Manlio Boutique

Tanti classici riadattati e nuova drammaturgia per questa intensa settimana teatrale da trascorrere tra Napoli e Caserta.

La-signoria-Giulia-Teatro-Stabile-Napoli_5La Signorina Giulia
Quando: dal 19 al 31 gennaio
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 19-01 ore 21.00; 20-01 ore 17.00; 21-01 ore 17.00; 22-01 ore 21.00; 23-01 ore 19.00; 24-01 ore 18.00; 26-01 ore 21.00; 27-01 ore 21.00; 28-01 ore 17.00; 29-01 ore 21.00; 30-01 ore 19.00; 31-01 ore 18.00
Autore: August Strindberg
Regia: Cristián Plana
Adattamento: Cristián Plana e Alessandra Guerzoni
Interpreti: Giovanna Di Rauso (Giulia), Massimiliano Gallo (Giovanni), Autilia Ranieri (Cristina) e con Mario Autore, Barbara Bonaccorsi, Cinzia Cordella, Fabiana Fazio, Ettore Nigro, Marco Palumbo, Marianna Pastore, Carlo Roselli
Trama: Questa messa in scena de La signorina Giulia è una lettura etimologica del testo dello svedese August Strindberg. Ho pensato di collocare la sua tragedia naturalistica, scritta alla fine del XIX secolo, in uno spazio fisico e sonoro capace di trascendere l’epoca originale e di portare le sue azioni sceniche all’estremo della letteralità, nel tentativo di rendere la storia più contemporanea. Ho già diretto quest’opera, in un altro contesto geografico e culturale, senza cambiare nulla dell’originale, anzi, concentrandomi proprio sulla sua verbosità. Ma per questa edizione italiana ho sentito la necessità d’una “rilettura” che partisse da un altro punto di vista, più esplicito e inquietante: ho deciso di tagliare alcune parti per tradurle scenicamente e realizzare una sorta di “perversione” dell’originale; azioni e immagini eruttano, così, dal profondo del testo, costringendo i personaggi a parlare e ad agire come da un corpo infestato, violentato, esausto, con menti alienate ed eccessive. Ho pensato che tutti i desideri pulsanti, durante questa diabolica festa di San Giovanni, dovessero essere esplicitati dagli attori e materializzati nello spazio scenico che li contiene, la cui verticalità, oltre a produrre vertigini in coloro che lo abitano, racconta simbolicamente la caduta, la sovversione e il senso tragico.
“La signorina Giulia sono io”, disse a suo tempo Strindberg. Questa versione prende come riferimento parte della biografia dell’autore, la sua particolare relazione con la parola, il suo lucido ritratto del mondo femminile, l’impulso improvvisato e tempestoso della sua scrittura drammatica e, soprattutto, le sue crisi paranoiche e i deliri di persecuzione che si specchiano nello stato di eroina tragica di Giulia. Un personaggio nel quale l’autore s’immerge come in un esperimento scientifico, il cui mondo interiore non gli appartiene, ma che tenta di abitare come se, al contrario, gli fosse familiare; un mondo che appare ai suoi occhi ogni volta più strano e sinistro, tanto da non poterne più uscire, bloccato in uno stato catatonico e da indemoniato, intrappolato in un incubo dove è entrato volontariamente. (Cristián Plana)
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it

 

c0ab306e-6640-4151-b64e-49ac23965d7dLa Reggente – DEBUTTO
Quando: dal 19 al 24 gennaio
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: 19-01 ore 18.00; 20-01 ore 21.00; 21-01 ore 21.00; 22-01 ore 18.00; 23-01 ore 17.00; 24-01 ore 21.00
Autore: Fortunato Calvino
Regia: Stefano Incerti
Interpreti: Elena Russo, Salvatore Striano, Luigi Credendino
Trama: La Reggente è il primo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli all’interno di un accordo quadro di natura programmatica più ampia. Lo spettacolo non solo vedrà coinvolti ben quattro docenti (Stefano Incerti – regia, Renato Lori – scenografia, Zaira de Vincentiis – costumi, Cesare Accetta – disegno luci) ma sarà impegnativa occasione di laboratorio per gli allievi dei rispettivi corsi, nella ferma convinzione che la transizione verso il professionismo sia missione fondamentale per la formazione artistica.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it

