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Kantor, Badiou, Beckett e Genet i protagonisti del nuovo ciclo di incontri, dedicati al teatro e alla filosofia, che si terranno all’Asilo Filangieri di Napoli. Qual è il ruolo dell’attore e dell’arte oggi?

1908182_802366319832432_4765038335251480108_nDa oggi, giovedì 7 maggio alle ore 18, l’Asilo Filangieri, sito in vico Maffei, ospiterà Pensare con il teatro #2, tre appuntamenti a cura del filosofo Maurizio Zanardi dedicati alla riflessione filosofica sul teatro. In particolare si analizzeranno, attraverso il pensiero di Kantor, Badiou e Genet, alcuni aspetti significativi riguardanti il teatro e più in generale la cultura. Come dichiara, infatti, Maurice Blanchot: «La cultura è il luogo in cui il potere trova sempre dei complici. Con la cultura recupera e sottomette ogni parola libera».
Diventa quindi sempre più urgente discutere di alcuni temi scottanti, cominciando dal ruolo dell’attore, di come è cambiato nel corso secoli distaccandosi dai riti religiosi piuttosto che da attività ludiche per diventare un ribelle dallo sguardo indagatore sulla realtà. Ma se ciò viene meno e si chiede sempre di più all’arte e al teatro di diventare bene economico auto sussistente, allora è segno che forse qualcosa non va, che si sta prendendo una strada sbagliata lontana dalla libertà di parola e pensiero.
Tra gli obiettivi degli incontri vi è tra l’altro la necessità di: «Pensare con il teatro per dare asilo, offrire spazio, al tentativo di chiarire le ragioni della diffusa insoddisfazione nei confronti dei modi di presentazione della pratica teatrale, dei discorsi e delle forme di vita che si organizzano oggi in città in rapporto al teatro, che viene ancora miticamente considerato un’“evidente”, indiscutibile ed eterna caratteristica della natura di Napoli».
Per questo, Zanardi scomoda tre grandi filosofi del Novencento commentando i loro testi cardine anche per: «costruire un popolo teatrale, un pubblico anche, più combattivo, più esigente, più crudele». E forse riscoprire il vero valore del teatro.

Il calendario completo degli incontri
Giovedì 7 maggio ore 18.00
Tadeusz Kantor: Il teatro della morte
Giovedì 21 maggio ore 18.00
Samuel Beckett nella lettura di Alain Badiou. Essere, esistenza, pensiero: prosa e concetto
Giovedì 4 giugno ore 18.0
Jean Genet: La ferita; il funambolo

Letture consigliate:
Tadeusz Kantor, Il teatro della morte, Ubulibri 2003
Alain Badiou, Beckett. L’inestinguibile desiderio, il Nuovo Melangolo 2008.
Alain Badiou, Essere, esistenza, pensiero: prosa e concetto, in Inestetica, Mimesis 2007
Jean Genet, Il funambolo, Adelphi 2010

Gabriella Galbiati

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