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Per l’ultimo week-end settembrino, QuartaParete vi segnala gli spettacoli in scena questa settimana, per grandi e piccini, ed altri dedicati all’anniversario delle Quattro Giornate di Napoli che ricorre dal 27 al 30 settembre. 

unnamed (4)Dissonorata/Un delitto d’onore in Calabria
Quando: 26 settembre
Luogo: Piccolo Teatro del Giullare (Salerno, Via Vernieri – Traversa Incagliati 2) per la rassegna teatrale “Per voce sola”
Orario: 21 
Produzione: Scena verticale
Autore, regia e interpretato: Saverio La Ruina
con musiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco
Trama: È la storia drammatica ed emblematica di una donna calabrese, vittima del maschilismo, che offre lo spunto per una riflessione generale sulla condizione femminile.
Prenotazione: erreteatro.info@gmail.com – 348 074 1007

 

lamicoL’amico ritrovato
Quando: 26 settembre
Luogo: Real Orto Botanico – Brividi d’Estate
Orario: 21
Autore: Fred Uhlman
Interpreti: Paolo Cresta e  Giacinto Piracci
Trama: Hans e Konradin, due ragazzi sedicenni, frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933. La storia di un’amicizia, dunque. Grande come può essere l’amicizia solo a 16 anni. Assoluta, esclusiva, devastante. Più violenta e coinvolgente dell’amore e tanto più capace di spezzare il cuore. L’amico ritrovato è uno di quei libri che all’ultima pagina ti lasciano una voragine dentro, cha guardarci in fondo nasconde i rimpianti, le ferite ed i sorrisi di un’età che ciascuno custodisce gelosamente tra le pieghe della vita. E’ un inno all’amicizia e al coraggio di vivere malgrado tutto.
Prenotazioni: 081 5422088 – info@ilpozzoeilpendolo.it

 

unnamed (5)Orlando Bodlero (a Carmelo Bene)
Quando: 26 e 27 settembre
Luogo: Galleria Toledo
Orario: 21
Produzione: Compagnia degli Innamorati Erranti
Interpreti: Daniele Fedeli e Manuela Mosè
Regia, scene e costumi: Mario Fedeli, Manuela Mosè, Daniele Fedeli
Trama: In questa storia di Orlando Bodlero v’è l’innamorata vicenda d’un poeta che non vuol morire, si rifiuta. C’è un di più. Questa storia di Orlando Bodlero vuole essere nel suo svolgersi la storia di tutti i poeti, chisciotteschi per nascitura essi si oppongono alla forza di gravità risollevandosi comunque in piedi, vivificati dalla forza di attrazione celeste, ribelli alla forza opposta, quella che mette al tappeto e in questo simili all’albero, alla montagna, alla margherita di prato che si chiude come una molla sotto lo zoccolo o la suola e subito dopo il passaggio della zampa o del piede si ridesta magicamente tirata dal bacio del cielo. Ho cercato di spiare Bodlero in un immaginario al di là, di tra le piaghe della morte che non accetta, di tra le pieghe della sua poesia mossa dal suo duende, un folletto sregolato: Amor, o A-mors, che dir si voglia! anch’esso contrario alla morte, come conviene l’etimo stesso del suo nome [a-alpha privativo+mors-morte=senza morte], il demone che non si arresta in Bodlero e che non lo arresta diviene sovvertitore d’ogni norma, difforma la forma, concepisce lo scasso dell’ordine stabilito, fissato, “morto”, anima un disordine-bambino in perpetua variabilità o variazione continua e scatena una rivoluzione semplice poiché fatta d’una semplice potenzialità innamorata. Questo il segreto grazie al quale Bodlero e il suo Amor disinnescano ogni elemento di potere, di dominio, di padronanza e sfuggono alla “macchina infernale e permettono all’autore dell’atto (me stesso?) di sottrarre potenti, dominanti, padroni dalla scena. Ho ripensato poi assonnato e perciò sognante al mito d’Orfeo ed Euridice e al dramma di Romeo e Giulietta del pellegrino appassionato dell’amico bardo, e al di fuori dalla paura dell’errore, poiché gli errori degli uomini (suggeritore Joyce) sono portali di scoperta, mi son sentito sollecitato a tessere tutto e a tutto ribaltare. Risultato: una tragedia mancata.  Mario Fedeli
Info: 081 425 037 – 081 425 824 – http://www.galleriatoledo.org

