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Da Benevento a Caserta, passando per Napoli, tanti gli spettacoli in scena questa settimana, non solo a teatro, tra musica, commedie e fortunati ritorni. 

Maurizio-Capuano-regista-e-autore-Animae-in-San-LorenzoAnimae in San Lorenzo
Quando: Ogni venerdì, sabato e domenica di maggio
Luogo: Basilica di San Lorenzo Maggiore
Orario: 10
Produzione: Naviganti InVersi
Autore e Regia: Maurizio D. Capuano
Interpreti: Maurizio D. Capuano, Aurelio De Matteis, Antonio Clemente, Gianni Galepro, Emanuele Iovino, Ursula Muscetta
Trama: “Animae” è un percorso itinerante che attraversa il meraviglioso complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, situato nel cuore del centro storico di Napoli.  Uno spettacolo che alterna comicità, rievocazione storica e momenti di riflessione, prende vita grazie a personaggi storici illustri. Una satira che, dall’antico, guarda al moderno e diventa spunto di riflessione e motivo di riso, forse un po’ amaro, sulla società attuale. Della Porta, Sisto V, Masaniello e tanti altri personaggi si ritroveranno, tutti insieme, in un dialogo corale, strutturato per far vivere la splendida Basilica di San Lorenzo Maggiore e l’intero complesso monumentale in un viaggio che renderà la visita un’esperienza unica.
Info e prenotazioni: 339 429 0222 – navigantiinversi@gmail.com

1396341703_William_Shakespeare_frasiJohannes Factotum, William Shakespeare
Quando: 25 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 19:30
Produzione: C.S. Nextra
Regia: Andrea Fiorillo
Interpreti: Massimiliano Cataliotti, Antonio Gargiulo, Lorena Leone e Valerio Napoli
Trama: “Nel 1593, lo scrittore satirico Robert Greene, nella prefazione di un suo libro, apostrofò con l’irriverente nomignolo di “Iohannes Factotum”, William Shakespeare” Questa è la versione ufficiale e, si badi bene, in ogni pubblicazione, anche contemporanea, delle opere di Shakespeare, fra le note biografiche, si afferma che l’unico scritto che ci permette con Certezza di identificare Shakespeare, è proprio quello di Robert Greene. Lo spettacolo “Iohannes Factotum”, nato da uno studio capillare della questione shakespeariana, e basato sulla fondamentale consulenza di Saul Gerevini, saggista e scrittore che da anni si dedica a tale ricerca, nonché su di un’analisi di documenti esistenti, svela una realtà del tutto diversa. Una realtà non romanzata ma documentata. William di Stratford non fu l’autore delle opere che, in realtà, si debbono al genio, enciclopedico e lirico di John Florio, nato in Inghilterra e figlio di italiani. Lo spettacolo non formula ipotesi ma, nel diretto, scarno ed efficace “abito scenico” di un surreale processo, presenta dei semplici e precisi fatti, fa dei collegamenti e svela il vero destinatario di quello scritto di Robert Greene che, per la critica e gli studiosi, sarebbe stato indirizzato a Shakespeare.
Si ridisegna, in questo modo, il ruolo di William di Stratford, attore, “regista” ed impresario ma, di certo, non autore delle opere che, nella loro forma scenica, furono il frutto di una collaborazione fra Florio e Shakspere. Quattro attori in scena nella forma di un accertamento giudiziale. I due avvocati di parti avverse: Giordano Bruno, amico di Florio e indiscutibile ispiratore ideale di molte pagine del “Progetto Shakespeare” e, contrapposta al Nolano, c’è il naturale avversario del suo pensiero, L’Ombra che, da status endemico avverso alla Conoscenza, diventa personaggio e sostenitrice della versione ufficiale. I due patrocinati sono John Florio e William di Stratford. “Iohannes Factotum” porta, per la prima volta, in scena la questione shaekspiriana e, senza ambiguità, ha l’incoscienza di dare una risposta al dilemma che, ben al di là delle sbandierate certezze della Verità Ufficiale (basate sul nulla e su tante, troppe, incongruenze) agita da sempre le coscienza degli studiosi e degli uomini di teatro. (Roberto Russo)
Prenotazioni: 081 410 4467

