Manlio Boutique

Questa settimana spazio alla rivisitazione di classici con il Decamerone, Le città invisibili e L’importanza di essere Earnest, al teatro contemporaneo e  la danza, e alla comicità.

dd1315c7-e29d-4158-9901-250ff615f520Le città invisibili
Quando: 18 gennaio
Dove: Piccolo Teatro degli Instabili
Orario: ore 21.15
Autore: Italo Calvino
Regia: Teresa Pedroni
Interpreti: Massimo Popolizio (voce recitante), Javier Girotto (musica eseguita dal vivo)
Trama: Massimo Popolizio e Javier Girotto insieme per ricreare l’atmosfera straordinariamente suggestiva evocata da alcune pagine del testo “Le città invisibili” di Italo Calvino. Popolizio dà voce sia a Marco Polo che al suo ascoltatore, l’imperatore Kublai Khan, a cui racconta i suoi percorsi visionari. Kublai Khan è un imperatore melanconico con la coscienza che il suo sterminato potere conta molto poco quando il mondo sta andando in rovina. Le città descritte da Marco Polo sono inafferrabili, utopiche, a volte sembrano prendersi gioco dello stesso viaggiatore che si sorprende lungo le loro incredibili vie, in una fuga infinita di specchi deformanti. Il dialogo tra musica e parola è continuo, nasce così una sorta di vera e propria jam session in cui l’esecuzione musicale funge da elemento drammaturgico: sax, clarinetti e flauti andini di Girotto intrecciano i loro suoni alla parola recitata, il tutto incastonato in uno spazio magico, illuminato da un sapiente gioco di luci. Nel ripetersi delle conversazioni fantastiche tra l’imperatore e Marco Polo emerge lentamente una zona intermedia in cui i due interlocutori, grazie a una sinergia misteriosa, trasformano in visione e racconto i desideri dell’uno e i sogni dell’altro. Così lo spettacolo lascia al pubblico la libertà di creare il proprio percorso mentale, guidato da un dialogo incessante tra voce e musica che insieme parlano dello spazio, dell’Altrove, del viaggio, della libertà di abbandonarsi alle emozioni senza più bisogno di interrogarsi.
Produzione: Compagnia Dritto & Rovescio
Info e prenotazioni: 333.7853003 – info@teatroinstabili.com

 

ef3a7b4b-db8b-4068-929f-dc120913ee4aL’importanza di essere Earnest
Quando e dove: 19 gennaio al Teatro Comunale di Todi, 20 gennaio al Teatro Concordia di Marsciano, 22 gennaio al Teatro Caporali di Panicale
Orario: ore 21
Autore: Oscar Wilde
Regia: Antonio Latella
Interpreti: Francesco “Bolo” Rossini, Caroline Baglioni, Edoardo Chiabolotti, Vittoria Corallo, Caterina Fiocchetti, Stefano Patti, Ludovico Rohl, Samuel Salamone, Giulia
Trama: La Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria si cimenta con la messinscena del celebre testo di Oscar Wilde. La regia è affidata ad Antonio Latella, uno degli artisti più innovativi e stimati del mondo teatrale. “Più leggo le parole di Wilde e più sento la necessità di “stare in ascolto”; ascolto la sferzante banalità, ascolto i tanti doppi sensi, ascolto la leggerezza, ascolto l’ironia, ascolto la cattiveria. Ascolto lo sfidarsi di fioretto, dove la “toccata” è un’abilità donata all’esperto della parola; tutto ciò che viene detto è per ottenere una risposta, una difesa, un attacco, un affondo programmato da chi parla. Con Wilde imparo ad ascoltare ciò che viene omesso, il non detto; comprendo che il vero dialogo non è nelle parole dette, ma in quelle nascoste abilmente dietro i suoi personaggi”. (Antonio Latella)
Produzione: Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello e Federica Cucinelli
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

