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Al via una interessante settimana di spettacoli teatrali da seguire con la nostra rubrica dedicata alle anteprime. Largo spazio soprattutto alla danza, con la  post modern dance statunitense di David Parsons e l’innovativo Indaco della RBR Dance Company, e al  mondo femminile raccontato da Serena Dandini.

unnamed (7)7 minuti
Quando: dal 16 al 18 marzo
Dove: Teatro Secci di Terni
Orario: da martedì a venerdì alle ore 21, il sabato alle ore 18, la domenica alle ore 17
Autore: Stefano Massini
Regia: Alessandro Gassmann
Interpreti: Ottavia Piccolo, Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Balkissa Maiga , Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Stella Piccioni Produzione: Teatro Stabile dell’Umbria, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile del VenetoScenografia: Gianluca Amodio Costumi: Lauretta Salvagnin
Trama: Alessandro Gassmann mette in scena undici attrici, di cui quattro umbre, undici personaggi che compongono il Consiglio di Fabbrica, al dentro della vicenda: Ottavia Piccolo è Bianca operaia specializzata portavoce delle altre, Eleonora Bolla è Sabina, operaia al reparto tinte “se potessi morderei il mondo”, Paola Di Meglio è Olivia operaia da 30 anni al reparto cardatura “sigarette e pensieri”, Silvia Piovan è Arianna operaia al reparto cardatura “il mio lavoro è tutto”, Balkissa Maiga è Fatou operaia specializzata “la paura vera”, Cecilia Di Giuli è Rachele operaia ai telai “forti braccia tatuate2, Olga Rossi è Aneta 34 anni impiegata “io non scappo”, Stefania Ugomari Di Blas è Mirella operaia ai telai “tante paure”, Arianna Ancarani è Lorena operaia al reparto tinte “la partecipazione”, Stella Piccioni è Sevgi, operaia al reparto filati “non chiedermi nulla”, Vittoria Corallo è Sofia impiegata “la concretezza dei numeri”. Questo il nucleo quanto mai attuale di 7 minuti, undici donne in balia della paura di perdere il lavoro, costrette a uno sforzo eroico di raziocinio per non cedere alla legge della necessità che la dirigenza della loro fabbrica tenta di usare come strumento di un tacito ricatto, per offuscare la loro dignità e indebolire i diritti acquisiti.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (1)Dance
Quando e dove: 18 marzo al Teatro Morlacchi di Perugia e 19 marzo al Teatro Comunale di Todi
Orario: ore 21
Autore:  David Parsons
Artistic Director: David Parsons
Interpreti: Parsons Dance Company
Trama: Dagli anni ’80 David Parsons, vera e propria icona della post modern dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. La sua Compagnia è tra le poche che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult”.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (2)Scacco matto
Quando: 19 marzo
Dove: Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi
Orario: ore 21.30
Autore:  Vittorio Franceschi
Regia: Vittorio Franceschi
Interpreti: Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta Di Vito
Produzione: Razmataz Spettacoli
Trama: Scacco pazzo è una commedia scritta e diretta da Vittorio Franceschi della quale sono protagonisti Paolo Triestino, Nicola Pistoia ed Elisabetta De Vito. Nanni Loy nel 1991 al suo debutto teatrale, firmava la regia di “Scacco Pazzo”: fu un successo clamoroso, confermato dai numerosi premi vinti e ribadito dagli oltre dieci allestimenti all’estero, dalla Russia alla Scozia, dalla Spagna alla Finlandia. Come è nello stile di Triestino e Pistoia, i due attori prediligono la commedia, quella agrodolce che diverte, commuove e fa pensare. Quella che a volte ha anche cenni drammatici. Il tutto sempre servito allo spettatore con garbo e con straordinarie interpretazioni. “Oggi – afferma Franceschi – il teatro è diventato un territorio selvaggio dove c’è di tutto, giornalismo, canzoni, cabaret, tutto tranne la prosa. Bisogna ricominciare a ricomporre i codici, altrimenti – dichiara l’autore e regista – si rischia davvero di allontanare il pubblico”. Più di vent’anni dopo il debutto dunque ecco gli inseparabili Nicola Pistoia e Paolo Triestino (accompagnati da Elisabetta De Vito) riprendere questo splendido spettacolo e regalare agli spettatori una nuova versione del magnifico testo di Franceschi. La storia è quella di due fratelli, costretti da un incidente ad una grigia convivenza coatta: ci apriranno le porte della loro anima, dei loro sogni, dei loro dolori. Una donna è lì, arrivata quasi per caso. Grazie a lei, per un momento, sembra che tutto possa colorarsi di vita, ma…
Info e prenotazioni: Tel. 333 7853003 – 335 8341092 – info@teatroinstabili.com

