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Le anteprime di QuartaParete per essere sempre aggiornati su cosa è di scena.

unnamed (7)Mind Juggler – Il mentalista
Quando: 15 aprile
Luogo: Teatro Bellini
Orario: 21
Autore e interprete: Francesco Tesei
Trama: Secondo Milton Erickson “ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere, e sa molto più di ciò che pensa di sapere“. Partendo da questa semplice affermazione, che suggerisce l’idea che la mente umana abbia risorse e potenzialità straordinarie, Francesco Tesei trasforma le più moderne ed efficaci tecniche di comunicazione subliminale, di mentalismo e di illusionismo psicologico, e attraverso di esse invita ad attingere dalle risorse “magiche” dell’inconscio, e ad esplorare insieme a lui mondi affascinanti, misteriosi e in continua evoluzione: i mondi della mente e della comunicazione. Nel suo spettacolo il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa il vero protagonista, giocando insieme a Francesco con i cinque sensi, con il pensiero, con la percezione, l’immaginazione e la comunicazione. Tesei, come un vero e proprio “Giocoliere della mente” (da cui il titolo dello show: Mind Juggler), compie “evoluzioni ed acrobazie” con ciò che comunemente riteniamo una delle cose più intime e personali, i nostri pensieri, per poi confondere sensi e percezioni, sfiorando in maniera provocatoria temi eterni e comuni ad ogni uomo. “Cosa so di me stesso? – Quanto sono libero? – Cosa mi lega agli altri? Che è la Realtà?”
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamedI am not Penguin
Quando: 16 aprile
Luogo: Teatro Bellini
Orario: 21
Interprete: John Peter Sloan
Autori: John Peter Sloan e Antonio De Luca
Trama: I am not a penguin è un tipico ‘stand-up comedy’ all’inglese: un palco con pochi elementi scenografici, un solo comico, un microfono. Mentre i precedenti spettacoli (Culture Shock, Full Moon, Instant English) prendevano di mira le differenze culturali tra Inghilterra e Italia, disegnando situazioni comiche partendo ad esempio dall’osservazione dei luoghi comuni, I am not a penguin sviluppa una visione più ampia e più complessa, in cui il racconto di un percorso biografico apre continuamente a digressioni, paradossi, esempi e dimostrazioni che divertono attraverso lo spiazzamento, l’ironia e l’adattamento di alcuni grandi canoni della comicità anglosassone al gusto di un pubblico italiano. Si può ridere di tutto, anzi, si può ridere ancor di più di un’infanzia povera e con una famiglia dimezzata, in cui il cassetto dei calzini sostituisce la culla e gli ansimi del nonno scandiscono il tempo, della rissa al pub come inevitabile istituzione sociale, della pesante crisi del periodo Tatcheriano, come potrebbe raccontarla un Ken Loach prestato al cabaret. E poi la scoperta dell’Italia e la revisione, sempre all’insegna dell’ironia, di tutte le proprie convenzioni: le donne, il linguaggio, i pregiudizi e l’energia di un popolo adottivo, evidenziando pregi e difetti che a volte sfuggono persino a chi vi è nato.
I am not a penguin è un viaggio lungo una vita, disseminato di riflessioni, battute, aneddoti e domande, per scoprire la Birmingham che è dentro di noi e quel pezzo d’Italia che avevamo forse dimenticato.
*Lo spettacolo è in buona parte in italiano e non crea alcun problema di comprensione a chi non conosca bene l’inglese.
Infohttp://www.teatrobellini.it/
Prenotazioni: 081 5499 688 – botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed (1)Antigone – Una guerra civile
Quando: dal 16 al 17 Aprile
Luogo: Sala Assoli
Orario: 21
Produzione: Uroboro Teatro
Drammaturgia e regia: Mirko Di Martino
Interpreti: Titti Nuzzolese, Luca Di Tommaso
Scenografia: Alfonso Fraia
Aiuto regia: Laura Cuomo
Trama: Aprile 1945, in una città dell’Italia del Nord: i fascisti e i tedeschi sono in fuga ovunque, la guerra di liberazione sta finendo, anche se in molte zone si continua a sparare. I partigiani sono riusciti a scacciare i fascisti sotto la guida del valoroso comandante Eteocle, morto in battaglia per mano di suo fratello, il repubblichino Polinice. La carica di governatore della città è stata assegnata al commissario politico Creonte, comunista, il quale, come primo atto della sua amministrazione, dichiara che il corpo del traditore Polinice dovrà essere appeso per i piedi ad un lampione in modo che tutti possano vedere la sua triste fine. È la giustizia dei partigiani, spietata ma necessaria, soprattutto quando c’è in gioco il futuro della neonata Repubblica, ancora tutta da inventare e progettare. Ma la giovane Antigone, che è stata anche staffetta partigiana, si oppone alla legge dello stato in nome della legge del cuore, che la obbliga a prendersi cura del fratello morto. Antigone cerca allora di seppellire il corpo, ma viene scoperta e arrestata. Il Tribunale speciale militare la condanna alla fucilazione, nonostante gli appelli accorati di Ismene, sorella di Antigone, e soprattutto di Emone, figlio di Creonte e fidanzato di Antigone. Il suo destino è segnato: la guerra non prevede debolezze, le necessità della pace collettiva obbligano al sacrifico delle ragioni dei singoli. I cittadini assistono allo sviluppo della tragedia con reazioni diverse: c’è la partigiana convinta delle motivazioni delle sue scelte, c’è il giovane contadino che combatte per sfuggire all’obbligo di leva, c’è il partigiano deluso dalla piega che sta prendendo il sogno di libertà e democrazia. Su tutto, per tutti, c’è la guerra, dura, crudele, spietata, che condiziona il passato, il presente e il futuro.
Info e prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it – 081 195 63 943

