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Storie di amore, di sport e di Natale tra quelle che ci faranno compagnia questa settimana a teatro, tre debutti e attesi ritorni.

f8ce2921-0553-4bb6-bb93-f57c340ca1b0The Open Game – DEBUTTO
Quando: dal 14 al 20 dicembre
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: 14, 16, 17 e 20 dicembre, ore 21.00; 18 dicembre, ore 18.00; 19 dicembre, ore 17.00
Autore e Regia: Felice Panico
Interpreti: Giovanni Ludeno, Alessandra Borgia, Ciro Damiano e Simone Borrelli
Trama: The open game racconta la vita esaltante e complicata di un grande fuoriclasse del tennis, per il quale le difficoltà sono state più preziose dei successi. Sullo sfondo di un campo in terra rossa ideale i protagonisti sono di una storia “epica”, quella di un eroe contemporaneo che non ha mai smesso di lottare, contro gli avversari, contro i propri difetti fisici, la fatica, le dipendenze, le tentazioni, la vita…
Per info: http://www.teatrostabilenapoli.it

 

fc367fab-f6d5-4be4-869a-313482b7e1d7Pane. Storia d’amore in tempo di guerra
Quando: 15 e 16 dicembre
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: 21
Autrice e Regia: Luisa Guarro
Interpreti:  Cecilia Lupoli, Ettore Nigro, Omar Suleiman
Trama: Una storia d’amore nata nel bel mezzo della breve guerra di resistenza civile dei palestinesi (1947). Protagonisti una volontaria infermiera e un improvvisato soldato, impegnati in azioni necessarie, rese urgenti dal pericolo di morte, che incombe tutt’intorno e nel contempo presi, miracolosamente, dalla bellezza e delicatezza, che ciascuno riconosce nell’altro, nonostante il freddo, il fragore delle esplosioni, nonostante la paura e la rabbia. La guerra separa i due innamorati e accade, un giorno, che la bella infermiera si faccia carico di portare pane ai soldati in trincea; Questi, privi di provviste da troppi giorni, sono affamatissimi. In questa storia d’amore e guerra, in cui l’amore dà significato alla guerra, si pone una questione contingente, ma immediatamente universale, attuale e quotidiana: mangiare o non mangiare il pane insanguinato, con il quale ogni giorno apparecchiamo le nostre tavole. Questa domanda, dibattuta da sempre, rimanda, nel racconto originale, al concetto religioso dell’Eucarestia.
Info e prenotazioni: 3396666426 – info@nuovoteatrosanita.it – http://www.nuovoteatrosanita.it/

 

49239470-0073-4095-a8c5-f74bf339a213Orestea
Quando: dal 15 al 20 dicembre
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 15 Dic. ore 18.00 – Agamennone / Ore 20.00 – Coefore e Eumenidi; 16 Dic. ore 17.00 – Coefore e Eumenidi; 17 Dic. ore 17.00 – Coefore e Eumenidi; 18 Dic. ore 21.00 – Coefore e Eumenidi; 19 Dic. ore 19.00 – Coefore e Eumenidi; 20 Dic. ore 18.00
Regia: Luca De Fusco
Interpreti: Mariano Rigillo, Elisabetta Pozzi, Angela Pagano, Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Anna Teresa Rossini, Paolo Serra e con Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Dely De Majo, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Federica Sandrini, Dalal Suleiman, Enzo Turrin e con le danzatrici della compagnia Körper Chiara Barassi, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Rossella Fusco
Trama: Unica trilogia ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri, l’Orestea di Eschilo racconta una storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago. Con questo allestimento che si divide in due parti – Agamannone eCoefore/Eumenidi, Luca De Fusco si confronta con una tragedia classica, accompagnato dal cast artistico che ha ottenuto molto successo nel 2013 con Antonio e Cleopatra e nel 2014 con Il giardino dei ciliegi.  Lo spettacolo risentirà anche della notevole esperienza accumulata da De Fusco nelle stagioni dell’INDA di Siracusa presso cui ha realizzato tre regie negli ultimi anni; la tradizione siracusana infatti vede la tragedia come opera d’arte totale. L’Orestea sarà dunque uno spettacolo “in musica”, la cui partitura sarà curata dal compositore israeliano Ran Bagno. Su questo tappeto sonoro preciso ed avvolgente si muoveranno le sensuali e misteriose coreografie di Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company.
Per info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=38&t=informazioni