 

b9f46de7-708f-4718-8667-7e32800ebf80Gospodin
Quando: dal 20 al 24 gennaio
Luogo: Teatro Bellini
Orario: 21; tranne la domenica ore 18
Interpreti: Claudio Santamaria, Federica Santoro e Marcello Prayer
Trama: Per la prima volta in Italia la storia di Gennant Gospodin, il bizzarro personaggio nato dalla penna del giovane e pluripremiato drammaturgo tedesco Philipp Löhle. A interpretarlo, Claudio Santamaria in un raffinato allestimento di Giorgio Barberio Corsetti. Chi è Gospodin? È un anti-eroe che persegue testardamente un intento eroico: vivere rifiutando il concetto di denaro. Trascorre le sue giornate abbastanza tranquillamente portando a passeggio il suo lama, attività che gli fa raccattare delle mance che gli garantiscono la sopravvivenza, fino a quando Greenpeace non gli sottrae l’animale, la sua fidanzata non lo molla portandogli via i (pochi) mobili da casa e il suo migliore amico, un sedicente artista contemporaneo in cerca di materiale per creare la sua installazione, non si appropria dei suoi obsoleti elettrodomestici. In compenso, gli viene lasciata da un conoscente con l’hobby saltuario della delinquenza una valigia piena di soldi… ma lui proprio quella non la vuole! Veniamo trascinati nelle surreali (dis)avventure del protagonista, in un mondo popolato da personaggi assurdi almeno quanto lui, che compongono uno spettacolo ironico, poetico e paradossale durante il quale non solo ci affezioneremo al testardo idealismo di questo moderno Don Chischiotte alle prese con i mulini a vento, ma riusciremo anche a trovarci d’accordo con lui poiché, come sottolinea Barberio Corsetti «Gospodin siamo noi, quando vorremmo mollare tutto e vivere in pace, senza il condizionamento, la pressione del guadagno… Gospodin è comico, è tragico, è adesso…»
Prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

db366e05-32eb-46f2-8dca-a54226fba18eDalla parte di Zeno
Quando: dal 20 gennaio al 7 febbraio
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 20-01 ore 21.00; 21-01 ore 17.00; 22-01 ore 21.00; 23-01ore 19.00; 24-01 ore 18.00; 26-01 ore 21.00; 27-01 ore 17.00; 28-01 ore 17.00; 29-01 ore 21.00; 30-01 ore 19.00; 31-01 ore 18.00; 02-02 ore 21.00; 03-02 ore 17.00; 04-02 ore 17.00; 05-02 ore 21.00; 06-02 ore 19.00; 07-02 ore 18.00
Autrice: Valeria Parrella
Regia: Andrea Renzi
Interpreti: Alessandra Borgia, Carmine Borrino, Giorgia Coco, Antonello Cossia, Valentina Curatoli, Cristina Donadio, Giovanni Ludeno, Mascia Musy, Antonella Stefanucci, Tonino Taiuti
Trama: Andrea Renzi firma la regia di Dalla parte di Zeno, il testo che lo Stabile di Napoli / Teatro Nazionale ha commissionato a Valeria Parrella già autrice della riscrittura diAntigone, andata in scena con successo nella stagione 2012/2013. Un lavoro, spiega la scrittrice, che “occhieggia al più famoso romanzo di Italo Svevo, precursore della narrativa italiana sulla psicoanalisi, e a quei ‘profondi giacimenti mentali’ da cui il giovane Swann attinge, nell’assaggiare le celeberrime madeleine del capolavoro di Marcel Proust. È la storia di un uomo giovane e molto introverso, chiuso, solitario: Zeno, la cui coscienza è composta da molteplici vite, ciascuna impersonata da un attore, e ciascuna che possiede sia un legame biologico diretto con lo stesso Zeno, come fosse una sua sinapsi, sia una sua propria vita interna, ricca, composita, fatta di rapporti con gli altri: stereotipati o sorprendenti. È come se la testa tutta di Zeno fosse un condominio. Un evento, raro ma non impossibile, diviene il detonatore della sua vita, diretta e interpretata di concerto dai condòmini. Il risultato non ha motto o invio, non vi è da cercare, in questa piéce, metafore o messaggi esistenziali: è invece un non-sense o, se un senso ce lo ha, è esso stesso vagolante, come la nostra città, il nostro rapporto con il reale”.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it

 

