Manlio Boutique

Le anteprime di QuartaParete dedicate agli spettacoli in scena questa settimana a Napoli e in costiera.

unnamedL’amorosa inchiesta
Quando: 29 luglio
Luogo: Piazza della Chiesa Madre, Positano
Orario: 21
di Raffaele La Capria
adattamento e regia Luca De Fusco
con Gaia Aprea
musiche Paolo Coletta
scene Luigi Ferrigno
costumi Zaira de Vincentiis
disegno luci Gigi Saccomandi
produzione Teatro Stabile di Napoli
Trama: La donna, le donne di La Capria sono un aspetto veramente speciale della sua produzione letteraria. Da una parte c’è Elène, la donna di cui La Capria dedica la prima lettera della sua “amorosa inchiesta” e che sembra la personificazione di una creatura angelicata, una specie di Beatrice che passa per Positano. Dall’altra ci sono le prostitute a cui il protagonista riserva una sua particolare preferenza feticistica.
Ho immagina to allora uno spazio dell’immaginario, una campana di vetro, dentro cui racchiudere Elène mentre legge la lettera che La Capria le ha scritto.
Una Elène quindi angelicata fino all’astrazione ma insieme anche sottilmente in vendita come lo è sempre una donna racchiusa in una vetrina. La Elène che inizia a leggere è una vecchissima signora ma mentre scorre le pagine del suo primo amore torna fatalmente indietro nel tempo fino a tornare ad essere una adolescente degli anni ’50.
Ovviamente, trattandosi di un maestro della leggerezza, il gioco viene condotto con levità e humor e la “la donna nella bottiglia” spero diventi una nuova bella immagine del sorridente, amaro, ironico immaginario lacapriano. (Luca De Fusco )
Info e prenotazioni: 338 63 75 715 (dalle 9:30 alle 18:30) – 089 81 22 535 (dalle 9:30 alle 12.30)

 

unnamed (1)Nella bolla di Pasolini
Quando: 30 luglio
Luogo: Villa Imperiale Pausilypon – Teatri di Pietra in Campania
Orario: 21
Autore: Pier Paolo Pasolini
Trama: L’originale allestimento è ospitato nell’ambito della rassegna Teatri di Pietra in Campania 2014, rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, ideata da CapuAntica Festival con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli, di PalaPartenope e Fontana Medina, sotto l’egida del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Campania.
Gli scritti di Pasolini ci parlano di Roma, la sua città, con un mix di amore e odio, dalla quale il regista scappa, ma che sempre poi ritorna. Roma è una città donna e madre, una donna che invecchia: bella e sfruttata, come le prostitute dei suoi film (ambientati nelle borgate romane) vittime dell’umiliazione, personaggi anche volgari, ma che non possono non toccare il cuore con il loro amore, il loro sacrificio e le loro scelte anche sbagliate, ma così umane e così inevitabili.
Donne che sembrano uscire da una Pietà, che diventano come Madonne, pure nella durezza della vita, punti di riferimento per uomini disorientati, e a loro modo ingenue. A loro si rivolgono come in una Ave Maria.
Danze rotte, sono le giornate che trascorro nella piccola grande città di Roma, dove tutto sembra spezzettarsi,  perdere senso e sviluppo, dove anche i sogni sono ad intermittenza, dove le relazioni non hanno capo ne coda, dove le parole si spezzano in continuazione perdendo il loro suono, il loro stesso stupore divertito nel rivelarsi, il loro rincorrersi, a volte goliardiche, a volte poetiche. La sensazione è di camminare senza arrivare mai.
Poi però capita di atterrare a Fiumicino in un tramonto romano fatto di luce albicocca, perchè solo a Roma la luce è così, tocca il cuore, riempie le crepe delle danze rotte, dei sogni e delle relazioni a intermittenza, della mancanza di suono delle parole e lo stupore è ritrovato, solo per qualche istante.
«Non voglio essere solo – scriveva Pasolini – ho un’infinita fame d’amore, dell’amore di corpi senza anima. Sopravviviamo: ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione».
Info e prenotazioni: 800024060 – info@capuanticafestival.it

