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Classici, musica, favole, danza e molto altro ancora per l’ultima settimana di festività natalizie.

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Sherazade. L’ultima sposa
Quando: dal 4 al 10 Gennaio
Luogo: Officina San Leucio – Caserta
Orario: Festivi ore 19:00; Feriali ore 21:00
Ideazione e Regia: Michele Pagano
Interpreti: Michele Schiano Di Cola e Margherita Romeo
Trama: La notte con la sua luce rischiara qualcosa o qualcuno. Il silenzio e la malinconia sono caratteristiche familiari a quell’ombra. Il compito è quello di intenerire il cuore, consolarlo; parlare di quello che non esiste più e di tutto quello che deve morire. Di notte in notte, ogni volta con nuove immagini e nuovi suoni. La sposa e il suo velo. E’ un principe, un cavaliere o forse un demone a mostrarsi alle sue spalle. Uscire dal castello è impossibile anche se le spade fendono continuamente l’aria in questo duello invisibile. Il velo si squarcia dando vita a nuova storia. E’ l’ultima notte, dopo le altre passate. E’ la storia ultima delle mille e una notte.
Per info e prenotazioni: 0823363066 – 3491014251 – info@officinateatro.com – www.officinateatro.com

 

055be1f6-dda1-4811-ae4f-7e622f8597beFilumena Marturano
Quando: dal 4 al 6 gennaio
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 4 gennaio ore 17.00; 5 gennaio ore 21.00; 6 gennaio ore 18.00
Autore: Eduardo De Filippo
Regia: Nello Mascia
Interpreti: Gloriana, Nello Mascia e con Cloris Brosca, Giancarlo Cosentino, Ferdinando Maddaloni, Francesca Golia, Antonio D’Avino, Antonio Filogamo, Gianluca d’Agostino, Rossella Amato, Valentina Elia, Sergio Caporaso
Trama: Tra i lavori di Eduardo più conosciuti e apprezzati, Filumena Marturano andrà in scena per tutto il periodo natalizio nel teatro di Eduardo, il San Ferdinando. E’ stato proprio l’erede del grande maestro, Luca De Filippo, a concedere i diritti di rappresentazione all’attrice Gloriana in scena insieme a Nello Mascia che ha accettato il doppio ruolo di protagonista maschile (Domenico Soriano) e di regista. Eduardo scrisse Filumena in pochi giorni, in un impeto creativo folgorante, che lo teneva sveglio anche di notte. L’opera è costruita all’interno di un quadro socio-culturale molto ben definito. La contrapposizione di due mondi: la Napoli dei “bassi” trasudanti miseria e dignità e la città “bene”, spensierata e inconsapevole che sfrutta ed umilia lo stuolo dei concittadini poveri. Due culture che non hanno possibilità di incontrarsi. Commedia sociale, la definì a giusta ragione Eduardo, ma anche commedia di sentimenti. L’istinto materno è infatti la sola molla che fa ribellare Filumena dopo anni di silenziosa sottomissione, inducendola all’inganno che è la sola via per assicurare un cognome ai tre figli generati di nascosto da tutti.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=38&t=informazioni

 

44aaf5f7-c21e-42d6-9f69-c5eaf1784ac1Il fantasma dei Natali passati
Quando: 5 gennaio
Luogo: Complesso Monumentale di San Lorenzo
Orario: 19
Autore e Regia: Febo Quercia
Interpreti: Elisabetta Bevilacqua, Mario Di Fonzo, Fabiana Fazio, Stefano Ferraro e Valerio Napoli e con la partecipazione di Matteo Borriello, Lina Toscano e Alessia Zorzenon
Trama: Il valore del Natale portato in scena attraverso personaggi e vicende di altre epoche per ritrovare le tradizioni e muovere le coscienza verso il passato della storia napoletana. Guardando l’antico presepe napoletano, si possono notare figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti, che sono pian piano scomparse nel tempo presente, ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua.  Rendendo omaggio ad uno dei personaggi più noti del racconto di Charles Dickens “Canto di Natale” e all’opera “Il Presepe popolare napoletano” del Maestro Roberto De Simone l’Associazione Culturale NarteA accende i riflettori con “Il Fantasma dei Natali passati”, una visita guidata teatralizzata per rivivere le emozioni della festa più tradizionale dell’anno al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. La tradizione vuole che i “questuanti” compaiono nel presepe perché, secondo un’antica credenza napoletana, sapendo che i morti vagavano sulla terra dal 2 novembre al 6 gennaio, per poi tornare nell’oltretomba, potevano richiedere a loro aiuto in cambio di pregare per loro. Per questa ragione, tanto tempo fa,  in alcuni presepi  il 17 gennaio si toglievano  dalla grotta  i personaggi della Natività e vi si mettevano le figurine delle anime purganti. Attraverso pozzi e ponti, queste anime inquiete ravvivano i luoghi vissuti durante la loro vita e raccontano l’esperienze del passato per redimere coloro che, ancora vivi, hanno la possibilità di cambiare qualcosa nel presente. Tra suggestioni e realtà, possono regalare anche qualche “preghiera” per favorire il passaggio dal purgatorio al paradiso. Non tornano però solo esseri trapassati di recente, ma anche delle entità benigne che, caricandosi sulle spalle il fardello del loro momento storico, mirano solo ad aprire uno squarcio nel tempo per donare, a chi ha la fortuna di incontrarli, ricordi ed emozioni dei Natali passati. Ispirandosi allo Spirito del Natale passato, primo dei tre fantasmi che dovranno apparire ad Ebenezer Scrooge per attuare la sua redenzione, e all’antiche divinità classiche dei defunti che appaiono con bastoni pastorali a testa di cane come custodi e guide delle anime, il Fantasma dei Natali passati ha lo scopo di proiettare gli spettatori direttamente su scenari storici: nel Complesso Monumentale di San Lorenzo, l’arte del teatro riporterà in vita personaggi come Fiammetta e Boccaccio, Eleonora Pimentel Fonseca  e altri ancora che hanno realmente mosso i loro passi in questo sito, partendo dall’epoca greco-romana.
Prenotazione obbligatoria: 339.7020849 – 334.6227785

