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Il saluto emozionato di Giulio Baffi all’amico e collega dell'”Avvenire” scomparso il 13 aprile all’età di 80 anni.

download (2)Che si dice di un “critico militante” che non c’è più? Che è morto un pezzetto del nostro lavoro, che il nostro teatro è un po’ più povero e triste, che non incontreremo più il suo sorriso gentile alla fine di uno spettacolo, a sottolineare il successo o la delusione, che ci mancherà lo scambio rapido di una battuta che serve a dirsi tanto di più. Piccole-grandi dimestichezze del nostro lavoro di “spettatori professionisti”, fortunati e molte volte felici. Ma qualche volta possiamo dire anche che il suo sguardo accompagnerà chi, giovane e magari inesperto, vorrà continuare il suo lavoro di spettatore attento.

Se ne è andato Domenico Rigotti, critico dell’”Avvenire”, studioso di teatro e di danza. Se ne è andato in punta di piedi, come era suo costume sempre. Gli avevo mandato gli auguri di buon compleanno poche settimane or sono, quando aveva compiuto ottant’anni. Con me l’avevano fatto i tanti amici del mondo del teatro che gli volevano bene. La figlia, Anna, ci disse che ne era stato felice. Forse ne era stato anche sorpreso, tanto era schivo e pudico, tanto siamo abituati a non guardarci intorno a cercare gli amici ma cerchiamo soltanto i bravi attori, le attrici di talento, i registi, gli autori, i tecnici da cui ogni sera aspettiamo sorpresa ed emozione.

Quando ebbi notizia da una amica della malattia che lo aveva colpito ne fui addolorato. Lo ho incontrato poi qualche tempo dopo ad una “prima” e ne ho avuto piacere. Perché Domenico Rigotti ha fatto parte per tanti anni, con intelligenza e sapienza, del mondo del teatro. Domenico ha scritto libri di teatro e di danza. Da critico i suoi articoli hanno lasciato un segno nel lavoro di tanti, le sue testimonianze hanno saputo leggere i cambiamenti e le fatiche del mondo dello spettacolo e darne conto con equilibrio, eleganza, saggezza. Critico di teatro di lunga militanza, ha fatto parte dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro dando sempre il suo contributo alla crescita dell’Associazione. Prodigo di consigli verso i giovani talenti, gli attori, gli autori, i registi, gli operatori ed i giovani critici, non ha mai fatto mancare loro l’autorevolezza del suo consiglio e la saggezza del suo parere. Con vero e profondo rammarico lo saluto.

Giulio Baffi

 

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