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Quindici gli spettacoli in programma nel nuovo cartellone del teatro di via Montecalvario che prenderà il via da novembre insieme a iniziative e progetti collaterali.

"Malacrescita", di Mimmo Borrelli

“Malacrescita”, di Mimmo Borrelli

Esiste una stagione per ogni cosa. E l’autunno al Teatro Nuovo di Napoli segnerà l’avvio della programmazione per l’anno 2015-2016, un percorso costante di evoluzione e ricerca, guidato dal direttore artistico Alfredo Balsamo. L’obiettivo – racconta Balsamo – è stato “lavorare alacremente per la creazione di un’offerta culturale sempre più in sintonia con il pubblico, una stagione teatrale che sia gli affezionati sia i nuovi fruitori possano trovare stimolante”.
Si allarga l’offerta teatrale, a comprendere quindici proposte sceniche – adattamenti da testi di autori che vanno, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini a Enzo Moscato, da Samuel Beckett a Sarah Kane. Dieci gli spettacoli in abbonamento più cinque “extra” si alterneranno sul palco della sala cittadina, incastonata nel cuore pulsante del centro storico, da novembre fino ad aprile 2016 e vedranno protagonista un nutrito gruppo di artisti noti al pubblico e alla critica, quali Enzo Moscato, Toni Servillo, Maria Paiato, Arianna Scommegna, Andrea Renzi, Lino Musella, Paolo Mazzarelli, Chiara Caselli, Antonio Salines, Claudio Di Palma, Fausto Paravidino, Arturo Cirillo, Mimmo Borrelli, Imma Villa, Milvia Marigliano.

"Grand’Estate", di Enzo Moscato

“Grand’Estate”, di Enzo Moscato

L’appuntamento inaugurale della stagione in abbonamento sarà affidato allo spettacolo Grand’Estate (Un delirio fantastorico, 1937/1960… ed oltre), scritto, diretto e interpretato da Enzo Moscato e in scena dall’11 al 15 novembre. Voci e corpi per una narrazione delirante di ben quattro decenni e oltre di cronaca o di storia napoletana ed internazionale, raccontati col tono sornione di chi narra una saga mediterranea d’irresistibile comicità.
Dal 2 al 6 dicembre, Paolo Mazzarelli e Lino Musella porteranno in scena Le strategie fatali, con Marco Foschi, Fabio Monti, Laura Graziosi, Astrid Casali, Giulia Salvarani. Lo spettacolo indagherà sui grandi miti contemporanei, quali l’amore e il denaro, ma anche sulle paure collettive e individuali del nostro tempo: il terrorismo, la mancanza di lavoro, la violazione della privacy.
Da mercoledì 16 a domenica 20 dicembre, Mimmo Borelli, in veste di autore, interprete e regista, sarà in scena con lo spettacolo Malacrescita, tratto dalla tragedia La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma. Al centro della narrazione, la storia di Maria Sibilla Ascione. Già dal nome destinata ad una condizione di metà vergine innocente, metà maga e strega furente, la bambina sarà segnata dalle barbarie maschili fin dall’età di sette anni.
La favola delle piccole cose di Chiara Caselli e Paolo Valerio, interpreti di Le ho mai raccontato del Vento del Nord di Daniel Glattauer, andrà in scena dal 20 al 24 gennaio 2016, per la regia di Paolo Valerio. Una mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate d’ironia reciproca, pronta ad evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi.
Bisognerà attendere la fine di gennaio, dal 27 al 31, per l’assurdo di Samuel Beckett, nell’adattamento del regista Maurizio Scaparro di Aspettando Godot con Antonio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera, Michele Di Girolamo. I due iconici vagabondi protagonisti dell’opera, Vladimiro/Didi ed Estragone/Gogo, assurgono a emblema dell’uomo del Novecento, punto minuscolo gettato nel mondo e condannato all’infinita attesa di qualcosa che non si conosce.
Dal 10 al 14 febbraio 2016, Maria Paiato e Arianna Scommegna saranno le Due donne che ballano di Josep Maria Benet i Jornet, per la regia di Veronica Cruciani. Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché simili, perché ognuna ha bisogno dell’altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l’una per l’altra l’unica presenza confortevole.