50ca43b5-6149-4ab7-8023-932b06e8c868Some Girl(s)
Quando: dal 20 al 24 gennaio
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: 21:15, tranne la domenica ore 18.30
Regia: Marcello Cotugno
Interpreti: Gabriele Russo, Laura Graziosi, Bianca Nappi, Roberta Spagnuolo e Martina Galletta
Trama: Some Girl(s) è una pièce del 2005 il cui protagonista Guy – nome, scelto non casualmente dall’autore, che in italiano si potrebbe tradurre semplicemente come  “ragazzo” –  decide, prima di sposarsi, di mettere a posto, come ci dice lo stesso autore, «il casino che ha combinato nella sua vita sentimentale lungo la strada verso la propria maturità». In 4 stanze d’albergo di altrettante città statunitensi incontrerà una ad una le ex più importanti della sua vita, dalla fidanzatina del Liceo al suo ultimo grande amore, per chiarire gli inevitabili “non detti” che accompagnano i fallimenti delle relazioni sentimentali, e poter affrontare il matrimonio dopo essersi riguadagnato una sorta di “verginità sentimentale”… La briosa e originale messinscena di Marcello Cotugno, molto apprezzata da pubblico e critica, torna al Piccolo Bellini e accompagna lo spettatore anche al termine dell’esperienza teatrale attraverso un video in cui Guy incontrerà una quinta ex, ancora una volta sotto gli occhi del pubblico, che riceverà il link per visualizzarlo al momento dell’ingresso in sala.
Prenotazioni: 081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

7a1565fe-1e5d-481c-8b02-c9091db0f5b4L’Inferno di Dante
Quando: 20 gennaio
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 9, 10.15, 11.30 e 12.45
Adattamento e regia: Domenico M. Corrado
Interpreti: Monica Caruso; Mario Guadagno; Anna Edipio; Emilio Caruso; Maria Giusy Bucciante; Giancarlo Grosso; Diletta Acanfora; Vincenzo Veneruso; Federica Cannavo; Salvatore Mazza; Enzo Varone; Ciro Zangaro; Federica Cannavo; Francesco Merlino; Rodolfo Medina; Il Genere Umano
Trama: Dopo aver incantato oltre 700.000 spettatori nelle edizioni realizzate nelle Grotte di Pertosa e di Castelcivita, L’Inferno di Dante continua il suo emozionante viaggio con un nuovo fantastico allestimento, realizzato in esclusiva per e nel Museo del Sottosuolo di Napoli. Basato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare. L’obiettivo è far vivere il luogo che ospita lo spettacolo e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. “L’inferno di Dante” nel Museo del Sottosuolo si realizza in tre momenti, ognuno dei quali vedrà protagonista una sala differente del Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale. Nella prima Sala chiamata “Sala Bianca”, dedicata alla prematuramente scomparsa primogenita di Clemente Esposito, padre della speleologia urbana a Napoli e proprietario dei locali in superficie il pubblico incontra Il Sommo Poeta, che in compagnia di Virgilio, che lo libera dalla Lupa dalla Lonza e dal Leone, inizia il suo viaggio, superando l’ira di Caron Dimonio dagli occhi di bragia, ascolterà la voce suadente e innamorata di Beatrice nella sua invocazione, affiche l’autore dell’Eneide aiuti il suo “amico e non de la ventura” nella “diserta piaggia” sfiderà le grida di “Minosse” e si emozionerà alle parole di “Francesca da Polenta” che abbracciata al suo “Paolo” invocherà la “Caina per chi a vita la spense”. Nella seconda Sala, Sala intitolata a Michele Quaranta, detta “delle riggiole”, il Pubblico vedrà ed udrà come Cerbero prima e Pluto il Dio della ricchezza poi, tenteranno invano di avversare il cammino del Poeta e della Sua Guida, e nemmeno le Furie: Megera, Aletto e Tesifon, benché invochino la Medusa potranno bloccare il passaggio alla Città di Dite. Infine Farinata degli Uberti e Cavalcante Cavalcanti usciranno dalle Loro “archie infuocate” per conoscere il viandante Fiorentino, mentre l’albero di Pruno che imprigiona Pier delle Vigne, poeta alla corte di Federico II di Svevia e intimo consigliere dell’imperatore, pregherà il Sommo Poeta che “nel mondo riede, di confortar la memoria mia, che giace ancor del colpo che ’nvidia le diede”.
Nella terza ultima sala dedicata a Lucio Bartoli, detta “della guerra” Dante, Virgilio e il Pubblico incontreranno gli ultimi tre personaggi provenienti da tempi e da e poche precedenti: Ulisse, del celebre “fatti non foste a viver come Bruti ma per seguir virtute e conoscenza” il Conte Ugolino che piange la sua disperazione e Lucifero, il Male Assoluto, rappresentato in un modo da far riflettere chi lo incontra.
Info e prenotazioni: www.tappetovolante.org/prenota – 081 863 1581/ 339 18 88 611

