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Un nuova settimana teatrale ha inizio e QuartaParete come sempre vi guida nella scelta degli spettacoli da vedere. 

unnamed (29)Il baciamano
Quando: 24 aprile
Luogo: chiesa della Santa Croce e del Purgatorio
Orario: 20:30
Autore: Manlio Santanelli
Regia: Antonio Grimaldi
Interpreti: Annarita Vitolo e Vincenzo Albano
Trama: La pièce pur conservando alcuni elementi tipici del teatro di Santanelli, si presenta come un’opera a se stante. Infatti, nonostante faccia parte del teatro dell’assurdo e del grottesco, risulta assente quel gioco al massacro, quella curiosità morbosa per la vita e per gli oggetti altrui, che è alla base del teatro santanelliano. Che cosa hanno in comune tra loro Janara, giovane popolana avvizzita prima del tempo, e il gentiluomo che, legato mani e piedi, le è stato portato in casa dal marito? Non l’idioma, giacché la donna parla il napoletano basso e intriso di spagnolismi caro ai lazzari, vale a dire quel particolare tipo di lebe di cui Napoli vanta l’esclusiva nel tempo e nello spazio: mentre l’uomo si esprime in un italiano, se non forbito, quantomeno conforme alla borghesia colta e francofona a cui appartiene per nascita. Non la fede, giacché lei ostenta il fanatismo proprio delle masse meridionali, furore parareligioso che ha fatto la punta alla croce e la maneggia come una spada – è a quelle masse che si è appellato il Cardinale Ruffo per reprimere nel sangue la Rivoluzione del ’99; mentre lui si limita ad usare l’arma, ahimè non altrettanto devastatrice, della ragione, presa a prestito dai testi sacri dell’Illuminismo europeo. Non la città di origine, perché se è vero che entrambi sono nati nel capoluogo campano, allora capitale del Regno, è altrettanto vero che a quel tempo – ma la situazione non è granché mutata oggigiorno – esistevano tante Napoli quanti erano gli strati etnici e sociali che ne componevano la popolazione. Men che meno i due hanno in comune il passato, che nel caso del gentiluomo siamo autorizzati a immaginare ovattato da confortevoli natali e da un patrimonio familiare in grado di garantire la soddisfazione di qualsivoglia esigenza; laddove Janara – e lo apprendiamo dalla sua viva voce – ha sempre dovuto fare i conti con la fame, con gli stenti, con le violenze dei genitori prima e del marito poi (ha sempre “gettato il veleno”, come si usa dire dalle sue parti). Come mai, allora, due creature tanto lontane l’una dall’altra si scoprono infine partecipi dello stesso destino, che in qualche modo ne parifica la condizione, le fa apparire solidali ancorché inchiodate a ruoli fatalmente contrapposti? Della risposta a quest’ultimo interrogativo si fa carico “Il baciamano”, nella sincera speranza che risulti il più possibile esauriente e, allo stesso tempo, nella profonda convinzione che tra le molte finalità del teatro vi sia anche quella di arrivare a dimostrare ciò che altre discipline ritengono indimostrabile.
Ingresso libero.

unnamed (24)Shitz – Pane, amore e…salame
Quando: dal 24 al 27 aprile
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Hanock Levin
Regia: Filippo Renda
Interpreti: Mauro Lamantia, Laura Serena, Matthieu Pastore, Giuseppe Salmetti e l’accompagnamento alla chitarra di Giuseppe Barbaro
Trama: Shitz racconta la storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea. Shitz, il padre, e Setcha, la madre, non desiderano altro, per la propria realizzazione, che far sposare la figlia Shpratzi. Finalmente, a una festa, l’emarginata Spratzi incontra Tcharkés, un giovane arrivista dalle velleità imprenditoriali. I due subiscono uno strano e poco credibile colpo di fulmine e decidono, la sera stessa, di sposarsi.
Dopo i festeggiamenti folli ed estenuanti del matrimonio, inizierà il turbine di avvenimenti, che trascinerà sardonicamente la famiglia da un’illusoria “meritata” felicità, agli abissi dello sconforto. Il pane e salame del titolo rimandano al pretesto del cibo, che rappresenta la cupidigia e l’avidità e crea conflitti in famiglia, al collasso quando arriva l’intruso, nel più classico dei modi.
Info e prenotazioni: 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) promozionelicantropo@libero.it