unnamed (3)Cantastorie
Quando: 27 maggio
Luogo: Casarella Teatro – Arzano
Orario: 21
Autori e Interpreti: Michele Maione e Carlo Vannini
Trama: Cantastorie è uno spettacolo musicale che disegna un originale percorso in note. I due artisti partono dalla tradizione popolare, attraversano l’universo canoro della Napoli dell’800 ed approdano alla cultura cantautoriale italiana. L’irriverente scrittura di Giorgio Gaber, la forza di Gabriella Ferri e la malinconica ironia di Luigi Tenco sono il pretesto per improvvisare, di mestiere, sperimentare e fondere varie sonorità, creando musica nuova. La natura della performance, giovane e dinamica, è tracciata su due linee: quella più spiccatamente teatrale che si snoda attraverso la macchietta e la poesia, e quella più propriamente musicale che regala energia e suggestioni.  Il racconto in musica, inoltre, è intervallato e reso leggero dalle interazioni con gli spettatori, i quali sono coinvolti in un viaggio alla riscoperta dell’emozione. Cantastorie lascia negli occhi del pubblico immagini e visioni, “frammenti”, appunto, “di teatro e musica” che hanno come obiettivo quello di educare al sogno il cuore di chi ascolta.
Prenotazioni: 081 195 44670 – 3335 486 708 – 331 820 6546

 

unnamedGli amici se ne vanno –  Le note ineguali di Umberto Bindi
Quando: dal 28 al 31 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21, tranne domenica ore 18
Autori: Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
Interprete: Massimo Masiello
Trama: Capostipite della canzone d’autore, appartenente alla cosiddetta “scuola genovese”, Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (“Il nostro concerto”, “Arrivederci”), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello Star-System nostrano; la televisione gli sbarra le porte, la sua persona non è più gradita, colpevole la sua omosessualità mai rinnegata, la sua vita privata troppo fuori dagli schemi per un’Italia governata dalla chiesa, in cui il delitto d’onore era ancora quello che Germi definì “Divorzio all’italiana”. Purtroppo l’ostracismo durò fino alla sua morte, nei primi anni del XXI secolo, e la sua carriera non si riprese più. Attraverso le sue canzoni e la sua storia, vogliamo raccontare quest’episodio vergognoso di omofobia e razzismo, sperando che la vicenda umana ed artistica di Umberto resti solo un tragico esempio di un’Italia che non c’è più.
Info e prenotazioni: 081 4050 00

 

unnamed (6)L’Italia s’è desta
Quando: 29 maggio
Luogo: Piccolo Teatro del Giullare – Salerno, per la rassegna Geografie
Orario: 21
Regia e Autore: Rosario Mastrota
Interprete: Dalila Cozzolino
Trama: Carletta, la scema del paese, racconta la sua storia, del suo segreto. Assiste al rapimento da parte della ‘ndrangheta, in Calabria, del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall’inizio dei mondiali. Subito lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica, sport e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dove è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede.
Info e prenotazioni: erreteatro.info@gmail.com – 348 0741007

 

unnamed (1)Prendi il copione e scappa
Quando: dal 29 al 31 maggio
Luogo: Centro Ester – Napoli
Orario: 20:30, tranne domenica alle ore 18
Autori: Maurizio Capuano e Antonio Prestieri
Regia: Giovanni Merano
Interpreti: Fabio Balsamo, Riccardo Citro, Francesco Saverio Esposito, Pasquale Scognamiglio, Serena Pisa, Francesco Romano e Marco Vuolo
Trama:  I quatto fratelli Campese sono attori. Figli del grande autore e attore Oreste Campese (nome di eduardiana memoria), non riescono però a eguagliarne la bravura, per un motivo molto semplice: in punto di morte, il buon Oreste ha fatto bruciare tutte le copie dei suoi testi. Il ruolo di autore viene ricoperto dal primogenito Arcibaldo, ma i risultati sono devastanti per le carriere dei fratelli…Fino al giorno in cui la madre dei quattro, Michela, non consegna loro una valigetta chiusa con una strana combinazione di lettere. L’unico modo per aprirla è risolvere una strana filastrocca. All’interno della valigia dovrebbe trovarsi l’ultimo, e il più comico, testo del padre. La risoluzione dell’enigma si dimostra più difficile del previsto e l’affetto fraterno lascia presto il posto alla diffidenza e all’avidità. La valigetta calamita ogni desiderio dei fratelli, spingendoli a rivolgersi al più strampalato killer di Napoli. Se poi il killer è anch’egli figlio d’arte, alle prime armi e accompagnato dalla madre che vuole insegnargli il mestiere…
Info e prenotazioni: 081 5653 111 – 339 4290 222 – teatro@centroester.it

