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Dodici gli appuntamenti di teatro e musica in programma nella suggestiva cornice del Parco archeologico da maggio in giugno.

1374200_639279169436120_993482301_nInizierà sabato 10 maggio la VI edizione di Pausilypon, suggestioni all’imbrunire, da quest’anno rassegna stabile del Parco archeologico ambientale situato lungo la costa di Posillipo, a Napoli, e comprendente meraviglie come naturali come la grotta di Seiano, il parco sommerso di Gaiola, la villa imperiale di Pausilypon, il teatro dell’Odeon ed il palazzo degli Spiriti.

Incontro tra archeologia, natura, musica e teatro, la manifestazione –  ideata e curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e con il Patrocinio della Regione Campania e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli – si compone di 12 appuntamenti in programma fino al 15 giugno e si avvale della direzione artistica di Francesco Capriello e Stefano Scognamiglio.

Preceduti ogni volta da una visita guidata al Parco, questi gli spettacoli e i concerti che andranno in scena:

10 Maggio
Piano solo con Ivano Leva
In questa esibizione di “Piano Solo”, Ivano Leva attinge alla sua grande esperienza ed inventiva presentando una performance totalmente improvvisata, in cui il linguaggio musicale è visto come territorio d’invenzione a getto continuo, un flusso compositivo da inventare ogni volta dal nulla prendendo spunto da un qualsiasi materiale tematico (uno standard jazz, una famosa canzone pop, un effetto timbrico piuttosto che una melodia popolare). Un unicum in cui convivono, democraticamente, i più disparati generi musicali: dal jazz alla musica classica, dal rock alle avanguardie del ‘900.

11 Maggio  
MediThèà con Francesca Rondinella (voce) e Giosi Cincotti (fisarmonica)
Tra il mare e la terra: volgere nell’animo e guardare con meraviglia. Uno spazio creativo in cui la voce narrante e la musica tracciano un recinto emotivo fatto di immagini, suoni, racconti. È la via della parola che porta al canto. La voce si fa ponte. Niente confini, latitudini, spazi temporali. Due anime mute e sonore, antiche e moderne, esoteriche e struggenti respirano erranti in onore del mare e dell’alchimia della scena.

17 Maggio
Na varca ‘mmiéz’ ‘o mare con La Mescla (ensemble acustico)
Un viaggio nelle culture del Mediterraneo: quelle sud-europee (Spagna, Grecia e Balcani); quelle dei paesi nordafricani che ci guardano come un paradiso irraggiungibile. Un concerto e un concetto di festa e di ballo, comunanza, condivisione e circolarità, condito con spunti di riflessione, per avvicinare armoniosamente le culture delle comunità residenti e migranti che oggi tra mille difficoltà imparano a coesistere in questa nuova Italia multietnica.

18 Maggio
Eco di Pan con  Stella Gifuni (arpa) e Domenico di Gioia (flauto)
Viaggio tra l’impressionismo francese e il bel canto italiano. Un’esplorazione delle più belle pagine dell’Ottocento e Novecento italiano e francese, un’originale concept strutturato prevalentemente di brani originali affiancati da alcuni celebri brani trascritti per flauto ed arpa. Ad alternarsi le tipiche sfumature delle sonorità della musica francese con brani dal carattere belcantistico tipico della scuola italiana dell’Ottocento, con autori come Mascagni e Donizetti.

24 Maggio
Dialoghi con Ciccio Merolla (percussioni) & Riccardo Veno (fiati)
Dialoghi, è un viaggio musicale in cui le singole personalità artistiche dei due musicisti si fondono sapientemente, conducendo il pubblico in una dimensione quasi onirica. L’incessante combinazione di musica acustica ed elettronica del polistrumentista e sassofonista Riccardo Veno con i colori dei propri strumenti come flauti indiani, flautini irlandesi, la ciaramella e il marranzano, si unirà al ritmo di Ciccio Merolla che spazierà dalle atmosfere mediterranee, passando per il medio oriente fino ai suoni tibetani e alle nenie marocchine.

857930_603736679690647_16441151_o25 Maggio e 1 Giugno
Cafone! con Gea Martire e Adriano Poledro (percussioni)
Filomena Pennacchio, detta “a fuchera”, brigantessa sannita, è una delle più famose fra le donne che si ribellarono, armate, alla feroce repressione piemontese durante il controverso processo che porta all’Unità d’Italia. Autentica protagonista, non semplice amante di un capobanda, libera, fiera, orgogliosa, Filomena riassume in sé il destino del popolo meridionale, depredato e umiliato, che con orgoglio rivendica la sua indipendenza.

