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Musica, favole, sceneggiate e storie di vita: ecco gli ingredienti di questa settimana teatrale in programma tra Napoli e Caserta.

unnamedC’è del pianto in queste lacrime
Quando: dal 13 al 18 ottobre
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 13, 14 e 16 ottobre ore 21; 15 ottobre ore 17; 17 ottobre ore 19; 18 ottobre ore 18
Autori: Antonio Latella e Linda Dalisi
Regia: Antonio Latella
Interpreti: Valentina Acca, Leandro Amato, Michele Andrei, Alessandra Borgia, Michelangelo Dalisi, Francesca De Nicolais, Lino Musella, Candida Nieri, Paola Senatore, Emilio Vacca, Francesco Villano
Trama: “C’è del pianto in queste lacrime ci offre l’occasione di un confronto diretto con la nostra tradizione e con le nostre radici. Ma in che modo il genere della sceneggiata è parte delle nostre radici? Se la sceneggiata è un genere considerato morto, sicuramente non è nostra intenzione resuscitarlo né nobilitarlo. L’intenzione è piuttosto quella di analizzare dall’interno qualcosa che è nel nostro DNA. Difficile parlare del perché della scomparsa di un genere, quando questo ci risulta come un artificio, un essere generato non da un padre e una madre, ma da una sorta di innesto. In questa nostra sceneggiata i personaggi si aggirano e vivono in una ferita, sono come il virus all’interno di una piaga. In questo marcio (evocato dal titolo amletico) tutti sono costretti a ripercorrere in modo quasi autistico quello che altri hanno deciso per loro, per questo è come se non avessero una coscienza. Tutti sono delle macchine ridotte al non pensiero, o meglio sottratti alla possibilità di un pensiero infinito, e per questo sono mostri e non lo sanno. È come se ci trovassimo non alle radici di qualcosa, ma nel mondo ad esse sotterraneo. Come in una profondità della terra, piena di vermi, insetti e parassiti senza anima. In questo senso i personaggi non sono personaggi, ma automi, macchine senza epoca, che agiscono, vivono, parlano per quello che rappresentano e non per quello che sono, senza una verità individuale, senza libertà. In questi meravigliosi pupazzi senza sangue tutti apparentemente buoni e positivi, è presto svelata una mostruosità agghiacciante: quella dell’omertà, del sopruso, della fame, della vanità, della stupidità, della violenza, della vergogna. All’interno del corpo della sceneggiata gli organi si muovono stretti come in un formicaio, inquieti e ossessionati, alla ricerca di una risposta a quella disfunzione che, già si sa, o si intuisce, porterà all’estinzione. Come se all’interno di una famiglia fosse già entrato il virus che l’annienterà. Napoli piange la sua malattia attraverso la ripetizione e la reiterazione di atti e parole svuotati dalla loro radice, mentre da quel corpo nascosto entrano ed escono le cose solo se portate dallo scorrere continuo di un irreale paniere, simbolo dell’identità, della storia, della famiglia (o della creatura) che ne governa la discesa o la salita. Il ricordo degli eventi passati diventa presagio della fine, paradosso di una città che ritorna sempre sui propri errori ed orrori. Quello che è già accaduto si ripete, si trasforma, rimbomba nell’aria. I rapporti sociali e familiari si distorcono e vengono espressi con una lingua sempre più violenta. Sale un pianto coatto e disperato, un lamento marcito nel tempo”.  (Antonio Latella e Linda Dalisi)
Info e prenotazioni: 081.5524214- info@teatrostabilenapoli.it – www.teatrostabilenapoli.it – 081.5513396- biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