Terramara-di-Michele-Abbondanza-e-Antonella-BertoniTerramara
Quando: 21 e 22 gennaio
Dove: Teatro Secci di Terni
Orario: ore 21
Coreografia: Michele Abbondanza
Interpreti: Eleonora Chiocchini, Francesco Pacelli
Trama: La coppia Abbondanza/Bertoni ripropone lo storico spettacolo Terramara. Al suo debutto fu un exploit più che riuscito, che li ha portati alla ribalta della danza italiana ed europea, con i suoi echi classici e il fitto intreccio di suggestioni musicali etniche: ungheresi, indiane, rumene e siciliane. Oggi ritrova nuova vita e nuovi interpreti grazie al Progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/ ’90, ideato dal critico Marinella Guatterini. Storia d’amore danzata, la pièce lascia fluire in modo originale, il sentimento più importante e segreto di due amanti, la complessità del legame tra due esseri di sesso opposto che s’incontrano per creare nuova vita e ricrearsi. “Di questo primo lavoro ricordo l’esplosione dell’immaginazione che sentivo poter espandersi intensamente, come poi l’odore e il succo delle arance in scena”. (Michele Abbondanza)
Produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

4f92dbdb-a0e5-49c6-87e2-912b51ade854Cinque agosto
Quando: 22 gennaio
Dove: Teatro Clitunno di Trevi
Orario: ore 21.15
Regia: Serena Di Gregorio
Interpreti: Serena Di Gregorio
Trama: Lo spettacolo ricostruisce la vita di una donna di paese ritrovandola sempre durante il giorno della festa patronale della Madonna della Neve, che si svolge il cinque di agosto. Vedremo la protagonista passare da un’età all’altra (da bambina a vecchia), per farci vivere il suo passato, le sue memorie, ma lo farà come se il passato fosse un presente che deve essere ancora vissuto, scoperto. E grazie a questa donna ripercorreremo la storia d’Italia a partire dai primi anni ‘40 per arrivare agli anni ‘70. E con lei scopriremo le gioie infantili e le monellerie con l’amica, le prime gelosie e i primi amori. Le brutture della guerra, che miete vittime e che svuota le tasche e il cuore. E proveremo la gioia per la scoperta dei nuovi prodotti di consumo: bibite gassate, cappuccini schiumosi, Juke Box, Televisione. Proveremo il forte desiderio di emancipazione e la voglia di indossare gonne più corte. Insomma tutto accade durante la festa Della Madonna della Neve, che apparentemente sembra sempre uguale, ma che cambia per ciò che accade a chi la popola.
Produzione: Serena Di Gregorio, Florian
Info e prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075.5286651 – 075.5289555 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16) – www.fontemaggiore.it

 

decamerone-vizi-virtu-passioni-a03Decamerone. Vizi, virtù, passioni
Quando e dove: 22 gennaio al Politeama Clarici di Foligno, 23 e 24 gennaio al Teatro Mancinelli di Orvieto
Orario: ore 21, tranne la domenica alle ore 17
Autore: liberamente tratto dal Decamerone di G. Boccaccio
Regia e adattamento: Marco Baliani
Interpreti: Stefano Accorsi , Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu
Trama: “Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo. Le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, e c’è una voce che narra siamo ancora vivi, lui o lei che racconta e noi che ascoltiamo. Per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori, erotici, furiosi, storie grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda. Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestato è il nostro vivere civile. Percepiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze, fuori da questo reality in cui ci ritroviamo a recitare come partecipanti di un globale Grande Fratello. Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa o quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza. Potremmo così scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari digrignando i denti”. (Marco Baliani)
Produzione: Nuovo Teatro in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola di Firenze
Info e prenotazioni: Per Foligno Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it. Per Orvieto 0763.340493 –  info@teatromancinelli.it

 