 

BuccirossoBIGIl divorzio dei Compromessi sposi
Quando: dal 5 al 10 gennaio
Luogo: Teatro Diana
Orario: martedì 5/1 ore 21.00; mercoledì 6/1 ore 17.30 / 21.00; giovedì 7/1 ore 21.00; venerdì 8/1 ore 21.00; sabato 9/1 ore 17.30 / 21.00; domenica 10/1 ore 18.00
Autore e Regia: Carlo Buccirosso
Interpreti: Carlo Buccirosso Rosalia Porcaro e con Gino Monteleone e Nunzia Schiano e Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi ensemble Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso
Trama: Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”! La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale! L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari!
Info e prenotazioni: 081 5567527 –  diana@teatrodiana.it

 

091db54f-39e4-42c7-a8cb-ed27fa45a87eMusica per gioco
Quando: 5 e 6 gennaio
Luogo: Teatro dei Piccoli
Orario: 11 e 12
Trama:Musica per gioco”, produzione in house del Teatro dei Piccoli nella proposta di Progetto Sonora, che presenta, ancora nella cornice specialissima del palcoscenico (dove viene accolto il pubblico, di bambini fino a 5 anni con i rispettivi accompagnatori)  ascolti musicali, spaziando tra i generi, di brani tratti dal repertorio classico e jazz. “Per i più piccoli – conclude Eugenio Ottieri – non esiste distinzione tra gioco e apprendimento, e il gioco costituisce il fondamento stesso dell’attività musicale: con questo concerto nel programma di ascolti intrecceremo quindi gioco, immaginazione ed integrazione dei linguaggi, perché nel vissuto del bambino non c’è confine netto fra quello che per gli adulti è il piano della realtà e la dimensione fantastica. Musica per stimolare e rinforzare una visione mitica e magica del mondo!”.
Info: 081 18903126 – www.teatrodeipiccoli.it – info@teatrodeipiccoli.it

 

4e0c157f-820e-4ce4-9151-3089273129bc2 Nerd Guys – DEBUTTO
Quando: 5 e 6 gennaio
Luogo: ZTN
Orario: martedì ore 21; mercoledì ore 20:45
Interpreti: Domenico Carbone, Giuliana Ciucci, Giuseppe Fiscariello
Trama: 2 Nerd Guys è un libero adattamento della storica commedia Andy & Norman di Neil Simon, che ha riscosso un ottimo successo anche qui in Italia grazie alla celebre serie del duo Zuzzurro e Gaspare. In realtà lo spettacolo lascia in piedi solo la struttura originale del lavoro di Simon per dedicarsi completamente al mondo dei comics su cui è stato poi costruito tutto l’adattamento. Da qui anche la scelta dei nomi dei personaggi che sono cambiati per rendere omaggio al più grande fumettista vivente. Ecco allora che l’intera pièce altro non è che un continuo rimando di citazioni gustose per chi, come Alan e Moore, è un vero e proprio Nerd. Richiami non necessari alla fruizione dell’opera ma allo stesso tempo essenziali. Con 2 Nerd Guys parliamo quindi non tanto di due sceneggiatori teatrali quanto di due nerdissimi disegnatori in erba, in tutti i sensi. Questo particolare spettacolo segna l’inizio della collaborazione di GAG con lo spazio ZTN. GAG e ZTN produrranno insieme, infatti, i prossimi spettacoli: ecco spiegato il motivo dei due loghi congiunti.
Gli spettatori che sceglieranno di prendere parte allo spettacolo del 5 gennaio troveranno in omaggio una cioccolata calda, coloro invece che verranno a vederlo nella serata del 6 gennaio riceveranno merendine dalla calza della Befana!
Info e prenotazioni: 340 666 8946

 

2c6d9784-9090-469e-8518-aa09715c2e76La parola canta
Quando: dal 5 al 17 gennaio
Luogo: Teatro Bellini
Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00; mercoledì 6 gennaio ore 18.00; mercoledì 13 gennaio ore 17.30; sabato pomeriggio, 16 gennaio ore 17.30; domenica ore 18.00
Interpreti: Peppe e Toni Servillo e i Solis String Quartet: Vincenzo Di Donna,violino; Luigi De Maio, violino; Gerardo Morrone, viola; Antonio Di Francia, cello
Trama: Dopo Le voci di dentro, Toni e Peppe Servillo scelgono il Teatro Bellini per portare a Napoli la loro ultima creazione, La Parola Canta. Un concerto, un recital, una festa fatta di musica, poesia e canzoni che celebra Napoli, l’eterna magia della sua tradizione vivente, l’importanza dell’incontro fra le epoche e della più ampia condivisione culturale. I due artisti, accompagnati dalla musica dei Solis String Quartet, che rileggono la tradizione in chiave jazz, folk e pop, trascineranno lo spettatore in uno straordinario viaggio attraverso la cultura scenica partenopea, un viaggio fatto di fantasia e creatività, di poesie cantate e canzoni recitate, di enfasi e risate. Le parole di autori classici, da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani e Libero Bovio, insieme alle voci contemporanee di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli e Michele Sovente  compongono quello che Toni Servillo ha definito «uno spettacolo dove il teatro si fa musica e la musica si fa teatro. Là dove il teatro talvolta non riesce la musica ricapitola la nostra esistenza e ci consente di immaginarne un’altra».
Prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

ce2a0f6a-04df-4217-88e0-be052b6c0cfeNatale in casa Addams
Quando: fino al 6 gennaio
Luogo: Il Pozzo e il Pendolo
Orario: 21
Interpreti: Antonio Perna, Paquito Catanzaro, Fabiana Diana, Marcello Magri, Marco Palumbo, Andrea de Rosa, Ramona Tripodi
Trama: La famiglia più lugubre e divertente di tutti i tempi alle prese con il Santo Natale. Uno spettacolo che vede il pubblico coinvolto direttamente per un modo davvero insolito di godersi il clima natalizio senza sentirsi melensi.
Info e prenotazioni: 081 5422088 – 347 4287910 –  www.ilpozzoeilpendolo.it