unnamed (63)Polvere
Quando: dal 13 al 18 ottobre
Luogo: Galleria Toledo
Orario: 20:30
Regia: Saverio La Ruina
Interpreti: Saverio La Ruina e Cecilia Foti
Trama: Con la pièce “Polvere”, Scena Verticale ci conduce tra le mura di una casa, l’ambito generalmente inteso come più il familiare e il più intimo; un rifugio, che può divenire un luogo che di domestico non ha che il contesto formale, in cui invece si dipingono scenari da incubo, di generica sopraffazione quotidiana. La violenza di genere è una realtà drammaticamente diffusa e trasversale, in cui è sempre la donna a subire un giogo, che corrisponde alla negazione stessa della vita affettiva. Dentro comportamenti ricorrenti, recidivi, di violenza di varia forma e portata, che troppo spesso trovano epilogo tragico in finali annunciati, la costante è il silenzio impaurito di chi sperimenta in prima persona ciò che è una vera e propria frantumazione identitaria, sia fisica che psicologica. Migliaia sono le donne che non denunciano e che giustificano la persona, malgrado tutto, amata. Migliaia i volti colpiti. Migliaia gli uomini che picchiano, avendo l’accortezza di non lasciare segni troppo visibili. La violenza subita da un numero altissimo di donne corrisponde alla pratica della sopraffazione attuata da una controparte maschile in pari numero, che mostra lo spettro di quanto resta della dimensione affettiva nell’uomo – rivesta egli il ruolo di partner, ex-partner, figlio o padre -, quando diviene attivo persecutore; ad ogni percentuale di donne che subisce la violenza di genere, corrisponde una porzione della società maschile che si tramuta in carnefice dell’ “oggetto” d’amore. In Italia ogni anno, si contano decine di migliaia di denunce per abusi di varia entità, che a centinaia terminano nel sangue. Mal d’amore. Oltre i numeri e oltre ogni ragione possibile, accade in ogni luogo e in ogni momento. In questa catastrofe umana, fatta di frantumi di esistenze, Saverio La Ruina ricerca nella polvere, la paura e l’odio nascosti tra le ragioni di una forma di violenza che ci riguarda tutti e tutte da vicino. Ancora una volta, il teatro si mette al servizio del genere umano e diviene specchio della vita. Nessuno è innocente. (L.D.)
Info: 081 425 037 – 081 425 824 – http://www.galleriatoledo.org

 

unnamed (4)Celia
Quando: dal 14 al 18 ottobre
Luogo: Sala Assoli – 30ennale Sala Assoli
Orario: 20:30; tranne la domenica alle ore 18
Autrice e Regia: Alessandra Cutolo
Interpreti: Silvia Gallerano, Carmine Paternoster e Marcello Fonte
Trama: Una prostituta e due uomini. Due testi-pretesto di partenza che si incrociano e intersecano, raccontando storie parallele. Murphy, romanzo della metà degli anni ’30, composto da un Samuel Beckett trentenne, liberamente adattato in dieci quadri. E la voce di Aisha, una donna senegalese cinquantenne che mantiene cinque figli in Africa “facendo la vita” oggi a Roma. Un testo letterario e un documento sonoro, in viva voce, dialogano. Il romanzo fu scritto a più riprese, da un giovane Beckett non ancora approdato al teatro, che ne correggeva le bozze qualche anno dopo, in un letto di ospedale dopo essere stato accoltellato da un magnaccia, “incanagliendo” i personaggi. Il rapporto col desiderio, con l’amore, col denaro, col sesso, col lavoro, di una donna immigrata di oggi, che si prostituisce, trova mille agganci inaspettati nel dialogo con Celia,  un personaggio di un romanzo di un secolo prima. Dal romanzo di Beckett si possono estrarre due questioni fondamentali che si incarnano nella persona di Aisha. La prima riguarda l’identità: sei quello che fai? Quanto è legata la maniera con cui ti procuri il denaro per sopravvivere, all’intima essenza del tuo stare al mondo? E la seconda è legata al desiderio, e alla proiezione sull’altro che ne deriva, alla creatura immaginaria che ciascuno crede di avere incontrato nel momento del primo approccio. A cui segue la contraddizione di voler cambiare l’altro… che sarà l’elemento fatale per Murphy. E forse lo è sempre per il rapporto d’amore. Alle due questioni poste da personaggi letterari risponde il candore della viva voce di Aisha che porta con sé la vibrazione del reale che entra in scena. E dialogando con Celia immette nella cornice teatrale il soffio della vita.
Prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it  – 081 1956 3943

