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In scena alla Sala Assoli, per la prima volta a Napoli, un adattamento della pièce francese “Toc Toc?” per la regia di Giuseppe Fiscariello, in cui ad essere narrati sono disturbi ossessivi reali, o meramente immaginari.

unnamed (32)Il punto interrogativo nel titolo è d’uopo, se non altro perché chiarisce l’intento della messinscena protagonista a Sala Assoli dal 9 al 11 maggio, ovvero indurre a domandarsi: le ossessioni compulsive di cui si parla sono realmente un disturbo, o più che altro un sintomo di resa, da parte di chi ne sia affetto, al fatto che lo siano? Trattasi di quesiti con risposte che non saranno mai abbastanza esaustive.
È tuttavia interessante il punto di vista attraverso il quale il teatro riesca spesso ad esplorare questi territori, perché offre puntualmente la possibilità di percepire, anche solo per un istante, il limite sottile che passa tra un disturbo effettivo scientificamente dimostrato e la proiezione mentale di esso. Disturbo?, liberamente tratto dalla pièce francese Toc toc? di Laurent Baffie, si è dimostrato il tentativo non pretenzioso, e per lo più riuscito, di accompagnare lo spettatore in questa dimensione.

Sei pazienti affetti da diversi disturbi di tipo ossessivo si incontrano nella sala d’attesa di un noto e brillante dottore, la cui fama promette di risolvere tutti i loro problemi: dalla mania per l’igiene, a quella per i numeri, all’incapacità di controllare i propri istinti, l’ossessione per la simmetria, la convinzione di aver sempre dimenticato di fare qualcosa, l’esigenza di ripetere due volte qualunque cosa si dica.
Senza vergogna i sei personaggi si palesano nel loro disagio, ciascuno convinto che il proprio sia assolutamente insormontabile. Ma nell’attesa del dottor Stern, che ovviamente non arriverà mai (questo lo si intuisce sin dall’inizio così come si intuisce pure che non si ha alcuna intenzione di nasconderlo), i pazienti raggiungono insperati traguardi. Un’improvvisata partita a Monopoli diventa il luogo virtuale nel quale cimentarsi per affrontare i propri problemi, che ognuno dei sei, a modo suo, riesce a superare: non radicalmente, ma giungendo alla consapevolezza che ciò sia possibile, seppure in minima parte.

La regia di Giuseppe Fiscariello (nel ruolo anche di attore), con la collaborazione di Livio Montanaro e Nicola Narciso, va premiata per il lavoro condotto sulla sinergia tra gli interpreti: Domenico Carbone, Claudia Esposito, Paolo Gentile, Emanuela Iusto, Valerio Lombardi e Nicola Narciso; forse non tutti completamente formati e maturi da un punto di vista tecnico, ma astutamente assemblati e calati nelle dinamiche di una commedia dai ritmi molto serrati. Ed è proprio grazie a questa armonia di fondo che non si avvertono sbalzi narrativi traumatici, ma anzi il racconto risulta equilibrato e gradevole, in buona sostanza mai ridondante, pericolo che per una commedia, invece, sta sempre dietro l’angolo.
La produzione dello spettacolo è sostenuta da GAG Produzioni e K-T Serv, realtà di recente formazione nell’ambito del teatro napoletano ma con buoni presupposti per positivi futuri margini di crescita.

Andrea Parrè

 

Sala Assoli
Via Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli
Tel 081 195 639 43

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