2fbfd8d6-6825-4bb8-94b8-b8f6075b0e77L’America dentro (Interno di una casa di un bamboccione)
Quando: 23 gennaio
Dove: Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi
Orario: ore 21.15
Autore: Carolina Balucani e Giulietta Mastroianni
Regia: Carolina Balucani
Interpreti: Carolina Balucani
Trama: Ha 30 anni ma nella sua vita il tempo trascorre in modo del tutto personale. Di lei dicono che vive sotto una campana di vetro, e da lì non si è mai mossa. Passa interi pomeriggi a casa, a Natale guarda ancora sotto l’albero. Naturalmente, non ha un lavoro. Naturalmente, vive a casa dei suoi genitori. La sua stanza, la stessa da quando era bambina, non è solo il rifugio di un’esistenza in solitudine, ma anche il punto di partenza per irreali viaggi nel tempo e nello spazio. Allora pensa di essere una reginetta americana degli anni Ottanta. Intrattiene conversazioni immaginarie coi suoi idoli. Riapre gli armadi dei suoi scheletri. Tanto la sua stanza è fatta di ovatta: dentro la vita è solo immaginata, fuori tutto si consuma e si rovina. La sua stanza è una campana di vetro. Puoi trovare delle conclusioni diverse, più piacevoli, per quello che ti è successo. Immaginare una vita reale, rimanere al di qua del border line.
Produzione: Indisciplinarte, Fontemaggiore
Info e prenotazioni: 333.7853003 – info@teatroinstabili.com

 

Nicola-Pistoia-flebowsky2Flebowsky
Quando: 23 gennaio
Dove: Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno
Orario: ore 21
Regia: Gigi Piola
Interpreti: Nicola Pistoia e Ketty Roselli, Armando Puccio
Trama: Un’iniezione di umorismo per il benessere sociale! Con questo spirito lo spettacolo racconta di pigiami, di camici, di reparti. Un’antropologia della flebo che traduce le esperienze di corsia sul palco e le trasforma in un momento di riflessione. Il Grande Flebowsky è un manuale di degenza ospedaliera tratto da un libro scritto da un vero paziente che ha deciso di ridere delle proprie malattie con l’obiettivo di ristabilire un sano rapporto tra malati, medici, ospedali, con la certezza che la prima medicina necessaria in un ospedale è la buona volontà delle persone. Una terapia del sorriso perché, non è vero che una risata ci seppellirà! Una risata ci dimetterà!
Produzione: Mente Comica
Info e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

 

e2b73cfc-6f10-48d0-80ed-8ed4db347e84War Now
Quando: 23 gennaio
Dove: Spazio Zut di Foligno
Orario: ore 21.15
Concept e regia: Valter Sīlis
Interpreti: Matteo Angius, Sara Bonaventura, Claudio Cirri
Trama: Valters Sīlis e Teatro Sotterraneo s’incontrano per realizzare insieme uno spettacolo a partire dal centenario dello scoppio della Grande Guerra. La proposta iniziale nasce da S •14, la produzione è dell’Associazione Teatrale Pistoiese, i luoghi di residenza molteplici. Lo “spazio condiviso” è perciò sia quello della creazione artistica – due realtà della medesima generazione, di paesi ai lati opposti dell’Europa – sia quello progettuale, in cui due strutture differenti per storia e vocazione si stringono in uno sforzo produttivo.
Produzione: Teatro Sotterraneo con il sostegno alla produzione MiBACT – Spettacolo dal vivo, Regione Toscana in collaborazione con Centrale Fies/Prov. aut. di Trento
Info e prenotazioni: 389.0231912 – zoeteatro@hotmail.it – spaziozut@gmail.com

 

ebacaa16-ffb7-4ce8-aaf5-6ee2b39e85a4toPray
Quando: 23 gennaio
Dove: Teatro San Fedele di Montone
Orario: ore 21
Coreografo: Afshin Varjavandi
Interpreti: Luca Calderini, Mattia Maiotti, Jenny Mattaioli, Elia Pangaro
Trama: toPRAY è uno spettacolo che rifugge da schemi ed etichette per sedurre con la sua esplosiva energia, alla ricerca di un movimento proprio, che nasca dalla più profonda interiorità. Calligrafie multiculturali si fondono in un linguaggio universale, come il racconto dell’anima dell’uomo.
Produzione: La Mama Umbria International
Info e prenotazioni: 339.1154535 – 339.4543372 – teatrosanfedele@teatrosanfedele.it

Francesca Cecchini

Print Friendly

Manlio Boutique