 

cfb1f9a6-52c4-4ac5-8c68-d346ef9a70e8Crave
Quando: dal 15 al 20 dicembre
Orario: 20:30; tranne la domenica alle ore 18
Luogo: Sala Assoli – 30ennale Sala Assoli
Autrice: Sarah Kane
Regia: Pierpaolo Sepe
Interpreti: Gabriele Colferai, Dacia D’Acunto, Gabriele Guerra e Morena Rastelli
Trama: Due le storie in evidenza, quella di A (author, abusator, actor), uomo anziano, che ha una storia malata, morbosa e violenta, con C (child), appena adolescente, che non sopporta di amare quell’uomo nonostante le sue violenze, e quella di M (mother), una donna sulla via della vecchiaia di cui ha un gran timore, che vuole un figlio a tutti i costi per non restare sola da vecchia, ma lo vuole senza amore, da B (boy), poco più che un ragazzo, che la rifiuta in modo umiliante, perché egli in realtà vorrebbe amore, ma non gliene viene dato. Emozioni esplorate non sono soltanto con inquietudine e desolazione, ma anche attraverso passaggi surreali e umoristici che condiscono gli scambi dialettici tra le quattro voci.
Prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it  – 081 1956 3943

 

1Why are we so f***ing dramatic
Quando: 16 e 17 dicembre
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: 20:30
Autore e Interpreti: Francesca Penzo, Tamara Grosz
Trama: Questo progetto si sviluppa intorno all’identità di genere, sull’essere donne nella società contemporanea. Come in un documentario del National Geographic, a cui il lavoro si ispira nella ricerca, viene offerto al pubblico uno sguardo scientifico e ironico sulle dinamiche di relazione proprie del genere femminile. Lo sguardo coreografico si è sviluppato attorno ai processi ciclicamente vissuti dal corpo femminile. Tali processi costruiscono la struttura drammaturgica e sonora del lavoro. Un “ciclo di performer” di circa 28 giorni, monitorato per la durata di 5 mesi, ha permesso di costruire la struttura attorno a cui si sono sviluppate le scene. La voce, costantemente presente fuori campo, racconta le varie fasi del ciclo, invitando lo spettatore ad osservare l’attività di questi due esemplari del genere umano.
Info e prenotazioni: 081 5851096 – 340 1098705 – liberascena1@gmail.com – teatriassociatinapoli@gmail.com – www.liberascenaensemble.it

 

714596b3-f87c-47f3-868d-0b7527feea3bIl canto di Natale
Quando: dal 16 al 23 dicembre
Luogo: Il Pozzo e il Pendolo
Orario: 16 e 17 dicembre ore 21,00; 18 dicembre ore 17,00; 19 dicembre ore 21,30; 20 dicembre ore 13,30 e ore 21,00; 23 dicembre ore 18,30 e ore 21,30
Interpreti: Paolo Cresta e Carlo Lomanto
Trama: Il Natale che vorrei. Quello che ho negli occhi. Nei ricordi. Forse solo nella fantasia. Il Natale che vorrei . Fatto di suggestioni, di atmosfere che riscaldano il cuore, di nostalgiche magie. Quello impastato con i ricordi ed i racconti. Quello che sa di mandarini e caldarroste. Quello che le luci e la gente fanno allegria e non stress. Quello che quando ero piccolo profumava di muschio di abete. Quello che se lo sono inventati i cineasti americani, ma a casa mia non si è mai visto. Il Natale che vorrei…  è da 10 anni , a il  Pozzo e il Pendolo, Canto di Natale. Un racconto. Due voci. Una fatta di parole, l’altra di suoni. E intorno le luci, le immagini, gli odori, i sapori, di un Natale che nella memoria o nell’immaginazione ciascuno conserva.
Info e prenotazioni: 081 5422088 – 347 4287910 –  www.ilpozzoeilpendolo.it

 

