Come tutti i personaggi famosi così propulsivi aveva dentro una nota malinconica che forse era anche la molla della sua grande capacità artistica e della sua esuberanza. Lo spettacolo alternerà musica teatro canzoni a pagine del suo diario.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – suoniescene@libero.it

 

unnamed (10)Il mio amico D
Quando: 6 aprile
Luogo: “Don Chisciotte” YaBasta, via Roma 62 Scisciano (NA)
Orario: ore 19 e ore 21
Produzione: Compagnia Nerosesamo
Interprete e autore: Pietro Tammaro
Regia: Luca Saccoia
Trama: “Presto iniziai a trasformare le strade del mio quartiere in un campo da calcio. Bastavano solo quattro zaini e un pallone, e un posto dove non passassero troppe macchine e ci fossero troppe buche. Ma a Napoli era un’impresa trovare un posto cosi, gratis. Il campo dei campi era sempre occupato: l’area di parcheggio dello stadio San Paolo, il preludio al tempio di Dieguito. C’era gente che si accampava lì settimane prima. Il primo che avvistava il campo libero, che poteva essere anche di pochi metri, chiamava a raccolta tutti gli altri con un fischio. E tutti correvano anche all’alba, tutti uscivano di casa anche con i pigiamini pur di giocare lì. Che bello!” (Pietro Tammaro) “I miei sogni sono due, giocare il mondiale e vincerlo”. Erano anche i sogni di noi fortunati bambini a colori dell’82. Ma come i neonati non hanno sviluppati a pieno i sensi, così noi i colori non li distinguevamo ancora bene. Per noi l’azzurro era ancora troppo in alto, lo vedevamo squartato dalla scia degli aerei e basta. Anche il pallone sembrava risiedere altrove prima dell’arrivo di Dieguito. Non qui, non al sole, non per noi. Non era ancora il momento per il Pibe di giocare e vincere il mondiale, ma era il nostro momento certamente per dare un volto all’azzurro e non alzare la testa per cercarlo. Diego era venuto a salvarci a mostrarci la via a far tornare la palla rotonda e da questa vedere il futuro”. (Luca Saccoia)
Info e prenotazioni:  La Carrozza d’Oro info@lacarrozzadoro.it 3392822917 YaBasta! Ya_basta@hotmail.it 3930314812

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Quando: 6 aprile
Luogo: New Around Midnight – Napoli
Orari: ore 21.30
Autore: compagnia Coffee Brecht – Teatro d’improvvisazione
Trama: Parole, situazioni e luoghi diventano il seme per le storie improvvisate dagli attori in un susseguirsi di stili divertenti e coinvolgenti. Le improvvisazioni traggono origine dai suggerimenti del pubblico. L’utilizzo di schemi improvvisativi differenti (narrazione, monologo, canzone, espressione corporea, ecc.) si traduce in una vasta gamma di linguaggi teatrali, adattabili di volta in volta alla situazione e all’ambiente in cui si agisce. Fiabe e storie improvvisate, giochi teatrali, l’uso continuo dei suggerimenti proposti, terranno gli spettatori in continua attenzione di un evento irripetibile perché improvvisato. Gli attori saranno costantemente messi in difficoltà e stimolati dal pubblico nel corso di una performance teatrale davvero senza rete.
Info e prenotazioni: 331 23 26 093

