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Amleto Romeo e Giulietta 1-0: si conclude così il primo round del match all’ultimo verso tra le opere del Bardo in scena al Sancarluccio di Napoli in replica stasera con un nuova doppia sfida.

11264437_1637178386495150_2097880624995881549_nTutto il mondo è un palcoscenico. William Shakespeare lo ha scritto nel 1600 circa e oggi, a più di quattro secoli di distanza, poco è cambiato nella verità di queste parole, pronunciate da Rosalinda in Come vi piace. I versi del Bardo sono ancora capaci di essere non solo riconoscibili, ma anche di possedere una naturale attualità che pochi autori evergreen possono vantare. Totale appannaggio di simili pilastri della drammaturgia occidentale la capacità di suscitare ancora dibattiti, accese discussioni, talvolta polemiche. Ed è questo lo scopo di Teatro Match – Shakespeare vs Shakespeare, in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio il 17 e il 18 maggio, nell’ambito della rassegna “Maggio d’arte”.
Gianmarco Cesario, ideatore del format che proprio da quella frase di Come vi piace prende il titolo, trasformandolo in Tutto il mondo è palcoscenico.2 menounopiùuno, modera gli incontri in cui i plays più famosi di Shakespeare si danno battaglia a suon di versi, immaginari collettivi e universi linguistici. Introdotte da oratori d’eccezione, le opere vengono presentate in maniera multimediale nelle scene chiave attraverso la voce recitata degli attori e l’utilizzo di materiale cinematografico e teatrale. A giudicarle sarà il pubblico, chiamato a decretare i due vincitori che verranno messi in scena nell’edizione della rassegna del prossimo anno, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte dell’autore elisabettiano.
Il primo scontro ha visto protagonisti due testi ambivalenti, classificati all’interno delle black comedies del Bardo: Il Mercante di Venezia e Misura per misura. Entrambi incentrati sulla giustizia, sulle sue ambiguità e degenerazioni, sono stati presentati rispettivamente dalla regista Laura Angiulli, non nuova alla messa in scena shakesperiana, e da Dario Migliardi, docente di Discipline dello Spettacolo. Il trionfo di Misura per misura denota un interesse immutato per la drammaturgia elisabettiana, anche nel caso di opere, come questa, meno note ma che si prestano a nuovi approfondimenti, specialmente in presenza di tematiche politiche e a sfondo sociale, applicabili al quotidiano, come la presunta integrità dei governanti di cui fanno le spese, spesso e mai volentieri, i governati.
Il secondo match, invece, ha coinvolto due tra i capolavori più noti, rappresentati, a volte travisati e abusati ma facenti parte senza esagerazioni dei riferimenti culturali di qualsiasi individuo: Romeo e Giulietta e Amleto. L’archetipo dell’amore giovane fitto di ostacoli, che si è fatto spazio nell’immaginario collettivo legando sentimento e morte e poco ha di veramente romantico, è stato preso in analisi da Roberto D’Avascio, docente di Letteratura Inglese. A difendere, laddove fosse necessario, la presunta follia del principe di Danimarca, invece, Simonetta De Filippis, che insegna Letteratura Inglese, concentrando la didattica proprio su Shakespeare, e ha coadiuvato Gianmarco Cesario nella scelta delle opere. Le due tragedie in questione hanno in comune la tematica dello scontro generazionale e dell’insofferenza alle regole e all’ordine prestabilito tipica del temperamento giovanile, pur incentrandosi su drammi che si consumano su differenti livelli. Il dramma comincia nella conoscenza dell’altro e si consuma nell’incontinenza del desiderio nel caso di Romeo e Giulietta; in Amleto, vincitore dello scontro teatrale, l’elemento drammatico nasce e muore tutto all’interno del protagonista, emblema dell’auspicabile dubbio, mai della pazzia.
Un All-Star team di personaggi a metà tra il bene e il male, i protagonisti di Shakespeare sono catturati nelle contraddizioni di un’epoca non così dissimile da quella attuale. Ed è proprio la possibilità di immedesimazione dello spettatore, egocentrico a teatro come nella propria quotidianità, a rendere tali personaggi interessanti al punto da essere i più rappresentati sui palcoscenici ancora oggi. Proprio quegli stessi palcoscenici su cui tutti gli uomini e le donne sono attori, ma sono soprattutto esseri umani.
La sfida continua stasera alle 19:30 con La dodicesima notte vs Come vi piace, rispettivamente difese da Gianmarco Cesario e Mariarosaria Mazzone, e poi alle 21:15 con Macbeth vs Riccardo III difese, invece, da Fabio Rocco Oliva e Milena Cozzolino.

Stefania Sarrubba

Nuovo Teatro Sancarluccio
via San Pasquale a Chiaia, 49 – Napoli
contatti: http://www.nuovoteatrosancarluccio.it/

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