 

446bad6d-2bb9-48d9-8868-7e08b4d2ab40Canto d’un poeta che se ne muore (a Orlando Bodlero)
Quando: dal 21 al 24 gennaio
Luogo: Galleria Toledo
Orario: 20:30; tranne la domenica ore 18
Interpreti: Daniele Fedeli e Manuela Mosè
Regia: Mario Fedeli
Trama: Orlando Bodlero è lo sforzo di invocare l’antica nascitura della mania poetica. Orlando Bodlero è il tentativo di chiamare la rapacità tenebrosa del maschio e il femminile dimenticato per realizzare una trasmutazione rivoltante che non può più essere soltanto una rivoluzione.  Orlando Bodlero è tutta una lotta che divide, è un’onda emozionale che squassa e afferra nella sua corposità vivente e che spinge l’Uomo a recuperare la sua statura gigante e riconsegna alla Natura la misura che certi piccoletti invidiosi le hanno tolto.  Non c’è storia in Orlando Bodlero, c’è un evento Orlando Bodlero che agisce per comunicazione rovesciata, qui si taglia il filo del racconto, è un viaggio-senza-approdo, luogo di non-appartenenza quindi non-luogo, è la tracotanza degli occhi che si espandono nella totalità delle volte stellanti e stanno su tutte le rotte, è un’impresa sottile e verticale che s’arrischia a erigere un’architettura che culmina nella meno plastica fra le ascensioni artistiche: la musica.  Orlando Bodlero vuol dire giungere a nulla e farne una meraviglia.(Mario Fedeli)
Info e prenotazioni: 081425037 – 081425824 – galleria.toledo@iol.it – segreteria.galleriatoledo@gmail.com – 333 6958 262

 

49a8f530-82b7-40d0-b381-13699b247991Io la canto così – Omaggio a Gabriella Ferri 
Quando: dal 21 al 31 gennaio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: giovedì venerdì e sabato alle ore 21:00 e domenica alle ore 18:00
Autori: Antonella Morea e Fabio Cocifoglia
Regia: Fabio Cocifoglia
Interpreti: Antonella Morea, Franco Ponzo, alla chitarra, e Vittorio Cataldi
alla fisarmonica e al violino
Trama: Nel suo romanzo “Opinioni di un clown” Heinrich Boll dice “…sono un clown e faccio collezione di attimi.” Questa frase si accende tutte le volte che penso a Gabriella Ferri, artista inimitabile e quasi impossibile da raccontare. Forse solo nelle sue canzoni riusciamo a cogliere quegli attimi vissuti e collezionati dal suo animo di grande artista. (Fabio Cocifoglia)
Info e prenotazioni: 

 