Nella foto di Fabio Donato gaia Aprea e Luca Lazzareschi in Antonio e Cleopatra 3Antonio e Cleopatra
Quando: fino al 6 aprile
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: ore 21; tranne il 2 e il 3 aprile alle ore 17; il 5 aprile alle ore 19; il 6 aprile alle ore 18
Regia: Luca De Fusco
Interpreti: Luca Lazzareschi, Gaia Aprea, Paolo Cresta, Stefano Ferraro, Serena Marziale, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Gabriele Saurio, Paolo Serra, Enzo Turrin
Trama: Luca De Fusco firma la regia di Antonio e Cleopatra e così ne parla in una sua nota: «Antonio e Cleopatra viene associato al monumentalismo e all’esotico, quasi fosse una sorta di Aida della prosa. Noi stiamo invece preparando uno spettacolo asciutto ed essenziale, tutto imperniato sulla valorizzazione della parola, nella nuova traduzione di Gianni Garrera, e sul rapporto con la musica, rinnovando la struttura di Antigone, già basata sul talento multiforme del musicista israeliano Ran Bagno e su una spiccata attitudine dei miei attori (ai quali si aggiunge la prestigiosa new entry di Luca Lazzareschi) di recitare assieme alla musica. Anche dal punto di vista visivo niente navi, eserciti, palazzi imperiali ma un impianto rigoroso ed essenziale, basato sui forti contrasti tra luce ed ombra e sull’apporto delle proiezioni, rinnovando l’intesa tra lo scenografo Maurizio Balò , il light designer Gigi Saccomandi e la costumista Zaira de Vincentiis che già portò ad una Antigone minimalista e contemporanea. La linea scelta continua ad essere quella basata sull’antinaturalismo, sulla contaminazione tra teatro, cinema, musica e su una recitazione intensa e assieme sorvegliata di cui Gaia Aprea è ormai da tempo il segno più tipico delle mie regie. Per mille ragioni (la sua lunghezza, il numero degli attori, l’importanza degli allestimenti) Antonio e Cleopatra è un capolavoro assoluto che viene messo in scena molto raramente. Noi l’abbiamo tagliato, reso sobrio, e speriamo anche riportato ad una sensibilità più moderna. Confidiamo che tutto ciò faccia risaltare le meravigliose immagini iperboliche di personaggi pieni di fascino (oltre i protagonisti vanno segnalati almeno Cesare ed Enobarbo) e godere di uno dei testi più affascinanti della storia del teatro».
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it – 081 551 33 96

 

massimo-ghini-Teatro-Cristal-LovereQuando la moglie è in vacanza
Quando: fino al 6 aprile
Luogo: Teatro Diana
Orario: feriali 21:00 – Sabato 17:30 e 21:00 – Domenica 18:00
Regia: Alessandro D’Alatri
Interpreti: Massimo Ghini e Elena Santarelli
Trama: Il testo di Gorge Axelrod debuttò a Broadway nel 1952 con un notevole successo di critica e pubblico. Ma la sua vera consacrazione internazionale avvenne nel 1955 attraverso l’adattamento cinematografico di Billy Wilder. È una commedia che nel 2000 è stata inserita, dall’American Film Institute, al 51° posto tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Praticamente un classico della modernità. Il titolo originale “The seven year itch” (Il “prurito” del settimo anno) contiene forse più informazioni della seppur felice traduzioni italiana “Quando la moglie è in vacanza. E’ una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa “middle class” che sembra non avere epoche e che viene messa a confronto con le ambizioni di una ragazza che cerca di ridisegnare una propria personalità attraverso l’impegno nel mondo patinato della pubblicità, della moda o dello spettacolo in generale. Fa da detonare la prorompente fisicità della ragazza che come un uragano entra nella banale quotidianità di un maschio irrisolto. Un maschile che più che subire l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’apparentemente irraggiungibile opportunità. Considerando che sono passati più di sessant’anni dal suo debutto, il testo mantiene ancora intatta la freschezza di uno sguardo sui comportamenti e le relazioni tra maschi e femmine. Anche se sorprendente, la drammaturgia, oltre che divertire, inquieta anche un po’…
Info e prenotazioni: 081.5567527 – 081.5784978  – http://www.teatrodiana.it/