 

passione-live-al-bellini-di-napoliPassione Live
Quando: 15 ottobre
Luogo: Teatro Bellini
Orario: 21
Interpreti: James Senese / Napoli Centrale, RAIZ Official Page & Almamegretta,Pietra Montecorvino, Gennaro Cosmo Parlato, M’Barka Ben Taleb,SPAKKA-NEAPOLIS 55
Trama: È Passione, l’indimenticabile film diretto da John Turturro, un viaggio nella musica di Napoli che poi è diventato un concerto-spettacolo di strepitoso successo dal titolo Passione live. Oggi, Passione live torna in una veste musicale e scenografica tutta nuova e diventa uno spettacolo teatrale che ha la supervisione registica di John Turturro, la direzione artistica del critico musicale Federico Vacalebre e la direzione musicale di Luigi De Rienzo. Lo spettacolo vedrà gli artisti alternarsi sul palco per proporre grandi classici della canzone napoletana e successi contemporanei, in un incontro seducente tra il passato illustre della canzone tradizionale e l’anima creativa della Napoli contemporanea. Saranno protagonisti l’energia vorticosa del sax di James Senese Napoli Centrale, il groove di Raiz & Almamegretta, il timbro graffiante di Pietra Montecorvino, il raffinato operatic-pop di Gennaro Cosmo Parlato, la sensualità orientale di M’Barka Ben Taleb e la world music verace degli Spakkaneapolis 55.  In più, questa edizione 2015 di Passione live renderà un corposo omaggio all’opera del “lazzaro felice” Pino Daniele.
Info e prenotazioni: 081 7436 271 – 081 5499 688

 

Pontrandolfo - RicamiRicami. Storia di Giuditta Cavaliere
Quando: 16 ottobre
Luogo: Portici per Il Teatro cerca casa
Orario: 20:30
Drammaturgia e regia: Caterina Pontrandolfo
Interpreti: Caterina Pontrandolfo e Riccardo Prencipe, chitarra classica
Trama: Ricami racconta la biografia di Giuditta Cavaliere, emblematica figura femminile del Novecento puteolano, missionaria e ricamatrice, così come è tratta dalle testimonianze che abbiamo raccolto a Pozzuoli  nel corso di un’ accurata ricerca sul campo e da altre fonti orali. Soprattutto la memoria delle allieve della scuola di ricamo che Giuditta Cavaliere aveva creato nella sua casa.
Il racconto vive sullo sfondo del contesto storico e sociale più ampio della città di Pozzuoli, dagli anni ’40 agli anni ’90: la storia industriale e il bradisismo, l’impegno delle donne e la vocazione al mare della comunità più antica, si intreccia con altri frammenti, canti e racconti che hanno a che fare con il rapporto tra donne e fili, raccolti in altri luoghi d’Italia attraverso una pluriennale esperienza artistica che coniuga la storia minima di uomini e donne con il teatro.
Lo spettacolo, realizzato con il contributo dell’ Associazione Febe Onlus, ha debuttato a Pozzuoli nel mese di novembre 2005, Palazzo Migliaresi, Rione Terra nell’ambito del Festival di Narrazione organizzato dalla Provincia di Napoli.
Il testo teatrale Ricami – Storia di Giuditta Cavaliere di Caterina Pontrandolfo, è stato pubblicato nel dicembre 2009 dal Comune di Pozzuoli – Assessorato alle Politiche Sociali.
Info e prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

12049143_766361410142494_3394362025096151221_nNapoliCultureMusicali
Quando: 16 ottobre
Luogo: Piazza Forcella
Orario: 19
Trama: Il quartiere del centro storico di Napoli si fa crocevia di diverse culture, ospitando il concerto-spettacolo “Napoli Culture Musicali” frutto dell’incontro fra artisti capaci di trasportarci con i loro sound multietnici dall’Africa al Mediterraneo, dal Maghreb ai Balcani, dalla Campania alla Calabria. La serata si svolgerà nello spazio polifunzionale “Piazza Forcella” di Napoli in Via Vicaria Vecchia 23, e si inserisce nella programmazione di Eventi del progetto “Percorsi d’arte – Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale; promosso dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo e curato dalle Associazioni I Teatrini, 180° Meridiano, Muricena Teatro e Teatri di Seta. L’evento dà anche il via alla seconda sessione di Percorsi d’arte, progetto finalizzato alla valorizzazione dello Spazio Polifunzionale di Forcella attraverso una serie di attività laboratoriali e formative per i giovani dai 16 ai 35 anni assolutamente gratuite.
Info: www.percorsidarte.eu – https://www.facebook.com/percorsidarte.eu

