Manlio Boutique

Nella settimana dedicata alla donna molti gli spettacoli per celebrarla, non senza dimenticare di dare spazio a musica, comicità, riscritture di classici e debutti.

7ec68abc-6c98-46ea-b2e3-ffcf4c635789Quando: 8 marzo
Luogo: Teatro Bolivar – Le insolite note
Orario: 21
Interpreti: Marzouk Mejri, Pasquale de Paola, Alfonso Adinolfi, Marwan Samer, Pietro Santangelo, Charles Ferris
Trama: Atmosfere sospese e pulsanti accelerazioni. Voci ondeggianti delle pelli dei tamburi, intarsi di flauti e ance, il canto melismatico di Marzouk Mejri, polistrumentista tunisino (nay, mezued, zukra, darbuka, bendir, tar) da 18 anni a Napoli, sferzate di free jazz, funky e progr rock, tocchi di elettronica, di dub e reggae che si innestano su forme e ritmi popolari dello stambeli, sui modi nobili del malouf, su espressioni del misticismo sufi. Punti cardinali diversi quelli su cui si fonda lo spettacolo del Marzouk Mejri Ensemble, combo dal suono fortemente internazionale, con e Stefano Costanzo (batteria), Gigi Scialdone (basso), Pietro Santangelo (sassofoni), Marcello Giannini (chitarre) Note e liriche che dichiarano un’appartenenza forte alla millenaria cultura musicale maghrebina ma sanno anche in maniera ardente affrontare tematiche esistenziali, istanze sociali e politiche dell’oggi, come avviene con la ripresa dei versi del poeta tunisino Abulkasem Eschebbi, feroce oppositore, con le armi della parola, della tirannide tunisina e del colonialismo francese. Canti d’amore, di fede, di coraggio nell’affrontare la vita.
Info e prenotazioni: 081 5442616 – http://www.teatrobolivar.com/

 

aed3d772-aa2a-435e-b1e1-9d99509e5f7dScritture coreografiche per sette corpi
Quando: 8 marzo
Luogo: Teatro Galilei – Città della Scienza
Orario: 20:30 e 21:30
Coreografie: Fabrizio Varriale e Chiara Alborino
Trama: Nell’ambito di BE LIKE A WOMAN: l’armonia delle differenze la Compagnia Danza Flux, centro internazionale di ricerca sul movimento e nuova danza di Napoli, presenta ALCHIMIE – Scritture coreografiche per sette corpi.
Assoli, duetti e danze collettive per uno spazio vuoto.
coreografie di Fabrizio Varriale e Chiara Alborino / Compagnia Danza Flux
danzano i performers del corso professionale in danza contemporanea Through the connection.
Info e prenotazioni: www.cittadellascienza.itwww.danzaflux.it

 

6d5399f0-323f-442f-b323-7adc1cada040Fa’ afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro
Quando: 8 marzo
Luogo: Teatro Nuovo
Orario: 20:30
Autore e Regia: Giuliano Scarpinati
Interprete: Michele Degirolamo
Trama: Fa’afafine racconta la storia di un adolescente alla scoperta di sé e della propria identità. Nella lingua di Samoa, fa’afafine definisce coloro che sin da bambini non s’identificano in un sesso o nell’altro: un vero e proprio terzo sesso, cui la società non impone una scelta e che gode di considerazione e rispetto.
Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale.
Un tema arduo, individuato con coraggio e accuratezza d’indagine e portato in scena da attori dotati di ironia e leggerezza. Un’occasione importante per stimolare una discussione sulla differenza di genere in ambito educativo e formativo e per contribuire a sfatare luoghi comuni ed equivoci, innescati da una certa disinformazione.
Info e prenotazioni: 081 497 6267botteghino@teatronuovo.it –http://www.teatronuovonapoli.it/botteghino.php

 