 

unnamed (3)W Circus
Quando: 31 luglio
Luogo: Terme Stufe di Nerone – TEATROallaDERIVA
Orario: 21
Autrice e Regia: Chiara Vitiello
Interpreti: Chiara Vitiello e Simona Pipolo
Trama: La protagonista di W Circus ripercorre, in maniera nevrotica, surreale e quasi “pirotecnica”  la sua vita,  partendo dal giorno della sua nascita, e rivivendo ironicamente delusioni, perdite, sconfitte e dolori mai dimenticati,  nella speranza di ritrovare il suo “pezzo mancante”. Il dramma di questa donna è quello dell’aspettativa: sogna un fantastico mondo multicolore, ma si scontra immediatamente con una realtà grigia e crudele; si sforza di apparire ciò che non è, ma non ottiene altro che sentirsi costantemente inadeguata ed incompleta; sopra ogni cosa, ripone tutte le sue speranze nel tassello mancante, che le restituirà la felicità. (Chiara Vitiello)
Prenotazioni: infoteatroalladeriva@gmail.com

 

downloadCol tempo… In memoria di M.M
Quando: 30 luglio
Luogo: Piazzetta di Liparlati, Positano
Orario: 21
da una idea di: Gianmarco Cesario
adattamento e regia Luca De Fusco
con Cristina Donadio e Lalla Esposito
musiche Giosi Cincotti
foto e video Daniela Capalbo
Trama: Due donne, un’attrice ed una cantante, due destini simili, si incontrano in un non luogo, si confrontano, si parlano e ci parlano di loro. In comune, oltre al loro tragico destino, le iniziali dei loro nomi d’arte: M.M., la bionda Marilyn e la piccola Mimì. La prima è icona mondiale di femminilità, sensuale e fragile, la seconda una gran voce che ha graffiato il cuore di generazioni di pubblico, entrambe sono sopravvissute alla calunnia ed alla loro stessa vita. In scena, senza nessuna concessione all’aneddotica biografica, due bravissime artiste, Cristina Donadio e Lalla Esposito, con le loro spiccate personalità di attrici e di cantanti, interpretano il modo interiore e quello più spiccatamente artistico delle due star, i pensieri dell’una e le canzoni dell’altra, canzoni che fanno parte dell’immaginario collettivo di tutti noi. Uno spettacolo che è anche un pretesto per ricordare, attraverso le figure di due donne simbolo, le migliaia di altre donne che, nel loro anonimato, come loro hanno sofferto il male di vivere a causa delle violenze, gli abbandoni, le maldicenze, i tradimenti, che hanno minato le loro esistenze. (Gianmarco Cesario)
Info e prenotazioni: 338 63 75 715 (dalle 9:30 alle 18:30) – 089 81 22 535 (dalle 9:30 alle 12.30)

 

unnamed (4)Racconti raminghi
Quando: 31 luglio
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: 21
Autore: Gabriel García Màrquez
Interpreti: Rosalba Di Girolamo, Simone Barotti: voce,  Francesco Desiato: fiati, Giacinto Piracci:chitarra
Trama: La scrittura di Márquez è musica. Una musica potente,evocativa, che esplode nella mente in un caleidoscopio di colori. La scrittura di Márquez é una melodia in cerca di armonia. La magia delle parole che diventano suono e reclamano suoni si rinnova ad ogni singola pagina. É un’ esperienza straniante: smarrirsi negli affreschi immaginifici di Gabo e ritrovarsi in un universo polifonico. Succede sempre: non c’é romanzo o racconto che, dopo le prime tre righe, non si trasformi in un concerto di parole.  In passato, la decisione di mettere in scena le pagine di Marquez è stato il punto d’arrivo di un viaggio alla ricerca di sonorità che  si fondessero con quelle della sua scrittura. Nel caso di Racconti raminghi, invece, è stato l’inciampo in una canzone a scatenare la voglia di provare a dar voce ai magnifici bozzetti dell’autore sudamericano. Una canzone che aveva dentro l’eco di quella scrittura avvolgente,di quei personaggi realisticamente surreali, di quegli scenari sgargianti e struggenti.
Una canzone e un’idea: sommare le parole della letteratura a quelle della musica in un rimando di suggestioni. Un azzardo, forse. Ma un azzardo così seducente che valeva la pena di provarci. Il resto, come sempre, è venuto da sé. La disponibilità dell’autore di quella canzone,  l’ascolto degli altri brani, l’avventura  dei nuovi arrangiamenti, le parole immense di Márquez che si incastonavano tra i tasselli dell’entusiasmo. Racconti raminghi è uno spettacolo musicale, un concerto teatrale, l’unico modo che abbiamo saputo inventare per inchinarci ad un monumento della letteratura.
Prenotazioni: 081 5422088 | info@ilpozzoeilpendolo.it