 

20130701_nino_buonocoreSancarluccio Unplugged Festival Nino Buonocore live
Quando: 6 gennaio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21:00
Trama: La collaborazione tra Nino Buonocore e Nico di Battista nasce nel 1989 in occasione del Tour di quell’anno. L’inserimento in organico dell’eclettico Nico rappresentò per Nino un valore aggiunto durante i numerosi concerti che lo videro protagonista in tutta l’Italia. Da quel momento per i due tour successivi Nico non solo fu sempre presente ma diventò per Nino un punto di riferimento anche per quanto riguarda la realizzazione dei due album successivi: “Sabato, domenica e lunedì” e “La naturale incertezza del vivere”. In seguito i due proseguirono per strade diverse cercando nuove esperienze e nuovi “input” creativi senza tuttavia mai perdersi di vista. Oggi si incontrano per portare il ricco bagaglio di esperienze maturate nel corso degli anni in un progetto dal taglio “minimale” teso ad “enfatizzare” l’essenzialità di un suono che mira soprattutto a sostenere ed impreziosirne il senso, lasciando liberi di fluire finalmente quegli spazi emotivi propri di un repertorio di composizioni intense. Obiettivo che Nino e Nico punteranno a inquadrare e poi tradurre in un progetto discografico che vedrà la luce alla fine di quest’anno. Brani tratti da: “Una città tra le mani” – 1988; “Sabato, domenica e lunedì” – 1990; “La naturale incertezza del vivere” – 1992; “Un po’ di più” – 1993; “Libero passeggero”- 2004; “Segnali di umana presenza”- 2013.
Info e prenotazioni: 081-4104467/ 081-5448891

 

f3b4cf70-7844-48c1-a8f6-bfbc2c56fb88Tre pecore viziose
Quando: 6 gennaio
Luogo: Teatro Politeama
Orario: 21
Regia: Marco Kretzmer
Interpreti: Gigi Savoia, Graziella Marina, Pippo Cangiano, Francesco Ruotolo e la Compagnia Stabile di Tradizione (Valeria Ariota, Gerardo Considerato, Viviana Cangiano, Raffaele Milite, Carmine Iannone, Antonella Prisco, Anna D’Auria, Chiara Mazza, Rosario Sannino)
Trama: Giovani e tradizione. Questo il punto di partenza del progetto teatrale Compagnia Stabile di tradizione” dell’attore Gigi Savoiacoadiuvato da Renato De Rienzo. Un’idea che nasce dall’esigenza di non perdere di vista il grande teatro italiano.
«Ho riscontrato nei giovani – spiega Savoia – un’enorme voglia di cimentarsi nel teatro di prosa della nostra tradizione. Non va disattesa questa loro necessità. Loro sentono geneticamente l’appartenenza a questo teatro e vorrebbero essere protagonisti partecipi sulle tavole del palcoscenico. È necessario quindi mantenere sempre vivo il messaggio dei nostri drammaturghi che a partire dallo scorso millennio hanno reso Napoli capitale di cultura teatrale e non solo. Fino ad ora ci hanno pensato le grandi famiglie ormai quasi tutte estinte. Spetta a noi adesso questo compito, creando con questi giovani nuove famiglie teatrali per la continuità».
Il teatro Politeama (Via Monte di Dio, 80 – Napoli) ha offerto da l’opportunità di uno spazio teatrale continuo per mettere nelle mani dei giovani questo patrimonio artistico e portarlo alla memoria di tutti allungandone sempre più la vita. Il ciclo della “Compagnia stabile di tradizione” verrà inaugurato con un classico di Eduardo Scarpetta, “Tre pecore viziose”, dal 25 dicembre al 6 gennaio. Una tradizione nella tradizione, quella di trascorrere il Natale e a teatro.
Info: 081 764 5001; 333 81 48 647; 081 414243; 081 405660

 

10142969060bubble3Bubble Show
Quando: 6 gennaio
Luogo: Museo del Sottosuolo di Napoli – Piazza Cavour, 140
Orario: 12
Interpreti: Alfonso Aversa
Trama: Bubble show è stupore, magia e partecipazione del pubblico.
Nello spettacolo, semplici bolle si trasformano in sculture, Alfonso Aversa mostrerà come intrappolare del fumo in una bolla e come creare una bolla di sapone a forma di cubo. Si gioca a ping pong con bolle di sapone che danzeranno senza sosta e alcuni coraggiosi spettatori saranno rinchiusi in una bolla di sapone gigante. Questo e ancor di più è Bubble Show!
Prenotazione obbligatoria: 081 863 1581 – info@tappetovolante.org
Info: Il biglietto comprende la visita al Museo con la guida del Munaciello alle ore 11

 