57dff9ac-87de-46d8-8dc3-9b9eb74f2a94Alda Merini – I beati anni dell’innocenza Alda Merini
Quando: 8 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: 21
Autore e Regia: Antonio Lovascio
Interprete: Isabella Carloni
Trama: Alda Merini – I beati anni dell’innocenza è un lavoro teatrale sulla dualità che ha caratterizzato la complessa personalità della poetessa dell’amore: il genio e la persona, l’alto e il basso, il tangibile e l’intangibile, l’apollineo e il dionisiaco. L’opera della Merini è vasta e complessa, attraversa il mito, la religione, l’erotismo e soprattutto l’amore. La narrazione scenica procede per visioni, epifanie, ricordi nostalgici. Attraverso tecniche di ripetizione, improvvisi cambi di percorso e rovesciamenti la frammentazione gioca sia sul piano del significato che su quello del significante. Infatti la Merini era capace di creare versi poetici durante una banale conversazione e poco dopo di lamentarsi riguardo alle futili questioni condominiali.
Info e prenotazioni: 339 666 6426 – www.nuovoteatrosanita.it – info@nuovoteatrosanita.it

 

299ef865-fa79-4898-b05b-6cd8c556212cDonnamore
Quando: 8 marzo
Luogo: Teatro di Costanzo Mattiello di Pompei
Orario: 20:30
Interpreti: Francesca Accietto, Emanuela Amoroso, Angela Rosa D’Auria, Fiammetta Drammatico, Teresa Barbara Oliva, Laura Pagliara, Sara Robustelli
Trama: Una dedica all’universo femminile attraverso i più importanti personaggi della storia, che vanta una madrina d’eccezione, da tempo impegnata nella lotta alla terribile piaga della violenza di genere: Barbara De Rossi. La prima serata sarà una presentazione del progetto ad inviti, mentre il ricavato delle repliche successive sarà destinato, attraverso il comitato delle pari opportunità presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del Tribunale di Torre Annunziata, all’istituzione di borse di studio rivolte ai figli delle donne che hanno subito maltrattamenti o abusi, con la possibilità di avviare i ragazzi allo studio della musica o della recitazione in strutture convenzionate. Un circolo virtuoso che passa attraverso la cultura, lo spettacolo e la musica, che vuole sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e porvi termine.
Il filo conduttore dello spettacolo, ambientato in una clinica psichiatrica femminile, è il sentimento dell’amore delle donne, in tutte le sue forme: “…dove porta le donne a voler vivere il sentimento dell’amore fino in fondo…?”.
In “Donnamore”, le cantanti, le ballerine e le attrici in scena interpretano il cambiamento del ruolo femminile avvenuto nel tempo, attraverso figure della storia come Hatshepsut (la prima donna Faraone del grande Egitto), Agape (la donna Greca, usata solo per procreare e badare ai figli), Didone (regina di Cartagine, immolatasi sul rogo per il dolore dell’abbandono), la Madonna (e il suo dolore di madre per la morte di un figlio), Ipazia (la prima donna matematica della storia, uccisa dagli uomini per il suo sapere), Francesca da Rimini (uccisa per l’amore dimostrato), Giovanna D’Arco (guerriera per la sua terra e per il suo popolo), Anna Frank (vita spezzata dalle ideologie folli di un uomo), Madre Teresa di Calcutta (e il suo amore per i più deboli della terra), con particolare attenzione all’evolversi della relazione tra i sessi e all’atteggiamento degli uomini nei confronti delle donne. Attraverso un testo dal linguaggio accessibile ad ogni fascia di pubblico, lo spettacolo tocca con semplicità e leggerezza temi difficili, legati dal filo conduttore della musica e della danza.
Informazioni: 3351277521 – 3423107406 – santarpino@gmail.com

 

1c23caeb-96ac-479e-acc3-1631b93c958aHamlet travestie
Quando: dal 8 al 13 marzo
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21:00; domenica ore 18
Regia: Emanuele Valenti
Interpreti: Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Vincenzo Nemolato, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella
Trama: Con Hamlet Travestie, mescolando magistralmente l’omonima opera di John Poole – una riscrittura ottocentesca in forma di parodia dell’Amleto di Shakespeare – con l’indimenticabile Don Fausto di Antonio Petito, assistiamo a un lavoro originalissimo che porta in scena le vicende di una famiglia napoletana di oggi: i Barilotto. Questo sgangherato nucleo familiare, già quotidianamente impegnato nella gestione di una bancarella e dei molti debiti da saldare, vede aggravarsi la propria situazione quando uno di loro, il giovane Amleto, sconvolto dalla morte del padre e confuso dal nome che porta, si aliena dalla realtà e si convince di essere condannato allo stesso destino del principe di Danimarca. Da qui, la decisione del resto della famiglia di inscenare l’Amleto di Shakespeare per procurare al ragazzo un salutare shock che lo rinsavisca… I “corsari” creano una messinscena brillante in cui una serie di situazioni tragicamente comiche si dipanano a ritmo serrato, regalandoci uno spettacolo godibilissimo e dimostrandoci quanto possa essere felice il dialogo tra la tradizione farsesca napoletana e il grande teatro europeo.
Info e prenotazioni:  081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