12304180_1038493162839759_2325476106540328987_oDignità autonome di prostituzione
Quando: dal 17 al 31 dicembre
Luogo: Teatro Bellini
Orario: giovedì 17, venerdì 18 e sabato19 ore 21.00; domenica 20 ore 18.00; venerdì 25 ore 21.00; sabato 26 ore 21.00; domenica 27 ore 18.00; lunedì 28 ore 21.00; martedì 29 ore 21.00; giovedì 31 dicembre ore 23
Autore e Regia: Luciano Melchionna
Trama: Dignità Autonome di Prostituzione ha decisamente scardinato le convenzioni classiche del Teatro ed è stato accolto dal pubblico come un’imperdibile novità, non solo uno spettacolo, ma una vera e propria esperienza teatrale. Durante DAdP il Teatro si trasforma in un bordello, in una vera e propria “casa chiusa dell’Arte” completamente avvolta da una luce rossa e soffusa, che fa intuire immediatamente la dimensione stravagante che accoglierà il pubblico. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, gli attori, come delle prostitute, adescano e si lasciano abbordare dagli spettatori, i “clienti”, muniti di “dollarini”, che dovranno contrattare il prezzo delle singole prestazioni, le cosiddette “pillole di piacere”: monologhi classici e contemporanei. Uno spettacolo inusuale che vuole far riflettere divertendo, e, come dice lo stesso ideatore e regista Luciano Melchionna, che aspira a generare «uno stupore nuovamente sollecitato, tramite un teatro che non sia autocelebrativo, ermetico o fine a se stesso, ma prima di tutto magia e sogno». Un sogno che prende vita negli spazi più imprevedibili del Teatro, durante una serata che catapulta lo spettatore in una dimensione surreale e lo accompagna in un percorso itinerante attraverso luoghi inusuali e generalmente non accessibili. Mi paghi prima e anche dopo se ti è piaciuto.
Prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

12376175_10207934798752790_8085646999021296312_nQuesto Paradiso è un Inferno
Quando: dal 17 al 20 dicembre
Luogo: ZTN
Orario: 21; tranne domenica ore 19
Regia: Maurizio D. Capuano
Interpreti: Aurelio De Matteis, Francesco Rivieccio, Giuseppe Fiscariello, Eliana Manvati, Gennaro Monforte e Peppe Carosella
Trama: Gesù e Lucifero fanno una scommessa e scendono sulla Terra per cercare l’ultimo essere umano buono: il primo, per aiutargli a trovare la fede; il secondo per tentarlo.  Chi vincerà? Venite a scoprirlo dal 17 al 20 dicembre, nello Spazio ZTN. “Questo Paradiso è un Inferno”, lo spettacolo di Natale targato Naviganti InVersi e Spazio ZTN.
Prenotazioni: 3406668946

 

12309941_1660473440889906_6997644058409844290_oINRI
Quando: 17 e 18 dicembre
Luogo: Nostos Teatro Aversa
Orario: 21
Interpreti: Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
Trama: Un omaggio ad un mondo popolato da personaggi “dai colori grotteschi, paradossali, improbabili pur nella loro veridicità, che si muovono sulla scena raccontando una religione dai tratti “meridionali”, che profuma di mandarini sui presepi, che risuona di bolero nelle piazze dopo le sacre processioni, una religione di docili vecchiette rosario-munite ancora bardate in nero, il cui Dio, dopo la benedizione nel luogo imputato, le raggiunge tra le cose domestiche. C’è, nel loro mettere in danza le parole e il silenzio, una lingua del corpo in ostensione, una coreografia di passi, ora dolorosi, ora angelicati, giocata nella parodia di un bigottismo religioso e quotidiano che appartiene alla nostra cultura. C’è un universo sacro e profano, crudele e tenero, ironico e tragico nella liturgia di gesti, di genuflessioni sghembe, di posture scomode, di sgrammaticate maschere espressive che trasudano una goffaggine innocente. Nei dettagli di mani in preghiera alimentate da vorticosi e ipnotici roteamenti di bauschiana memoria; negli estatici fermo-immagine di bocche e occhi che ricordano la teatralità di Emma Dante. Nelle liturgie di gambe e braccia assurte a Crocifissione, e ad una barocca Deposizione, che rimandano a icone popolari. Ci sono suoni e voci di paese, di processioni di Madonne, di litanie e rosari profumati, di un Agnus Dei struggente sulle cui note la danza stordisce e ammalia. C’è il rumore della quiete mistica, e la sospensione del miracolo pregato; c’è l’isteria dei muscoli contratti e delle schiene scoperte, e infine dei due corpi esposti a denudamenti, che rivelano la vuotezza di una pratica religiosa sterile. C’è in tutto questo, infine, un senso d’attesa perenne, incolmabile, in quella terra desolata, eppure abitata di visioni, dell’anima bisognosa di spiritualità.”
Info e Prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 19 169 357 – 389 24 714 39