 

unnamed (11)La stanza blu – Tempesta
Quando: fino al 6 aprile
Luogo: Teatro Mercadante (spettacolo abbinato ad Antonio e Cleopatra)
Orari: mercoledì 2 ore 17, giovedì 3 ore 17, sabato 5 ore 19, domenica 6 ore 18.00. Per ultimi anni di scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado: giovedì 3 ore 11.30, venerdì 4 ore 9.30 e 11.30. In seguito, lo spettacolo approda nel Parco della Floridiana, un Parco meraviglioso nel cuore del Vomero: un’isola incantata, verde e lussureggiante anche se nel bel mezzo della città: sabato 12 aprile ore 15.30 e 17.30 e domenica 13 aprile ore 10 e 12
libero adattamento da La tempesta di William Shakespeare
adattamento e regia Rosario Sparno
Interpreti: Massimiliano Foà, Luca Iervolino e Paola Zecca
installazioni artistiche Antonella Romano
disegno luci Riccardo Cominotto
scenotecnica Gaetano Di Maso
produzione Teatro Stabile di Napoli – Le Nuvole/ Teatro Stabile di Innovazione per Ragazzi
Trama: Una tempesta di parole, ma anche di immagini e suoni ci portano sull’isola incantata di Prospero. Come in un sogno, o forse proprio sognando, il servo-mostro Calibano, lo schiavo, il deforme, il triste diavolo, la lenta tartaruga, il pesce crapulone, anela a nuove storie in cui le parole diventino strumento di libertà e magia. Parole che travolgono i protagonisti, gli attori e con loro i giovani spettatori. La magia è il tema centrale visto che è il meccanismo più usato da tutti per comporre insieme la trama dello spettacolo. Il racconto ha inizio quando gran parte degli eventi è già accaduta… Prospero rinuncerà alla magia con un famoso monologo, noto riferimento a Shakespeare che con quest’opera abbandona il teatro per riconciliarsi con se stesso e la società. Spettacoli per tutti, a partire dagli 8 anni.
Info e prenotazioni: http://www.teatrostabilenapoli.it – 081 551 33 96

 

cossiaA fronte alta
Quando: 7 aprile
Luogo: Napoli (zona Vomero) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 18
Di e con: Antonello Cossia
TramaA fronte alta, ovvero “un sogno del mille novecento cinquantasei”, scritto e interpretato da Antonello Cossia.  In scena la straordinaria avventura sportiva di un pugile napoletano, atleta della nazionale azzurra, chiamato a rappresentare l’Italia ai giochi olimpici di Melbourne in Australia, appunto nel 1956.
Lo spettacolo ne ripercorre l’impresa tra suggestioni, ricordi personali, resoconti di testimoni dell’epoca che, pian piano, nello sviluppo drammaturgico, vanno ad incrociare, intrecciandosi con esse, le fitte maglie della Storia, funestata in quegli anni da scenari terribili. Era il tempo delle tensioni mondiali, prevedibile epilogo di un periodo post bellico mai completamente pacificato, gli anni delle sanguinose lotte bracciantili, della quotidiana “guerra silente” combattuta da intere popolazioni nell’atto di ricostruire una propria identità civile e sociale oltre che riedificare le proprie distrutte città.
In questo scenario, tra orgoglio e uppercut, si sviluppa l’avventura di un giovane boxeur, due volte campione d’Italia tra i dilettanti nel 1955 e nel 1956, nonché il primo napoletano alle Olimpiadi nella storia del pugilato. Un articolo comparso in un giornale sportivo australiano, qualche giorno dopo l’incontro, riportava la cronaca del primo e unico combattimento, sostenuto da questo atleta in quella competizione. Aveva incontrato agli ottavi di finale colui che in seguito vinse la medaglia d’oro per la categoria dei pesi piuma, un pugile russo, Vladimir Safronov il suo nome, molto forte, che mandò tutti i contendenti al tappeto, tranne uno: “un giovane proveniente da un paese del sud, che faceva il muratore nella sua città”. A fronte alta, dal ring al teatro, per realizzare un’istantanea della limpida linea di comportamento tenuta dal protagonista, non solo dentro le dodici corde. Sconfitto, ma solo ai punti: l’unico a finire in piedi davanti al russo Vladimir Safronov, formidabile tecnico e micidiale picchiatore, il futuro campione olimpico.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

Gabriella Galbiati

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