40f3f2a5-aa12-44f4-9e6c-e46b1fb90794Il bugiardo
Quando: dal 8 al 13 marzo
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 8 e 11 marzo ore 21; 9 e 10 marzo ore 17; 12 marzo ore 19; 13 marzo ore 18
Autore: Carlo Goldoni
Regia: Alfredo Arias
Interpreti: Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli; con la partecipazione di Andrea Giordana
Trama: Protagonista della vicenda è Lelio Bisognosi che tornato nella sua Venezia dopo un soggiorno a Napoli di venti anni, fa sfoggio di una straordinaria attitudine all’invenzione, all’improvvisare qualsiasi marchingegno e fantasia pur di trarre profitto personale da ogni situazione e incontro. Ma la sua straordinaria propensione alla bugia come strumento per ottenere benefici immediati, a lungo andare mette in moto un meccanismo che si rivela troppo grande per lui, impossibile da gestire. Il nostro bugiardo, infatti, finirà per capitolare, travolto dalle sue “spiritose invenzioni”.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=368&t=contatti

 

19ccc744-3211-4509-9a75-93a80bbe820fLa bambola e la putana
Quando: fino al 8 marzo
Luogo: Galleria Toledo
Orario: 20:30
Interpreti: Isabella Caserta e Francesco Laruffa
Trama: Due atti unici dello psichiatra veronese Vittorino Andreoli accomunati dalla tematica sessuale. Andreoli, con il linguaggio scarno e diretto della quotidianità, non edulcorato, drammatico e ironico, che squarcia il velo di perbenismo ipocrita sotto il quale l’uomo ama nascondersi, ci conduce in un mondo dove ogni cosa è rappresentata per quello che è e all’estremo (sesso, sentimenti, violenza e passioni) per rivelarci le pulsioni dell’uomo, i suoi desideri più proibiti e segreti. Teatro di parola che squarcia e scopre l’io recondito, che lo svela nella sua crudezza per cercare di capire il disagio, la malattia, la realtà.
“La bambola” racconta di un uomo (potrebbe essere il vicino della porta accanto) e le sue ossessioni. Andreoli, profondo conoscitore della mente umana, sviluppa in maniera insolita il tema della violenza contro le donne, indaga nella mente del maschio e racconta cosa avviene nella testa di quest’uomo. “Hai le scarpe che ho scelto. Tu non puoi cambiare idea. Tu sei mia. Mia per sempre. Tu pensi quello che io penso. Tu vuoi quello che io voglio.”
“La putana”: confessioni tra il divertente e l’amaro di una donna che, con un linguaggio popolare e senza filtri, parla al pubblico della sua vita, dei suoi desideri e della cruda realtà del suo quotidiano. Con un passato di sofferenza che lei in qualche modo giustifica, accetta con pragmatica rassegnazione l’ineluttabilità del suo destino e del suo “mestiere” che racconta in modo schietto, sincero e con disinvoltura, celando l’amarezza che però in alcuni momenti emerge. Spaccato sociale che ci mostra un mondo che non è lontano come si potrebbe pensare, ma che spesso si preferisce non vedere o tenere nascosto. (Isabella Caserta)
Info e prenotazioni: 081 425 037 – 081 425 824 – galleria.toledo@iol.it

 

