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Una commedia per raccontare l’incomunicabilità di coppia: in scena al teatro Diana, ancora fino a domenica,  Come sopravvivere ai… lavori in casa.

Fonte foto: ufficio stampa

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Felice debutto, e quasi sold out, al Teatro Diana di Come sopravvivere ai… lavori in casa, la nuova commedia scritta e interpretata da Michele Caputo in scena fino a domenica, giornata in cui lo spettacolo sarà rappresentato alle ore 18 e alle ore 21.  Con lui sul palcoscenico Ilenia Lazzarin, Yuri Monaco e Vincenzo De Lucia. La regia è di Paolo Migone, l’allievo di Philippe Blancher e di Yves Lebreton, che ha già diretto nel 2007 un altro lavoro teatrale di Caputo, Questa casa non è un albergo.

La pièce racconta le vicende di Mario e Silvia (Caputo e Lazzarin) due giovani sposi che decidono di dare una “rinfrescata” alla casa che finalmente hanno scelto di acquistare. Su consiglio di un architetto, che poi si rivelerà geometra (Vincenzo De Lucia), si rivolgono a un imprenditore, in realtà un capomastro (Yuri Monaco). Il progetto iniziale era quello di abbattere una piccola parete e spostare due prese, lavori da ultimare in pochi giorni. Ma a mano a mano che i lavori procedono la situazione cambia. Nascono nuove idee nella vulcanica e fantasiosa mente del finto architetto e gli ulteriori interventi, realizzati tra mille difficoltà per la imperizia del maldestro “imprenditore”, si protraggono per oltre otto mesi. Tutta la vicenda si svolge tra un alternarsi di scene comiche e momenti più seri che nel complesso divertono gli spettatori, ma al contempo lo inducono a riflettere sulla vita di coppia, e, in particolare, sulla sempre più attuale e frequente incomunicabilità tra marito e moglie.

Michele Caputo autore ed attore non è una novità e con questo ultimo spettacolo ancora una volta conferma le sue notevoli capacità autoriali e la sua indiscussa bravura artistica dimostrando di aver raggiunto quella maturità professionale che a pieno titolo gli fa meritare un posto di primo piano nel mondo del teatro nazionale. Promossa con la “sufficienza”, invece, Ilenia Lazzarin, attrice della televisione e conosciuta come interprete della soap Un posto al sole, che per la prima volta calca le tavole di un palcoscenico. La sua interpretazione appare non sempre disinvolta e con le tonalità giuste, e in alcuni momenti sembra  “carichi” eccessivamente la parte così esaltando l’enfasi a discapito della spontaneità. Riteniamo, comunque, che questo sia comprensibile per un attore abituato alle logiche delle riprese e delle registrazioni, e che impatta in un contesto dove non sono possibili correzioni nè interruzioni. Giudizio positivo per la brillante interpretazione di Yuri Monaco che con la sua comicità, la mimica e la tipica caratterizzazione, diverte tanto il pubblico facendo diventare emblematica la battuta “Eppure se putesse fa”. Bravo anche Vincenzo De Lucia nell’esprimere la stravaganza e l’eccentricità del suo personaggio. Apprezzata, infine, l’idea di allargare lo spazio scenico rendendo la platea “l’atrio” della casa, con il citofono collocato sul bordo del palco così come la scaletta con la quale i protagonisti accedono al civico 64, ben visibile sulla sua sommità. «L’idea di questa commedia mi è venuta da un fatto reale ‒ ci ha spiegato Caputo. Dovevo fare dei lavoretti a casa e l’impresa a botta “e se putesse fa”, invece di sette giorni, ha impiegato otto mesi per finire. Il numero civico 64 è quello del Teatro Diana in via Luca Giordano. È dunque un omaggio simbolico con cui ho inteso ringraziare la famiglia Mirra che mi ha concesso il suo teatro per il mio spettacolo».

 Mimmo Sica

Teatro Diana
via Luca Giordano, 64
Tel: 081.5567527 – 081.5784978
Sito: http://www.teatrodiana.it/

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