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Questa settimana dedicate almeno una serata al teatro! Scoprite cosa poter andare a vedere con la rubrica di QuartaParete.

unnamed (35)Il macero
Quando: 15 maggio
Luogo: Teatro San Francesco (Cavalcavia D’Amaro, 84018 Scafati)     
Orario:
21
Regia e drammaturgia: Roberto Solofria
Interprete: Roberto Solofria
Trama: “Pur essendo tratto dal romanzo Sandokan – storia di camorra del poeta e romanziere milanese Nanni Balestrini, Il Macero non indugia sulle “gesta” del noto camorrista casertano.
Il Macero è soprattutto il racconto dell’insolita sensibilità di un ragazzo, della sua “ottusa” caparbietà nel cercare per sé stesso una strada diversa. Del suo disagio a vivere in una comunità in cui l’attitudine al delitto è divenuta scorza callosa e la banalità… rimedio ad ogni ingiustizia. A tutto questo egli si ribella: prima parlando, decidendo di raccontare, di non tacere, e poi abbandonando la terra in cui è nato.”
Info e prenotazioni: 081 850 4709  – info@teatrosanfrancesco.it

 

10340157_398580123613702_4444551490912493581_nCon le scarpe di Mizan. Traversata fluviale per esseri in fuga
Quando e Orari: Venerdì 16 Maggio 2014 1° replica ore 21.00; Sabato 17 Maggio ore 21.00; Domenica 18 Maggio 2014 1 ore 18.00
Luogo: Nuovo Teatro Sanità (Piazzetta S.Vincenzo N°1, 80136 Napoli)
Drammaturgia e regia: Daniele Marino
Interpreti: Gennaro Cuomo, Lisa Imperatore, Cristina Messere, Erica Roviello, Fulvio Sacco
Trama: Un fiume, confine naturale lungo centosessanta chilometri, separa la Grecia dalla Turchia, l’Europa dall’Asia. Sulle rive del fiume Evros, che dal 2007 è diventato una delle principali porte per l’immigrazione verso l’Europa, era prevista la costruzione di un fossato, ma il progetto, considerato troppo dispendioso, è stato modificato dall’unione europea ed il fossato trasformato in una doppia barriera di reticolato e filo spinato. Nel 2011 circa 60.000 persone provenienti da Asia, Medio Oriente ed Africa cercano rifugio in Europa passando dall’Evros. Questo spettacolo parte da qui, da questo muro, da una nuova emergenza. Il racconto intreccia la vita di una piccola famiglia greca, madre e due sorelle, con quella di un giovane muhajirin afgano arrivato dal fiume. Il giovane, durante l’attraversamento ad opera di trafficanti, ha smarrito suo cugino che era con lui, Mizan. Con il prezioso aiuto delle due ragazze si metterà sulle sue tracce. Tutto si sviluppa sullo sfondo dell’attuale crisi economica che ha colpito la Grecia. Il racconto diviene una ricerca contro il tempo. Il destino, beffardo, diventa l’unica forza rivelatrice in grado di muovere questi esseri, smascherarli, oltre la noia del vivere, la rete di pregiudizi, verso legami nascosti, segnando inevitabilmente la loro esistenza.
Info e contattiinfo@nuovoteatrosanità.it, muricena.teatro@gmail.com
339 66 66 426 – 328 04 65 774

 

download (3)OPS! One Parents Show 
Quando: dal 16 al 17 maggio
Luogo: Interno 5 (via San Biagio dei Librai 121, Napoli)    
Orario:
21
Autore: Alessandro Errico
Interpreti:
Maria Luisa Coletta, Silvio De Luca, Angela Garofalo, Raimonda Maraviglia, Monica Palomby, Elisabetta Bevilacqua, Giorgio Sorrentino        
Regia:
Ettore Nigro e Alessandro Errico
Trama:
 Gli attori – diretti da Ettore Nigro e dall’autore – prendono parte a un gruppo di auto aiuto che affronta le problematiche della genitorialità al singolare. I genitori singolari cominciano a raccontare le proprie storie e attraverso un percorso strutturato con la metodologia dei passi ricordi e pensieri dei partecipanti prendono vita. Le storie raccontate sono la rielaborazione delle tragedie greche: Medea, Orestea ed Edipo re. Dunque, ascrivere lo spettacolo a un unico genere teatrale risulta difficile: la rappresentazione riproduce, seppur a suo modo, il senso tragico di questi classici senza esaurirsi in esso; così come l’ironia non fa della comicità l’unica cifra stilistica.
Info e prenotazioni:
interno5start@gmail.com  081 551 4981 – 349 8773881

