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La rassegna teatrale de La Carrozza d’Oro giunge alla sua quinta edizione e rende omaggio a Pier Paolo Pasolini con spettacoli caratterizzati da tematiche a lui care.

10991487_596413383791773_6783471343669533648_oDal 15 marzo al 31 maggio si svolgerà la quinta edizione di Torrefazione Teatrale da sempre organizzata da La Carrozza d’Oro in collaborazione con L’Associazione Culturale YaBasta! e con il patrocinio del Comune di Scisciano. Ed è proprio nel paese alle porte di Napoli che si terranno i sei spettacoli in cartellone, per la precisione nel Teatro Comunale e nella Chiesa di San Giovanni Battista.
Chiara, dunque, la volontà della rassegna di far vivere il teatro anche fuori dal centro, in provincia, coinvolgendo le persone del luogo e animando il paese con iniziative culturali originali. Del resto, l’intenzione è quella di dare rilievo ad un’idea di teatro non solo performativo, ma anche formativo sul piano sociale ed artistico e proprio per questo si è deciso di dedicare l’edizione di quest’anno a Pier Paolo Pasolini di cui ricorre il 40ennale della morte.
Per cogliere al meglio lo spirito del progetto e il motivo della dedica a uno dei più grandi intellettuali, registi e poeti del XX secolo, QuartaParete ha incontrato Luana Martucci che ne cura la direzione artistica; insieme a lei da diciassette anni gli altri soci fondatori de La Carrozza d’Oro, ovvero Pasquale Napolitano e Alfredo Giraldi, che amano definire Torrefazione Teatrale una rassegna di teatro non dipendente a tempo indeterminato.
Come ci spiega la Martucci: «Noi crediamo nel concetto di compagnia e soprattutto nella necessità di una continuità per crescere professionalmente insieme. Anche la nostra rassegna ambisce ad essere permanente e per esserlo deve essere indipendente. Indipendente non solo dal punto di vista economico (non credo riceveremo mai fondi ministeriali) ma anche indipendente dalle mode e dal concetto di scambio, se non per stima reciproca».

Come mai avete scelto di dedicare la rassegna a Pasolini, all’al di là della questione della ricorrenza, e cosa significa per voi la sua figura?
«Pier Paolo Pasolini – continua Luana Martucci – è un intellettuale che nella sua opera letteraria, teatrale, cinematografica tocca dei temi, ma soprattutto pone delle questioni, senza avere la pretesa di dare una risposta, ma con la speranza di mettere in moto un pensiero critico nella testa delle persone e nel loro rapporto con la società. Con gli anni, è diventato sicuramente un simbolo e come ogni simbolo corre il rischio di diventare a sua volta un’etichetta. La nostra dedica, invece, vuol essere un semplice invito a leggerne l’opera, al di là del gossip socio-letterario. Una delle questioni care a Pasolini era il rapporto con le generazioni future. Nelle sue Lettere Luterane scrive che le colpe dei padri ricadono sui figli ed è per questo che i padri devono sentirne la responsabilità, qualsiasi significato si voglia dare alla parola padre in termini meramente biologici, sociali, di potere o teatrali. La rassegna rispecchia le finalità della Carrozza d’Oro che si pone come obiettivi la Formazione, la Produzione e la Diffusione Teatrale e, credo, che chiunque si ponga questi obiettivi debba sentire la responsabilità di cui parlava Pasolini».

In base a quali criteri avete scelto gli spettacoli e in che rapporto sono con Pasolini?
La scelta stessa degli spettacoli avviene nello spirito di quanto detto: lo spettacolo che aprirà la rassegna il 15 marzo, ‘Na taverna affatata, è il punto di arrivo di un percorso formativo con il Centro Universitario Teatrale UNISANNIO (spettacolo selezionato per il Festival Teatrale Universitario di Rennes nel marzo 2015) come il lavoro Physical Arts & Music Jam Session a cura del Maestro Luchino Lombardi previsto per il 17 maggio sarà il momento conclusivo di uno workshop di improvvisazione teatrale e musicale; gli spettacoli In Ginocchio di Ultimo Teatro, rappresentato il 19 aprile, e Rosa Nurzia del Teatro degli Esposti, in scena il 3 maggio, sono tratti da fatti di cronaca e affrontano rispettivamente il tema dei crimini di mafia e l’altro di disagio mentale; Migrastorie della Compagnia Baracca dei Buffoni è una riflessione sul concetto di migrazione degli uomini di oggi e di ieri e degli uccelli. La rassegna si conclude con il nostro spettacolo Le Tre Giornate di Emma che affronta, nel campo dell’invenzione letteraria, nato dalle suggestioni di Borges, il tema di giustizia, inteso come rapporto tra la Giustizia sociale e quella privata. Credo siano tutti temi cari anche a Pasolini».