0078e35c-34b1-4111-8b7f-a618b0102dcePigmalione
Quando: dal 8 al 20 marzo
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 08-03 ore 21.00; 09-03 ore 17.00; 10-03 ore 17.00; 11-03 ore 21.00; 12-03 ore 19.00; 13-03 ore 18.00; 15-03 ore 21.00; 16-03 ore 17.00; 17-03 ore 17.00; 18-03 ore 21.00; 19-03 ore 19.00; 20-03 ore 18.00
Autore: George Bernard Shaw
Traduzione: Manlio Santanelli
Regia: Benedetto Sicca
Interpreti: Gaia Aprea, Fabio Cocifoglia, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Giacinto Palmarini, Autilia Ranieri, Federica Sandrini, Paolo Serra, Antonella Stefanucci
Trama: Una commedia ricca di pensiero, in cui Shaw ci porta a confrontare con le nostre pulsioni, il voler cambiare le persone che amiamo invece che imparare a conoscerne e ad accoglierne le sfaccettature. Un frammento delle Metamorfosi di Ovidio che si trasforma in una commedia inglese; dopo aver dato vita a tanti spettacoli, musical e film, ora questo testo incontra lo sguardo e la lingua di un drammaturgo come Manlio Santanelli: un’opportunità per raccontare in una nuova chiave le avventure del Dott. Higgins, eterno figlio che pretende di farsi Padre senza assumersene le responsabilità, cercando di plasmare la realtà ai modelli in cui è rimasto incagliato, fino al punto di trasformarli in un lavoro e in un’ossessione. Dall’altro lato, un discorso che sembra precorrere di quasi un secolo il tema della società dell’immagine e i condizionamenti che questa impone al corpo delle donne.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=368&t=contatti

 

64438a64-ce00-460c-941d-acfbd24fea75Scene d’interni dopo il disgregamento dell’Unione Europea
Quando: dal 8 al 13 marzo
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15; domenica ore 18:15
Regia: Michele Sinisi
Interpreti: Elisa Benedetta Marinoni e Michele Sinisi
Trama: L’Europa Unita si disgrega, si cercano i responsabili. Si individuano due persone che, quindi, sono costrette a nascondersi in casa perché ricercate dalle autorità. Osserviamo la vita dei due, reclusi e costretti a reinventarsi la vita e, al tempo stesso, a tentare di costruirsi un alibi credibile che eviti loro la condanna. Assisteremo alle loro discussioni sulla ricerca dei motivi per cui L’Europa Unita si è disgregata e al loro ripercorrerne i campanelli d’allarme: scopriremo che uno dei due non aspettava altro,che sperava fortemente che l’Unione Europea finisse di essere considerata tale e che si ritornasse a guardare ciascuno al suo Paese e ai suoi problemi. Non solo: lui è davvero tra i responsabili principali della caduta dell’Unione e questa rivelazione avrà conseguenze inevitabili nella relazione tra i due. Finalmente potranno dirsi la verità…
Info e prenotazioni:  081.5491266 – www.teatrobellini.it

 

e7dec73e-0d28-41e7-9983-966410507cbdNon ci resta che vivere
Quando: dal 8 al 13 marzo
Luogo: Théâtre De Poche
Orario: 21
Regia: Sergio Di Paola
Interprete: Leda Conti
Trama: Una girandola di parole e suoni in cui si alternano donne diverse, che con humour ci raccontano le loro manie, i dubbi e i timori, la voglia di essere sempre al massimo e di cambiare, il loro esserci sempre e prepotentemente, in casa, in famiglia, al lavoro. Mitiche/terrene, forti/deboli, allegre/tristi, eroiche/vittime, pazienti/irruenti… potremmo continuare all’infinito a definire  l’essere donna con i contrasti. Perché infinite sono le sfumature della  sostanza femminile che secoli di letteratura di ogni angolo del mondo hanno descritto nell’intimo e nella società. Questo caleidoscopio di ritratti propone la rappresentazione del femminile dal punto di vista delle donne, che con vibrante auto-ironia  sanno talvolta essere più crudeli degli uomini, amici/nemici a tratti odiati, più spesso amati, malgrado le differenze e le difficoltà. Perché la comprensione – reciproca – è davvero un obiettivo arduo da raggiungere. E allora, cominciamo da noi stesse, impariamo a ridere di noi, delle nostre insicurezze e dei nostri tic, a commuoverci per noi, a reinventarci. Proviamoci. Nella diversità è la nostra vera ricchezza. Nostre compagne saranno battute brillanti, situazioni divertenti, musiche accattivanti per dare voce e corpo alle donne di oggi. Sarà  questo un breve viaggio in cui ci piacerebbe che la strada e la meta possano coincidere.
Info e prenotazioni: 081 5490 928 –  info@theatredepoche.it

