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Lo spazio teatrale di Acerra, dedicato a Massimo Troisi, presenta la sua quarta edizione con tante novità in cantiere e collaborazioni con altri teatri partenopei e non solo.

Ferdinando Smaldone

Ferdinando Smaldone

Ferdinando Smaldone, direttore artistico del Teatro Rostocco di Acerra, ha presentato la nuova stagione dello spazio off che è arrivato al suo quarto anno di vita. Quattro edizioni che testimoniano una crescita costante e di interesse da parte del pubblico del paese della provincia di Napoli, noto sia per essere la patria di Pulcinella che purtroppo per la presenza in zona dell’inceneritore. Ma la voglia di “fare teatro” e ospitare altri artisti partenopei e non solo non manca al gruppo di lavoro del Rostocco che per questa nuova stagione riserva varie sorprese.

Innanzitutto il tema di quest’anno sarà il viaggio, inteso non solo come spostamento fisico ma come scoperta di culture e tradizioni diverse ed esplorazioni filosofiche e personali. Gli spettacoli teatrali sono in totale ventuno, che si accompagnano a dieci serate musicali con buffet per il pubblico, ad un laboratorio di teatro ed anche uno dedicato al mondo del cinema. Per quanto riguarda il primo, è suddiviso in tre stage ed è rivolto a tre fasce d’età diverse, ovvero uno è per coloro la cui età oscilla dagli 8 ai 13 anni, un altro si rivolge ai ragazzi dai 14 ai 18 anni ed infine c’è quello per gli over 18. Durante il laboratorio di cinema, invece, si affronteranno tutti gli aspetti dell’ambito in questione, dando risalto alle figure che contribuiscono alla realizzazione dei un prodotto, alla storia dei mezzi tecnici, alla sceneggiatura e alla storia del cinema dagli inizi con il film muto fino al digitale. Si tratta di un corso base della durata di sei mesi che vuole offrire ai partecipanti una visione a 360 gradi del mondo della celluloide.

Ma le novità non finiscono qui, due, infatti, i progetti che partiranno: il primo, Under Theater, realizzato in collaborazione con il Circolo Teatro Arcas, Te.Co. – Teatro di Contrabbando e Teatro Il Primo prevede per gli spettatori una card che garantisce sconti nei quattro teatri e in vari locali convenzionati; il secondo, Aderenze Teatrali,  invece unisce insieme tante piccole realtà teatrali di regioni diverse, come il Magnifico Visbaal di Benevento, il Piccolo Teatro allo Scalo di Chieti, il Teatro Caligola di Aversa, il Piccolo Eduardo di Caivano, il Teatrarte di Formia, il Teatro delle Molliche di Corato, il Te. Co. di Napoli, il Piccolo Teatro Il Proscenio di Isernia e La bottega del teatro di Caserta. L’idea è quella prima di tutto di confrontarsi e far girare maggiormente gli spettacoli e di creare un circuito rivolto agli allievi di tutti i laboratori degli spazi per realizzare un campus teatrale alla fine dell’anno.

Nunzia Schiano, madrina del Rostocco

Nunzia Schiano, madrina del Rostocco

Il Rostocco apre i battenti al suo pubblico e a chi vorrà conoscere direttamente la sua stagione sabato 20 settembre e domenica 21 settembre, mettendo in scena uno spettacolo di propria produzione, Bobok ispirato ad un racconto di Dostoevskij. La rappresentazione vuole essere un momento di primo incontro con vecchi e nuovi abbonati e soprattutto si vuole dare spazio alla vicenda del Teatro Area Nord di Piscinola. Come spiega, infatti, Nunzia Schiano durante la conferenza stampa in qualità di madrina del Rostocco e di socia di Libera Scena Ensemble, al Tan sono stati tolti da poco i sigilli messi nel maggio scorso dai vigili urbani che hanno fatto irruzione durante una messinscena. Ora occorre trovare i fondi per realizzare i lavori di ristrutturazione necessari a riaprire ufficialmente il teatro e per questo è partita una campagna di crowdfunding a cui Ferdinando Smaldone ha deciso di aderire per solidarietà, promettendo di donare parte del ricavato di Bobok. Quindi coloro che il prossimo week-end andranno ad assistere allo spettacolo ad Acerra, daranno un sostanziale aiuto alla questa raccolta fondi permettendo ad un teatro di continuare a vivere.

