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Partirà il 21 maggio la rassegna dedicata alla poetica del Bardo in occasione dell’anniversario dalla nascita.

10246306_10152046235252001_6990841183336158541_nRaccontare William Shakespeare in occasione dei 450 anni dalla nascita e farlo attraverso lo sguardo di cinque compagnie under 35, ma non solo: è questo l’intento che ispira la rassegna “Tutto il mondo è palcoscenico”, alla sua prima edizione, la cui direzione artistica è affidata a Gianmarco Cesario, con il supporto organizzativo di Antonio Gargiulo per Centro Studi NEXTRA.
«Ci è sembrato doveroso che a Napoli l’assenza di una manifestazione che ricordasse una ricorrenza così importante, riguardo al più grande autore teatrale di tutti i tempi, fosse modestamente colmata dalla nostra proposta – spiega Cesario – e così ecco che si comincia con un’intensa programmazione»: cinque, infatti, i giorni di durata della kermesse che ospiterà cinque performance diverse alternandosi tra concerti-spettacoli, rivisitazioni storiche, riletture inedite e nuovi progetti, e a cui è intenzione forte degli ideatori dare seguito anche nei prossimi anni.
Ospitata dal Nuovo Teatro Sancarluccio (via San Pasquale a Chiaia 49 – Napoli), avrà inizio mercoledì 21 maggio per proseguire poi fino a domenica 25 maggio, con inizio alle ore 21.
Qui di seguito gli appuntamenti nel dettaglio:

Mercoledì 21 maggio 2014
SHAKESPEARE IS LOVE – il rapporto tra uomo & amore in Shakespeare e con Shakespeare
Uno spettacolo-concerto di Fabio Pisano
Con Ciro Zangaro, Titti Nuzzolese, Edoardo Sorgente e Valerio Gargiulo
Regia Fabio Pisano
I 450 anni di William Shakespeare si riducono a zero, di fronte i suoi immortali e trasversali capolavori.
Questo spettacolo, è pensato per gratificare il pubblico con la poesia, i monologhi e i dialoghi più significativi del percorso artistico-letterario di questo immenso autore teatrale.
Ripercorreremo le sue tragedie, le sue commedie, in particolare estrapolando monologhi che hanno divertito e commosso il pubblico di tutti i secoli, rileggeremo i suoi sonetti, dedicati al misterioso “fair friend” e alla nuova ispiratrice, definita “dark lady”, e ascolteremo i dialoghi più belli delle sue opere teatrali. Ad accompagnare la prosa e i versi, il suono live di un’arpa. Il tutto per un’ora di teatro e doveroso omaggio a Shakespeare, e ai suoi immensi capolavori.

Giovedì 22 maggio 2014
Associazione Eventi Mediterranei
OFELIA E LE ALTRE
Elaborazione scenica di Cinzia Mirabella
con Alessandra D’ Ambrosio, Cinzia Mirabella
Lo spettacolo prende in esame il tema straordinario e spinoso vicino al paradosso di un teatro (quello elisabettiano), che esclude fisicamente la donna dalla scena per reintegrarle come principio. Per cui non potendo fare a meno di essa nella vita, come nell’immaginazione, nel pensiero, come nella rappresentazione, quegli stessi maschi si fingono femmine permettendo al teatro di assurgere ad una delle sue funzioni più catartiche e cioè, quella di permettere ai maschi di rappresentare l’altro che più temono e desiderano: La donna.
La maschera femminile rivela così,un significato ineliminabile dell’ esperienza umana,e sotto questa luce si analizzeranno in maniera anche ironica, tutte le eroine più significative del teatro shakespeariano.

Venerdì 23 maggio 2014
CrascTeatrodiRicerca in collaborazione con ArtgarageTeatro
FRANCISCHIELLO – Un Amleto re di Napoli
Uno studio shakespeariano di e con Carmine Borrino con musiche di Lino Cannavacciuolo
Disegno audio Fiore Carpentieri Assistente alla regia Laura Angulo Diaz Direttore tecnico Stefano Scotto Di Luzio Assistente produzione Fabrizio Vezzi Organizzazione Veronica Grossi
Uno studio che parte dall’ approfondita ricerca sulla figura di Francesco II di Borbone e approda alla sovrapposizione “spettrale” col giovane principe di Danimarca. I rapporti drammaturgici dell’Amleto di Shakespeare che si fanno pre-testo per raccontare, combaciando alla perfezione, con ciò che accadeva alla corte di Napoli nell’estate del 1860. L’assoluta fede cristiana di Francesco II, che lo rende sicuramente gran conoscitore di S. Agostino, tra i primi cristiani a parlare di essere e non essere; il tradimento subìto da un “cousin” ( cugino); l’esitante azione – reazione al tradimento e alla vendetta; il rapporto giovane-re col padre defunto ricordato e riconosciuto come gradissimo sovrano; l’ambiguo rapporto d’amore e devozione tra Francesco II e Maria Sofia, come Amleto e la giovane Ofelia; l’attesa del condottiero generale Garibaldi, come l’attesa del giovane Fortebraccio: il suo arrivo, la sua delusione, i morti, la morte e la calunnia, la deposizione illegittima di un re, l’inganno, l’incarico a un ennesimo Orazio di raccontare bene la vera storia; Il 14 febbraio, giorno di S. Valentino, cantato dalla follia di Ofelia e ultimo giorno del regno delle due Sicilie; atto I scena prima: Piazzola davanti al Castello di Elsinore
Notte fonda. FRANCESCO è al suo posto di guardia…
Un’intuizione che si fa studio, una ricerca che sperimenta l’efficacia, l’efficacia che si con-forma, la forma che diventa performance.