 

479f7ed5-ba96-4f2d-b5ee-1cc91fb51105Passioni incantate
Quando: dal 17 dicembre al 3 gennaio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: giovedì-venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00
Regia: Mariano Bauduin
Interpreti: Patrizia Spinosi e Maurizio Murano
Trama: Sono partito da una cantata di Alessandro Scarlatti , passando per Cimarosa, per Mario Costa, E.A.Mario , Lama, De Giovanni , per tornare a Logroscino, Paisiello, i canti salentini , Luigi Ricci ecc .
Non e’ un percorso con dinamiche temporali, non e’ un viaggio all’interno della musica napoletana, assolutamente no, e’ una specie di “incantamento” o un “incatenamento” dei sentimenti amorosi legati a suoni antichi e moderni, in un corto circuito della memoria, dove quello che sembra moderno si traveste di antichita’ e viceversa… i suoni vivono un rapporto tutto loro con il tempo e quindi affrancandoli da determinate collocazioni storiche acquistano un nuovo senso del tutto teatrale.
L’azione e’ puramente settecentesca, il mondo a cui ci riferiamo e’ una della piu pura formalita’, eppure i suoni ne determinano un nuovo e autentico gioco di specchi e di rimandi. Quello che si racconta e’ la Passione e il sentimento amoroso nelle sue pieghe e nelle sue autentiche sonorita’.
Non ho voluto preoccuparmi di nessuna filologia, ne’ filosofia dell’amore, ma di una filosofia dell’anima, o una filosofia del cuore, inseguendo stati d’animo e ignoti moti come li avrebbe definiti Jung nei suoi studi sulla Libido, basati su concetti di inconscio collettivo, interpretazione del simbolo ed energia psichica e non piu’ suoi concetti di pulsione sessuale e di morte, Io, Es, e Super-io della scuola freudiana. Jung, mettendo in luce la presenza di archetipi nell’inconscio dell’uomo, propose la Libido come “enegia psichica” perdendo dunque il significato originario di pulsione sessuale e acquistando il significato di “trasformazione spirituale”.
Info e prenotazioni: 081-4104467/ 081-5448891

12370651_10207936263749414_4787491565989924702_oSenza niente
Quando: dal 18 al 20 dicembre
Luogo: Sala Ichos – San Giorgio a Cremano (NA)
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19
Regia: Flavio Cortellazzi
Interpreti: Alessandro Pezzali, Marina Visentini, Andrea Caprini e Flavio Cortellazzi
Trama: Quattro monologhi seriali “Senza Niente” presentano il punto di vista della realtà di chi lavora in teatro.  Un progetto che dichiara la disorganicità della cultura italiana, da più parti ignorata e lasciata nel silenzio più assordante.
Il tema della crisi del teatro prende forma proprio attraverso la prospettiva e lo stile di vita delle figure professionali che lavorano nel/col teatro: L’ATTORE, IL PRESIDENTE, L’AMMINISTRATORE, IL REGISTA.  Un teatro che racconta e si racconta senza ricette preconfezionate, ma prendendo le distanze dall’oggetto della narrazione e contemplando il reale con uno sguardo critico, che stimola riflessioni e smuove le coscienze con eleganza, facendo nascere sulle labbra dello spettatore un sorriso dal retrogusto amaro.
Info e prenotazioni: 3357652524 – 081275945 – promozione@ichoszoeteatro.it

 

9bea225f-0f6e-4c2d-8267-b1916b7f7e45Cari stramaledettisimi amici
Quando: dal 18 al 27 dicembre
Luogo: Centro Teatro Spazio
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18
Autori: Emanuele Alcidi e Edoardo Nappa
Regia: Vincenzo Borrelli
Interpreti: Vincenzo Borrelli, Cristina Ammendola, Marina Billwiller, Fabio Balsamo, Paolo Cunsolo e Simone Somma
Trama: Cinque persone completamente diverse tra di loro, legate da regole mai dette. Cinque amici, stretti tra scherzi, esami universitari, storie familiari, di sesso e d’amore. Cinque vite che si fondono in un’unica esistenza, formando un’associazione “quasi” a delinquere. In una società che vuole tutti omologati e allineati c’è un gruppo di amici che rifiuta i relativi schemi e che sa che per poter sopravvivere deve “fare branco”. La necessità di autotutelarsi, e spesso anche vendicarsi a seguito di ingiustizie o attacchi esterni, porta questi amici a reagire sempre in maniera diversa ma mai violenta. Goliardica ma mai aggressiva. Scherzosa ma mai bellica. A volte cattiva, ma una cattiveria “sana” che non è mai crudeltà.
Prenotazioni: 081 574 4936