31 Maggio
Come 2 me con Ilaria Graziano (voce e chitarra) e Francesco Forni (voce e chitarra)
Lei è autrice e interprete dotata di una voce straordinaria. Lui è un chitarrista compositore di grande talento sulla scena da oltre dieci anni autore di colonne sonore teatrali. Come 2 me  è il loro nuovo disco, un titolo dai molti significati; di apertura verso l’esterno, di inclusione dell’altro, di ricerca introspettiva, di unione assoluta (il titolo va letto sia in chiave anglofona che italiana, “come due me”), di simbiosi umana ed artistica. Poiché questa è la sensazione che lascia a chi li ascolta questo straordinario duo.

7 Giugno
Minha Terra con Cosmosoul – Alana Sinkëy (voce) e Sergio Salvi (piano)
Per la prima volta a Napoli, ma in formazione ridotta (Alana Sinkëy alla voce, Sergio Salvi al piano), la band CosmoSoul presenta il suo ultimo disco, Terra: un viaggio circolare in cui l’origine e la meta finale coincidono, terra, infatti, intesa come ritorno alla natura e alle radici. Unione, identità, umanità, natura, sincerità, forza, semplicità, imperfezione tutto questo è Terra, come senso di appartenenza, condivisione, dono, amore per l’essenza delle cose.

8 Giugno
Uccelli quasi senza parole da Aristofane a cura della Compagnia Asylum Anteatro. Progetto drammaturgico Mimmo Grasso. Regia Massimo Maraviglia
Proseguendo la linea di ricerca avviata da alcuni anni, la Compagnia Asylum Anteatro ai Vergini presenta la sua nuova produzione indipendente. Uccelli quasi senza parole  è un allestimento in cui il testo drammaturgico originale, Gli Uccelli di Aristofane, si traduce in un canovaccio, posto a base di una partitura ritmico/musicale, di suoni e di gesti, dagli esiti grotteschi. Una commedia fatta di sonorità, d’improbabili grommelot che vede come protagonisti uccelli altrettanto improbabili e cialtroni assai probabili.

14 Giugno
Afrocubatà con Orchestra Acustica del Pausilypon (ensemble acustico)
Dal suono delle onde del mare e dal canto dei gabbiani, il musicista Francesco Capriello ha concepito l’idea di un ensemble rigorosamente acustico che ha debuttato per la prima volta l’anno scorso in occasione dell’edizione autunnale di Pausilypon, Suggestioni all’Imbrunire. Pianoforte, contrabbassi, sezione di ottoni, percussioni e coro, senza nessun supporto elettrico si esibiranno, con arrangiamenti originali a cura di Francesco Capriello e Paolo Batà Bianconcini, in canti tradizionali della Santeria dedicati agli Orichas, semidivinità appartenenti originariamente alla mitologia del popolo Yoruba dell’Africa occidentale. Sonorità che spaziano dalla musica afrocubana al jazz passando per il reggae. L’Orchestra è formata da 14 elementi, per lo più giovani e provenienti dal conservatorio di Napoli.

1375990_639279586102745_1993624221_n15 Giugno
Moby Dick con Stefano Scognamiglio e Francesco Capriello (piano)
Il capolavoro di Herman Melville, nella traduzione di Cesare Pavese, è qui proposto in un adattamento che punta sull’aspetto più avventuroso dello scontro tra il capitano Achab e la balena bianca. Uno scontro che ha il sapore del mito: la sete di vendetta dell’uomo nasconde il desiderio di conoscere e possedere l’ineffabile natura dell’animale che ha seminato morte e distruzione tra tutti coloro che hanno avuto l’ardire di affrontarlo.

Gli introiti delle 12 serate, andranno a finanziare progetti di ricerca, tutela e valorizzazione del comprensorio archeologico-naturalistico Pausilypon – Gaiola all’interno del quale il CSI Gaiola onlus è impegnato in prima linea da quasi dieci anni.

Per informazioni telefonare ai numeri  081 240 32 35 – 328 594 77 90 tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.00 alle 16.00, o scrivere a info@gaiola.org.
Ingresso: Grotta di Seiano in Discesa Coroglio 36.
Durata: circa 3,5 ore;
Orario: ingresso con visita guidata dalle 17.30 alle 18.20. Dalle 18.20 alle 18.40 ingresso senza visita guidata.
Contributo: 15 €/p
Partecipazione fino ad esaurimento posti.

Ileana Bonadies

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