cab95cb1-d4b8-409b-aeca-51776db4c890Il cielo di Palestina
Quando: fino al 7 febbraio
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: 20:30
Interpreti: Omar Suleiman e Raffaele Imparato, gli attori Paolo Aguzzi, Gian Marco Ancona, Luciano Dell’Aglio, Fabio Faliero, Vincenzo Liguori, Fiore Tinessa, gli allievi del Laboratorio Teatrale Permanente Veronica Bottigliero, Claudia Cimmino, Paola Cipriano, Antonio Coppola, Dario De Simone, Livia Esposito, Gaetano Franzese,  Matteo Giardiello, Annalisa Iovinella, Ianua Coeli Linhart, Giovanni Meola, Monica Pesapane, Carolina Rapillo, Roberta Ruggiero, Sara Savastano, Claudia Sorgiacomo, Agata Spina, con la partecipazione di Imma Villa
Regia: Carlo Cerciello
Trama: Dall’anno 2000, prima messa in scena dello spettacolo, a oggi, nulla è cambiato nella questione palestinese. Al contrario, la tragedia del popolo palestinese è stata quasi del tutto cancellata dalla memoria occidentale. La decisiva affermazione nel nostro Paese di un cinico liberismo e la sconfitta, forse definitiva, delle sinistre, ridotte ormai a una riserva indiana, ha deformato il nostro sguardo alla questione palestinese, sbilanciandolo, univocamente, a favore di Israele. Assistiamo, dunque, inerti e impotenti ad una sorta di “shoah” palestinese, un contrappasso ossimorico della storia.
Lo spettacolo vuole essere un disperato omaggio a un popolo che “non conta niente” sullo scacchiere economico mondiale, e che, pur tuttavia, continua l’impari lotta per sopravvivere a chi l’ha privato di tutto, eccetto la dignità.
Lo spettacolo, prima dell’ingresso in sala, inizia con un documentario sull’uccisione di Rachel Corrie, la ragazza americana travolta da una ruspa mentre cercava di far scudo col corpo all’abbattimento di un edificio, e sulla guerriglia negli insediamenti palestinesi. Lo spettatore acquisisce, così, la consapevolezza degli eventi che, di lì a poco, saranno rievocati in scena, attraverso le memorie di un maestro di scuola.
Il “racconto” scenico ripercorre, in maniera visionaria, le quotidiane e drammatiche vicende del popolo palestinese, e non teme di mostrare un punto di vista schierato in difesa dei più deboli.
Affidando il suo dolore al silenzio della scrittura, il poeta palestinese urla al mondo la tragedia delle sue radici spezzate. La speranza che, un giorno, sia il cuore a prevalere sugli interessi economici è affidata alla poesia, all’unica forma di rivolta non violenta possibile per uomini prevaricati, umiliati e dimenticati. Le scene sono a cura di Massimo Avolio e Roberto Crea, le musiche originali Paolo Coletta
Info e prenotazioni: 349 192 5942 (mattina) – 081 296 640 (pomeriggio) – promozionelicantropo@libero.it

 

11223764_626913974111512_7865246908922480739_nE primme vase tuoie l’aggio avute io
Quando: 22 gennaio
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 21:30
Interpreti: Lalla Esposito, con Mimmo Napolitano (arrangiamenti e pianoforte), Peppe Di Colandrea (sax e clarinetto),  Luigi Sigillo (contrabbasso)
Trama: Dedicare uno spettacolo all’arte di Viviani non è cosa semplice. Può ingannare il fatto che i suoi testi e le sue musiche siano un patrimonio immenso e “popolare”. Nel caso di Viviani, popolare non deve essere considerato un aggettivo che sminuisce la sua genialità, che sta proprio nel trasformare “il popolare in una materia preziosa”. È una materia che Viviani conosce per appartenenza, e attraverso questa restituisce la dignità al popolo. Proprio rispettando questa dignità, l’idea di rappresentazione dello spettacolo sarà essenziale nella sua semplicità, predisposta ad evocare e rivivere i personaggi-anime tratteggiati da Viviani. E così gli scugnizzi-diavoli, i guappi-principi, le prostitute-angeli prenderanno vita. L’attrice e cantante Lalla Esposito farà un viaggio tra le parole e la vita di Raffaele Viviani. Attore, commediografo, compositore, poeta e scrittore italiano, egli intendeva portare in scena la verità, la miseria, l’ingiustizia, e marchiò le sue sceneggiature e le sue canzoni con una lingua scarna, aspra e tagliente, ben lontana dallo stile che faceva del teatro colto un’esclusiva delle classi più agiate, riuscendo perciò a coniugare contenuti profondi ad una possibilità di fruibilità da parte di tutti. “Viviani mi commuove ogni volta che l’interpreto per la fragilità dei suoi personaggi” dice Lalla Esposito.
Info e prenotazioni: www.tappetovolante.org/prenota – 081 863 1581 – 339 18 88 611

 

6f9d6909-cd20-4baf-9182-d2e610fce5beLa Riunione
Quando: 22 gennaio
Luogo: Caserta – 31salvitutti
Orario: 21
Produzione: Crasc
Autrice e interpreti: Beatrice Baino e Diana Di Paolo
Trama: Due consulenti estetiche si ritrovano in una casa privata per una dimostrazione. Lo spettacolo si apre come una reale consulenza estetica, la rappresentante Sonia e la ricercatrice Teresa, esordiscono con la presentazione dell’azienda, della sua filosofia e dei prodotti di punta… ma una delle due consulenti (Teresa) non è concentrata, si distrae, viene più volte richiamata dalla sua collega.  La sua confusione è dovuta dalla spasmodica attesa della telefonata di un uomo… È qui che comincia la performance attoriale con scambi di battute tra le protagoniste ed il pubblico (esclusivamente femminile) sul tema del rapporto uomo/donna nei suoi molteplici aspetti.
Per info e prenotazioni: marketing@teatrodiricerca.it