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Quando: 6 gennaio
Luogo: Galleria Toledo
Orario: 20:30
Interpreti: Tullia Conte, Olivier Courtemanche, Mattia Doto, Martina Ricciardi
Regia, Coreografia e Drammaturgia: Tullia Conte
Trama: Il Sud è spesso definito un’appendice del Nord, che, indistintamente in ogni parte del mondo, è intossicata da interessi economici, criminali, da continue emergenze. Da tempo immemore queste culture resistono in vario modo a invasioni, scempi, ai paradossi, producendo contenuti immateriali e concreti di inestimabile valore. Le danze di tutti i Sud del mondo narrano la storia di una resistenza culturale, incarnata nei corpi danzanti. Attraverso la rielaborazione scenica, la compagnia propone uno spettacolo ironico, graffiante e poetico che narra il SUDD che non abbiamo ancora immaginato.
Info e prenotazioni: 081425037 – 081425824 – galleria.toledo@iol.it – segreteria.galleriatoledo@gmail.com – 333 6958 262

 

daa31f3c-7421-4de8-8a1a-ca9683acc7d4Cenerè
Quando: 6 gennaio
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: 17
Interpreti: Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Claudia Gilardi, Valeria Impagliazzo
Drammaturgia: Luigi Imperato
Regia: Rosario Lerro e Luigi Imperato
Trama: La storia raccontata trova ispirazione nella fiaba La Gatta Cenerentola (Trattenimiento siesto de la jornata primma) contenuta in Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille, raccolta di cinquanta fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile, edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli. La Gatta Cenerentola è la versione italiana di una storia antichissima, che ebbe grande diffusione a partire dal IX secolo avanti Cristo, periodo in cui la si trova, in forma arcaica, per la prima volta in una novella cinese. La Cenerentola moderna arriva sino ai nostri tempi grazie ai successivi rimaneggiamenti di Perrault e dei fratelli Grimm. Con il cartone animato di Walt Disney del 1949, ispirato alla versione di Perrault, la storia di Cenerentola prende la sua forma definitiva nell’immaginario collettivo, si spoglia del suo spessore originario e si cristallizza nella fiaba che celebra la vittoria dei buoni sentimenti e il trionfo sull’ingiustizia. Di quanto aiuto ha bisogno Cenerentola? Dove può arrivare con le sue forze, con la sua caparbietà e grazie alla costanza dei suoi desideri? Ha veramente bisogno della fatina o deve imparare a credere in se stessa? Sono queste le domande che ci si è posti pensando alla riscrittura di questo classico della narrazione fiabesca.
Info e prenotazioni: 0823 441399 – info@teatrocivico14.it

 

2e6272a4-7e62-42ab-9e91-481173d7776cDolore sotto chiave / Pericolosamente
Quando: dal 6 al 17 gennaio
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: 21:15, tranne la domenica ore 18.30
Regia: Francesco Saponaro
Interpreti: Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano
Trama: Francesco Saponaro torna a confrontarsi con Eduardo De Filippo presentandone due atti unici arricchiti da un’introduzione inedita: la riscrittura in versi e in lingua napoletana della novella I pensionati della memoria di Luigi Pirandello. Il primo,Dolore sotto chiave, scritto nel 1958, esordì nello stesso anno come radiodramma ed erano  Eduardo e la sorella Titina a interpretarne i protagonisti, i fratelli Capasso. La vicenda, ai limiti del surreale, narra di Lucia Capasso che per dei mesi, approfittando delle frequenti assenze per motivi di lavoro di suo fratello Rocco, gli ha nascosto la morte della moglie. La donna ha agito così temendo che Rocco, per il dolore, potesse compiere una sciocchezza ma in realtà gli eventi prenderanno una piega comica e inaspettata. Pericolosamente è una pièce del 1938 che gioca sul classico litigio coniugale caricandolo dei toni del grottesco: Arturo, esasperato dalle intemperanze della bisbetica moglie Dorotea, è solito, quotidianamente, impugnare una rivoltella e spararle per farla tacere. La pistola è caricata a salve, ma Michele, un amico della coppia che assiste alle schioppettate quotidiane, non lo sa, e l’abitudine di Arturo scatena in lui una reazione di terrore dalle conseguenze tragicomiche e surreali.
Prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

e05258fd-4531-4f63-97cb-6995e435dfe45 bicchieri di Vino
Quando: dal 7 al 10 gennaio
Luogo: PAN Palazzo delle Arti Napoli – Natale a Napoli 2015
Orario: 20.30; 21.00; 21.30; 22.00
Autore e Regia: Mirko Di Martino
Interpreti: Orazio Cerino, Raffaele Parisi, Titti Nuzzolese, Nello Provenzano, Marianita Carfora, Diego Sommaripa e Laura Pagliara
Trama: Un percorso itinerante durante il quale gli spettatori incontrano personaggi insoliti e divertenti che raccontano storie legate al vino: un sommelier un po’ troppo saccente per essere credibile, un ex sciabolatore di spumante convinto di essere Napoleone, una donna in crisi per la scelta del vino giusto al ristorante, un paziente in terapia psicoanalitica alle prese con il ricordo di una madre astemia, una sposa durante un matrimonio rovinato da una tempesta improvvisa. In ciascuna tappa, inoltre, gli spettatori degustano un vino di alta qualità e assaggiano una pietanza di finger food.
Prenotazione consigliata: 329 185 0120 – info@teatrodellosso.it