 

ABCE4327I panni sporchi 
Quando: 18 dicembre
Luogo: Napoli (zona Bagnoli) – Il Teatro cerca Casa
Orario: 20
Autore: Giovanni De Luise
Regia: Manlio Santanelli
Interprete:
Federica Aiello
Trama: 
Una donna del popolo, una terrazza che si affaccia al mondo, una corda che sostiene panni appena lavati. In attesa del proprio marito, attesa intorno alla quale ruota l’intera vicenda, la donna parla con i vicini, si racconta, e raccontandosi lascia emergere tutta la sua devozione per San Gennaro, per il coniuge, per il clan e il popolo a cui appartiene. I panni sporchi, opera prima di Giovanni De Luise, diretta da Manlio Santanelli e interpretata da Federica Aiello, usa la forma dell’assurdo e dell’ironia per raccontare il disordine morale di un mondo in cui ad essere divorate sono dapprima le figure più deboli – giovani e anziani – con la complicità subdola della parte marcia della società civile. Ci troviamo al centro di un sistema che si regge sul malaffare, che però viene considerato come l’unica possibile organizzazione sociale. Agli occhi di invisibili giudici, la protagonista cercherà di discolparsi per la vita ‘di seconda mano’ che le è capitata; ma, ormai trascinata da un vortice al quale non è in grado di sfuggire, dimostrerà tutta la cattiveria di cui, senza esserne consapevole, è comunque capace. Ed è questa inconsapevolezza che assurge a chiave di lettura antropologica di tutta una umanità, alla quale è negato ogni possibile riscatto sociale.
Info e prenotazioni: 
http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

8f088504-cd36-44e0-87b0-a72f7eb159baMalammò – DEBUTTO
Quando: dal 18 al 20 dicembre
Luogo: Te.Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: venerdì e sabato ore 20:30; domenica ore 18
Autore: Valerio Bruner
Regia: Luigi Credendino
Interprete: Chiara Vitiello
Trama: La storia di una donna, una prostituta, in cui si intrecciano sacro e profano, redenzione e bisogno di condanna. Una Maria Maddalena dei Vangeli, carica di significati salvifici e purificata da ogni componente di santità. L’amore per il Dio fattosi uomo si mescola alla storia di una donna emarginata in una Napoli lontana e sempre attuale, fatta di “vasci” e “fondaci”, dove la lingua non ha nulla di poetico né di oleografico, ma è dura, cruda e inquietante.
Prenotazione obbligatoria: 334.214.25.50 – teatrodicontrabbando@gmail.com

 

524185b0-4ff8-4cef-a6a2-741c7bd9a1daIl testamento di pietra
Quando: 18 dicembre
Luogo: Museo Cappella Sansevero, Napoli
Orario: ore 19:30 e ore 21:30
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Autore: Febo Quercia
Interprete: Antimo Casertano, Raffaele Ausiello e Antonio Perna
Trama: Il percorso teatralizzato, attraverso monologhi e dialoghi, farà rivivere la figura del principe Raimondo Di Sangro, insieme ad altre importanti personalità legate alla storia del Museo, esaltandone la genialità e il modo di schernire l’ignoranza, senza tralasciare le leggende che da sempre lo riguardano. Un vero e proprio viaggio nel passato, tra mistero e alchimia, racconti e studi scientifici, attraverso quella ragione che permette all’uomo di raggiungere il disinganno e liberarsi dalle false verità. Gli ospiti parteciperanno alla “lotta” fra il genio di un uomo e l’ignoranza dei più, nel coinvolgente format teatralizzato di NarteA. 
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785

 