 

cab6f3ac-e303-4b68-bf4f-5c05717bedf8Il barbone a gettoni
Quando: 10 marzo
Luogo: Palazzo Caracciolo Napoli – VOCIMUTE_ monologhi in rassegna
Orario: 21
Regia: Ettore Nigro
Autore e Interprete: Rosario D’Angelo
Trama: Zorro è un barbone-clochard che in cambio di pochi spiccioli – sarà lo spettatore stesso a darglieli se vorrà – racconta pezzi della sua storia, ma esaurito il tempo del gettone si ferma. E di nuovo lo spettatore deciderà se farlo continuare con un altro gettone. Zorro entra ed esce dal racconto, gioca, scherza, ripete con precisione i gesti quotidiani – fa quello che fan tutti: si sveglia, si lava, si veste, mangia, dorme –, mentre scava nella memoria alla ricerca delle cause che l’hanno portato a vivere per strada, chiedendosi se sia stato il destino o si sia trattato di una scelta.
Info: http://www.palazzocaracciolo.com/

 

7ccaacad-83f1-4c19-a27c-4b87442b84a7DESAPARECIDOS#43
Quando: dal 10 al 13 marzo
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: dal giovedì al sabato ore 21; domenica ore 18
Autori: Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola
Regia: Anna Dora Dorno
Interpreti: Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Marta Tabacco
Trama: Con Desaparecidos#43 Instabili Vaganti vuole dar voce alla drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico il 26 settembre del 2014. Lo fa partendo dalla propria ricerca ed esperienza di lavoro a Città del Messico, dalle testimonianze e i racconti degli studenti messicani coinvolti nel progetto MEGALOPOLIS ideato e diretto dalla compagnia. Una drammaturgia originale, bilingue, fatta non solo di parole ma anche di azioni fisiche, suoni, canti, immagini che mettono insieme più voci, quelle voci che ancora adesso si uniscono al grido “Todos somos Ayotzinapa!”
Un grido che continua ad animare lepiazze di città del Messico e di molte altre città nel mondo, che rimarrà nei graffiti metropolitani e che si è diffuso attraverso il web come hastag, invadendo la rete. Un esempio di come i mezzi di comunicazione di massa e il processo di globalizzazione possa servire anche a mantenere viva l’attenzione su alcune vicende, sensibilizzando l’opinione pubblica e facendo rimbalzare l’informazione a livello internazionale, per chiedere chiarezza e giustizia. Desaparecidos#43 è anche un atto sincero di ribellione, inneggia alla libertà, di opinione, di espressione e di manifestazione sempre più minacciata in tutto il mondo, lasciando emergere da mucchi di vestiti insanguinati fiori rossi carichi di speranza: “volevano seppellirci ma non sapevano che eravamo semi”.
Prenotazioni: 349 1925 942 – 081 296 640

 