 

abbf9f27-0516-4585-a161-44e325dfffb3Il cielo di Palestina – DEBUTTO
Quando: dal 7 gennaio al 7 febbraio
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: 20:30
Interpreti: Omar Suleiman e Raffaele Imparato, gli attori Paolo Aguzzi, Gian Marco Ancona, Luciano Dell’Aglio, Fabio Faliero, Vincenzo Liguori, Fiore Tinessa, gli allievi del Laboratorio Teatrale Permanente Veronica Bottigliero, Claudia Cimmino, Paola Cipriano, Antonio Coppola, Dario De Simone, Livia Esposito, Gaetano Franzese,  Matteo Giardiello, Annalisa Iovinella, Ianua Coeli Linhart, Giovanni Meola, Monica Pesapane, Carolina Rapillo, Roberta Ruggiero, Sara Savastano, Claudia Sorgiacomo, Agata Spina, con la partecipazione di Imma Villa
Regia: Carlo Cerciello
Trama: Dall’anno 2000, prima messa in scena dello spettacolo, a oggi, nulla è cambiato nella questione palestinese. Al contrario, la tragedia del popolo palestinese è stata quasi del tutto cancellata dalla memoria occidentale. La decisiva affermazione nel nostro Paese di un cinico liberismo e la sconfitta, forse definitiva, delle sinistre, ridotte ormai a una riserva indiana, ha deformato il nostro sguardo alla questione palestinese, sbilanciandolo, univocamente, a favore di Israele. Assistiamo, dunque, inerti e impotenti ad una sorta di “shoah” palestinese, un contrappasso ossimorico della storia.
Lo spettacolo vuole essere un disperato omaggio a un popolo che “non conta niente” sullo scacchiere economico mondiale, e che, pur tuttavia, continua l’impari lotta per sopravvivere a chi l’ha privato di tutto, eccetto la dignità.
Lo spettacolo, prima dell’ingresso in sala, inizia con un documentario sull’uccisione di Rachel Corrie, la ragazza americana travolta da una ruspa mentre cercava di far scudo col corpo all’abbattimento di un edificio, e sulla guerriglia negli insediamenti palestinesi. Lo spettatore acquisisce, così, la consapevolezza degli eventi che, di lì a poco, saranno rievocati in scena, attraverso le memorie di un maestro di scuola.
Il “racconto” scenico ripercorre, in maniera visionaria, le quotidiane e drammatiche vicende del popolo palestinese, e non teme di mostrare un punto di vista schierato in difesa dei più deboli.
Affidando il suo dolore al silenzio della scrittura, il poeta palestinese urla al mondo la tragedia delle sue radici spezzate. La speranza che, un giorno, sia il cuore a prevalere sugli interessi economici è affidata alla poesia, all’unica forma di rivolta non violenta possibile per uomini prevaricati, umiliati e dimenticati. Le scene sono a cura di Massimo Avolio e Roberto Crea, le musiche originali Paolo Coletta
Info e prenotazioni: 349 192 5942 (mattina) – 081 296 640 (pomeriggio) – promozionelicantropo@libero.it

 

veno_riccardoRiccardo Veno – Concerto Solo per Sala Assoli
Quando: 8 gennaio
Orario: 21
Luogo: Sala Assoli – 30ennale Sala Assoli
Trama: Venerdì 8 gennaio, per il 30ennale dello storico spazio dei Quartieri Spagnoli di Napoli, le melodie di Riccardo Veno sarà di scena con Concerto Solo per Sala Assoli – Concerto per sassofoni, flauti, fiati etnici, voce e live electronics. La musica di Riccardo Veno oltrepassa e trasgredisce costantemente il concetto di genere musicale. I suoni e le composizioni del sassofonista e polistrumentista napoletano tracciano confini inusitati, sorprendono ed emozionano in un’ incessante combinazione di musica acustica ed elettronica.
Il concerto-solo è un sorprendente viaggio musicale attraverso i timbri ed i colori dei propri strumenti: la famiglia dei sassofoni, flauti indiani, flautini irlandesi e mediorientali, ed altri strumenti presenti in varie forme nella tradizione popolare di varie parti del mondo come la ciaramella e il marranzano. Un progetto in costante divenire che si propone inoltre di entrare in sintonia profonda con i luoghi che ospitano il concerto traendo da essi l’ispirazione per abitarli volta per volta con differenti installazioni video ed esperimenti sonori.
Grazie alle sue eccezionali doti di polistrumentista e ad un sapiente uso dell’elettronica (un personale set di pedali e loop-machines che permette la sovraincisione di più suoni), Veno costruisce in tempo reale e nella più totale solitudine scenica le varie sezioni della sua originale ed invisibile orchestra, dando vita ad un vero e proprio percorso emozionale costantemente in bilico tra musica minimale e jazz, tra world-music e sonorità trip-hop…
Un itinerario musicale di estrema intensità dove ai brani composti, (il repertorio del concerto è interamente originale), si alternano trascinanti momenti di creazione istantanea.
Prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it  – 081 1956 3943

 

Fausta Vetere e Corrado Sfogli - Foto Cesare AbbateAll’ombra della sera
Quando: 8 gennaio
Luogo: Benevento – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario: 20
Interpreti: Fausta Vetere, voce e chitarra e Corrado Sfogli, chitarre
Trama: All’ombra della sera si sviluppano le fantasie ed i racconti che hanno scandito il ritmo della nostra vita. Una volta avevamo una visione dell’esistenza molto ristretta mentre adesso, con il trascorrere degli anni e con l’esperienza, la stessa visione si è allungata come l’ombra degli oggetti al calare del sole. Le canzoni legate alla nostra storia musicale si rincorrono, vanno e vengono senza mai fermarsi come le nuvole, costringendoci spesso ad una sorta di forzato ricordo che cerchiamo poi di fermare. Napoli ha una storia musicale eccezionale per qualità e bellezza e noi la raccontiamo attraverso le villanelle, le tammurriate, le tarantelle e ai brani tratti dal repertorio più interessante della canzone classica napoletana. Così le parole di Gian Leonardo dell’Arpa, insieme a quelle di Viviani, di Di Giacomo, di Bovio e dei tantissimi anonimi riprendono corpo e raccontano il loro tempo. E la voce risuona per l’ennesima volta insieme ad una chitarra che cerca di impreziosirla dandole più luce all’ombra della sera…
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