 

unnamed (3)Riccardo III
Quando: 20 marzo
Dove: Teatro Clitunno di Trevi
Orario: ore 21.15
Autore:  tratto da William Shakespeare. Di Michele Sinisi (collaborazione ai testi Francesco M. Asselta, Michele Santeramo)
Regia: Michele Sinisi
Interpreti: Michele Sinisi
Produzione: Fondazione Pontedera Teatro – Teatro Minimo
Trama: Il testo di Shakespeare si apre con un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi, ahimè di noi. Riccardo annuncia cosa farà, il perché, e con la sua “teatralità”, la sua deformità, alimenta in segreto il desiderio di conoscerlo. Il posticcio e la finzione, l’artificio che induce a credere, in questo personaggio sembrano trovare una delle occasioni più emblematiche e la magia del teatro diventa una grande bugia. Il lavoro è costruito sul monologo iniziale di Riccardo e su cosa serve per realizzare i personaggi, per farli vivere agli occhi dello spettatore. Lui diventa cattivo perché la vita gli ha tolto tanto. La cattiveria con cui invade la storia non è comodamente assoluta ma è generata dalla vita vissuta sotto il cielo, con le aspettative che questa tradisce, i sogni che non ci permette di realizzare. Le sottrazioni dell’animo di Riccardo si somatizzano e le ferite mostrano una diversa evoluzione della bellezza. C’è una forte nostalgia in quell’inizio perché niente è più doloroso della coscienza di ciò che non sarà più. Lo spettacolo non racconta una storia, la fa vedere e il testo ha un ruolo musicale, da sentire più volte fino a comprenderlo sulla scena più di quanto il foglio non possa fare.
Info e prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075.5286651 – 075.5289555 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16) – www.fontemaggiore.it

 