unnamedSviluppo di Donna Lionora
Quando: dal 10 al 20 marzo
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: 10-03 ore 21.00; 11-03 ore 18.00; 12-03 ore 17.00; 13-03 ore 21.00; 15-03 ore 18.00; 16-03 ore 21.00; 17-03 ore 21.00; 18-03 ore 18.00; 19-03 ore 17.00; 20-03 ore 21.00
Regia: Alessandra Felli
Interpreti: Teresa Saponangelo
Trama: Sviluppo di Donna Lionora racconta, attraverso uno sguardo in soggettiva, l’ingresso di Eleonora de Fonseca Pimentel nella stagione adulta della sua esistenza. Stagione che la vede impegnata tanto nelle battaglie intellettuali e politiche dei suoi tempi, quanto nelle lotte più private e sentimentali, consumate nella reclusione dell’ambiente domestico. Nella seconda metà del Settecento il Regno di Napoli è uno dei principali centri del pensiero illuminista della penisola. Il suo programma di riforme volto al rafforzamento dello Stato e una riduzione dei privilegi, soprattutto ecclesiastici, segue il modello dell’assolutismo illuminato praticato da molti sovrani europei. Accanto ai principi gli intellettuali illuministi rivestono, di volta in volta, i ruoli di consiglieri, collaboratori, critici del loro operato, in favore del cambiamento.
Eleonora incarna pienamente questa funzione di rinnovamento e la esercita non esclusivamente attraverso la sua produzione letteraria. Concluse le tragiche vicende matrimoniali, il suo salotto diventa il luogo di aggregazione delle nuove generazioni di intellettuali. Meno moderati e più progressisti, sono nobili che si lasciano infiammare dal vento democratico e liberale della rivoluzione francese, per inseguire, fino alle estreme conseguenze, il sogno della Repubblica Partenopea. Il romanzo di Enzo Striano e l’adattamento di Maurizio Braucci condividono la volontà di restituire la polifonia dei personaggi storici vissuti nel Regno di Napoli. Coralità che viene percepita e filtrata attraverso lo sguardo di Eleonora. Questa focalizzazione interna segue, inevitabilmente, il filo delle emozioni, dei pensieri, talvolta dei ricordi, spesso dei dubbi della protagonista, secondo un andamento sconnesso rispetto alla storia, che sconquassa la dimensione temporale del racconto. La sensazione prodotta da questa scelta narrativa è quella di assistere a una aberrazione, un depistaggio. Come se qualcosa degli eventi raccontati, sfuggisse alla comprensione, come se una “presunta verità” sulla rivoluzione del 1799, non possa essere, fino in fondo, raggiunta.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=368&t=contatti

 

de80c932-f58c-458e-aba4-d0d75ac442efPeppe Iodice one man show
Quando: 11 marzo
Luogo: Teatro Summarte – Somma Vesuviana (NA)
Orario: 21
Interprete: Peppe Iodice
Trama: Il one man show, del popolarissimo comico di “ZELIG OFF”,“ZELIG” e ben ultimo “COLORADO”, racchiude il meglio del suo repertorio. Spaziando tra i ricordi d’infanzia e le nuove esperienze di marito/genitore, Iodice come uno straordinario fuoriclasse della comicità, “annusa” il pubblico con il quale improvvisa molto prima di inondarlo con il suo cabaret dalla battuta fulminea e con i suoi monologhi davvero esilaranti. Non mancheranno le immancabili stilettate contro gli intellettuali, vere sue vittime sacrificali, sino all’attualità più pressante, tanto che se c’è una notiziarilevante sentita da un TG anche un minuto prima dello spettacolo, questa viene inserita immediatamente nel copione e diventa sicuramente un motivo di satira e divertimento. Iodice è un artista dalla comicità immediata e in questo recital teatrale propone lo stile diretto e il clima di una grande festa perché, come dice Peppe: “Se non è così, mi viene la malinconia…!”
Info e prenotazioni: 081 362 9579

 

e712d08c-0f00-4a5a-a3e3-eb679242b718Batman Blues
Quando: 11 e 12 marzo
Luogo: venerdì Teatro Civico 14 Caserta; sabato Nostos Teatro Aversa – Sciapò
Orario: 21
Drammaturgia: Marco Ceccotti
Regia: Nano Egidio
Interpreti: Marco Ceccotti, Simona Oppedisano, Francesco Picciotti
Trama: Nella grande città grande, la criminalità è ad altissimi livelli: violenza, rapine, politici corrotti che fanno il brutto e il pessimo tempo, lavori in corso finti e il ritorno delle famigerate e misteriose scritte “Dio c’è”. Come se non bastasse, uno spietato killer uccide il tenero medico legale Cookie, il beffardo gioco del destino beffardo vuole che esattamente 2 anni, 2 mesi e 15 giorni prima, veniva uccisa Elisabetta The, l’unico e vero amore dell’ispettore Batman. Il tenebroso detective, per indagare dovrà combattere contro la veste dei fantasmi del passato, quella che cadendo lascia il quadro immacolato, al suo fianco ci sarà il suo migliore amico Nano Egidio e tutta l’allegra combriccola composta da Dotto, Assistente Gerardo e la sperimentale Dottoressa Nuda.
Prenotazioni: 081 1916 9357 – laura.belloni@hotmail.it – 3491 257 101