 

10502236_1604231343127857_2357916940106832183_nLe tre giornate di Emma
Quando: dal 29 al 31 maggio
Luogo: Chiesa San Giovanni Battista, piazza XX settembre, Scisciano (NA) – per la rassegna Torrefazione Teatrale
Orario: 20
Interpreti: Alfredo Giraldi, Luana Martucci, Pasquale Napolitano, Chiara Borrelli, Francesco Gafforio, Leonardo Ruben Mazda, Vivien Valli
Regia e drammaturgia: Pasquale Napolitano
Trama: La storia di Emma non ha il diritto della maiuscola. È solo la figlia di un contabile accusato di aver rubato le paghe degli operai dell’azienda in cui lavora. È solo un’operaia essa stessa. È solo una donna che nell’arco di tre giorni fa una scelta segreta che genererà un cambiamento nella sua storia personale e in quella delle persone che vivono nelle sue immediate vicinanze. Nulla a che vedere con la Storia, che viene fatta dalle grandi donne e dai grandi uomini. Solo da loro? Ma d’altra parte quella di Emma non ha neanche il buon gusto di essere una storia vera, un fatto di cronaca. È solo un personaggio uscito dalla mente di Jorge Luis Borges.”  Le tre giornate di Emma ha a che fare con il tempo, la memoria e la giustizia, con il loro significato oggettivo e soggettivo. L’idea, la necessità di tradurre in racconto scenico il labirinto letterario ideato da Borges, risale ad ormai 15 anni fa. Gli anni passati sono stati necessari a capire che tipo di necessità ci spingesse. Credo abbia a che fare col fatto che in quel racconto ci siano degli archetipi della nostra cultura che, in qualche modo, rappresentano la società che viviamo. E la rappresentano attraverso simboli e geroglifici, piuttosto che attraverso fatti di cronoca. Dietro la scelta di raccontare un delitto geometricamente inappuntabile si nasconde il labirinto della coscienza dell’individuo, della classe, della società che ci genera.  La messincena segue il doppio binario del rapporto psicologico e di quello onirico tra attori, personaggi, spazio, pubblico, testimoni.
Info e prenotazioni:  La Carrozza d’Oro info@lacarrozzadoro.it 3392822917 – YaBasta! ya_basta@hotmail.it 3930314812

 

unnamed (2)Accabbai – un rito
Quando: dal 29 al 31 maggio
Luogo: Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
Orario: ore 19; 20:15; 21:30
Autrice e Interprete: Alessandra Asuni; collaborazione allo studio e alla drammaturgia  Marina Rippa, Massimo Staich
Trama: Una donna vive nascosta in un luogo abbandonato come la sua esistenza,vive conservando memoria di suoni e gesti che hanno accompagnato la sua vita. Le sue arti non sono più necessarie alla comunità. Sa femmina accabbadora come tramite per poter raccontare e ricordare la forza di una terra ancestrale, forza che ancor oggi si rivela a chi desidera incontrarla. La figura dell’accabbadora fa parte di una religiosità primordiale e precristiana, che affonda le proprie radici in superstizioni e miti atavici,difficilmente comprensibile ai nostri tempi, ma perfettamente integrata nella concezione della morte propria degli antenati sardi. L’ultima femmina accabbadora,che aiutò a morire un uomo di settanta anni era l’ ostetrica del paese. La donna che aiutava a venire al mondo era anche quella che chiudeva una vita divenuta insopportabile.
Prenotazione obbligatoria: effepielle@gmail.com