unnamedItalia anni dieci
Quando: 20 marzo
Dove: Teatro Cucinelli di Solomeo
Orario: ore 21
Autore:  Edoardo erba
Regia: Serena Sinigaglia
Interpreti: Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Beatrice Schiros, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolan
Produzione: Atir Teatro Ringhiera
Trama: Italia Anni Dieci è il frutto della collaborazione fra Serena Sinigaglia, una delle registe più apprezzate della scena contemporanea ed Edoardo Erba eccellenza della drammaturgia nazionale e internazionale.
Un industriale sull’orlo del suicidio e la sua signora, una madre protettiva di una figlia eterna disoccupata, un insegnante di salsa e una badante albanese, mentre la crisi economica, spietatamente, li denuda, i loro destini si intrecciano. In una società dove tutti i riferimenti stanno per saltare, dove le sicurezze del passato non esistono più, come in un film che gira al contrario, i segni s’invertono: non si lavora più per essere pagati, ma si paga per lavorare. E si balla sulla macerie invece di raccoglierle e provare a ricostruirle.
Cinico, nevrotico, spietato, ma anche tenero e comico, Italia anni dieci porta lo spettatore nell’occhio del ciclone. E facendolo vorticare nel dramma, restituisce un’immagine caleidoscopica e indelebile della crisi che stiamo attraversando.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (4)Contemporary Tango
Quando: 20 marzo
Dove: Teatro Comunale di Gubbio
Orario: ore 21
Coreografia e regia: Milena Zullo
Interpreti: Kledi Kadiu
Produzione: Luciano Carratoni
Trama: Preziosa e speciale è la partecipazione straordinaria di Kledi Kadiu, grazie al quale la virilità contenuta nel tango diventa protagonista. Intorno a lui si sviluppa il racconto di una serata nella Milonga, come una scatola dentro la quale s’addentrano gli incontri, le passioni, le gelosie, gli abbandoni, le fantasie, e le solitudini dei personaggi.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (6)Ferite a morte
Quando: 20 marzo
Dove: Teatro Concordia di Marsciano
Orario: ore 21
Autore:  Serena Dandini con la collaborazione ai testi di Maura Misiti
Messinscena: Serena Dandini
Interpreti: Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta de Rossi, Rita Pelusio
Produzione: Mismaonda, La Contemporanea
Trama: Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.
La scrittrice ha scritto in chiave teatrale una breve storia per ciascuna di loro, per sensibilizzare, attraverso il linguaggio della drammaturgia, le istituzioni italiane e l’opinione pubblica circa un fenomeno dai dati ancora incerti, ma che comporta in Italia una vittima ogni due, tre giorni.
Sul palco, a interpretare le vittime, quattro protagoniste della scena italiana, Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta de Rossi, Rita Pelusio, danno vita a uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato su un linguaggio leggero, con i toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (7)Zigulì
Quando: 21 marzo
Dove: Teatro Subasio di Spello
Orario: ore 21.15
Autore:  dal libro Zigulì di Massimiliano Verga
Regia:  Francesco Lagi
Interpreti: Francesco Colella
Produzione: Teatro di Lina
Trama: Zigulì è il diario di un’esperienza estrema di paternità, racconta il rapporto denso e accidentato fra un padre e un figlio disabile. Parla della possibilità e della capacità di queste due persone di contaminarsi l’uno con l’altro. Il padre e il figlio sono due sconosciuti che qualcuno o qualcosa ha costretto a conoscersi. Il figlio, nel nostro spettacolo, rimane sempre invisibile, solo evocato e sempre presente come una piccola e misteriosa divinità. C’è solo il padre, la sua fragilità di fronte alla disabilità del figlio. La paura e il desiderio della morte. Il bisogno intimo di sparire. La pallina dolce di una caramella e l’amaro di una lingua che lecca per terra. E poi le
testate, le spinte, i morsi, i graffi tra gli abbracci e le esplosioni di risate. E, qualche volta, i baci. Perché in questa storia, che è soprattutto una storia d’amore, tutto accade disordinatamente, senza nessun galateo sentimentale. Spettacolo vincitore Premio In-box 2013 e  Festival Troia Teatro
Info e prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075.5286651 – 075.5289555 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16) – www.fontemaggiore.it

 