 

unnamed (11)‘Na lettera pe’ tre’ ‘nnamurati 
Quando: dall’17 al 19 aprile
Luogo: Circolo Teatro Arcas
Orario: ore 21
Autore: Petito
Regia: Tonino Taiuti
Interpreti: Marcello Raimondi, Riccardo Citro, Aurelio De Matteis, Maria Rosaria De Liquori, Federica Totaro, Peppe Carosella
Trama: Lo spettacolo, prende vita dalle radici di un repertorio, ormai, da tutti riconosciuto come “Teatro Europeo”. Qui, però, il gioco si innesta in citazioni reinventate liberamente, in modo dissacrante, in una comicità contemporanea, ed ecco che allora, Pulcinella diventa Felice e Felice diventa Pulcinella.
‘Na lettera è la storia di tre corteggiatori, innamorati della stessa donna, che si combattono a suon di battute e invenzioni, contaminate dalla nostra contemporaneità. Abbiamo constatato poi, nel corso del nostro lavoro, leggendo tra gli scritti critici su Petito, che il metodo da noi applicato per la nostra messinscena non era altro che quello che faceva questo grande artista, costruendo i suoi testi insieme agli attori, proprio nella fase delle prove. (Tonino Taiuti)
Info e prenotazioni: 081 595 55 31

 

unnamed (2)Disturbi di memoria 
Quando: dal 17 al 20 aprile
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Manlio Santanelli
Regia: Renato Carpentieri
Interpreti: Mario Porfito e Lello Serao
Produzione: Libera Scena Ensemble
Trama: La storia si svolge nello studio di un noto avvocato penalista che, complice una coincidenza aerea, riceve la visita un suo vecchio compagno di liceo che non vedeva da tempo. I due sono felici di rivedersi, ma, ben presto, scoprono che, dopo aver condiviso lunghi momenti ai tempi della scuola, oggi sono due persone diversissime tra loro. L’uno, Severo De Angelis, è un rappresentante di commercio, sfrontato ed impudente. L’altro, Igino Venturi, è un compassato avvocato, gentile e garbato nei modi e nelle espressioni. La loro diversità genera forti tensioni, alimentate dall’insofferenza dell’avvocato verso i modi bruschi e grossolani del suo vecchio compagno di scuola. I due hanno modo di confrontarsi e scontrarsi sui temi della solitudine, incomunicabilità, omosessualità, pedofilia e lo spavaldo Severo non lesina gesti ed atteggiamenti tremendamente crudi. Anche nella professione, i due non potrebbero essere più dissimili, più antitetici, dal momento che il primo è un tecnico del diritto, uno stimato penalista che trasuda rigore e deontologia, mentre il secondo commercia in prodotti non meglio identificati, e trasuda alla lettera.
Inizia così un percorso di destrutturazione della sua vita passata, che raggiunge l’apice quando Severo riporta alla memoria dell’amico le violenze subite da parte di un prete pedofilo. I disturbi di memoria lasciano così spazio a un lungo e lucido flusso di coscienza e di parole che lasciano Igino distrutto e commosso.
Info e prenotazioni: 349 192 59 42 (mattina), 081 296 640 (pomeriggio)  promozionelicantropo@libero.it – http://www.teatroelicantropo.com/home.asp