 

unnamed (27)A’ChIeNA
Quando: Venerdì 16 maggio
Luogo: Theatre De Poche
Orario: ore 21
Produzione: Resistenza Teatro
Autore: Ivan Luigi Antonio Scherillo
Regia: Diego Sommaripa
Interpreti: Pippo Cangiano, Sara Missaglia, Emanuele Scherillo e Diego Sommaripa
Trama: Oggi basta sollevare un posacenere, guardare sotto un paio di scarpe, oppure l’etichetta di una maglia, un maglione, un pantalone e ci trovi la scritta “Made in China”. Aniello Santonastaso odia il Made in China ed odia tutti i cinesi. Anche se è grazie a loro che ha fatto una fortuna, diventando in pochi anni uno dei boss più ricchi della Campania. Aniello Santonastaso è un uomo all’antica, vecchio stampo, ma anche lui ha ceduto, anche lui ha parlato pur di guadagnarsi la libertà e adesso che è uscito dal carcere deve nascondersi da tutto e da tutti, soprattutto dai cinesi. Lui è l’uomo che ha unito i puntini, ora qualcuno vuole infilargli quella penna nel cuore in modo da zittire penna e petto. Non resta che una cosa da fare e una data per farla, il 17 novembre. Allora Aniello, nascosto in un bunker che solo il giovane Gennaro, il suo figlioccio, colui che aspira ad ereditare il suo impero, conosce. Aniello chiede di incontrare una giornalista, non una qualsiasi, una scelta da lui e la scelta volge sulla bella Lavinia. A lei Aniello racconta la sua storia, i suoi affari coi cinesi e le usanze della mafia cinese, temuta anche dalla camorra. Lavinia però vuole sapere di più di quell’uomo devoto in modo maniacale a Padre Pio e con una passione sfrenata per Maria Callas (omaggio dell’autore a Peppe Lanzetta ed al suo ultimo romanzo). Tra un incontro e l’altro i giorni passano ed il 17 arriva. Ed allora? Allora succede quello che doveva succedere. O forse no… (Ivan Luigi Antonio Scherillo)
Info e prenotazioni: 366 97 99 364

 

unnamed (33)Non tutti i ladri vengono per nuocere
Quando: dal 15 al 18 maggio
Luogo: Circolo Arcas Teatro
Orario: 21, tranne la domenica alle ore 18
Autore: Dario Fo
Regia: Francesco Sisto
Interpreti: Francesco S. Esposito, Sara Saccone, Ferdinando Smaldone, Simona Pipolo, Alessandro Palladino, Gaetano Fermato e Rita Montes
Trama: Una commedia degli equivoci, uno sguardo ironico e lieve su una borghesia che nasconde i propri vizi tra le case di campagna e di città. Chi è più onesto? Un ladro che fa il proprio ‘mestiere’ o due coppie di un ceto medio- alto che tengono solo a mantenere le apparenze e restano ferme nelle loro convinzioni fino al limite del paradosso? Con la scrittura sferzante di Fo, “Non tutti i ladri vengono per nuocere” diventa una divertente occasione per riflettere sorridendo sui piccoli/grandi paradossi del quotidiano.
Info e prenotazioni: Arcas 081 595 55 31 – 339 429 02 22

 

902857_482720245174841_1681974758_oPierre & Jean
Quando: 16 maggio
Luogo: Portici (Na) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: 20:30
Interpreti: Raffaele Ausiello e Carlo Caracciolo
Autore: Guy de Maupassant
Drammaturgia: Massimiliano Palmese
Trama: Pierre e Jean, dal romanzo di Guy de Maupassant, adattato da Massimiliano Palmese e diretto da Rosario Sparno, mette in scena una drammatica crisi familiare. Due fratelli (Raffaele Ausiello e Carlo Caracciolo) passano con la madre le vacanze estive nella casa al mare, tra gite in barca e le visite della giovane vedova Rose, che entrambi corteggiano; ma l’imprevisto arrivo di un’eredità suscita prima vaghi dubbi e poi terribili sospetti su quello che nasconde la composta facciata del rispettabile nucleo familiare. In una veloce sequenza di scene, tra le vezzose cerimonie delle due donne e i duri scontri verbali tra fratelli, il romantico Pierre scopre di avere sogni e valori opposti a quelli di Jean, da cui viene deluso e irrimediabilmente ferito. Senza preavviso, in Pierre e Jean, la famiglia piccolo-borghese mostra la sua faccia peggiore, rivelandosi schiava del dio Denaro e inferno di sentimenti che in un niente possono rovesciarsi nel loro opposto: l’affetto in gelosia e l’amore in un rancore che è possibile curare solo lontano, via da tutti, in direzione del mare.
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

903492_489316107848588_1654013255_o…io la canto così
Quando: 16 maggio
Luogo: Bagnoli (Napoli) per la rassegna Il Teatro cerca casa
Orario: ore 20
Interpreti: con Antonella Morea, Franco Ponzo, chitarra, Vittorio Cataldi, fisarmonica e violino
Regia: Fabio Cocifoglia
Trama: Nel suo romanzo Opinioni di un clown Heinrich Boll scrive “Sono un clown e faccio collezione di attimi.” Questa frase si accende tutte le volte che penso a Gabriella Ferri, artista inimitabile e quasi impossibile da raccontare. Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l’ha conosciuta e a chi  ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: «Uno solo? S’incazzerebbe!» Dicono di lei: Era un pagliaccio straordinario, un pagliaccio di razza…Veramente l’amica ideale, ti dava tutto… Dove cantava, ecco, lì era il centro del mondo… La disperazione degli autori… Un po’ un pazzariello… Uno sguardo dolce e disperato  che non si può sfuggire… Era la maschera con cui lei nascondeva tutto, tutto quel macello… Molto sensibile, molto ansiosa… Molto severa con se stessa… Impegnativa…  Ogni sua  frase era un urlo lanciato al mondo… Donna bellissima che non aveva paura di imbruttirsi… Eccentrica… Feroce… Bizzosa… Terribile… Anticonformista… Libera… Rivoluzionaria…  Troppo in tutto… Una grande madre, una grande moglie, una grande amante… (Fabio Cocifoglia)
Info e prenotazioni: http://www.ilteatrocercacasa.it