unnamed (25)Noi Vivi
Quando: 25 aprile
Luogo: Galleria Borbonica
Orario: ore 19 e ore 21
Produzione: NarteA in collaborazione con l’Associazione Culturale Borbonica Sotterrane
Autore: Febo Quercia
Regia: Febo Quercia e Antimo Casertano
Interpreti: Antimo Casertano, Federica Altamura, Marianita Carfora, Antonio Perna, Peppe Romano, Katia Tannoia e Aurora Cecchi
Trama: Incisa con un carboncino, su una parete dell’immensa cattedrale della Galleria Borbonica, esiste una grande scritta appena illuminata dalle lampadine 12 volt: sembra un sospiro di gioia, un urlo liberatorio per essere riusciti a conquistare la salvezza. In quel periodo, per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: Noi Vivi! La suggestiva ambientazione del sottosuolo partenopeo proietterà il pubblico direttamente sulla scena, in modo da sentirsi parte integrante della “storia” e rivivere sulla propria “pelle” il periodo delle Quattro giornate di Napoli.
Info e prenotazioni:: 339.7020849 – 334.6227785

unnamed (27)Marriage
Quando: 25 aprile
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 21
Adattamento da: Boston Marriage David Alan Mamet
Interpreti: Laura Sogliuzzo, Maria Elena Verde, Doriana De Nicola, Miriam Cianciarelli, Salvio Di Massa
Trama: Nell’ammaliante scenario di un salotto borghese di fine ‘800,  si raccontano passioni ed intrighi del legame, talvolta paradossale ma autenticamente complice e profondo, che unisce le scaltre nobildonne, Anna e Claire; un intreccio amoroso, del quale, i primi spettatori, saranno i pudichi occhi dell’ingenua domestica di Anna, Catherine.
Si tratta di uno spettacolo di straordinaria e sagace efficacia, raffinato ed intonatamente armonioso, sostenuto da un ritmo incalzante, frutto, soprattutto, della   preziosa  personalità delle protagoniste: donne capaci di divertire, stupire ed offrire spunti di riflessione allo spettatore.
Musiche live, suonate dal musicista napoletano Enrico Russo ed esclusivamente blues, faranno da sottofondo agli accattivanti dialoghi ed ai sorprendenti colpi di scena.
Info e prenotazioni: Manuela Torre (curatrice dello spettacolo) marriage.contatti@gmail.com 342 30 55 063

unnamed (20)Pazza d’amore
Quando: dal 26 al 27 aprile
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: 21
Autrice: Dacia Maraini
Regia: Emanuele Vezzoli
Interpreti: Sara Pallini e Antonio Lovascio
Trama: In uno studio televisivo una prostituta racconta senza pudore la sua storia. Sotto i riflettori, eccitata dalla luce e dal microfono, chiede al regista, interrompendo ripetutamente il suo racconto con domande spesso inadeguate.
Info e prenotazioni: 0823.441399 | 339.1873346 | info@teatrocivico14.it – www.teatrocivico14.it

 

unnamed (3)Rottami
Quando: fino al 27 aprile
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21
Interpreti: Virtuosi di San Martino
Trama: Rottami è la nuova tappa del ventennale viaggio poetico e musicale dei Virtuosi di San Martino. In scena, nella formazione composta da Roberto Del Gaudio (voce e testi), Federico Odling (violoncello e musica), Vittorio Ricciardi (flauti), Antonio Gambardella (violino) e Carmine Terracciano (chitarra), l’ensemble napoletano propone un ulteriore affondo nella italica selva di “nuovi mostri”, preziosa fonte della loro singolare, e caustica, indagine. “Una risata vi rottamerà” parafrasando un antico slogan, Roberto Del Gaudio e Federico Odling, autori rispettivamente dei testi e delle musiche dei Virtuosi di San Martino, compongono in musica la loro nuova galleria di personaggi. Figure mediate dal quotidiano delle metropoli italiane – siano essi semplici abitanti, frequentatori abituali di bar, di uffici pubblici, di scranni istituzionali – imprigionati nei luoghi comuni dei quali sono portatori insani. Rottami in attesa di destinazione finale che divengono obiettivo principale nella canzonatoria ed aspra disamina proposta dall’irriverente quintetto. Si rivelano così agli spettatori, Folko, il giovane “folk-a-bestia” figlio di papà, il Liberista ovvero un camorrista napoletano che in nome della libera iniziativa, mette su un albergo-casa chiusa, un improbabile Buddista, spazzino e romano purosangue in odore di Petrolini, una Filosofessa disoccupata con palesi tendenze ninfomaniache, un nuovo intellettuale Docente alla Normale prigioniero della debolezza storica e fisica del suo pensiero, ma anche un Primario triste e solitario che apre al pubblico il suo cuore rivelando le sue (assai poco macbethiane) ambizioni reali. Tra il blues del brano Viva le Donne, inverosimile inno del maschilismo imperante, alla song che celebra le abitudini in musica dell’Italiano medio, la scaletta accoglie il celeberrimo Canto degli Italioti in omaggio a Dario Fo, un riferimento ai Gufi con Li ho visti tutti chini, un ricordo di Walter Valdi con Vakaputanga e Il gioco delle Olive, per rivivere attraverso questi maestri, precursori dell’urgenza alla rottamazione dei luoghi comuni italioti, tappe fondamentali del teatro-canzone e del cabaret italiano.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 – 081 544 88 91 – suoniescene@libero.it

