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Al Teatro Brecht di Perugia l’incontro con il presidente e direttore artistico dell’ente umbro per commentare insieme il riconoscimento appena ottenuto.

Stefano Cipiciani durante un suo spettacolo

Stefano Cipiciani durante un suo spettacolo

Fontemaggiore e la sua lunga storia, una storia che inizia nel 1948 con il Piccolo Teatro della Fontemaggiore. Nel 1963 arriva il primo di una lunga serie di riconoscimenti da parte del Ministero con la nomina a CUT, Centro Universitario Teatrale. Negli anni Sessanta e Settanta è la vota del teatro in piazza, l’animazione e gli eventi teatrali di Giampiero Frondini fino a giungere, nel 1977, al riconoscimento a Compagnia di Sperimentazione che dà la spinta per iniziare a percorrere una strada verso il professionismo. Sono quelli gli anni in cui si comincia a lavorare nel campo del Teatro ragazzi, lavoro che porterà Fontemaggiore a diventare, nel 1985, Centro stabile di produzione per l’infanzia e la gioventù e, dal 1999 ad oggi, Teatro Stabile di Innovazione. Arriva poi la bella notizia: per il triennio 2015-17 a Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione è riconosciuto il titolo di Centro di Produzione teatrale da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
In merito ecco cosa ci ha raccontato il presidente e direttore artistico Stefano Cipiciani.

Un riconoscimento importante che porta soddisfazione al capoluogo umbro e alla vostra organizzazione che da molti anni è impegnata nel settore del teatro ragazzi e del teatro contemporaneo. La sua reazione a caldo?
Un riconoscimento arrivato dopo trenta anni di attività, tanto che potremmo tranquillamente intitolare la conferenza di stamattina “30 anni dopo” considerando che è dal 1985 che siamo praticamente un centro di produzione. Un riconoscimento così importante non può che renderci felici anche perché arriva a seguito di una riforma di tutto il settore che ha visto nuovi criteri di valutazione, sia qualitativi che quantitativi, sulla base di un progetto non più annuale ma triennale e una diminuzione del numero complessivo dei soggetti ammessi al contributo.

Un bel compleanno dunque…
Si, un bel compleanno dopo trent’anni. Non ci dimentichiamo che Fontemaggiore nel 2018 poi compirà settanta anni di vita. Crediamo, dunque, di aver svolto un’attività importante nel territorio regionale e nazionale. Ora finalmente tutto questo è stato riconosciuto dal Ministero.

Trenta anni di attività sono molti, chi c’era tra i fondatori?
C’erano, tra gli altri, Massimo Binazzi (NdR. commediografo e regista teatrale assisano) che fu tra i primi che portò in scena uno spettacolo importante come “Le Troiane” di Seneca, Giampiero Frondini (NdR. attore e regista perugino) e di Sergio Ragni (NdR. Scrittore e regista perugino, non solo fondatore di Fontemaggiore, ma anche Ideatore del Centro Studi e Documentazione del Teatro Stabile dell’Umbria). Questi solo alcuni dei nomi che hanno dato vita a questa lunga storia che li ha visti iniziare un rapporto con il Ministero già nel 1963.

Molti gli anni di lavoro, grande passione ed impegno. Dove vi ha condotto questo percorso?
Si, un grande impegno che ci ha portato ad organizzare una rassegna di teatro ragazzi a livello regionale in sette comuni umbri con spettacoli rivolti sia alle scuole che alle famiglie. Abbiamo la gestione di tre teatri comunali (il Teatro Brecht di Perugia, il Teatro Subasio di Spello e il Teatro Clitunno di Trevi) dove promuoviamo anche la stagione di teatro contemporaneo e siamo referenti di Comuni e altri Enti per la direzione artistica di manifestazioni estive ed eventi enogastronomici come “Frantoi aperti” (NdR. Manifestazione che prevede cinque fine settimana dedicati all’Olio Extravergine di Oliva e ai prodotti agroalimentari di qualità del territorio locale che si svolge nel mese di novembre in Umbria) . Abbiamo un’importante scuola di teatro a Perugia, “Mutazioni”, e abbiamo formato, insieme all’Associazione Italiana Persone Down, una compagnia teatrale dal nome Elisa Di Rivombrosa. Il nostro occhio di riguardo è, inoltre, per le giovani compagnie della nostra regione con cui collaboriamo attivamente e a cui diamo sostegno, quali, tra le altre, Occhi Sul Mondo e la Società dello Spettacolo e, con la nostra compagnia, produciamo spettacoli, soprattutto rivolti a bambini e ragazzi, che girano i teatri di tutta Italia.

Con questo riconoscimento dovrebbero arrivare anche dei fondi…
Si, speriamo che siano congrui e che questo riconoscimento arrivi anche dagli Enti locali considerando che la crisi che attraversa tutti gli ambiti della nostra società ha colpito fortemente il lavoro di questa storica realtà e la possibilità di fare impresa, oltre che arte.

A partire da domani cambierete qualcosa nella scelta della programmazione teatrale o proseguirete come sopra descritto?
Noi continueremo il nostro lavoro, la nostra vocazione è per l’infanzia soprattutto e non abbiamo intenzione di prendere spazi altrui. È quello che abbiamo sempre fatto, facciamo e continueremo a fare con dignità e professionalità.

Francesca Cecchini

Contatti: http://www.fontemaggiore.it/

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