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“Un luogo per tutti i giovani dove creare, provare e mettere in scena”: questo l’obiettivo che lo spazio di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli, intende confermare per il secondo anno consecutivo dopo gli ottimi risultati della prima stagione.

Il collettivo Nest. Fonte foto Ufficio stampa

Il collettivo Nest. Fonte foto: ufficio stampa

«Non dovete tradire il pubblico, si aspettano da voi quello che gli avete dato in passato»: sono le parole del regista Carlo Cercilello da cui il collettivo Nest parte per dare vita alla seconda stagione del teatro di San Giovanni a Teduccio (Na); ed è dall’entusiasmo e il successo con cui si è concluso lo scorso anno che ora prende corpo il cartellone 2015-16, costruito con la consapevolezza e la responsabilità di non dover e poter strafare solo perché i numeri premiano il lavoro compiuto, ma continuare a camminare a piccoli passi decisi, prestando cura e attenzione a ciascun spettacolo che andrà in scena  così come a ciascun spettatore che arriverà.
Da qui la scelta – nonostante le moltissime proposte ricevute  – di conservare la cadenza di due spettacoli al mese, di ospitare “solo” 11 titoli a cui vanno ad aggiungersi, fuori abbonamento, due appuntamenti dedicati alle compagnie napoletane under 30, vincitrici del Progetto “Nuove Sensibilità” (in scena il 30 e 31 gennaio e il 16 e 17 aprile), e di offrire ospitalità a molte messinscene che mai hanno fatto tappa a Napoli, in un ottica di apertura e trasversalità coerente con la volontà degli organizzatori di rendere lo spazio di via Martirano, «il teatro di tutti».
Si parte il 15 novembre con la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio (fuori abbonamento), e la sua musica fatta di sonorità multiformi provenienti da tutto il mondo, per poi proseguire il 20 e 21 novembre con Iaia Forte nei panni di Tony Pagoda, il cantante napoletano nato dalla penna di Paolo Sorrentino, in Hanno tutti ragione. A dicembre, due i fine settimana impegnati: quello del 5-6 vedrà in scena il testo dell’attuale direttore del Piccolo di Milano, Stefano Massini, Donna non rieducabile – Memorandum teatrale di Anna Politkovskaja, a cui Elena Arvigo dedica un progetto di studio per una riflessione collettiva «sulla libertà di stampa, il mestiere di giornalista, la responsabilità di sapere e continuare a farsi domande»; mentre quello del 19-20 ospiterà I Giganti della Montagna Atto III, nella rilettura originale a cura di Principio Attivo Teatro che, partendo dall’ultimo atto non scritto dell’opera pirandelliana, lavorerà intorno al finale incompiuto attraverso una compagnia di anziani o variamente disadattati.
Ad inaugurare il 2016 sarà, il 23 e 24 gennaio, La bisbetica domata di William Shakespeare, nel riadattamento di Francesco Niccolini, per la regia di Tonio De Nitto che con la Factory Compagnia Transadriatica ritorna su un testo del Bardo secondo una già sperimentata «lettura corale e visionaria del testo dove la musica e la rima concorrono a restituire una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera». A seguire, il 12 e 13 febbraio, la Compagnia Tedacà presenterà Strani-Oggi. Generazione qualunque qualsiasi qualsivoglia, «lavoro di drammaturgia partecipata che prevede la raccolta di storie e testimonianze attraverso piattaforme web e interviste, per poi diventare un copione attraverso un lavoro di discernimento drammaturgico», nonché occasione per una riflessione sulle generazioni attuali cresciute sotto il peso inquietante della parola “crisi”.
Con marzo ritorna il scena, dal 1° al 6, l’ultimo lavoro della compagnia Nest, Love Bombing, scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, che partendo dalla minaccia dello Stato islamico amplia il raggio di osservazione alla degenerazione umana nel suo complesso per indagare «fin dove è in grado di spingersi l’essere umano per proteggere il proprio piccolo territorio», mentre ad aprile, sabato 9 e domenica 10, sarà Hitchcock. A Love story di Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio Morgan ad accogliere il pubblico con un rocambolesco thriller sentimentale in omaggio al regista inglese.
Doppio appuntamento a maggio: il 30 aprile e il 1° maggio, spazio alla Compagnia Biancofango con Porco Mondo, di Francesca Macrì e Andrea Trapani, con Aida Talliente e lo stesso Trapani nel ruolo di una coppia ribelle, stremata e insoddisfatta incapace di dirsi addio; mentre il 14 e 15, sarà il testo della scrittrice ungherese Agota Kristof, John & Joe, metafora sul denaro, la povertà, l’amicizia e la solitudine, a farsi messinscena per la regia di Valerio Binasco e l’interpretazione di Nicola Pannelli e Sergio Romano. A chiudere la rassegna, sempre a maggio, questa volta il 28 e 29, Giovanni Ludeno nel monologo comico Migliore di Mattia Torre.
Ma il progetto culturale targato Nest non è al solo cartellone che si limita: in programma, infatti, anche una fitta serie di attività collaterali, tra cui presentazioni di libri, concerti (per iniziare, questo sabato e domenica, due quelli attesi: Delucao presenta Pepe Mujica (MrFewRecords), il 24 ottobre, e Ivan Segreto duo, il 25), corsi di formazione destinati alle maestranze, spettacoli di sensibilizzazione su tematiche sociali, matinée dedicate alle scuole (due le produzioni che saranno proposte: Otello colpevole di femminicidio e La maschera di Pulcinella, ispirato alle opere dei fratelli Scuotto).
Infine, importante novità di quest’anno, la nascente collaborazione con il Teatro Nazionale napoletano nell’ambito dell’iniziativa “Periferia Stabile – incroci di sguardi” che consentirà agli abbonati del Nest di usufruire di uno sconto del 30% sugli abbonamenti e sui singoli biglietti degli spettacoli in scena al Mercadante e al teatro San Ferdinando e viceversa, e di partecipare ad incontri pubblici con gli artisti, in quello che intende diventare un ponte tra quartieri fisicamente distanti ma accomunati dalla stessa missione: trasformare la cultura nell’unica unica arma contro ogni forma di violenza e degrado.
Infine, importante novità di quest’anno, la nascente collaborazione con il Teatro Nazionale napoletano nell’ambito dell’iniziativa “Periferia Stabile – incroci di sguardi” che consentirà agli abbonati del Nest di usufruire di uno sconto del 30% sugli abbonamenti e sui singoli biglietti degli spettacoli in scena al Mercadante e al teatro San Ferdinando e viceversa, e di partecipare ad incontri pubblici con gli artisti, in quello che intende diventare un ponte tra quartieri fisicamente distanti ma accomunati dalla stessa missione: trasformare la cultura nell’unica unica arma contro ogni forma di violenza e degrado.

Ileana Bonadies

Napoli Est Teatro
Via Bernardino Martirano, 17 – San Giovanni a Teduccio (Na)
Contatti: info.teatronest@gmail.com – http://www.napoliestteatro.com/

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