 

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Quando: 26 aprile
Luogo: Pozzuoli per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20:30
Autore: Lalla Esposito
Interpreti: Lalla Esposito e Mimmo Napolitano al pianoforte
Trama: Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. L’incontro della sua musica con poeti come Amurri, Morante, Wertmuller, Suso Cecchi D’Amico, Testoni, Bonagura, Galdieri. Poche e preziose parole per le sue melodie essenziali e semplici, canzoni popolari e ironiche, dolcemente sentimentali, napoletane. Canzoni per il cinema che indagano i nostri sogni e ne fabbricano altri. La sua magica musica è regalata a noi con leggerezza. Il filo sottile che unisce la magia delle sue note è il materializzarsi dei personaggi dei film che hanno incontrato l’abbraccio della sua musica. Ed ecco che inevitabilmente ci apparirà la figurina di Cabiria perduta nelle sue notti, ma anche la dolce e malinconica Gelsomina o il Tunin di film d’amore e d’anarchia, che disperato racconta la sua inevitabile decisione di assassinare il Duce, i fantasmi femminili che appartengono al sogno di Guido, protagonista di 8 e 1/2 e ancora le luci e le ombre de La dolce vita, le voci del borgo di Amarcord ma anche le note di un Oscar negato al grande Rota, quelle de Il padrino e la parentesi di grande televisione con il Giannino di Gian Burrasca. Tutte queste anime sognanti parleranno e canteranno la musica senza tempo come in un sogno impalpabile, ma che ti resta dentro per sempre, dell’amico magico “Nino”.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

 

1555528_1485612511665485_1259324761_n (1)E te dico core core…
Quando: 24 e 26 aprile
Luogo:  Napoli (zona Vomero) e Pozzuoli per la rassegna Il Teatro Cerca Casa
Orario: ore 20:30
Interpreti: Fausta Vetere, voce e chitarra, e Corrado Sfogli, chitarra
Trama: Nel recital E te dico core core…, Fausta Vetere ripercorre la sua carriera artistica che va dall’incontro con il M° De Simone fino al periodo più recente caratterizzato da brani scritti per lei da vari autori. L’incontro con De Simone le apre la visione di una storia musicale napoletana diversa da quella che si conosceva, dalle antiche villanelle alle tammurriate, dalle moresche alle tarantelle, di un mondo pieno di fascino e di poesia. A questo repertorio si aggiungono poi anche brani, mai cantati prima, della canzone classica napoletana. La caratterizzazione per quest’ultima è che tutte le canzoni sono state riportate alla semplicità ed alla leggerezza di un tempo: non orchestrazioni ridondanti  ma semplici melodie che ridanno vigore e valore sia al testo che alla musica. Elemento unificatore di questi due mondi comunque distanti tra di loro è la voce, che diventa unificatrice del pensiero e della storia di una città, sicuramente  madre della cultura del nostro mediterraneo.
Info e prenotazioniwww.ilteatrocercacasa.it