 

corpiimpuri3Corpi impuri
Quando: dal 11 al 13 marzo
Luogo: Sala Ichos – San Giovanni a Teduccio (Na)
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19
Regia e Interprete: Marinella Manicardi
Trama: Uno spettacolo lieve su un fenomeno naturale e censurato, fondamentale ma evitato come la più vergognosa delle colpe: le mestruazioni tra scienza, religione, superstizione e teorie strampalate. “Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, sai è il periodo, ho il marchese. Il marchese? In quei giorni mia madre mi vietava il bagno e lei non preparava la maionese, sarebbe impazzita. E non toccava i fiori: sarebbero morti. Per molte donne sono una scocciatura se non una disgrazia, per altre un imbarazzo, per altre ancora una vergogna. Gli uomini poi spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo! Ma sei matta a voler parlare di mestruazioni in scena? Se il sangue mestruale provenisse, non so, da un braccio forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, lì attorno al sesso femminile si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose. Fino al 1875 quando finalmente hanno cominciato a capirci qualcosa. Ma c’è ancora molto da capire. Eppure è semplicemente sangue, naturale, così naturale che senza mestruazioni non ci sarebbero nemmeno i bambini, cioè noi. E allora perché le tre religioni monoteiste cattolica, ebraica e mussulmana considerano il corpo mestruato della donna, la donna, un corpo impuro? Perché impuro? Mentre il corpo insanguinato del Cristo è sinonimo di santità e la sua ferita sul costato assomiglia straordinariamente a un sesso femminile: ma va? Un caso?” (Marinella Manicardi)
Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

 

4094e1d0-1524-4205-b16b-267b176bc1c1Scarpe di Mizan. Traversata sulla fuga e altri fossi
Quando: dal 11 al 13 febbraio
Luogo: ZTN – Napoli
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19
Produzione: Rena Libre
Autori: Daniele Marino e Marina Cavaliere
Regia e Interprete: Daniele Marino
Trama: Mizan ha vent’anni. È scappato dal suo paese con la speranza in uno zaino. L’Europa è davanti: sogno e castigo. Indossare le sue scarpe significa testimoniare il suo viaggio, la metamorfosi del ragazzo che non è più, manichino ormai alla deriva, maschera rinvenuta dal Mediterraneo, distaccandosi per un momento dalla sola immagine che arriva dai media. Lasciarlo sulla scena a tracciare nuove rotte possibili. Pedina estrema di una delle sconfitte della società capitalista. Un confine immateriale ci divide sempre. Tutti migriamo verso qualcosa d’irraggiungibile imparando a saltare fossi. Il teatro forse può ridefinire questa condizione, questa eterna distanza, abbreviarla, dando corpo e nuova voce ad un essere che non vediamo, eppure è seduto accanto a noi. Figura in perenne movimento, in cammino sull’Europa desolata e le parole.
Info e prenotazioni: 340 66 68 946 – 339 28 05 777 – 339 81 20 927

 

a5e98a6e-1d46-4dd2-9ef9-1480b67a72fdFebbre per il commissario Ricciardi
Quando: dal 11 al 13 marzo
Luogo: Il Pozzo e il Pendolo
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18:30
Interpreti: Paolo Cresta
Trama: La passione brucia il sangue, gli occhi, la vita. La passione è una febbre che non lascia scampo. Ti scivola dentro, a tradimento. Coglie  l’ attimo in cui l’anima è scoperta e si fa strada dagli occhi, per invadere il cuore, le viscere, il cervello. La passione è una febbre che si insinua, un morbo letale e democratico che devasta senza riguardo ricchi e poveri, uomini e donne, buoni e cattivi, giovani e vecchi. La passione è una febbre con la quale il commissario Luigi Alfredo Ricciardi deve confrontarsi ogni giorno. Spettatore attonito degli orrori figli della passione. È il maggio del 1932, Ricciardi si muove nel dedalo intricato dei vicoli napoletani, nelle orecchie tre numeri; negli occhi l’immagine di un uomo, morto; nella mente un unico pensiero: la passione è una febbre che uccide. Febbre è l’unico episodio, della serie del commissario Ricciardi, raccontato in prima persona. I pensieri, le emozioni, il dolore di Luigi Alfredo Ricciardi, il poliziotto che vede i morti, avranno la voce di un interprete straordinario: Paolo Cresta.
Info e prenotazioni: 081 5422088 – info@ilpozzoeilpendolo.it