 

515103e8-71ac-4834-a5e4-66179f00a90cIl cielo stellato
Quando: 22 e 23 gennaio
Luogo: venerdì Portici; sabato Santa Maria Capua Vetere (CE) – Il Teatro cerca casa
Orario: 20:30
Regia e Interprete: Renato Carpentieri
Trama: Un servo astuto e chiacchierone racconta la vita metodica e rigorosa del suo padrone, sulle cui passeggiate venivano regolati gli orologi degli abitanti della cittadina di Königsberg. È Lampe, intelligente e sveglio maggiordomo del filosofo Immanuel Kant ormai ottantenne che, adirato con il suo servo, lo licenzia dopo venticinque anni di fedele servizio. Sarà attraverso lo stesso Lampe, che si troverà costretto a recitare la parte del suo padrone, che Carpentieri ripercorrerà le tappe salienti della biografia e dell’opera del filosofo. L’identificazione Lampe-Kant si carica di un particolare valore simbolico e psicoanalitico: il filosofo, strenuo assertore della ricerca della verità e dei valori di pace, si confonde con l’uomo comune, si rimescola nelle sue ambiguità e nel suo cedimento momentaneo alla menzogna.
Per info: info@ilteatrocercacasa.it – 3343347090 – 081 578 24 60

 

316e8932-508a-4e1a-bfc8-e65149e120e2Come una bestia! – DEBUTTO
Quando: dal 22 al 24 gennaio
Luogo: 22 gennaio al Teatro Civico 14 di Caserta – Sciapò; 23 e 24 gennaio A’ Casarella di Arzano
Orario: 21
Produzione: Baracca dei Buffoni
Regia: Orazio De Rosa
Interprete: Antonio Perna
Trama: Uno scarafaggio arrampicatore sociale, uno scorpione killer, una spugna che vuole smettere di bere, un pappagallo che parla d’amore … Viskovitz è ognuna di queste bestie e molte altre ancora, alle prese con le loro bizzarrie, nevrosi, vanità. Ma è la condizione umana, in tutta la sua dignità e scostumatezza, a essere rappresentata attraverso queste esilaranti metamorfosi.
Sei una bestia, Viskovitz (Titolo provvisorio) è un tour de force di comicità e intelligenza, dove il gergo scientifico diventa invenzione linguistica, la battuta aforisma. Attacchi folgoranti danno vita a intrecci pieni di sorprese, che spaziano dalla gag comica al western, dall’assurdo al blues. Sono favole ironiche che illuminano un mondo in cui si fatica a essere animali e si finisce per diventare bestie.
Per info: http://www.baraccadeibuffoni.com/

 

b1824f38-8514-4fb8-b84a-a01bfcfa6d24Delirio lucido di una psicoterapeuta
Quando: dal 22 al 24 gennaio
Luogo: Te.Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: venerdì e sabato ore 20:30; domenica ore 18:30
Autore: Giuseppe Roncioni
Regia: Giovanni Granatina
Interprete: Valeria Bassolino
Trama: La protagonista è Ginevra Barbato Ricci, una brillante psicoterapeuta che quando si libera del soffocante ruolo di riconosciuta professionista, trasforma il suo studio – luogo sacro in cui esercita il suo incontrastabile potere sui pazienti – in un’involontaria stanza delle torture, dove va in scena la sua esagerata, grottesca, dolorosa confessione.
Per info e prenotazioni: 334 214 2550 – teatrodicontrabbando@gmail.com – www.teatrodicontrabbando.com

 