 

unnamed (3)La protesta
Quando: 29 e 30 maggio
Luogo: Magnifico Visbaal – Benevento
Orario: 21
Produzione: La ballata dei Lenna
Ideazione, Regia e interpretazione: Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno
Trama: Tre giovani che cercano il loro spazio per farsi sentire, ma nessuno questo spazio glielo concede. E dunque se lo prendono. Nonostante tutto. Dimostrano di essere vivi. La precarietà all’improvviso li travolge e mette in discussione ogni loro certezza. I tre si ritrovano, da un giorno all’altro, appesi solo al loro spaesamento. Allora ciascuno dà inizio alla propria protesta. Una protesta che parte da un fatto quotidiano e arriva ad esprimere ‘incapacità di riconoscere un futuro per sé stessi, la sfiducia di poter vedere realizzate le proprie aspettative e la conseguente sensazione di perdere il senso della propria identità. Ma noi, il futuro, ce lo possiamo permettere? Questa domanda scorre sempre sottotraccia, come se il futuro fosse un costoso privilegio destinato a chi sa conquistarselo. E’ un tempo di confusione e spaesamento, un tempo in cui si urla forte il diritto ad avere la propria illusione, senza essere disposti a pagare il prezzo della disillusione. Invece di occupare, occupiamoci, questo è il senso della nuova protesta, una protesta non da urlare, ma da fare, perché nulla può appiattirsi su ciò che non funziona ed è nelle singole storie che si cerca una possibilità di rivincita. Il restare aggrappati, appunto, è quello che ci dà la speranza. E non è forse di una speranza che abbiamo bisogno?
Info e prenotazioni: 349 678 9692 – magnificovisbaal@yahoo.it

 

unnamed (4)Passo oscuro n. 2
Quando: 29 e 30 maggio
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: sabato ore 21 e domenica ore 19
Produzione: ABT
Interpreti: Francesco Domenico D’Auria e Mauro Milanese
Trama: Il passo oscuro è di qualcuno che entra senza sapere dove. Quando Cassandra, la grande non creduta, scende dal carro, lascia sul campo tutto il suo vedere e resta azzerata nella sua potenza. Ed è lì che noi entriamo a occhi chiusi,arresi al non sapere, così come la Nona di Bruckner non sa niente di sé.
Info e prenotazioni: 0823 441 399 – 339 1873 346 – info@teatrocivico14.it

 

unnamed (6)Giuseppe Moscati, un lampo nell’eterno
Quando: 30 maggio
Luogo: Complesso degli Incurabili
Orario: 18:30
Produzione: Associazione Culturale NarteA in collaborazione con il professore Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti Sanitarie
Autore e Regia: Febo Quercia
Interpreti: Raffaele Ausiello,Irene Grasso, Peppe Romano e Katia Tannoia
Trama: Il professor Giuseppe Moscati e i suoi anni agli “Incurabili”, una leggenda in camice bianco, la storia di un uomo laico prima che santo. Al Complesso degli Incurabili, nel percorso espositivo del Museo delle Arti Sanitarie allestito con il sostegno dell’Ordine dei Medici chirurghi ed odontoiatri di Napoli, non si rivivono solo oggetti e testimonianze dei suoi anni nella storica struttura sanitaria di Caponapoli, ma Moscati diventa protagonista di una pièce teatrale. Una rievocazione storica farà rivivere nelle sale a lui dedicate e nella Farmacia storica degli Incurabili la vita di un uomo che resterà impresso nell’eternità, poiché “non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo […]; e solo pochissimi uomini sono passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell’eternità della vita…”. Alla perdita di Moscati, Napoli perse un grande medico, un uomo di fede e di scienza, esempio di carità cristiana e grande innovatore nel campo della medicina e della ricerca ma sicuramente sono stati i poveri a perdere tutto. Moscati verrà proclamato santo nel 1987 per il coraggio mostrato non solo nelle circostanze eccezionali, come l’eruzione del Vesuvio e l’epidemia di colera, ma soprattutto per quanto dimostrato nelle sfide di tutti i giorni, nella dedizione disinteressata verso malati e poveri. Non molti, a dire il vero, conoscevano Giuseppe Moscati: la maggior par­te si accontentò di veder confermato un punto essenziale dell’insegnamento conciliare, ossia che anche i laici sono chiamati alla santità e possono realizzarla nel mondo attraverso l’esercizio della loro professione secolare; qualcuno ne sapeva di più e poteva predicare a lungo sulle particolari virtù di questo “nuovo santo”; pochi sono stati disposti a confrontarsi con un dato irriducibile: la concezione di laicità vissuta e difesa da Moscati. Il suo amore fu per tutti, la sua coerenza evangelica fu emblematica, il sacrificio di sé fu ammirevole.
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785

