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Le due realtà teatrali napoletane fondano insieme Teatri Associati e si preparano a inaugurare una stagione in cui la parola d’ordine è multidisciplinarità.

12191107_1721190814766118_6377241770282081900_oL’unione fa la forza, e lo Start Interno5 insieme al Teatro Area Nord hanno deciso di dimostrarlo con i fatti, unendo le due realtà del panorama teatrale napoletano, l’una del centro storico, l’altra di Scampia, e dando vita, così, a un nuovo soggetto: Teatro Associati di Napoli, per la direzione artistica di Hilenia De Falco (Interno5) e Lello Serao (Libera Scena Ensemble).
Nel dettaglio, Interno5, dopo essere stato riconosciuto organismo di produzione della danza da parte del Ministero per il triennio 20015/17, sarà proprio a questa disciplina, nella sua dimensione contemporanea, che si aprirà fornendo ospitalità, strumenti e informazioni a quei coreografi che abbiano la necessità di avere un luogo in cui sperimentare e lavorare alla propria messinscena, con particolare attenzione alla contaminazione tra danza, nuove tecnologie e nuova drammaturgia. Per quest’anno il tema proposto agli artisti per sviluppare le proprie idee è stato quello del confine/conflitto.
Alla luce di queste parole chiavi loro suggerite, ciascuna  compagnia ha presentato un progetto, il primo dei quali debutterà domani al TAN: si tratta di Across the border, in scena dal 6 all’8 novembre, per la regia e coreografia di Antonello Tudisco, con Andrea De Marzo,Orlando Izzo, Jakub Munko, Flavio Ferruzzi, Angelo Petracca, Rino Rivetti, che dalla fotografia di Mapplethorpe, e “I prigioni” di Michelangelo si sono lasciati influenzare per indagare il concetto di confine rispetto al contatto con l’altro e alla bellezza.
Incentrato sul suono, invece, Shades, il lavoro ancora in fase di costruzione che Emma Cianchi presenterà il 10 e 11 dicembre: al centro la voglia di esplorare come interagiscono tra loro il movimento e le arti figurative supportate da un avanzato sistema tecnologico legato proprio ala percezione sonora.
Di stampo ironico il successivo progetto che vedrà protagonisti, il 16 e 17 dicembre, Francesca Penzo e Tamar Grosz in Why we are si f…Ing dramatic?, in cui due esemplari del genere umano diventano pretestuosamente oggetto di osservazione  e studio al fine, in realtà, di riflettere sull’identità di genere e sull’essere donne nella società contemporanea.
Mentre legato al concetto di confine rispetto alla città sarà Frame, la coreografia, ideata da Ruth Zanella, interprete insieme ad Alessandra Fabbri, che partendo dalla medievale Ferrara proverà a dare corpo ad una danza che “è definita e che sconfina allo stesso tempo, perchè varia e si estende prendendo le forme suggerite da ciò che incontra”.
E sempre la Fabbri sarà protagonista dell’ultimo spettacolo della rassegna, ovvero Mangiare e bere. Letane e morte, che il regista Davide Iodice descrive con queste parole: “Un lavoro sull’ essere, nella sua singolarità, un  poemetto fisico in cui l’animale rivela l’umano e le sue mancanze”.

12183812_1722083131343553_8831027384525926882_oNuovo inizio anche per il TAN che dopo le emergenze strutturali degli ultimi tempi, ritorna in attività presentando la nuova stagione dal titolo “Teatro edificante”, a testimonianza del valore culturale che aspira ad assumere per chi lo frequenta, sia da artista che da spettatore, ma anche a memoria del muro che materialmente è stato costruito per ovviare ai problemi che fino a poco tempo fa ne avevano compromesso l’apertura.
Sempre più inteso a divenire teatro di comunità, legato al territorio e ai suoi abitanti, il Teatro Area Nord inizia così la sua azione di “svecchiamento”, finalizzata come ben precisa il direttore Serao, a conferire nuovo smalto e nuova linfa ad uno storico spazio “in un’ottica di rigenerazione e contaminazione”, quale luogo in cui le Arti si possano incrociare e influenzare a vicenda, arricchendosi di ogni sollecitazione che provenga dall’esterno.
Tra le messinscene in programma: Lo splendore dei supplizi, di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo (14 e 15 novembre); Il Giardino dei ciliegi, di Cechov, riscritto e diretto da Benedetto Sicca (21 e 22 nov); M.E.D.E.A Big Oil, premio Scenario Ustica 2013, per la regia di Terry Paternoster, sulla questione del petrolio in Basilicata (9 e 10 gennaio); Lavoro Over 40, di e con Bruno Tramice, ettore Nigro, Lorena Leone e Clara Bocchino (23 e 24 gen); L’uomo nel diluvio, vincitore del Premio In-Box 2014, scritto da Simone Amendola e Valerio Malorni, anche interprete, per riflettere sulla parola emigrazione da una soggettiva odissea del protagonista (3° e 31 gen); Blue Bukowski, regia di Licia Lanera (13 e 14 febbraio); Scannasuirice, vincitore del Premio ANCT 2015 quale Miglior spettacolo, di Enzo Moscato, con Imma Villa diretta da Carlo Cerciello (12 e 13 marzo); Amleto Fx, Premio Hystrio alla Vocazione 2015, di e con Gabriele Paolocà (19 e 20 marzo).
Associato alla programmazione, infine, il progetto di residenza per under 35, che per il 2016 emette un bando di selezione rivolto a 3 compagnie di teatro, danza e arti performative, che saranno ospitate presso il TAN per 21 giorni e a cui sarà offerto tutoraggio artistico ed organizzativo per l’intera durata della residenza. Gli interessati dovranno far pervenire la domanda entro oltre il 31 dicembre 2015 all’indirizzo mail: inthemud@gmail.com.

Ileana Bonadies

Teatri Associati Napoli
via Nuova Dietro la Vigna 20, Napoli
contatti: 081 5851096 – info@teatriassociatinapoli.it – www.liberascenaensemble.it –  www.interno5teatro.it

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