 

unnamed (3)Pinocchio in Jazz
Quando: 27 e 28 settembre; 4 e 5 ottobre
Luogo: Real Orto Botanico per Fiabe d’Autunno
Orario: 11
Adattamento: Giovanna Facciolo tratto dal capolavoro di Collodi e prodotto da I Teatrini e Pomigliano Jazz Festival 2014
Interpreti: Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Antonella Migliore
Trama: Con le musiche dal vivo del Quartetto Jazz composto da Annibale Guarino (sax), Gianfranco Campagnoli (tromba), Gaetano Diodato (contrabbasso), Gianluca Mirra (percussioni) che interagiranno con i personaggi della fiaba (dal Grillo Parlante, a Mangiafuoco, Il Gatto e La Volpe, Lucignolo, la Fatina) ed i giovanissimi spettatori, Pinocchio prova a diventare un bambino come tutti quelli che lo circondano. “Imparerà – suggerisce l’autrice e regista Giovanna Facciolo –  in particolare, a rifuggire dalle false illusioni che gli garantiscono facili ricompense”. Le bugie, le promesse, le tentazioni ed i pentimenti del celebre intreccio sviluppano un percorso dinamico e rocambolesco che “alla fine della messinscena – aggiunge Giovanna Facciolo –  farà si che al posto della marionetta ritroveremo un ragazzino in carne ed ossa, pronto a rispettare l’impegno dei propri compiti quotidiani ed a guadagnarsi con fatica le piccole conquiste della crescita. Per prima cosa, vorrà andare a scuola come tutti i bambini che lo hanno accompagnato e, per recuperare il tempo perduto, si farà aiutare proprio da loro”.
Info e prenotazioni: 081 0330619 (ore 9:30 – 14) – www.iteatrini.it

 

unnamed (7)Il gabbiano Jonathan Livingstone
Quando: 27 e 28 settembre
Luogo: Real Orto Botanico per Brividi d’Estate
Orario: 21
Autore: Richard Bach
Interpreti: Nico Ciliberti, Francesco Desiato e  Giacinto Piracci
Trama: La storia di un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo,di poter volare non  per procurarsi il cibo, ma per andare alla ricerca della libertà.
Il piccolo e anticonformista Gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che lo allontana dalla banalità e dal vuoto della vita del suo stormo, e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive “della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell’aria…”.
Prenotazioni: 081 5422088 – info@ilpozzoeilpendolo.it

 

narteaNoi Vivi
Quando: 27 settembre
Luogo: Galleria Borbonica
Orario: ore 19 e ore 21
Produzione: Associazione Culturale NarteA
Autore: Febo Quercia
Regia: Antimo Casertano e Febo Quercia
Interpreti: Antimo Casertano, Serena Pisa, Federica Altamura, Viviana Cangiano, Sergio Del Prete, Peppe Romano, Katia Tannoia
Trama: Una città sotto assedio, bersaglio dichiarato di tutti gli eserciti, più di cento bombardamenti precipitano al suolo. Questa è Napoli nei suoi giorni più difficili, quando i napoletani vivono ore drammatiche in attesa di una liberazione che non sembra arrivare mai. In quel momento, dal 27 settembre del 1943, inizia una vera e propria caccia all’uomo, senza distinzione d’età: diciottomila persone esplodono in rivolta, l’intera città è in prima linea e per quattro giorni i napoletani tengono duro fino a costringere i tedeschi alla resa. La ricostruzione storica di quelle quattro tragiche giornate rivive, ora per ora, nel format dello spettacolo itinerante dell’Associazione Culturale NarteA.
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 –  334 622 7785

 

unnamed (1)Lui Lei Lui
Quando: 29 settembre
Luogo: Società Napoletana di Storia Patria – Castel Nuovo
Orario: 17
Autore: Roberto Bracco
Produzione: La Carrozza d’Oro
Regia: Pasquale Napolitano
Interpreti: Alfredo Giraldi, Luana Martucci, Pasquale Napolitano, Leonardo Mazza
Trama: Il gioco delle tre carte appartiene alla categoria dei giochi di prestidigitazione, in particolare a quelli in cui la manipolazione è estremamente importante. Anche laddove è eseguito “onestamente” le percentuali di vincita sono sempre a favore di chi muove le carte, piuttosto che di chi cerca di indovinarne la posizione. Con Lui Lei Lui Roberto Bracco gioca con il pubblico con i tre personaggi – non a caso il titolo è Lui Lei Lui e non Lui Lei L’altro – mescolando continuamente le carte, ci mostra di tanto in tanto dove si trovano le carte, in che posizione sono l’una rispetto alle altre, come volano sulle tavole della storia che intreccia, le finte che fanno, per poi svelarci alla fine che la sua mano a scrivere è stata più veloce dell’occhio dello spettatore.  Eppure dietro questo gioco di questa società annoiata abbiamo il sospetto che si nasconda altro, forse i prodromi di una storia sociale che parte dalla scrittura di Bracco e arriva ai giorni nostri attraverso tutte le mancate rappresentazioni che di questo autore ci sono state.  Lui Lei Lui è il primo movimento di un percorso – preferiamo questa parola a quella più manageriale di progetto – che chiamiamo Vite da Bracco e che ha avuto il suo esordio l’8 giugno 2014 nella rassegna da camera “Torrefazione Teatrale 2014″. Il testo appartiene agli esordi teatrali di Roberto Bracco ed è stato rappresentato la prima volta nel 1887 al Sannazzaro di Napoli.
Ingresso libero.

Gabriella Galbiati

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