 

unnamed (71)Also Sprach Pettenessa in reading
Quando: dal 16 al 18 ottobre
Luogo: ZTN
Orario: 21, tranne domenica ore 19
Regia e Interprete: Emilio Massa
Trama: Una sfilza ininterrotta, quanto acida e petulante, di domande, che Pettenessa, alias Madame La Mort, prova a rivolgere (senza ricavarne neppure l’eco di una risposta)alla schiera informe e insipida dei suoi sudditi, i Mortali, responsabili, secondo Lei, dei più grossolani e micidiali equivoci intorno alla sua Essenza, apparenza e forme di Livellatrice Universale. Un sapido divertissement, un gradevole excursus nella lingua napoletana, mascherato da non-sense (o da buon senso), che finge squilibri e piccole incoerenze solo per frivola teatralità.
Prenotazioni: 339 4290 222

 

unnamed (66)Letti disfatti
Quando: dal 16 al 18 ottobre
Luogo: Teatro Arcas
Orario: 21
Regia: Fabio Brescia
Trama: Il vero protagonista di Letti Disfatti è morto, è assente, non compare in scena se non in una foto. Eppure la sua presenza è palpabile, concreta, verosimile. La sua ex moglie e il suo compagno si contendono il diritto ad amarlo ancora, ciascuno a suo modo come due leoni in una gabbia che si contendono un pezzo di carne sanguinolenta, e passeranno tutto il tempo a cercare un modo per sopravvivere a quella presente assenza. Capiranno, poi, che, ciascuno a suo modo, hanno il diritto di conservare quel ricordo che, sopita la rabbia, si fa nostalgia. Una fame d’amore che non lascerà indenne nemmeno il figlio dello scomparso, un ventenne in preda ad una crisi violenta per la mancanza di una figura maschile con cui identificarsi. La drammaturgia di Letti disfatti si rifà a Osborne, la mia regia, molto presuntuosamente, a Bergman. Ed è questo complicato equilibrio tra profondità e superfice, tra “intimo” e “dichiarato”, tra “non detto” ed “urlato” a farne, a mio avviso, uno spettacolo seriamente moderno. Letti disfatti vi metterà di fronte a una scelta: abbandonarvi anche voi al dolore che provano i personaggi, condividendolo, o prenderne le distanze per esorcizzarlo. A voi la scelta. (Fabio Brescia)
Per info: 081 595 55 31 – 346 21 00 916 – circoloarcas@gmail.com

 

unnamed (72)Birre e rivelazioni atto unico in otto birre
Quando: dal 16 al 18 ottobre
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: 21; tranne la domenica alle ore 19
Produzione: Teatri Uniti
Interpreti: Andrea Renzi, Tony Laudadio
Autore e Regia: Tony Laudadio
Trama: L’atto unico, scandito dalla divisione del testo in otto birre, ha due protagonisti, interpretati da Tony Laudario e Andrea Renzi, un professore di italiano e il proprietario della birreria. Non è casuale la visita del professore in birreria. Birre e rivelazioni è uno spettacolo che viaggia sul confine sottile tra la riflessione seria e l’ironico delirio etilico, perché è proprio su quel confine che si gioca, spesso, tutta la partita delle vite umane e dei loro paradossi. Il testo vede due personaggi in scena e uno continuamente evocato che non compare mai. Il protagonista è quest’ultimo. La sua assenza sulla scena, illumina tutto il testo: il figlio, il giovane, la nuova generazione, con i suoi problemi, i suoi turbamenti, le scelte da compiere, la scoperta dei propri anfratti remoti. È per loro, d’altronde, per le nuove generazioni, che gli adulti lavorano, si impegnano, esistono. Ma possono poi gli adulti, i padri, i professori, gli uomini responsabili, avere anche una loro autonomia, un’esistenza individuale, una vita sessuale? E i loro lati oscuri, il pensiero torbido, il dubbio, quanto inficiano il ruolo funzionale? Queste le domande che vengono poste nell’arco dello spettacolo, discorsi che alludono, girano intorno, coprono l’oggetto vero del dialogo. Il lento e costante svelamento dei pensieri più nascosti che ruotano attorno al vero centro dello scambio, che birra dopo birra costituirà la trama di questa relazione umana, è il vero obiettivo del testo.
Info e prenotazioni: +39 0823 441399 – info@teatrocivico14.it