 

unnamed (2)Disturbi di memoria 
Quando: 26 aprile
Luogo: Pozzuoli per Il Teatro Cerca Casa
Orario: 20:30
Autore: Manlio Santanelli
Regia: Renato Carpentieri
Interpreti: Mario Porfito e Lello Serao
Produzione: Libera Scena Ensemble
Trama: La storia si svolge nello studio di un noto avvocato penalista che, complice una coincidenza aerea, riceve la visita un suo vecchio compagno di liceo che non vedeva da tempo. I due sono felici di rivedersi, ma, ben presto, scoprono che, dopo aver condiviso lunghi momenti ai tempi della scuola, oggi sono due persone diversissime tra loro. L’uno, Severo De Angelis, è un rappresentante di commercio, sfrontato ed impudente. L’altro, Igino Venturi, è un compassato avvocato, gentile e garbato nei modi e nelle espressioni. La loro diversità genera forti tensioni, alimentate dall’insofferenza dell’avvocato verso i modi bruschi e grossolani del suo vecchio compagno di scuola. I due hanno modo di confrontarsi e scontrarsi sui temi della solitudine, incomunicabilità, omosessualità, pedofilia e lo spavaldo Severo non lesina gesti ed atteggiamenti tremendamente crudi. Anche nella professione, i due non potrebbero essere più dissimili, più antitetici, dal momento che il primo è un tecnico del diritto, uno stimato penalista che trasuda rigore e deontologia, mentre il secondo commercia in prodotti non meglio identificati, e trasuda alla lettera. Inizia così un percorso di destrutturazione della sua vita passata, che raggiunge l’apice quando Severo riporta alla memoria dell’amico le violenze subite da parte di un prete pedofilo. I disturbi di memoria lasciano così spazio a un lungo e lucido flusso di coscienza e di parole che lasciano Igino distrutto e commosso.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it

 

unnamed (21)Aeternos
Quando: dal 25 al 27 aprile
Luogo: Theatre De Poche
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 18
Produzione: Naviganti Inversi
Regia: Marco Serra
Autore: Ivan Lugi Antonio Scherillo
Interpreti: Ciro Bernardo,  Noemi Giulia Fabiano,  Simona Pipolo,  Emanuele Scherillo, Diego Sommaripa, Linda Strazzullo, Giulia Visone
Trama: Lo spettacolo agisce su due piani di comunicazione che si completano: quello verbale, sostenuto da un testo che tesse la tela di una drammaturgia articolata e spiazzante, e quello non verbale, gestuale, attraverso un utilizzo preciso e coscienzioso dei corpi degli attori che, con movimenti singoli e corali, riescono al meglio a coinvolgere lo spettatore all’interno di questa eterna lotta tra bene e male. Uno spettacolo che si serve di alcuni principi dell’arte “statuaria” come mezzo per rappresentare quest’immobilità e ripetitività del tempo che, come un ciclo, reitera in eterno. Corpi e voci che si muovono sul tempo, nel tempo ma soprattutto A TEMPO, lavorando con attenzione su musica e parola scritta e, prevalentemente, non scritta; quella del fisico, che al meglio riesce ad essere veicolo di emozioni. Corpi reattivi e in tensione, propositiva e non distruttiva, portano ad avere un cervello in tensione e reattivo sulla scena. (Marco Serra)
Info e prenotazioni: 3394290222

 

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Quando: dal 25 al 27 aprile
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: B. Brecht
Regia: Carlo Cerciello
Interpreti: Imma Villa, Antonio Agerola, Cinzia Cordella, Roberta Di Palma, Marco Di Prima, Annalisa Direttore, Valeria Frallicciardi, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli, Aniello Mallardo, Giulia Musciacco, Antonio Piccolo
Trama: Il senso della riproposizione de La Madre di Bertolt Brecht sta tutto nel recupero della memoria storica di avvenimenti, ideologie e sentimenti che hanno trasformato il mondo, riconsegnando alle classi più deboli, e ai lavoratori tutti, quella coscienza e quella dignità che, purtroppo, oggi viene nuovamente mortificata e immolata sull’altare del “dio mercato”. Nel panorama amaro di una politica palesemente sconfitta, schiava dell’economia e dell’affarismo, il nostro vuole essere un solitario omaggio alla classe operaia, che in Paradiso, purtroppo, non è andata e non andrà mai. Un affresco malandato e corroso, da cui traspare ancora la forza di un ideale. (Carlo Cerciello)
Info e prenotazioni: 081  195  71 331 – http://www.liberascenaensemble.it/