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Quando: 8 e 9 gennaio
Luogo: Teatro di Sotto
Orario: 21
Regia: Bruno Tramice
Interpreti: Bruno Tramice, Lorena Leone, Claudio Fidia e Clara Bocchino
Trama: L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, da qui l’urgenza di trarre ispirazione dal testo di Michel Vinaver “La domanda d’impiego” per tracciare una linea, tra le più problematiche, legata al lavoro. Un peso su cui occorre dibattere e confrontarci. La disoccupazione, i contratti a progetto, i licenziamenti, le dimissioni forzate, oggi non sono un timore, ma una realtà quotidiana tangibile, che investe non solo l’Italia, ma il mondo intero da un cinquantennio e più. #Lavorover40 vuole raccontare, attraverso la storia del protagonista Fage, un dirigente d’azienda di 43 anni costretto a dimettersi, le possibili ripercussioni che la perdita del lavoro possono avere sulla dignità umana e sulla vita affettiva familiare, minandone i rapporti e la solidità stessa. Fage dopo anni dedicati con fede e lealtà alla sua azienda, in nome di un progetto comune, di un ideale e di una visione del mondo condivisi, viene rottamato senza la possibilità di riciclarsi perché a 43 anni, per le logiche aziendali, si è già vecchi, fuori mercato. È il tempo dei rimpianti, dei dubbi, delle promesse non mantenute, del se avessi detto o fatto così, degli esami di coscienza che attraverso un gioco crudele vengono scandagliati da cinici e surreali selezionatori del personale durante i colloqui attitudinali. Ne viene fuori un quadro di una disperata umanità in cui Louise, la moglie, tenta di arginare la sua solitudine prima che lo porti alla deriva. «Dimmi Nathalie – dirà Fage rivolgendosi, non a caso, alla figlia sedicenne – Perché lavoriamo? Per guadagnarci la vita? Ma quale vita? Lo so che bisogna dedicarsi a un lavoro, e io sto per dedicarmi a questo niente». Perché una generazione senza lavoro, oggi, è una vita senza futuro. (Bruno Tràmice)
Info: teatrodisotto@libero.it

 

946795d0-7425-4de9-8775-37da462fb426Fosco, storia de nu matto
Quando: dal 8 al 10 gennaio
Luogo: Te. Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: venerdì e sabato ore 20:30; domenica ore 18:30
Produzione: Magnifico Visbaal
Autore, Regia e Interprete: Peppe Fonzo, con le musiche dal vivo di Flavio Feleppa
Trama: Fosco è un racconto musicale, un cunto alla vecchia maniera, una storia che unisce la narrazione con la musica. Un attore e un contrabbassista accompagnano lo spettatore in un percorso che rievoca le realtà di provincia, odora di cenere, di terra, di sale e di fatica. Sullo sfondo le immagini di un paesino del sud, un contesto in cui la durezza della vita è una costante della realtà quotidiana. Nasce un personaggio grottesco a cui è consentito solo stare ai margini: “Fosco lu pazzo”, un uomo che brucia solitudine, un essere come tutti gli altri che un giorno impazzisce e diventa lo scemo del paese. Teatro e musica si alternano in una commistione sonora, linguistica, dialettale e fisica.
Info e prenotazioni: 334.214.25.50 – teatrodicontrabbando@gmail.com

 

Carlo Lomanto e Emilia Zamuner - Foto Ileana BonadiesElla&Louis. Omaggio a Ella Fitzgerald & Louis Armstrong
Quando: 9 gennaio
Luogo: Torre Annunziata (NA) – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario: 18
Interpreti: Carlo Lomanto, voce e guitass (chitarra/basso) e Emilia Zamuner, voce
Trama: Nel 1956 Norman Granz, uno dei più grandi impresari di jazz e fondatore della Verve Records, famosissima etichetta discografica americana, coinvolge Ella Fitzgerald & Louis Armstrong, due colonne portanti di questo genere musicale, in un album che farà la storia del jazz Ella & Louis. Il successo internazionale che riscosse l’album fu tale che Norman, l’anno dopo, riuscì a fargli incidere Ella & Louis Again e Porgy and Bess tratto dall’omonima opera di G. Gershwin. Con questo concerto, il duo capitanato da Carlo Lomanto, docente di Canto Jazz al Conservatorio di Cosenza e di Napoli, vuole rendere omaggio ai due più grandi cantanti di jazz della storia, riproponendo i brani più significativi tratti dai tre album incisi dal duo. Insieme a Lomanto ci sarà una promessa del canto jazz dei prossimi anni, la ventenne Emilia Zamuner.
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

2630aca0-ae8e-498f-a661-045234fd863eBobòk 
Quando: 9 e 10 gennaio
Luogo: TAV – Frattamaggiore
Orario: sabato ore 20; domenica ore 18
Regia e adattamento: Ferdinando Smaldone
Produzione: Teatro Rostocco Acerra
Trama: Liberamente tratto dal racconto di Dostoevskij, Bobòk, è il fonema russo che esprime l’ultima esalazione prima della morte. è la storia di un uomo che, capitato per caso al cimitero, è testimone involontario di situazioni inattese e fantastiche.
Info e prenotazioni: 334 8263852