 

vacanze turcheVacanze turche
Quando: 31 luglio
Luogo: Piazzetta Nocelle, Positano
Orario: 21
Scritto e diretto da Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella
con Rosaria De Cicco, Cinzia Mirabella e Mario De Felice
Trama: Due donne alle prese con le esotiche peripezie di una vacanza dal sapore orientaleggiante. “Vacanze Turche” è il divertentissimo spettacolo che vede impegnate sulla scena Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella con la partecipazione di Mario De Felice. Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella curano anche la regia di questa rappresentazione. “Vacanze Turche”, è uno spettacolo che cerca di mettere in risalto l’universo femminile, con tutti i suoi falsi miti che la società contemporanea impone. Un vero e proprio manifesto. Un racconto divertente, in cui è facile riconoscersi poiché si esternano le solitudini e le nevrosi (ormai ricorrenti) di alcune donne in età matura. Ad irrompere sulla scena, ci sarà un turco alquanto sexy, che turberà le coscienze di entrambe. Portando le due protagoniste a tirare le somme in un amaro bilancio sulla propria esistenza.
Info e prenotazioni: 338 63 75 715 (dalle 9:30 alle 18:30) – 089 81 22 535 (dalle 9:30 alle 12.30)

 

unnamed (5)Una pura formalità
Quando: dall’1 al 3 agosto
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: 21
Autore: Pascal Quignard
Interpreti: N. Ciliberti, M. Palumbo, A. Casertano.
Trama: È una notte di tempesta, in un bosco echeggia un colpo di pistola. Un uomo corre sotto la pioggia.  C’è un blocco della polizia, ma lui non si ferma.   Comincia così un giallo sorprendente. In un crescendo di tensione e colpi di scena, e finanche momenti di grande commozione.  Un testo straordinario, un intreccio perfetto ed  un finale, assolutamente, sorprendente
Prenotazioni: 081 5422088 | info@ilpozzoeilpendolo.it

 

10544413_10203992224475491_5477540545055638861_nAnna Cappelli
Quando: 1 agosto
Luogo: Piazzetta di Montepertuso, Positano
Orario: 21
Scritto da Annibale Ruccello
Regia di Fortunato Calvino
con Antonella Morea
Trama: La storia vede protagonista una donna, Anna Cappelli, per l’appunto, un’impiegata costretta dalla sede di lavoro (era impiegata al municipio di Latina) a vivere lontano dalla sua città natale, Orvieto, e ad adattarsi a convivere in una piatta condizione di affittuaria con una signora Tavernini, a detta sua, maligna e pettegola. Un bel giorno Anna conosce un collega di lavoro, un ricco ragioniere, che vive da solo in una casa con dodici stanze con una vecchia governante: se ne innamora e, sfidando in anni ancora non permissivi come gli attuali, i pregiudizi e le ipocrisie della gente, va a convivere con lui. Due anni d’amore poi, improvvisamente, la situazione precipita, quando il convivente le fa sapere che non ha più intenzione di vivere con lei, scatenando nella donna il senso di un tradimento inatteso o forse un distacco che non sa sopportare. Così Anna in preda alla sua lucida follia d’amore, deciderà di uccidere il suo amante per custodirne dentro di sé il corpo, mangiandolo, e di distruggere successivamente la casa stessa che l’ha vista felice con lui, con la fiamma delle candele, fatte con le ossa del suo amato.“Anna Cappelli travolge ogni senso comune per giungere infine, alla purificazione”
Info e prenotazioni: 338 63 75 715 (dalle 9:30 alle 18:30) – 089 81 22 535 (dalle 9:30 alle 12.30)

 