 

unnamed (22)Ad un passo dal cielo (W LA MAFIA)
Quando: 25 e 26 aprile
Luogo: Teatro Rostocco di Acerra
Orario: 20:30
Produzione: Prima Quinta
Autore e Interprete: Aldo Rapè
Regia: Nicola Vero
Trama: Uno spettacolo intimo e poetico. UN inno alla vita ed un urlo contro le sue più aberranti manifestazioni. Una dedica che l’autore rivolge alle vittime della mafia e ai loro parenti. Una favola raccontata con gli occhi di un uomo rimasto per sempre bambino, dopo aver assistito all’omicidio dei suoi genitori per mano della mafia.
Info e prenotazioni: 347 920 4605

 

unnamed (23)Mutu
Quando: 27 aprile
Luogo: Teatro Rostocco dei Acerra
Orario: 18:30 (con possibilità di doppia)
Produzione: Prima Quinta
Autore: Aldo Rapè
Interpreti: Aldo Rapè e Marco Carlino
Regia: Lauro Versari
Trama: Si prende come spunto la mafia e la chiesa per parlare del vero male che colpisce non solo i due protagonisti ma la nostra società: ovvero la solitudine ed il vuoto esistenziale. In scena troviamo due fratelli, Saro e Salvuccio, due persone opposte e diverse come lo possono essere solo il bianco e il nero. Per anni sono rimasti Muti davanti alla realtà che hanno vissuto, Muti per fame e per necessità e costretti a portare una maschera. Uno è un prete e l’altro un mafioso, entrambi intrappolati nel ruolo sociale che rivestono ma con il forte desiderio di scappare. Proprio questo desiderio diventerà concreto quando il sangue e la coscienza torneranno ad urlare e a riscoprirsi di nuovo fratelli.
Info e prenotazioni: 347 920 4605

unnamed (26)Echi della rivolta
Quando: 27 aprile
Luogo: piazza del Carmine, Napoli
Orario: 11
Interpreti: Antonio Perna, Marianita Carfora e Antimo Casertano
Trama: Un’affascinante visita guidata teatralizzata concepita da NarteA per condurre i visitatori nel luglio del 1647, quando il popolo napoletano fu messo in “ginocchio” dal Vicerè spagnolo Duca D’Arcos, che decise di aumentare le gabelle sulla frutta per l’ennesima volta. Il popolo preso ormai per il collo e guidato da un pescivendolo, si ribellò. In una settimana Napoli cambiò volto e tutti coloro che erano stati “pecora”, in pochi giorni si trasformarono in “lupo”. Anche se il potere del denaro riportò tutto alle condizioni originarie, il nome di colui che mosse la rivolta risuona ancora come fosse un mito: Masaniello. Un rumore di fondo riecheggia sempre nella città partenopea, proprio in quel luogo dove pulsa ancora il cuore dei napoletani e si possono sentire quegli “Echi della rivolta”. Ponendo l’accento sugli aspetti sociali, politici e storici che funsero da cornice agli avvenimenti dell’epoca, attraverso la guida autorizzata della Ragione Campania Alessia Zorzenon e l’interpretazione degli attori professionisti, si ripercorrerà anche la storia delle persone che gravitarono attorno alla carismatica, ma discussa, figura di Tommaso Aniello di Amalfi.
Info e prenotazioni: 339 702 08 49 – 334 622 77 85

unnamed (28)Accabai, un rito
Quando: 27 aprile
Luogo: Ethnos Club
Orario: ore 19, 20:30, 21:30
Interpreti: Alessandra Asuni
Collaborazione alla drammaturgia: Marina Rippa e Massimo Staich
Trama: Una donna vive nascosta in un luogo abbandonato come la sua esistenza,vive conservando memoria di suoni e gesti che hanno accompagnato la sua vita. Le sue arti non sono più necessarie alla comunità. Sa femmina accabbadora come tramite per poter raccontare e ricordare la forza di una terra ancestrale, forza che ancor oggi si rivela a chi desidera incontrarla. La figura dell’accabbadora fa parte di una religiosità primordiale e precristiana, che affonda le proprie radici in superstizioni e miti atavici,difficilmente comprensibile ai nostri tempi, ma perfettamente integrata nella concezione della morte propria degli antenati sardi. L’ultima femmina accabbadora, che aiutò a morire un uomo di settanta anni era l’ostetrica del paese. La donna che aiutava a venire al mondo era anche quella che chiudeva una vita divenuta insopportabile.
Info e prenotazioni: 081 882 39 78 – 334 918 63 82

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