 

e6e53c30-87e9-4b41-85e2-83ba33ffe9daMedea Big Oil
Quando: 9 e 10 gennaio
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: 20:30
Autrice e Regia: Terry Paternoster
Trama: M.E.D.E.A. è l’acronimo con cui è denominato il master in Management dell’Economia dell’Energia e dell’Ambiente organizzato e gestito dall’Eni. Da questa strana fatalità, nasce l’idea di raccontare il dramma della Basilicata devastata dalle trivellazioni petrolifere, giocando con graffiante ironia tra gli archetipi del mito. Ma al mito greco fa da contrappunto costante il mito locale, quello incarnato dalla Madonna Nera, venerata sul Monte Sacro di Viggiano, ai cui piedi brucia la fiamma perenne del Centro Oli della Val d’Agri. In questa terra, Dio Petrolio e Vergine Nera si fronteggiano da secoli in una sfida senza vincitori. Promesse elettorali e feste patronali, sogni di ricchezza e indulgenze plenarie, clientelismo e preghiere, slogan pubblicitari e canti popolari, continuano a raccontare una post-modernità senza tempo, scandita da un unico ritmo di demartiniana memoria. Ed ecco che canti di prefiche, litanie contro il malocchio, suppliche e chiacchiere di paese, si fondono in un coro barbaro, scomposto e travolgente, per raccontare uno dei più bizzarri e drammatici ossimori della nostra Italia: l’incredibile povertà della regione che possiede il più grande giacimento di petrolio su terraferma d’Europa.
Info e prenotazioni: 081 585 1096

 

12309902_10206954487772687_4823172381474646185_o360°
Quando: 9 e 10 gennaio
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Regia: Carlo Caracciolo e Mario Gelardi
Interpreti: Carlo Caracciolo, Riccardo Ciccarelli, Annalisa Direttore, Fabiana Fazio, Annarita Ferraro, Carlo Geltrude, Irene Grasso, Gennaro Maresca, Alessandro Palladino
Trama: Lo spettacolo tiene fermo il meccanismo teatrale del testo composto da dieci quadri, ognuno messo in scena da due personaggi: un uomo e una donna di differenti condizioni sociali. Ogni volta si ripropone un dialogo amoroso che termina in un incontro sessuale. Poi, uno dei due personaggi diventa protagonista anche della scena successiva insieme ad un nuovo compagno che sarà a sua volta anche nel dialogo seguente. A questo proposito spiegano Gelardi e Caracciolo: «Girotondo è una catena, proprio per questo si può rivoluzionare lo schema voluto da Schnitzler e iniziare da un altro punto perché, comunque, si ritornerà a quello di partenza. Un angolo di 360°, appunto, in cui la partenza e l’arrivo si danno sempre la mano». 360° ricolloca le storie di Schnitzler ai giorni nostri, in una sorta di traslazione temporale. Se nell’opera originale ogni quadro termina con l’appagamento sessuale, in 360° si racconta l’impossibilità dei rapporti di coppia reali che, nell’epoca del sesso virtuale, vengono puntualmente sublimati.  Si è voluto eccettuare la sopraffazione sociale di un personaggio sull’altro, una sopraffazione che in questo caso diventa lavorativa. I protagonisti si incrociano a due a due tra le scrivanie di un’azienda, lavorano fianco a fianco e in qualche modo sono l’uno il sottoposto dell’altro, senza mai conoscersi davvero, ma spesso entrando in conflitto tra loro, in una continua guerra alla ricerca della supremazia amorosa.
Info e prenotazioni: 339 666 6426 – info@nuovoteatrosanita.it – www.nuovoteatrosanita.it

 

f98525db-7fe1-40d0-bd82-fc8aaf607bb3L’isola di Arturo
Quando: 9 e 10 gennaio
Orario: sabato 20:30: domenica 18
Luogo: Sala Assoli – 30ennale Sala Assoli
Interprete: Iaia Forte
Trama: Quando ho letto la prima volta L’Isola Di Arturo ero molto giovane. I personaggi erano così vivi che mi sembrava di averli accanto, di sentire il loro calore nella stanza in cui leggevo. Quando in età adulta, già innamorata della Morante, ho deciso di rileggerlo, ho compreso cose che da piccola non riuscivo a capire, ma ho sentito che la memoria “fantastica” della prima lettura era rimasta intatta, e che questo libro, per me, avrebbe incarnato per sempre l’adolescenza. Procida, nel romanzo, è come l’anima di Arturo, un luogo incantato e innocente, che verrà abbandonato dal protagonista nell’età in cui si abbandona la propria infanzia. L’Isola e Arturo sono quindi lo stesso corpo, selvatico e denso, sono l’infanzia e l’innocenza, e il romanzo racconta magnificamente quel “rito di passaggio” da un età all’altra così traumatico per tutti noi. Ho deciso di lavorare su questo romanzo per il piacere di comunicare una lingua così bella, e per passare del tempo in compagnia di “Quell’isola”, di quel tempo perduto, che è per tutti noi, il nutrimento più vitale dell’immaginazione. (Iaia Forte)
Prenotazioni: botteghino@associazioneassoli.it  – 081 1956 394

 

20d3f6a8-d1eb-4de3-9ed1-eeda6c36c32bAssenti per sempre
Quando: 9 e 10 gennaio
Luogo: Nostos Teatro – Aversa
Orario: sabato ore 21; domenica ore 20
Regia: Andrea Lapi
Autore e Interprete: Umberto Terruso
Trama: Durante la dittatura argentina della fine degli anni ’70, un giovane “desaparecido” e un militare, vittima e carnefice, si raccontano al pubblico, ognuno con la propria vita, i propri sogni, le proprie convinzioni. Le testimonianze di due uomini, che raccontano di sé e della propria esperienza. In comune una tragedia, che li divide e che li mette uno di fronte all’altro. Un monologo a due voci che mette in luce dettagli nascosti, di un olocausto a volte dimenticato.
Info e prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 19 169 357 – 389 24 714 39

 