Per quanto riguarda più propriamente la stagione, si parte ufficialmente il 4 ottobre con Incanto napoletano, scritto diretto ed interpretato da Pierluigi Tortora, il quale ci farà viaggiare nella poesia e nella musica partenopea attraversando le opere di grandi autori come Salvatore Di Giacomo ed Enzo Moscato.
Il 18 ed il 19 ottobre si prosegue con un viaggio nel mondo delle donne grazie a Femmene con Myriam Lattanzio, che è anche autrice del testo, e Nunzia Schiano, per la regia di Niko Mucci e le musiche dal vivo di Roberto Giangrande e Francesco Ponzo. Mucci stesso spiega che attraverso l’ironia si racconteranno tanti diversi ritratti di donna, mostrandone allo stesso tempo la forza e la fragilità.
Il 1 e il 2 novembre la giovane compagnia del Te. Co. debutterà con Purosangue, in cui Alessandro Palladino veste i panni di regista e autore. La storia è quella di tre fratelli che, dopo varie vicissitudini, si incontrano nella casa in cui sono nati e cresciuti e comincia tra loro un dibattito politico che li costringerà a confrontarsi tra loro e allo stesso tempo a conoscere meglio se stessi.
Il 15 e 16 novembre sarà la volta di Giovanni Meola, autore e regista de Il Summit di Carnevale, con Luigi Credendino, Alessandro Palladino e Ferdinando Smaldone impegnati nel raccontare del degrado nelle realtà di provincia in cui si è abituati a crescere senza idea del futuro.
Il 22 e il 23 novembre Angelo Maiello sarà in scena con A Don Milani, per la regia di Claudio Di Palma, un omaggio speciale ad un uomo e a un prete di cui si conosce ancora poco la storia.
A seguire, il 29 e il 30 novembre, uno spettacolo dedicato a Massimo Troisi, Al Massimo… Troisi!, ideato e diretto da Salvatore Mincione Guarino.
Il 13 e 14 dicembre Arnolfo Petri interpreterà In nome del padre, un’opera tratta da Pierpaolo Pasolini che affronta il contrasto generazionale tra padre e figlio e tra due mondi che non riescono ad incontrarsi.
Un classico di Natale che tutti conoscono e amano, attende il pubblico 25 e 26 dicembre: la compagnia del Rostocco, infatti, farà rivivere la sempreverde favola delle Piccole Donne, per la regia di Smaldone che ha curato anche la drammaturgia per la trasposizione teatrale del romanzo.
L’anno nuovo si inaugura con Antonio Vitale che l’11 gennaio metterà in scena il suo Raccontando Eduardo, un viaggio nella vita e nelle opere del grande attore e drammaturgo napoletano, con la musica dal vivo di Gigi Nigro.
Il 24 e 25 gennaio Peppe Fonzo, con Dario Miranda al contrabbasso, ci cunterà di Fosco. Storia de nu mattu, un uomo la cui solitudine lo porterà a scegliere di diventare “lo scemo del paese”.
Tutto nero l’altro bianco è lo spettacolo che Crescenzo Autieri porterà al Rostocco dal 31 gennaio al 1 febbraio, in cui il protagonista Antonio, totalmente ateo, si confronterà con suo fratello Vincenzo, un uomo che alcuni credono essere un santo guaritore.
Il 7 e l’8 febbraio il Teatro dell’Obbligo presenta Un curioso accidente, per la regia di Francesco Sisto, in cui si affronta il tema dell’eterno conflitto tra genitori e figli.
Il 14 e il 15 febbraio Niko Mucci ritorna al Rostocco con il debutto di Visite, uno spettacolo che egli stesso ha scritto anbientandolo nella Londra contemporanea e in cui scopriremo quanto molto spesso l’apparenza inganni. In scena Marcella Vitiello e Roberto Cardone che interpretano due sudamericani costretti a vivere in un luogo diverso da quello in cui sono cresciuti.
Amatevi gli uni con gli altri, spettacolo fuori stagione, andrà in scena il 21 e il 22 febbraio e racconta di come l’incontro tra due famiglie possa diventare l’occasione per iniziare una riflessione sulla condizione della coppia e dei figli.
Dal 28 febbraio al 1 marzo calcherà il palcoscenico del piccolo spazio di Acerra Big Ben ha detto stop,scritto, diretto e interpretato da Giovanni Allocca che così rende omaggio a Enzo Tortora, la cui vita è stata ingiustamente macchiata dalla calunnia e dal carcere.
Il 14 e il 15 marzo Giovanni Meola torna sul palco del Rostocco come autore e regista de Il Confessore, affidando a Aldo Rapè l’interpretazione del monologo che racconterà le vicende di un padrino anti-camorra che dalla Sicilia, sua terra natale, sarà costretto a spostarsi in un’altra terra malata.
Il 22 marzo Francesco Martinelli in Un uomo piccolo piccolo vestirà i panni di un poeta che incontrerà se stesso da bambino e si riscoprirà come adulto.
Il 18 e il 19 aprile Marcello Raimondi e Maria Rosaria De Liquori mettono in scena Matrimoni, da un’opera di Cechov e per la regia di Gigi Savoia, mentre il 2 e il 3 maggio Il Canovaccio presenterà Merica Merica di Vincenzo Battista, per la regia di Giancamillo Marrone, in cui si racconta la storia degli americani d’Abruzzo fatta di sogni e speranze per una vita migliore.
Penultimo spettacolo in cartellone, Res Novae presenta Mantrika, viaggio nella cultura napoletana tra canti, cunti e tammorre.
A chiudere la stagione del Rostocco, il 13 e il 14 giugno, La mia dieta tra le dita di Pasquale Forni, per la regia di Smaldone in cui un uomo farà ironicamente i conti con lo specchio e con la precisione della sua bilancia.

Gabriella Galbiati

Teatro Rostocco
via calzolaio n.9 – Acerra
Info: 347 920 4605
FB: Teatro Rostocco Acerra

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