unnamed (67)Merisi. La verità dal buio
Quando: 17 ottobre
Luogo: Pio Monte della Misericordia
Orario: 18:30
Produzione: Nartea
Autore e Regia: Febo Quercia
Interpreti: Sergio Del Prete, Annarita Ferraro, Stefano Ferraro, Andrea Fiorillo e Antonio Perna e con la partecipazione di Matteo Borriello
Trama: L’intento di rappresentare l’uomo e l’artista qual è stato il Caravaggio può essere senz’altro un azzardo. Un pittore che la storia ha consegnato come immorale, assassino e folle ma anche geniale, profetico e rivoluzionario. Una città di Napoli che all’epoca, oltre ad essere la più popolosa e vitale d’Europa con 270.000 abitanti (contro gli appena 100.000 di Roma), era il fulcro di uno dei più importanti vice regni “europei”, ossia il vice regno spagnolo di Juan Alfonso Pimentel de Herrera. Un tempo scombussolato dall’eco della Controriforma, quando si poteva essere imprigionati, torturati e condannati a morte per semplici reati di opinione. Bastava avere idee diverse da quelle delle gerarchie ecclesiastiche per andare incontro ad accuse, processi e morte. Casi emblematici furono le note vicende di Giordano Bruno e di Galileo Galilei. Diversa sorte toccò a Caravaggio che, grazie alla sua temerarietà e al suo talento, ottenne successo. Una fama immensa che contribuì a procurargli anche molti nemici. Audace e innovativo nel decidere di ritrarre nelle vesti della Madonna una delle prostitute più note di Roma. Eppure le sue scelte artistiche furono dettate solo dal gusto della provocazione o suggerite invece da un intento sottile? Mettere in luce i suoi limiti, la sua originalità creativa, la sua volontà di mediare tra l’arte e la realtà, il suo possibile disturbo bipolare, ribaltando un cliché che vuole Caravaggio soltanto artista folle, perseguitato e tenebroso, è certamente tra i propositi di “Merisi – Le verità dal buio”.
Prenotazione obbligatoria: 339 7020 849 – 334 622 7785

12140135_10207815774656826_8577601485911711168_oGli alberi di Pinocchio
Quando: 17 e 18 ottobre
Luogo: Real Orto Botanico
Orario: 11
Interpreti: Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Antonella Migliore
Trama: Le bugìe, le tentazioni, le promesse, i tradimenti, i pentimenti e le speranze del burattino più famoso del mondo, dal cuore grande ma dagli intenti deboli, che deve imparare a proprie spese e a suon di amare conseguenze la lezione della vita. Lo incontreremo nell’Orto Botanico di Napoli, da dieci anni teatro dei nostri ormai numerosi spettacoli itineranti, con i quali migliaia di bambini, insegnanti e famiglie hanno attraversato i magici scenari naturali, per vivere storie ed emozioni che aiutano a crescere. Proprio in questo 10° anniversario, ci ritroveremo, così, nell’Orto Botanico, per accompagnare Pinocchio lungo il suo rocambolesco tentativo di diventare un ragazzino giudizioso. Con lui vivremo gli incontri fondamentali della sua movimentata storia: il Grillo Parlante, Mangiafuoco, Il Gatto e La Volpe, Lucignolo nel Paese dei Balocchi, sotto lo sguardo sempre vigile della Fata Turchina. Infatti, è proprio grazie alla sua provvida e magica presenza, che Pinocchio si salverà dalle disavventure di quelle false illusioni che gli promettono strade comode per facili ricompense. E dopo essersi precipitato a salvare il suo povero babbo, lo ritroveremo ragazzino in carne ed ossa, pronto a rispettare l’impegno del proprio compito quotidiano e a guadagnarsi con fatica le piccole conquiste della crescita.
Info e prenotazione: 081 0330619 (ore 9,30 – 14,00) – www.iteatrini.it