1c757d05-9992-4247-86e0-ed6de22eff5dLa Riunione
Quando: 18 dicembre
Luogo: Napoli (Palazzo Carafa) – 31salvitutti
Orario: 20:30
Produzione: Crasc
Autrice e interpreti: Beatrice Baino e Diana Di Paolo
Trama: Due consulenti estetiche si ritrovano in una casa privata per una dimostrazione. Lo spettacolo si apre come una reale consulenza estetica, la rappresentante Sonia e la ricercatrice Teresa, esordiscono con la presentazione dell’azienda, della sua filosofia e dei prodotti di punta… ma una delle due consulenti (Teresa) non è concentrata, si distrae, viene più volte richiamata dalla sua collega.  La sua confusione è dovuta dalla spasmodica attesa della telefonata di un uomo… È qui che comincia la performance attoriale con scambi di battute tra le protagoniste ed il pubblico (esclusivamente femminile) sul tema del rapporto uomo/donna nei suoi molteplici aspetti.
Per info e prenotazioni: marketing@teatrodiricerca.it

 

01f78cb6-4e33-495f-a529-07a0f573de95Razzullo e Sarchiapone sotto ‘o tendone
Quando: dal 18 dicembre al 10 gennaio
Luogo: T.I.N. Teatro Instabile Napoli – Natale a Napoli
Orario: festivi ore 21; feriali ore 19
Ideazione e Regia: Michele Del Grosso
Interpreti: Gianni Sallustro  nel ruolo di Razzullo e poi i giovani attori dell’Accademia Vesuviana del Teatro: Rosaria Cacace, Fabio Di Gesto, Gianmichele Areniello, Rossana Arpaia, Anna Ammaturo, Gennaro Lazzari, Tommaso Sepe, Francesco Fruccio, Alessandro Todisco, Andrea Palmese, Giada De Gennaro, Gabriela Iervolino, Ivan Cozzolino.
Trama: La “cantata” incentrata sulla nascita  del bambino divino  diventa metafora della condizione dei teatranti  alla continua ricerca di un luogo dove “partorire” lo spettacolo. In altri termini il progetto vuole dare vita ad una “Cantata dei pastori” laica che, partendo dalla tradizione arriva alle diverse sperimentazioni del nostro tempo in cui la commistione dei diversi generi teatrali (da quelli aulici come l’opera buffa e  il dramma sacro e  fino alle forme  più marcatamente  popolari come la commedia dell’arte, l’opera dei pupi fino ai codici del teatro circense) vengano fusi in un’unica  cifra stilistica. Uno spettacolo che diventa occasione e pretesto per rievocare quelle stesse modalità rappresentative e di interazione del pubblico come mirabilmente ci hanno tramandato Raffaele Viviani, Roberto De Simone e Annibale Ruccello.
Tra le novità di quest’anno anche l’attualizzazione dello spettacolo che partendo dal ‘600 fino ad arrivare ai giorni nostri, descrive la nostra società con agguati di camorra, con una zingara cieca che evoca indovini degli scritti epici, con l’inserimento dell’anima poetica di Sarchiapone che fa abitare nella sua gobba una parte di sé, “Palummella”, il suo alter ego e con un Razzullo che diventa magister di Commedia dell’Arte.
Info: 338 47 31 271 – 331 35 32 137- 081 528 94 61

 

b682816b-1ff0-4022-bf75-d38ec9529054Senza niente
Quando: 18 e 19 dicembre
Luogo: Piccolo Teatro Libertà – Benevento
Orario: 21
Regia: Flavio Cortellazzi
Interpreti: Alessandro Pezzali e Marina Visentini
Trama: Senza Niente è un progetto che si compone di quattro monologhi seriali con i quali Teatro Magro dichiara la disorganicità della cultura italiana, da più parti ignorata e lasciata nel vuoto più assordante. Teatro Magro affronta il tema della crisi del teatro, e della cultura in generale, dal punto di vista delle figure professionali che lavorano nel/col teatro: L’ATTORE, IL PRESIDENTE, L’AMMINISTRATORE, IL REGISTA. Senza Niente1.L’attore. Un attore ben consapevole del proprio ruolo, ma frustrato dal sistema che non valorizza il teatro, aberrandolo alla schizofrenia di generi e di livelli qualitativi discutibili, denuncia una classe politica totalmente disattenta alla cultura. Cultura che invece deve tornare ad essere partecipazione rispettosa, diventando faro di pensiero, massima interprete della civiltà di un territorio. Senza Niente2. Il Presidente. Esistono figure di rappresentanza nel mondo culturale che sono quotidianamente divise tra arte ed economia, in bilico. Che si devono fare spazio tra i meandri delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche. Le difficoltà e le nevrosi di un Presidente, privato, e per questo provato.
Info e prenotazioni:  349 6789692 – 347 7777221