unnamed (8)0000000 (IT)
Quando: 21 marzo
Dove: Teatro Mengoni di Magione
Orario: ore 21
Concept, direzione e coreografia: Giulio D’Anna
Co-creazione e interpretazione:  Fattoria Vittadini (Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Riccardo Olivier, Francesca Penzo)
Produzione: Fattoria Vittadini, Versiliadanza con il sostegno di MIBAC – Regione Toscana, Sistema Regionale dello Spettacolo, il supporto di Danzarte – Brescia
Trama: Dopo la creazione di O O O O O O O O con otto performers internazionali, Giulio D’Anna trasforma il suo lavoro in un format nazionale con interpreti italiani. I danzatori articolano verbalmente e fisicamente memorie ed esperienze d’intimità ferita. Il desiderio di condividere ricordi personali sfidando il senso comune di ciò che è considerato socialmente adeguato anima la creazione di una serie di documenti viventi che rendono giustizia a emozioni che non possono essere affidate alle parole. I performers espongono i propri sentimenti e memorie come in un atto rituale, una cerimonia catartica. O O O O O O O (IT) è uno specchio dello stato sentimentale dei giovani adulti. Una sorta di musical postmoderno che si propone di offrire un momento di autoidentificazione e riflessione.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (9)Indaco
Quando: 21 marzo
Dove: Teatro Mancinelli di Orvieto
Orario: ore 21
Autore: testo tratto ed ispirato dall’opera di Carl Sagan “Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space”
Coreografie:  Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza 
Regia: Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni
Interpreti: Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Elena Borile, Jonathan Castillo, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza
Produzione: RBR Dance Company
Trama: Dopo il successo ottenuto con “Giulietta e Romeo, l’amore continua”, RBR Dance Company torna a stupire il pubblico con uno nuovo spettacolo del tutto innovativo, ispirato ai temi dell’EXPO 2015 ecaratterizzato dal supporto di speciali effetti video e particolari fondali che creano scenari mistici e surreali. I danzatori si alternano sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanta il pubblico, che si ritrova piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche. La fusione del linguaggio corporeo, musicale e scenotecnico evoca un’incessante tensione verso la vita, intesa come fusione di spinte energetiche e gravitazionali. Temi universali che pongono l’uomo di fronte alla natura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile. RBR Dance Company mette in scena spettacoli coinvolgenti e d’impatto senza mai eccedere in virtuosismi. Movimenti spettacolari quanto delicati, musiche coerenti ed un uso perfetto delle luci, insieme ad un sublime ritmo scenico, fanno sì che le loro esibizioni siano considerate straordinarie anche agli occhi più critici ed esperti. Uno stile del tutto unico che unisce coralità lirica ad un’ottima tecnica.
Info e prenotazioni: 0763 340493 –  info@teatromancinelli.it

 

unnamed (10)Vapore
Quando: 21 marzo
Dove: Teatro Caporali di Panicale
Orario: ore 21
Autore:  Marco Lodoli
Regia: Oliviero Corbetta
Interpreti: Giuliana Lojodice, Alessandro Lussiana
Produzione: Il Contato/Teatro Giacosa Di Ivrea
Trama: Vapore è un umile mago illusionista, a narrare la sua vita è Maria, che ha condiviso con lui una esistenza lieve e difficile, serena e complicata.
Maria racconta la sua storia davanti alla facciata della vecchia casa di campagna dove la coppia ha vissuto, con sempre maggior disincanto, in compagnia del figlio Pietro che ora vive in Canada.
La casa da anni è in vendita e la comparsa di Gabriele, un giovane e misterioso agente immobiliare, porrà fine alla lunga attesa. Ma gli acquirenti giusti si faranno avanti solo dopo che Maria avrà terminato di rievocare la sua affascinante e tormentata vicenda.
Giuliana Lojodice è Maria. Lo è con convinzione, con appassionato mimetismo. E lo è per straordinaria sensibilità interpretativa. Alessandro Lussiana, al suo fianco, tratteggia con sapienza il giovane e misterioso Gabriele.
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

unnamed (11)Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni
Quando: 22 marzo
Dove: Spazio Zut di Foligno
Orario: ore 21
Progetto di: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini (collaborazione al progetto Monica Piseddu e Valentino)
Interpreti: Daria Deflorian, Monica Piseddu, Antonio Tagliarini e Valentino
Produzione: Planet3 & dreamachine in coproduzione con Teatro di Roma / Romaeuropa Festival 2013/ 369 gradi
in collaborazione con Festival Castel dei Mondi
Trama: Siamo nel pieno della crisi economica greca quando vengono trovate le salme di quattro donne, pensionate, che si sono tolte volontariamente la vita con barbiturici e vodka: «Abbiamo capito che siamo di peso allo Stato, ai medici, ai farmacisti e a tutta la società -spiegano in un biglietto-. Quindi ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni. Risparmierete sulle nostre quattro pensioni e vivrete meglio». La decisione di andarsene delle quattro pensionate, in bilico tra la rinuncia esistenziale e l’atto politico, diventa un rifiuto della nostra “Società della stanchezza”, come l’ha definita il filosofo Byung–Chul Han, assertiva e ottimista perché incapace di altro e oramai dolcemente declinante verso l’impossibilità della dignità della vita.
Info: spaziozut.organizzazione@gmail.com – www.spaziozut.tumblr.com

Francesca Cecchini

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