LA SOLITUDINE SI DEVE FUGGIRE - Il Torchio | Spazio per le ArtiLa solitudine si deve fuggire
Quando: 2 agosto
Luogo: Catacombe di San Gennaro – Lux in tenebris
Orario: 21
Autore: Manlio Santanelli
Regia: Fabio Cocifoglia
Interprete: Federica Aiello
Trama: Qual è la motivazione che induce Eufemia di Frattocchie, matura professoressa di Storia dell’Arte, ad una pubblica confessione, un non richiesto “auto da fe”? La spiegazione ha un suo movente “preciso”, che “preciseremo” a breve. Intanto, ci preme ricordare che gli atti di “visigotismo”, ossia gli infierimenti sulle opere d’arte, il più delle volte sono compulsivi, dettati da una patologica insofferenza per la bellezza, quali che siano le forme da questa assunte. Colto da una vertigine iconoclasta, il “visigoto” non resiste alla tentacolare tentazione di sfigurare l’opera, distruttore in competizione con il creatore, spinto da una parossistica visione dell’antinomia bello-brutto, in obbedienza della quale il bello deve pagare una sorta di “pizzo” al brutto. Ma, di converso, l’affronto al capo d’opera può essere del tutto casuale (quando, per assurdo, non è voluto dall’opera stessa, che sembra dire “sfregiami”). È questo il caso della professoressa Eufemia che, in visita ad un capolavoro della scultura etrusca, l’Apollo di Frattocchie, in un momento di estatica contemplazione si ritrova nella mano un pezzo niente affatto secondario del mirabile reperto archeologico. E che lei, l’onorata insegnante, si voglia confessare non dipende soltanto da quell’inconveniente, per il quale non ha da imputarsi nessuna colpa, ma piuttosto dall’ospitalità che a quel frammento va ad offrire per il resto dei suoi giorni di irriducibile zitella. Se poi il suo cognome corrisponde a quello dell’Apollo, la coincidenza non è casuale, ma proviene dallo sviluppo della vicenda messa in scena, sviluppo che in questa sede lasciamo sospeso. Ne consegue che il curioso di turno non potrà soddisfare la sua curiosità se non assistendo allo spettacolo. (Manlio Santanelli)
Prenotazione obbligatoria: 081 744 3714 – 339 666 6426

 

Lalla EspositoNino
Quando: 2 agosto
Luogo: Hotel Le Rocce, Furore (Sa) – per la rassegna “Furore a scena aperta” a cura de Il Teatro cerca casa
Orario: 21
di e con Lalla Esposito( voce) e Mimmo Napolitano (pianoforte)
Trama: Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. L’incontro della sua musica con poeti come Amurri, Morante, Wertmuller, Suso Cecchi D’Amico, Testoni, Bonagura, Galdieri. Poche e preziose parole per le sue melodie essenziali e semplici, canzoni popolari e ironiche, dolcemente sentimentali, napoletane. Canzoni per il cinema che indagano i nostri sogni e ne fabbricano altri. La sua magica musica è regalata a noi con leggerezza. Il filo sottile che unisce la magia delle sue note è il materializzarsi dei personaggi dei film che hanno incontrato l’abbraccio della sua musica. Ed ecco che inevitabilmente ci apparirà la figurina di Cabiria perduta nelle sue notti, ma anche la dolce e malinconica Gelsomina o il Tunin di film d’amore e d’anarchia, che disperato racconta la sua inevitabile decisione di assassinare il Duce, i fantasmi femminili che appartengono al sogno di Guido, protagonista di 8 e 1/2 e ancora le luci e le ombre de La dolce vita, le voci del borgo di Amarcord ma anche le note di un Oscar negato al grande Rota, quelle de Il padrino e la parentesi di grande televisione con il Giannino di Gian Burrasca. Tutte queste anime sognanti parleranno e canteranno la musica senza tempo come in un sogno impalpabile, ma che ti resta dentro per sempre, dell’amico magico “Nino”. Una donna, ma forse un’anima, ma forse un sogno, appare con la sua valigia piena dei suoi piccoli oggetti, strumenti per rendere il sogno in qualche modo più reale. Ad attenderla un musicista che la prenderà per mano e attraverso le note realizzeranno il loro scopo comune: incontrare “l’amico magico”. Tutto avverrà senza interruzione tra parole recitate e musica come soffiando su una girandola che dopo aver vibrato per l’effetto del vento, torna al punto di partenza per incominciare a vibrare ancora una volta. Compiuto il sogno, le note andranno ad essere sempre più deboli, la valigia della donna riaccoglierà il suo contenuto e in quel dormiveglia, in quel dolce attimo tra la veglia e il sonno, saranno già spariti, pronti per diventare di nuovo vento, energia per nuove girandole.
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

MD_Nunzia_SchianoFemmene
Quando: 2 agosto
Luogo: Piazzetta di Chiesa Nuova, Positano
Orario: 21
Scritto da Myriam Lattanzio e Anna Mazza
Regia di Niko Mucci
con Nunzia Schiano e Myriam Lattanzio
Trama: Con Femmene entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli” , sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile.
Info e prenotazioni: 338 63 75 715 (dalle 9:30 alle 18:30) – 089 81 22 535 (dalle 9:30 alle 12.30)

Gabriella Galbiati

Print Friendly

Manlio Boutique