 

002003b8-2b2d-4d1c-9305-8e1dc7e70b7eMerisi. La verità nel buio
Quando: 19 dicembre
Luogo: Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali n°253
Orario: ore 18:30 e ore 20
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Autore: Febo Quercia
Interpreti: Raffaele Ausiello, Mario Di Fonzo, Valeria Frallicciardi, Andrea Fiorillo e Antonio Perna
Trama: Attraverso questa rievocazione storica, ambientata nel periodo napoletano dell’artista, al Pio Monte della Misericordia prende vita un’esibizione teatrale che non vuole essere un elogio del “genio”, ma una rappresentazione dell’uomo de Le Sette Opere di Misericordia e del suo tormento, che ne ha rivelato sui dipinti la grandezza artistica. Il lavoro teatrale sviscera non solo l’ingegnosità del pittore rivoluzionario, ma indaga la natura psicologica dell’uomo scomparso a Porto Ercole il 18 luglio del 1610.
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785

 

f82a8c3f-64d5-4f0f-9605-8b5687b0f7d4Scritti (ancora) corsari e Sesso (ancora) inutile
Quando: 19 e 20 dicembre
Luogo: Teatro Rostocco – Acerra
Orario: sabato ore 21; domenica ore 19
Regia e Interprete: Giovanni Meola
Trama: Dopo l’ideazione e la direzione della lettura-omaggio collettiva, in occasione del 40ennale della morte di Pier Paolo Pasolini, un evento con ben 25 interpreti/lettori tra i migliori delle ultime due generazioni di attori, impegnati in una maratona di ben quattro ore animata dalla presenza di quasi 500 spettatori, il 2 Novembre, presso il complesso monumentale San Domenico Maggiore a Napoli, Giovanni Meola va personalmente in scena, da solo, il 19 e 20 Dicembre, per una lettura che, partendo proprio da Pasolini e dai suoi ‘Scritti Corsari’, compie un viaggio politico-storico-antropologico attraverso le parole di Oriana Fallaci (tratte da ‘Il Sesso Inutile’), del grande reporter polacco Kapuscinski, di Paolo Rumiz e di altri ancora.
Il debutto avverrà nel  piccolo ma sempre più combattivo e propositivo Teatro Rostocco di Acerra, la cui direzione artistica (a cura di Ferdinando Smaldone) diventa sempre più attenta a modalità espressive diverse.
E l’ospitalità data a questo progetto ne è piena testimonianza.
Info e prenotazioni: 348 2924555 – virusteatrali@gmail.com – 347 9204605 – segreteria@teatrorostocco.it

 

Foto Cesare Abbate 2Welcome
Quando: 19 dicembre
Luogo: sede LUETEC, piazza Bovio 14 – Il Teatro cerca Casa
Orario: 18
Interpreti: Francesco Scelzo, chitarra classica
Trama: Francesco Scelzo chitarrista napoletano, di origini sudamericane, propone un recital particolare e accattivante. Non solo per le scelte di repertorio quanto per la caratteristica dell’accostare brani esclusivamente “non-scritti” per chitarra, ad altri originali per lo strumento. Il recital si compone di due tempi (non necessariamente con intervallo). Nel primo, verranno eseguiti brani appartenenti ognuno ad uno stato dell’America meridionale. Nel secondo tempo, invece, si darà particolare attenzione alla musica di un’altra cultura, quella spagnola, che storicamente parlando, ha particolarmente influenzato ed è stata a sua volta influenzata dal Sud America. Immancabili saranno, i piccoli assaggi di brani “flamenco” I compositori “presi in prestito” e non dalla chitarra, avranno nomi più o meno conosciuti. Alcuni sono delle pietre miliari della storia della musica come Astor Piazzolla, Tom Jobim, Isaac Albeniz. Altri invece, tipicamente chitarristi sono, purtroppo, molto spesso conosciuti solo a quest’ultimi, parliamo di Augustin Barrios, Antonio Lauro, Miguel llobet che con la loro musica hanno caratterizzato il repertorio chitarristico del primo Novecento.
Info e prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