 

pausilypon-suggestioni-allimbrunire-diario-partenopeoDa Busoni ai Paesi del tango
Quando: 30 maggio
Luogo: Grotta di Seiano (Discesa Coroglio 36, Napoli) – per Suggestioni all’imbrunire
Orario: 18
Interpreti: Eros Mele (clarinetto) ed Emanuela Chiodi (piano)
Trama: Un viaggio nell’ascolto di musiche provenienti da alcuni dei più affascinanti paesi mondo per conservare e diffondere il grande valore delle complesse culture che hanno attraversato il tempo rimanendo intatte, incrementando il loro valore contenendo la storia di intere popolazioni. Il ritmo di danza, asse portante dell’evento, offre la preziosa occasione di evidenziare interessanti aspetti delle tradizioni di questi luoghi.
Info: 0812403235 – 0815754465 –  info@gaiola.org  –  www.gaiola.org

 

unnamed (7)Luiz torna a casa
Quando: 30 maggio
Luogo: TAV – Frattamaggiore
Orario: 20:30
Autore: Maurizio De Giovanni
Interpreti: Paolo Cresta e Giacinto Piracci
Trama: Luiz è un brillante docente universitario, che ha scelto di trasferirsi negli Stati Uniti in compagnia delle sue complesse formule matematiche che insegna ai suoi studenti americani solo per amplificare il suo prestigio accademico. Alle spalle si è lasciato Napoli, le sue vere emozioni e un rapporto con il padre congelato dalla distanza e dal trascorrere del tempo. Dopo dieci anni, gli eventi costringono Luiz a tornare a Napoli e a riprendere, non senza complicazioni, un dialogo emotivo con il padre. Sarà la passione comune per il calcio e per il Napoli a riavvicinare i due, riuscendo, in maniera imprevedibilmente folle, per qualche momento, a scompaginare quel miscuglio di nostalgia, rimpianto e dolore che da troppi anni si è accumulato nel cuore di Luiz.
Info e prenotazioni: 334 826 3852 – http://www.cantieregiovani.org/tav/

 

unnamed (7)Il Dio Cesare – DEBUTTO
Quando: 30 e 31 maggio
Luogo: Te.Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: 21
Autore: Liberamente ispirato a Caligola di Albert Camus
Regia: Ivano Bruner e Claudia Pesapane
Interpreti: Ivano Bruner, Dariush Forooghi, Giavanna Landolfi, Raul Quagliata, Luigi Palmisano, Maria Claudia Pesapane e Rita Russo
Trama: Un principe relativamente mite, che alla morte della sorella amata, sprofonda nell’infernale tormento dell’odio. Attraverso il delitto e la perversione di tutti i valori esercita una libertà distruttiva. Inseguendo la sua logica spinge l’assurdo fino alle estreme conseguenze. Spopola il mondo che lo circonda tanto da armare contro di sé coloro che finiranno per ucciderlo. “Il Dio Cesare” affronta il dramma di un uomo che insegue l’impossibile. Un’opera prima che vede in scena una nutrita schiera di giovani attori che rappresentano il futuro della palcoscenico napoletano e non solo. Giovani che racconteranno una storia senza tempo.
Prenotazione obbligatoria: teatrodicontrabbando@gmail.com – 334 21 42 550