Una scena di "'Na taverna affatata"

“‘Na taverna affatata”

Qui di seguito il cartellone e la descrizione degli spettacoli:

15 marzo 2015 – Teatro Comunale di Scisciano
CUT Unisannio e La Carrozza d’Oro
‘Na taverna affatata
Ispirata all’opera letteraria reale e immaginaria di G.B.Basile
La società che si scorge è quella tremendamente umana delle vie, delle piazze, delle taverne; quella che Michelangelo da Merisi ha l’impudenza ed il coraggio di utilizzare per i suoi soggetti sacri; quella stessa che ha prodotto un senso del teatro dove l’attore e la sua arte è posta al centro. È la società che riconosce il teatro, se lo gode e lo tiene ai margini.
Ma non basta. Quel teatro permea la realtà e sopravvive, nascosto, tra le righe dei racconti che si fanno ai piccerilli che devono imparare a crescere in quel mondo infestato da principi, da stupidi, da re, da fate, da briganti e da janare.

29 marzo 2015 – Chiesa San Giovanni Battista Piazza XX settembre Scisciano
Baracca dei Buffoni
Migrastorie
di Orazio De Rosa
La storia umana ed animale conosce continuamente esempi di spostamenti territoriali motivati dalla necessità di soddisfare i bisogni fondamentali. Eppure l’evento più normale in natura è diventato il cammino più travagliato per gli uomini.
Nonostante le varie invenzioni per fermare i flussi migratori, gli uomini così come gli uccelli sentono nel loro istinto vitale la necessità di lasciare un luogo di buio, freddo e fame per un luogo dove il cibo abbonda e il sole riscalda. È con questo proposito che i protagonisti di MigraStorie affronteranno il mare aperto condividendo con noi le loro paure e le loro speranze.

19 aprile – Chiesa San Giovanni Battista Piazza XX settembre Scisciano
Ultimo Teatro
In ginocchio
Un uomo ed una donna, la loro storia. Lui sconta il 41 bis, un killer di mafiosi perchéha deciso di farsi giustizia da solo. Lei sconta il 416 bis ed è una delle tante mogli della mafia, parla della mafiosità del sistema mafioso, della famiglia, dei codici d’onore. Entrambe chiusi in una cella, dialogano con un ipotetico giudice. Un intreccio di due storie che vanno di pari passo sino a diventare un’unica storia. La storia di due dimenticati a cui è stato rubato tutto, anche la dignità. Dove la vita ha insegnato loro cos’è la vendetta.

Una scena di "Rosa Nurzia (Pena de l’Alma)"

“Rosa Nurzia (Pena de l’Alma)”

3 maggio 2015 – Chiesa San Giovanni Battista Piazza XX settembre Scisciano
Teatro degli Esposti
Rosa Nurzia (Pena de l’Alma)
di e con Ciro Esposito
Regia Valentina Carbonara
Rosa ha una storia da raccontare con la sua lingua antica e forte e con il suo corpo incerto, nervoso, che non sa più rialzarsi da solo. Una storia reale, privata, fatta di piccole cose, che fa ridere e che per questo fa male.
È il passato destinato a scomparire nella vaghezza del contemporaneo.
È l’immedesimazione di un vivo con un morto, di un corpo con un’anima.
È l’impossibilità di generare, evolvere, fiorire.
È la sfida di far entrare la forza della donna, nel corpo di un attore maschio.

 

17 maggio 2015 – Teatro Comunale di Scisciano
Nerosesamo
PHYSICAL ARTS & MUSIC JAM SESSION
Un’officina teatrale di sperimentazione e improvvisazione che sposa movimento e musica ideata e curata da Luchino Lombardi
Ad alternarsi sulla scena attori mimi che, accompagnati da musicisti, improvviseranno su alcuni temi stabiliti da un maestro di cerimonia, sorteggiati di volta in volta dal pubblico.
Un appuntamento insolito e azzardato per dare vita ad una scena libera, tra ricerca e innovazione creativa, con il desiderio di riunire musicisti ed artisti di diversi orizzonti che abbiano un comune denominatore: emozionare dialogando tra suono e movimento.
Nella seconda parte dell’evento, dopo l’esibizione dei professionisti, chi tra il pubblico lo desidera potrà iscriversi e lanciarsi nelle improvvisazioni partecipando alla jam session nella disciplina che vorrà (attori mimi o musicisti). L’esperienza é rivolta a professionisti, ma anche ad amatori e curiosi di ogni età!

31 maggio 2015 – Chiesa San Giovanni Battista Piazza XX settembre Scisciano
La Carrozza d’Oro
Le tre giornate di Emma
di Pasquale Napolitano
La storia di Emma non ha il diritto della maiuscola. È solo la figlia di un contabile accusato di aver rubato le paghe degli operai dell’azienda in cui lavora. È solo un’operaia essa stessa. È solo una donna che nell’arco di tre giorni fa una scelta segreta che genererà un cambiamento nella sua storia personale e in quella delle persone che vivono nelle sue immediate vicinanze.
Nulla a che vedere con la Storia, che viene fatta dalle grandi donne e dai grandi uomini. Solo da loro? Ma d’altra parte quella di Emma non ha neanche il buon gusto di essere una storia vera, un fatto di cronaca. È solo un personaggio uscito dalla mente di Jorge Luis Borges.

Gabriella Galbiati

Teatro Comunale di Scisciano
Via S.Giovanni dei Cavoli
Contatti:La Carrozza d’Oro  info@lacarrozzadoro.it; 339 282 2917 – YaBasta! Ya_basta@hotmail.com; 393 031 4812

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