6f08f953-0653-4fe0-afee-ef525a000b03Festa di compleanno
Quando: dal 22 al 24 gennaio
Luogo: Centro Teatro Spazio – San Giorgio a Cremano
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18:30
Autrici: Angela Matassa e Giovanna Castellano
Regia: Vincenzo Borrelli
Interpreti: Ivan Improta ed Elena Erardi
Trama: “Festa di compleanno” è una storia di amori proibiti, di conflitti sopiti, di verità nascoste. Il protagonista, Fabrizio, è solo davanti a una torta. Si sente la voce di una donna: è la mamma che ripete gli auguri che gli faceva da bambino. L’uomo sorride e sistema quaranta candeline: da qui inizia il suo racconto ricco di dolcezze, ricordi, tenerezze, ma anche di asti, opposizioni, dolore. In un continuo crescendo, come immagini di un flashback, ecco sfilare dinanzi agli occhi degli spettatori gli episodi fondamentali della sua esistenza, vissuta tra un padre autoritario, poco incline a dimostrare affetto, e una madre impegnata nel difendere un traballante matrimonio, ma amorevole verso di lui; i litigi tra i genitori che sfociano nella separazione e l’arrivo di Angelo, che cambierà le loro vite. Il nuovo compagno della madre, infatti, tratta il ragazzo con molte attenzioni e dolcezza. Atteggiamenti che confermano in Fabrizio i primi incomprensibili turbamenti di fanciullo e determinano l’esplosione della propria omosessualità. La storia esprime i conflitti psicologici e fisici della scoperta e la difficoltà di comunicarla alla madre. Il racconto si compie nell’arco di tre compleanni. La presenza solo in voce della mamma è molto evocativa e consente all’interprete una sorta di onirico dialogo con lei.
Prenotazioni: 081 574 4936 – 3387405819

 

12188786_670353446434231_1981579157_nSmile
Quando: 23 gennaio
Luogo: Sala Ichos – San Giovanni a Teduccio (NA)
Orario: 21
Interprete: Lalla Esposito, con Mimmo Napolitano (arrangiamenti e pianoforte), Peppe Di Colandrea (sax e clarinetto),  Luigi Sigillo (contrabbasso)
Trama: Un pianoforte, un clarinetto, un sax, un contrabbasso e una voce per compiere il rituale che da sempre seduce le nostre vite “il cinema” I film che ci restano nell’ anima attraverso le immagini la musica che c’è li racconta rimarrà indelebile anche a distanza di anni riascoltando per caso le note che hanno fatto grande un film. Le più belle colonne sonore scandite da immagini raccontate.Non hanno nulla in comune ne per epoca ne per stile, quello che le lega e solo la contrapposizione voluta e cercata, così come sono arrivate nelle nostre esistenze…senza un criterio. Legate solo dalla pellicola che secondo il protagonista di ” Nuovo Cinema Paradiso se la si lecca ha un buon sapore.
Info e prenotazioni: promozione@ichoszoeteatro.it – 335 765 2524

 

12583876_10208190308100364_1142889228_n#LAVOROVER40 
Quando: 23 e 24 gennaio
Luogo: Teatro Area Nord
Orario:  sabato ore 20:30; domenica ore 18
Produzione: Le Pecore Nere
Regia: Bruno Tramice
Interpreti: Bruno Tramice, Ettore Nigro, Lorena Leone e Clara Bocchino
Trama: #Lavorover40 è la nuova produzione delle Pecore Nere con la regia di Bruno Tramice che si lascia ispirare dal testo di Michel Vinaver, “La domanda di impiego”, che racconta la storia densa e cruda della frantumazione interiore di un uomo qualunque – Fage, 43 anni, dirigente di azienda, interpretato dallo stesso Bruno Tramice – rimasto senza lavoro. Attraverso le relazioni con gli altri personaggi, Fage tenta di reagire e ricostruire i cocci di quel che resta della sua vita, rivendicando la sua dignità umana e professionale.
Per info e prenotazioni: 081 5851096 – 340 1098705 – liberascena1@gmail.com – teatriassociatinapoli@gmail.com – www.liberascenaensemble.it

 