 

unnamed (8)Fosco, storia de nu matto
Quando: 31 maggio
Luogo: Grotta di Seiano (Discesa Coroglio 36, Napoli) – per Suggestioni all’imbrunire
Orario: 18
Produzione: Magnifico Visbaal
Autore, Regia e Interprete: Peppe Fonzo, con le musiche dal vivo di Flavio Feleppa
Trama: Fosco è un racconto musicale, un cunto alla vecchia maniera, una storia che unisce la narrazione con la musica. Un attore e un contrabbassista accompagnano lo spettatore in un percorso che rievoca le realtà di provincia, odora di cenere, di terra, di sale e di fatica. Sullo sfondo le immagini di un paesino del sud, un contesto in cui la durezza della vita è una costante della realtà quotidiana. Nasce un personaggio grottesco a cui è consentito solo stare ai margini: “Fosco lu pazzo”, un uomo che brucia solitudine, un essere come tutti gli altri che un giorno impazzisce e diventa lo scemo del paese. Teatro e musica si alternano in una commistione sonora, linguistica, dialettale e fisica.
Info: 0812403235 – 0815754465 –  info@gaiola.org  –  www.gaiola.org

 

unnamed (8)Facimmece ‘a croce: Napoli e i suoi Altarini
Quando: 31 maggio
Luogo: piazza Dante
Orario: 11
Produzione: Associazione Nartea
Interpreti: Valeria Frallicciardi e Sergio Del Prete
Trama: A Napoli, il “tabernacolo”, ossia l’edicola votiva, è un elemento di arredo urbano e al tempo stesso oggetto di culto, presente già dalla seconda metà del XVI secolo, che ricorre come parte integrante del tessuto abitativo, soprattutto nell’area di fondazione greco-romana. Osservando l’evoluzione di questi “altarini”, si può vedere come la complessità di un fenomeno religioso-devozionale si trasforma dalla dimensione privata a rappresentazione della collettività che unisce il sacro al pagano, ma anche alla creatività estemporanea dei cittadini. Il territorio partenopeo diventa un vero labirinto di “simboli”: le edicole votive sono espressione di culto comune e di riconoscenza a santi e madonne, ma pure di fede e idolatrie pagane per calciatori e cantori di quartiere eletti come “miti”. Le edicole votive sono dette in gergo “altarini” e si rivelano come una vera e propria caratteristica partenopea. “Questa visita vuole evidenziare come le edicole votive siano il segno di una tradizione e di usi ormai scomparsi, tracce di un passato storico, artistico, e religioso – spiega Febo Quercia, direttore artistico di NarteA – Divenute ormai parti integranti del contesto cittadino, che valorizza i vicoli della nostra città, questi altarini rappresentano il bisogno che il popolo napoletano ha sempre avuto di vedere e sentire una presenza superiore a cui chiedere aiuto e protezione”. Accade spesso che i primi a non conoscere la storia degli “altarini”, siano proprio i napoletani: NarteA si sofferma sulle rappresentazioni votive di Napoli, considerate un “fenomeno religioso secondario” con limitato valore architettonico e artistico, con lo scopo di voler valorizzare e ripristinare il rapporto tra i cittadini napoletani e la loro città, nella storia antica e moderna. L’itinerario prevede un’escursione tra alcune edicole votive nascoste nei vicoli di Napoli, una città che non smette mai di stupire e impressionare, ma non solo.
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785

3106testamento_di_pietraIl testamento di pietra
Quando: 20 giugno
Luogo: Museo Cappella Sansevero
Orario: ore 19 e ore 20
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Autore: Febo Quercia
Interprete: Antimo Casertano,Raffaele Ausiello e Antonio Perna
Trama: Il percorso teatralizzato, attraverso monologhi e dialoghi, farà rivivere la figura del principe Raimondo Di Sangro, insieme ad altre importanti personalità legate alla storia del Museo, esaltandone la genialità e il modo di schernire l’ignoranza, senza tralasciare le leggende che da sempre lo riguardano. Un vero e proprio viaggio nel passato, tra mistero e alchimia, racconti e studi scientifici, attraverso quella ragione che permette all’uomo di raggiungere il disinganno e liberarsi dalle false verità. Gli ospiti parteciperanno alla “lotta” fra il genio di un uomo e l’ignoranza dei più, nel coinvolgente format teatralizzato di NarteA. 
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785 

Gabriella Galbiati

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