10345582_1593645634195505_7331351964624593156_nCanto e InCanto
Quando: dal 9 al 16 gennaio
Luogo: Sala Ichos – San Giovanni a Teduccio (NA)
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19
Interprete: Lalla Esposito
Trama: sabato 9 Gennaio 2016 “Nino” omaggio a Nino Rota «Zampanò, ma voi mi volete un po’ di bene?». (La strada – Fellini); sabato 16 Gennaio 2016 “E primme vase tuoi ll‘aggia avute io L’amore per Raffaele Viviani” «Lassateme… io soffro» (R. Viviani); sabato 23 Gennaio 2016 “Smile – La tua vita in 35 millimetri” «Smile though your heart is aching, Smile even though it’s breaking» (Charlie Chaplin)
Info e prenotazioni: promozione@ichoszoeteatro.it – 335 765 2524

 

01f78cb6-4e33-495f-a529-07a0f573de95Razzullo e Sarchiapone sotto ‘o tendone
Quando: fino al 10 gennaio
Luogo: T.I.N. Teatro Instabile Napoli – Natale a Napoli
Orario: festivi ore 21; feriali ore 19
Ideazione e Regia: Michele Del Grosso
Interpreti: Gianni Sallustro  nel ruolo di Razzullo e poi i giovani attori dell’Accademia Vesuviana del Teatro: Rosaria Cacace, Fabio Di Gesto, Gianmichele Areniello, Rossana Arpaia, Anna Ammaturo, Gennaro Lazzari, Tommaso Sepe, Francesco Fruccio, Alessandro Todisco, Andrea Palmese, Giada De Gennaro, Gabriela Iervolino, Ivan Cozzolino.
Trama: La “cantata” incentrata sulla nascita  del bambino divino  diventa metafora della condizione dei teatranti  alla continua ricerca di un luogo dove “partorire” lo spettacolo. In altri termini il progetto vuole dare vita ad una “Cantata dei pastori” laica che, partendo dalla tradizione arriva alle diverse sperimentazioni del nostro tempo in cui la commistione dei diversi generi teatrali (da quelli aulici come l’opera buffa e  il dramma sacro e  fino alle forme  più marcatamente  popolari come la commedia dell’arte, l’opera dei pupi fino ai codici del teatro circense) vengano fusi in un’unica  cifra stilistica. Uno spettacolo che diventa occasione e pretesto per rievocare quelle stesse modalità rappresentative e di interazione del pubblico come mirabilmente ci hanno tramandato Raffaele Viviani, Roberto De Simone e Annibale Ruccello.
Tra le novità di quest’anno anche l’attualizzazione dello spettacolo che partendo dal ‘600 fino ad arrivare ai giorni nostri, descrive la nostra società con agguati di camorra, con una zingara cieca che evoca indovini degli scritti epici, con l’inserimento dell’anima poetica di Sarchiapone che fa abitare nella sua gobba una parte di sé, “Palummella”, il suo alter ego e con un Razzullo che diventa magister di Commedia dell’Arte.
Info: 338 47 31 271 – 331 35 32 137- 081 528 94 61

 

Aspettando MedeaAspettando Medea
Quando: 10 gennaio
Luogo: Napoli – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario: 18
Regia: Nadia Baldi
Interpreti: Franca Abategiovanni e Antonella Ippolito
Trama: Come spesso accade anche nella vita comune il limite fra tragedia e comicità è sempre labile. Le due protagoniste di Medea finiranno per passare dal comico al tragico restituendo allo spettatore uno scenario godibile  e leggero. Due donne, un copione, le prove di uno spettacolo. Due donne diverse fra loro che interagiscono con un testo classico, la loro vita privata, i loro sogni e le loro follie. Nell’ordito della trama del copione si confondono i due personaggi, ora impegnate a trovare la loro miglior interpretazione, ora a risolvere problematiche quotidiane, ora a sviscerare storie e sentimenti che trascinano lo spettatore in mondi e storie parallele. Medea personaggio complesso di grande  forza drammatica ed espressiva, affascina e cattura le due attrici . Esse si  troveranno più volte a confondersi con Medea, a rappresentare le due facce della sua stessa mente scissa, conflittuale. L’abbandono, l’indifferenza, la vendetta, la ferocia, la forza e la fragilità del personaggio sono sentimenti dai quali restano rapite e condizionate durante le prove.
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

b5f4dce2-6748-4c4d-be92-9a2c493fec28Eva Hitler
Quando: 10 gennaio
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 18:30
Autore e regia: Riccardo Citro
Interpreti: Roberta Astuti, Viviana Cangiano, Riccardo Citro, Francesco S. Esposito, Paolo Gentile, Serena Pisa
Trama:  “Sono felice?” Questa frase letta sul diario di Eva Braun ha indotto in me lo stesso tipo di ricerca. Sono felice? Ma cosa vuol dire essere felici? Vuol dire forse essere se stessi e liberare i propri istinti e le proprie passioni? Eva, romantica, piena di sogni e non come si è spesso dipinta, dissoluta e intrigante, non riesce a liberare la propria essenza e pende dalle labbra del capo della Germania; accetta tutto, piega la testa, si mette subito in ginocchio, il suo è un cuore semplice e sottomesso. Sedici anni in attesa di un premio grande, le nozze, che arrivano il giorno della sua morte. Al centro della scena, attraverso i suoi occhi, le sue memorie, la sua vita e il suo amore infinito, ci mostra un lato umano di Adolf forse mai rivelato. Se da un lato i costumi e il trucco rispecchiano il periodo storico effettivo, dall’altro echi, stratificazione scenografica e luci concettuali permettono un gioco teatrale su livelli onirici, allegorici e introspettivi che consentono allo spettatore di spaziare tra sfere razionali ed emotive”. (Riccardo Citro)
Prenotazione obbligatoria: 081 863 1581 – info@tappetovolante.org

Gabriella Galbiati

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