Sabato 24 maggio 2014
OTHELLO
di William Shakespeare
Adattamento e regia di Andrea Cioffi
con (in o.a.) Valentina Badaracco, Daniela Camera, Andrea Cioffi, Alex Marano, Daniele Pitari, Alessio Praticò, Valerio Puppo, Papi Touré
Musiche di Lele Pontoni Esecuzioni musicali di Lele Pontoni e Andrea Savoia
Consulenza ai costumi di Chiara Piccardo
Si ringrazia Irene Ferroni, Patrizia Farina, La comunità di san Benedetto e Leopoldo
Fare le note di regia dell’Otello sembra un po’ come fare la critica didascalica della Bibbia. Si rischia di mettere la lingua nel sacro. Di diventare blasfemi. La mia volontà, del resto, è che tutti si sentano toccati nel profondo come me al contatto con questa commedia.
Sì, una commedia. Venezia. Un innamorato e un altro innamorato. Il primo è ricambiato dalla sua giovane innamorata; il secondo, sciocco, non è amato. Un furbo servitore dei due padroni, contro il servo ingenuo, segue i propri scopi. L’innamorata perde il fazzoletto, pegno d’amore, la servetta lo trova e lo cede al servo che ama, lui lo cede al servo onesto e su di lui casca la colpa. E poi ci sono Vecchi, Dottori e Capitani spacconi.
Una commedia. In tutto e per tutto un canovaccio di commedia dell’arte, più che altro. Del resto siamo in Italia e il teatro in Italia è questo. Shakespeare lo sa bene. Otello no. Otello italiano non lo è, questi sadici giochi non li conosce e davvero non sa che potrebbe finire bene; questi scherzi non li accetta. E’ una commedia che, infatti, finisce male. Finisce terribilmente ma lo capiamo solo quando ormai è troppo tardi. In fondo come le migliori commedie potrebbe portare da un momento all’altro al lieto fine che casualmente, e soltanto casualmente non arriva. La scena allora si sposta a Cipro, in terra neutrale. Qui le maschere cadono, una dopo l’altra, goffamente, terribilmente. Maschere che sono più vicine a noi di quanto vogliamo, superbamente, ammettere: perché non c’è nulla di più umano di uomini che per nascondere le proprie paure, per perseguire i propri sogni, fingono d’essere altri uomini. Con modi eccessivi, violenti, barbari. Viviamo in un mondo d’eccessi e ci costringiamo in un teatro spesso o finto o neutrale; finto perché sprovvisto di quelle grandi, enormi, reali esigenze che affliggono l’animo umano; neutrale perché ancorato a dei modi realistici che di realistico poco anno. Il nostro è un mondo di maschere grottesche; e lo è anche quello di Shakespeare. Troppo presi a prenderci sul serio, per prendere sul serio le nostre emozioni, che di mediocre non hanno niente.

Domenica 25 maggio 2014
Experimenta Teatro
PRELUDIO A LA TRAGEDIA DI RE RICCARDO III DI WILLIAM SHAKESPEARE
drammaturgia e regia Riccardo De Luca
con Roberto Azzurro, Riccardo De Luca, Annalisa Renzulli, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso
assistenti alla regia Roberta De Pasquale, Michele Romano
costumi, scene, organizzazione Roberta De Pasquale
e con l’apparente presenza di Antonio Mocciola
Preludio ai Riccardo III storici. Preludio storico alla storia di Riccardo III. Preludio a quello che sarà il futuro nostro Riccardo III. Riccardo specchio degli uomini: il cui più appassionato desiderio è il POTERE, che si acquista senza umani cedimenti, con l’assoluta DETERMINAZIONE. Per arrivare all’ultima, sublime grazia: il DIVERTIMENTO. La capacità di svolgere le proprie nefandezze, le corse di sangue, le irripetibili sconcezze, divertendosi. Unico nemico: le danze di zanni e fantasmi che, dalla coscienza, ci circondano.

Ileana Bonadies

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