 

unnamed (68)Le vacanze dei signori Lagonia
Quando: 17 e 18 ottobre
Luogo: Officina Teatro San Leucio
Orario: sabato ore 21 e domenica ore 19
Regia: Francesco Lagi
Drammaturgia: Francesco Colella e Francesco Lagi
Interpreti: Francesco Colella e Mariano Pirrello
Trama: Su una spiaggia ci sono due anziani signori, marito e moglie, sono i signori Lagonìa. Guardano le onde che si arrotolano nel mare mentre si srotolano i loro pensieri. Nessuno dei due, però, è nato per dare voce ai sentimenti in modo intonato. La loro è una comunicazione fatta di intimità silenziosa e di risate improvvise, furie e riconciliazioni, pianti e mazzate sulle ginocchia. In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì, c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo, c’è una barca che li può portare via. Il solo racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, che noi ci troviamo a spiare. C’è l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.
Informazioni e prenotazioni: info@officinateatro.com – 0823 363 066 – 349 1014 251 – www.officinateatro.com

 

unnamed (69)Abbascio a grotta
Quando: 17 ottobre
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – UT. 35
Orario: 21
Autore e Regia:  Antonio Diana
Interpreti: Antonio Piccolo, Nino Bruno, Antonio Diana.
Musiche Mariano Bellopede
Trama: La violenza sui minori, uomini, donne e omosessuali si esplica in tutto il suo abominio con quattro attori in scena, che raccontano e vivono esperienze diverse di violenza ma che, contemporaneamente, si pongono in parallelo, unificati dallo stesso ed inconsolabile tormento interiore. Ingabbiati in una simbolica grotta, rappresentata da una cantina come luogo del subconscio interiore dove sono seppellite le loro storie di violenza; molteplici personaggi vivono tormentati dal desiderio di liberarsi e da quello di accettare il proprio destino. Si trovano proiettati, fin dall’inizio, all’interno di un inconscio irrisolto che imprigiona la coscienza, racchiudendo i ricordi malati e gli incubi compressi di chi ha subito, nell’infanzia, abusi sessuali, facendo riaffiorare in maniera drammatica, il livello conscio della loro personalità.
Per info: 081 544 88 91

 

unnamed (70)La grande tribù
Quando: 17 e 18 ottobre
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: 21
Autore: Claudio Finelli
Regia: Mario Gelardi
Interpreti:
Riccardo Ciccarelli e Michele Danubio
Trama:
Brilla sempre il sogno di una cosa negli occhi della giovinezza. E la giovinezza non ha tempo, non ha luogo, non ha un unico sguardo.
Il sogno di una cosa è il tesoro custodito – in giovinezza – nella coscienza di tutti quanti noi, a noi stessi segreto. Poi, ad un tratto, un incontro. L’incontro che ti cambia lo sguardo. Che trasforma la vita. Forse la svela. E svela il sogno che è promessa e senso. E sullo sfondo Napoli – perché no? – ventre irriducibile di una grande città’ di mare e “la vecchia tribù dei napoletani” che “nei suoi vichi, nelle sue piazzette nere o rosa, continua come se nulla fosse successo a fare i suoi gesti, a lanciare le sue esclamazioni, a dare nelle sue escandescenze”.
L’incontro tra un intellettuale quarantenne ed un ragazzino napoletano che fa marchette, quello che sembra un rapido incontro di sesso, diventa l’incontro tra due mondi, tra due culture, tra due spiriti “Ci resta un’unica possibilità: raccontarci restando comunque estranei”.
Il testo è ispirato ad alcuni scritti di Pier Paolo Pasolini, in particolare a “Gennariello” e vuole riflettere sull’eredità poetica e culturale che l’artista ci ha lasciato. “Qui il teatro diventa evento all’ennesima potenza, perché uno spettacolo che si costruisce a una distanza così ravvicinata dal pubblico, vive e si nutre di quei respiri singoli ancor di più di quanto non accada normalmente in teatro. Quei respiri creano la bolla trasparente e vitrea entro la quale è possibile osservare quello che accade: lo spettacolo di una coppia che si incontra, l’avvicinarsi di due mondi complicati. Lo sguardo del pubblico è trasparente eppure sopravvive uno schermo che lo allontana dagli attori. I respiri sono lo schermo entro il quale l’arte della scena resiste. La finzione si fa quasi realtà, c’è qualcosa di quella finzione che resiste, tutto il resto è messo fuori gioco, ed è il potere di rappresentazione che sopravvive, ossia la verità del teatro…”
Info e prenotazioni:
339 666 6426 – info@nuovoteatrosanita.it – www.nuovoteatrosanita.it

Gabriella Galbiati

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