daa31f3c-7421-4de8-8a1a-ca9683acc7d4Cenerè – DEBUTTO
Quando: 19, 20, 26 e 27 dicembre 2015 e 2 e 3 gennaio 2016
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: Sabato 19 dicembre 2015 ore 21.00; Domenica 20 dicembre 2015 ore 19.00; Sabato 26 dicembre 2015 ore 19.00; Domenica 27 dicembre 2015 ore 19.00; Sabato 2 gennaio 2016 ore 21.00; Domenica 3 gennaio 2016 ore 19.00
Interpreti: Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Claudia Gilardi, Valeria Impagliazzo
Drammaturgia: Luigi Imperato
Regia: Rosario Lerro e Luigi Imperato
Trama: La storia raccontata trova ispirazione nella fiaba La Gatta Cenerentola (Trattenimiento siesto de la jornata primma) contenuta in Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille, raccolta di cinquanta fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile, edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli. La Gatta Cenerentola è la versione italiana di una storia antichissima, che ebbe grande diffusione a partire dal IX secolo avanti Cristo, periodo in cui la si trova, in forma arcaica, per la prima volta in una novella cinese. La Cenerentola moderna arriva sino ai nostri tempi grazie ai successivi rimaneggiamenti di Perrault e dei fratelli Grimm. Con il cartone animato di Walt Disney del 1949, ispirato alla versione di Perrault, la storia di Cenerentola prende la sua forma definitiva nell’immaginario collettivo, si spoglia del suo spessore originario e si cristallizza nella fiaba che celebra la vittoria dei buoni sentimenti e il trionfo sull’ingiustizia. Di quanto aiuto ha bisogno Cenerentola? Dove può arrivare con le sue forze, con la sua caparbietà e grazie alla costanza dei suoi desideri? Ha veramente bisogno della fatina o deve imparare a credere in se stessa? Sono queste le domande che ci si è posti pensando alla riscrittura di questo classico della narrazione fiabesca.
Info e prenotazioni: 0823 441399 – info@teatrocivico14.it

 

DSC00940Una noche en la Barraca
Quando: 21 dicembre
Luogo: Portici – Il Teatro cerca Casa
Orario: 20:30
Regia: Sergio Di Paola
Interpreti: Leda Conti e Sergio Di Paola
Trama: Eduardo, Carmen e Gonzalo giungono nella piazza di un paese per offrire – in un rito che da anni ripetono ogni sera – agli spettatori che accorrono, il racconto di Federico, il  loro Amico-Poeta. Lo descrivono attraverso le sue composizioni più allegre, velate però da leggera malinconia. Mostrano il suo genio pirotecnico, così come loro lo hanno conosciuto durante la meravigliosa avventura de “La Barraca”, il gruppo di teatro universitario da Lui fondato a cui si sono uniti durante il periodo di studi. Con Federico hanno attraversato la campagna spagnola per esibirsi sul palco allestito su un carro, davanti a un pubblico non colto ma curioso, a cui Federico e i suoi giovani attori proponevano i classici del teatro spagnolo del Seicento, “el Siglo de Oro”. Perché, come lo stesso Poeta ebbe a dichiarare nella sua ultima intervista, il suo è un teatro di magia, che affonda le radici in Calderón de la Barca, con echi che conducono a Lope de Vega e un pizzico di amarezza, nell’ombra di Quevedo. Ed è proprio alla magia sprigionata dalla fantasia dell’anima bambina del Poeta Tellurico, aggrappato alla terra ma con gli occhi puntati al cielo, che Eduardo, Carmen e Gonzalo si ispirano per donare le sorprese della sua anima unica e straordinaria, il Suo “duende”. Indossando abiti da Lui disegnati, fanno emergere dalle loro valigie le Sue note musicali, i Suoi burattini e i Suoi versi, le fiabe, i giochi, gli scherzi e le maschere, i racconti ispirati alla tradizione popolare che sono alla base anche della Sua trilogia tragica. Come su una giostra si rincorrono le figure di un teatrino tragicomico: Don Cristóbal e Doña Rosita, il Barbiere, il Mago, la Fanciulla che annaffia il basilico, il Principe Curiosone, il Calzolaio Canterino e la Calzolaia Prodigiosa. Un breve viaggio nei colori e nei profumi dell’Andalusia amata da Federico. Sotto il sorriso enigmatico di Donna Luna Lunera Cascabelera. Si ringrazia Lucio Allocca per i suoi preziosi suggerimenti. (Sergio Di Paola)
Info e prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

Antonietta Montagano

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