 

unnamed (24)Fiamme e ragione
Quando:
sabato 17 maggio 2014
Luogo: Complesso di San Domenico Maggiore
Orari: ore 20:00
Interpreti: Gianfranco Russo (voce-guida), Peppe Romano, Antimo Casertano, Antonio Perna e Sergio Del Prete
Trama: Nel mese di maggio del 1592 parte il mandato di arresto, che porterà al rogo, Giordano Bruno. Invitato a rientrare in Italia da Giovanni Mocenigo, il quale non era soddisfatto del profitto che ricavava dagli insegnamenti di Bruno, forse perché pensava che questi non volesse renderlo partecipe delle sue conoscenze, il filosofo nolano decise di non trattenersi in patria e di ripartire per Francoforte. Durante la notte non ebbe però scampo: il padrone di casa ordinò di rinchiudere Bruno in un solaio, mettendo per iscritto una denuncia contro Giordano Bruno, che fu consegnato poi alla Santa Inquisizione in Venezia. Dopo una seconda denuncia di Mocenigo, che non aggiunse in sostanza nulla di nuovo, Giordano Bruno inizia a narrare della sua vita, ricordando come fosse stato ordinato frate domenicano presso il Complesso di San Domenico Maggiore di Napoli, quello stesso luogo in cui fu anche processato due volte dall’Ordine. Quel processo finale condannò l’autore del Candelaio alla morte, risolvendosi in una fiamma che da allora continua a commuovere, ma anche a riscaldare i cuori e le menti di generazioni di uomini che si battono perché le ceneri dell’oscurantismo dogmatico non soffochino la libertà di pensiero e di ricerca. Una mente libera che metteva a repentaglio il controllo delle coscienze che la Chiesa pretendeva di monopolizzare. Giordano Bruno morì proprio per questo: la sua libertà faceva paura, mostrava la fallacità della Chiesa – quella che ancora negava Copernico e la sfericità della Terra – ed estendeva gli orizzonti alla ragione umana, alla scienza al di là degli angusti vincoli dogmatici imposti all’epoca nella società. Nove mesi dopo quel maggio, esattamente il 17 febbraio del 1600, si consuma uno degli episodi più drammatici dell’epoca: Giordano Bruno diventò una “stella”, un emblema di quella rivoluzione culturale, sanato solo dal gesto di Papa Giovanni Paolo II nel Concilio Vaticano, tramite una lettera inviata ad un convegno che si svolse a Napoli, in cui espresse profondo rammarico per la morte atroce del filosofo Bruno.
Info e prenotazioni: obbligatorio prenotarsi ai numeri 339 702 08 49 – 334 622 77 85. La quota di partecipazione ad evento è di € 15,00 per gli adulti.

 

10363575_10203603670238467_272454150_nIo, Pirandello
Quando:
sabato 17 maggio
Luogo: sala polifunzionale “Massimo Troisi”, Afragola (NA)
Orari: 21:00
Interpreti: Peppe Romano, Katia Tannoia, Antonio Vitale
Musiche dal vivo: Gigi Nigro
Adattamento e regia: Antonio Vitale
Trama: Io,Pirandello vuole essere un omaggio al drammaturgo siciliano. È lo stesso Pirandello a raccontarsi al pubblico e ad introdurre lo spettatore nel suo mondo, caratterizzato dalla “necessità” da parte di alcuni suoi personaggi di mettersi una maschera per dare della “realtà” e della “verità” un’immagine distorta. Seduto su una sedia al centro dello spazio scenico troviamo, infatti, proprio l’autore siciliano che parlerà allo spettatore suonando e attraverso la musica darà vita ad una vera interazione con i personaggi della sua fantasia, che di volta in volta popoleranno la scena. Attraverso frammenti da alcune sue opere e soffermandosi su due atti unici, in particolare, “L’uomo dal fiore in bocca” e “Cecè”, Pirandello evidenzia come si affronti la vita in maniera diversa. Il protagonista de “L’uomo dal fiore in bocca” sottolinea l’eccezionalità di ogni momento del presente per perdersi nei ricordi di un’esistenza, dalla quale si allontana sempre più a causa del suo male; in “Cecè”, invece, il protagonista vive la propria vita imbrogliando il prossimo, ricavando “egoisticamente” il proprio tornaconto.
Info e prenotazioni: 333 786 08 48 – vitale_antonio_2@libero.it.

 

Giulia Esposito

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