062c1bd6-ade1-45b2-998f-60923338fb3eCock
Quando: 23 e 24 gennaio
Luogo: Officina Teatro – San Leucio (CE)
Orario:  sabato ore 21; domenica ore 19
Regia: Silvio Peroni
Interpreti: Angelica Leo, Fabrizio Falco, Jacopo Venturiero, Enrico Di Troia
Trama: John − quasi trent’anni − nonostante abbia una relazione e conviva con un uomo, conosce e si innamora di una donna della sua età, separata e maestra elementare. Confessa al suo compagno la sua avventura e si ritrova improvvisamente diviso tra il desiderio di realizzare una famiglia con la nuova amante e quello di mantenere la vita agiata e sicura che condivide con il compagno, un broker di successo più grande di lui di dieci anni.
Sull’incapacità di scelta di John si concentra tutta la pièce; non è tanto l’indecisione sull’identità sessuale a mettere in crisi John, quanto ildover scegliere tra due diversi stili di vita. In una significativa scena finale i tre personaggi si confrontano in un educato ma provocatorio scontro di battute; a sostegno del figlio interviene anche il padre del compagno di John: i quattro si aspettano che John dichiari definitivamente la sua scelta. Lei preme affinché John decida di condividere i sogni di una famiglia e di una vita semplice insieme. Il padre del suo compagno sostiene invece che non è possibile cambiare la propria natura sessuale e che il destino di John è con suo figlio.
Per info e prenotazioni: 0823 363066 – 349 1014251

 

9cb52d49-0d53-4f31-8664-fc20b7d3171bLa Bisbetica domata
Quando: 23 e 24 gennaio
Luogo: Nest
Orario:  sabato ore 21; domenica ore 18
Regia: Tonio De Nitto
Interpreti: Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Luca Pastore, Fabio Tinella
Trama: Questa e’ la storia di Caterina, di sua sorella Bianca e di un intero villaggio. Questa e’ la storia di un villaggio che ha ferito e svenduto un bene prezioso. Questa e’ una storia che avrebbe potuto essere una favola. Caterina l’inadeguata, la non allineata e’ la pazza per questo villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall’amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l’amore, ma a contrattualizzarlo. La nostra Caterina non sta a questo gioco e come in una fiaba aspetta, pur non mostrando di volerlo, un liberatore, un nuovo inizio che suo malagrado potrà costarle molto più di quanto immagini. Ed ecco che la commedia si fa favola nera, grottesca, più contemporanea forse, nel cinico addomesticamento che non è molto diverso dallo spietato soccombere.
Per info e prenotazioni: info.teatronest@gmail.com – 349 7818580 – 338 2376132

 

b76dc42f-848f-4626-bdb5-a2bde750d851Terapia di coppia per amanti
Quando: 23 gennaio
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: sabato ore 21.00
Interpreti: Diego De Silva; Stefano Giuliano sax e Aldo Vigorito contrabbasso
Trama: Letteratura e musica si fondono, dando vita ad un evento che nutre la mente degli amanti della prosa ed i cuori di quanti amano la musica jazz. Diego De Silva leggerà brani di alcune sue opere, in particolare di Terapia di coppia per amanti, il suo ultimo lavoro, edito lo scorso ottobre da Einaudi. Il romanzo racconta la storia di un amore clandestino, quello di due amanti: Viviana e Modesto. Entrambi sposati, si trovano a vivere una passione incontrollabile. Lei, sexy ed intrigante, è combattuta tra la scelta di continuare la relazione extra-coniugale e quella di cambiar vita, lasciare il marito ed iniziare un nuova avventura sentimentale con Modesto. Lui, invece farebbe volentieri a meno di confessare tutto a sua moglie, continuando a preferire la clandestinità. Proprio la differente posizione del compagno al riguardo, spingerà Viviana a recarsi da un analista, per risolvere i conflitti e le lacerazioni che ormai stanno minando il loro rapporto. Davanti agli occhi increduli del medico, spiazzato dall’anomala situazione, si consumerà una schermaglia d’amore, drammatica e ridicola insieme.
Info e prenotazioni: 339 666 6426 – info@nuovoteatrosanita.it – www.nuovoteatrosanita.it

 

7799580d-f154-419f-84e3-44a8e5fc6685Bubble Show
Quando: 24 gennaio
Luogo: Museo del Sottosuolo di Napoli – Piazza Cavour, 140
Orario: 11 e 12:30
Interpreti: Alfonso Aversa
Trama: Bubble show è stupore, magia e partecipazione del pubblico.
Nello spettacolo, semplici bolle si trasformano in sculture, Alfonso Aversa mostrerà come intrappolare del fumo in una bolla e come creare una bolla di sapone a forma di cubo. Si gioca a ping pong con bolle di sapone che danzeranno senza sosta e alcuni coraggiosi spettatori saranno rinchiusi in una bolla di sapone gigante. Questo e ancor di più è Bubble Show!
Prenotazione obbligatoria: 081 863 1581 – info@tappetovolante.org

Gabriella Galbiati

Print Friendly

Manlio Boutique