"I Vicini" di Fausto Paravidino

“I Vicini” di Fausto Paravidino

Calderón di Pier Paolo Pasolini, con Andrea Renzi e altri attori in via di definizione, sarà in scena dal 24 al 28 febbraio per la regia di Francesco Saponaro. Nell’adattamento da La vida es sueño, i personaggi dell’opera originale agiscono nel regime franchista del 1967, correlativo oggettivo del nostro presente, consegnato dalla storia al crollo definitivo dei sogni e delle utopie.
Shakespea Re di Napoli, scritto e diretto da Ruggero Cappuccio, con Claudio Di Palma e Ciro Damiano, festeggia oltre vent’anni di attività sui palcoscenici italiani ed esteri e approda al Teatro Nuovo dal 2 al 6 marzo 2016. La messinscena, nata al Festival di Sant’Arcangelo nel 1994, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, continuando ad affascinare platee e generazioni diverse, costituendo uno dei rarissimi esempi di lunga durata nell’ambito delle piccole produzioni private italiane.
Dal 16 al 20 marzo 2016, sarà la volta di Fausto Paravidino, autore e regista de I Vicini, di cui sarà anche interprete con Iris Fusetti, Davide Lorino, Monica Samassa, Sara Putignano. Una pièce sulle paure, immaginarie e reali, che si fondono fino a confondere. Una pièce sui vicini lontani, sulla guerra, su quello che è reale, su quello che è immaginato, su quello che è reale perché è immaginato. Un po’ come certi fantasmi, un po’ come certo teatro.
Un viaggio nelle parole di Napoli, narrato dalla voce di Toni Servillo, chiuderà il programma in abbonamento, dal 30 marzo al 3 aprile 2016. Toni Servillo legge Napoli da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani fino a Eduardo De Filippo e Totò, senza dimenticare le voci contemporanee di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Maurizio De Giovanni e Giuseppe Montesano. Ne emerge una fuga dalle icone più obsolete della napoletanità, ma, insieme, un bisogno perentorio di non rinunciare a una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.

"Scende giù per Toledo", con Arturo Cirillo

“Scende giù per Toledo”, con Arturo Cirillo

La programmazione fuori abbonamento proporrà cinque spettacoli, e prenderà il via venerdì 27 novembre (repliche fino al 29) con L’amore per le cose assenti, testo e regia di Luciano Melchionna. Un’esilarante, impietosa, autopsia dei sentimenti. Un confronto non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai, implacabilmente, dalla voglia di verità che anima i due protagonisti della storia. Liberi dal peso delle parole mai dette, approderanno a una risoluzione spiazzante.
Dal 10 al 13 dicembre, negli spazi della Sala Assoli, il regista Pierpaolo Sepe porterà in scena Crave di Sarah Kane, con Gabriele Colferai, Dacia D’Acunto, Gabriele Guerra, Morena Rastelli. L’autrice britannica, prematuramente scomparsa nel 1999, ha indagato, nei cinque testi teatrali scritti in vita, gli abissi del dolore e del desiderio, della speranza e della disperazione.
Un flusso di parole che diventano carne e danza in Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi, diretto e interpretato da Arturo Cirillo, in scena dal 15 al 17 gennaio 2016. Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. Sorella immaginaria, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato, la protagonista Rosalinda Sprint attraversa gli umori, i suoni della città di Napoli, qui più che mai diventata luogo metafisico, invenzione di un posto che non c’è.

"Scannasurice", con Imma Villa

“Scannasurice”, con Imma Villa

Il regista Carlo Cerciello dirige Imma Villa in Scannasurice di Enzo Moscato, in scena dal 17 al 21 febbraio 2016. Protagonista un personaggio dall’identità androgina, in una sorta di discesa agli “inferi” post terremoto. All’interno di una stamberga, dove abita in compagnia dei topi, metafora dei napoletani stessi e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, andrà alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata.
Ultimo appuntamento della programmazione fuori abbonamento, dal 15 al 17 aprile 2016, è con Milvia Marigliano in Ombretta Calco di Sergio Pierattini, per la regia di Peppino Mazzotta. Ombretta sta facendo un viaggio, il viaggio più importante della sua vita. Mentre passa in rassegna i momenti più significativi della sua esistenza, ne comprende il senso, facendo riemergere, attraverso il ricordo, fallimenti, dolori, frustrazioni, debolezze, ma anche illusioni, tenerezze, slanci incoscienti verso un futuro che sarà sicuramente migliore rispetto alla rassicurante e fagocitante routine.
Una stagione ricca, dunque, questa che si avvia a consolidare il teatro di Montecalvario come un luogo d’idee e di confronto artistico costante, estendendo lo sguardo a numerosi progetti collaterali e seguendo una rotta che tenga conto della continuità con il passato, senza mancare di rivolgere uno sguardo al nuovo, destino che è già nel nome di questo storico spazio.

Stefania Sarrubba

Teatro Nuovo
via Montecalvario 16, Napoli
Info e prenotazioni: 0814976267 – www.teatronuovonapoli.it –  botteghino@teatronuovonapoli.it

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