 

unnamed (9)Le 95 Tesi – Una storia di Lutero
Quando: 18 aprile
Orario: 21
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta – rassegna Sciapò
Produzione: Teatro in Fabula
Interpreti: Raffaele Ausiello, Eduardo Di Pietro, Alessandro Paschitto, Stefano Ferraro, Antonio Piccolo
Progetto e regia: Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo
liberamente tradito dai testi di John Osborne, Roland H. Bainton, Luther Blissett
organizzazione Paola Boccanfuso
Trama: Salve. Sono Martino Lutero. Non sono mite come Erasmo. Soffro di stitichezza. Sono pallido e sudo come i maiali. Leggo le scritture e le interpreto. Sarò il protagonista di uno spettacolo sul potere. Sarò il cantore di una cronaca politica. Ho scelto l’azione dopo aver tentato la contemplazione. Sono cose che capitano. Chiedo asilo e conforto ai tedeschi per disarcionare il papa. Parlo come un santo e agisco come un ribelle. Sono specializzato in assalti frontali. Il mio fucile è il Nuovo testamento. Dio chiama senza preavviso e anche Satana. Non esiste mediazione. Ho preso moglie perché il clero è un’invenzione romana. Ho fatto figli perché il celibato è un’ingiustizia senza rimedio. Gioco ma dico cose serie. Cose di valore, perfino nel 2013. Dio è morto, ma non la preghiera! Nietzsche ha scritto: “ascolta cosa dice la mezzanotte profonda”. John Coltrane ha dichiarato: “L’Universo in cui viviamo, che ci è stato dato, è grande e bello”. Quanti guai ho combinato.
Info e prenotazioni: 0823.441399 | 339.1873346 | info@teatrocivico14.it – www.teatrocivico14.it

 

unnamed (3)Rottami
Quando: dal 18 al 27 aprile
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21
Interpreti: Virtuosi di San Martino
Trama: Rottami è la nuova tappa del ventennale viaggio poetico e musicale dei Virtuosi di San Martino. In scena, nella formazione composta da Roberto Del Gaudio (voce e testi), Federico Odling (violoncello e musica), Vittorio Ricciardi (flauti), Antonio Gambardella (violino) e Carmine Terracciano (chitarra), l’ensemble napoletano propone un ulteriore affondo nella italica selva di “nuovi mostri”, preziosa fonte della loro singolare, e caustica, indagine. “Una risata vi rottamerà” parafrasando un antico slogan, Roberto Del Gaudio e Federico Odling, autori rispettivamente dei testi e delle musiche dei Virtuosi di San Martino, compongono in musica la loro nuova galleria di personaggi. Figure mediate dal quotidiano delle metropoli italiane – siano essi semplici abitanti, frequentatori abituali di bar, di uffici pubblici, di scranni istituzionali – imprigionati nei luoghi comuni dei quali sono portatori insani. Rottami in attesa di destinazione finale che divengono obiettivo principale nella canzonatoria ed aspra disamina proposta dall’irriverente quintetto. Si rivelano così agli spettatori, Folko, il giovane “folk-a-bestia” figlio di papà, il Liberista ovvero un camorrista napoletano che in nome della libera iniziativa, mette su un albergo-casa chiusa, un improbabile Buddista, spazzino e romano purosangue in odore di Petrolini, una Filosofessa disoccupata con palesi tendenze ninfomaniache, un nuovo intellettuale Docente alla Normale prigioniero della debolezza storica e fisica del suo pensiero, ma anche un Primario triste e solitario che apre al pubblico il suo cuore rivelando le sue (assai poco macbethiane) ambizioni reali. Tra il blues del brano Viva le Donne, inverosimile inno del maschilismo imperante, alla song che celebra le abitudini in musica dell’Italiano medio, la scaletta accoglie il celeberrimo Canto degli Italioti in omaggio a Dario Fo, un riferimento ai Gufi con Li ho visti tutti chini, un ricordo di Walter Valdi con Vakaputanga e Il gioco delle Olive, per rivivere attraverso questi maestri, precursori dell’urgenza alla rottamazione dei luoghi comuni italioti, tappe fondamentali del teatro-canzone e del cabaret italiano.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – suoniescene@libero.it

 

Gabriella Galbiati

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