 

c5b947ad-366c-42c7-9ff3-d59155eef763Januaria – Una Notte al Museo del Tesoro di San Gennaro
Quando: 12 marzo
Luogo: Museo del Tesoro di San Gennaro
Orario: 18:30
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Interpreti: Andrea Fiorillo e Federica Altamura
Trama: La figura emblematica di un uomo, qual è stato “San Gennaro”, racchiude in sé una lunghissima storia, punteggiata di fatti spesso in bilico tra credo e superstizione, fede e agnosticismo, passione e scetticismo: in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro, questa visita guidata teatralizzata mostrerà il meraviglioso Museo, sito in via Duomo n° 149, allacciandosi alle principali vicende del “Ianuarius”. Pezzo forte di questo patrimonio unico al mondo per bellezza artistica e spessore culturale è appunto la Mitra dell’orafo Matteo Treglia, composta da 3694 pietre preziose e realizzata nel 1713 su commissione della Deputazione di San Gennaro. Al termine della serata, il Museo offrirà la possibilità di accedere all’appartamento del Domenichino, dove sarà offerta ai visitatori una degustazione di vino rosso.
Prenotazione: 339 702 0849 –  334 622 7785

 

Foto Cesare AbbateIo, tra di voi
Quando: 12 marzo
Luogo: Napoli (zona centro) – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario:  18
Autori: Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
Interprete: Massimo Masiello e al pianoforte Mariano Bellopede
Trama: Massimo Masiello sarà interprete di Io, tra di voi, accompagnato al piano da Mariano Bellopede, che firma anche le elaborazioni musicali dello spettacolo scritto a quattro mani da Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola. In scena si racconta la vicenda del giovane croato Goran che, scampato all’assedio di Vukovar, appena quattordicenne, arriva con mezzi di fortuna in Italia, con un sogno nel cuore: cantare, così come faceva nella sua terra, insieme alla sua famiglia di artisti, purtroppo non scampata allo sterminio. Ma lui, rifugiato politico, senza più nemmeno le scarpe per camminare, comincia a lavorare prima nei campi, poi come cameriere, nelle case di ricchi borghesi, quindi in un ristorante, dove fa tanti incontri, con personaggi appartenenti a varia umanità. La musica resta il suo sogno ed anche la sua ancora di salvezza, nelle sere in cui, da solo, racconta a se stesso la sua storia, gli orrori visti e vissuti, ma anche le piccole gioie. Il suo mito, oggi , dopo oltre vent’anni, come allora, è un piccolo uomo, uno che ce l’ha fatta, che veniva come lui da un paese martoriato dalla guerra civile e che grazie alla musica ha riscattato le umiliazioni ed il dolore, diventando il grande Charles Aznavour.
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

 

eab61ecc-7f0f-4a49-9781-d5b6e7f307acMatteo Diciannove, Quattordici 
Quando: 12 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: 21
Autore e Regia: Giovanni Franci
Interprete: Fabio Vasco
Trama:  Matteo Diciannove, Quattordici è un monologo duro, rabbioso, fisico, che non esclude momenti di grande tenerezza né attimi di sincero divertimento. È  un racconto di formazione, fatto a tu per tu con lo spettatore, una confessione esplicita, commovente, vera, che apre ad una serie di interrogativi. Ognuno di noi ama come è stato amato-, afferma il protagonista. Se questo fosse vero, a cosa porta un’educazione sentimentale fatta di abusi e ricatti? Quanti compromessi, più o meno gravi, abbiamo dovuto accettare noi tutti? In cambio di quali e quante cose abbiamo barattato la nostra purezza? Quante carezze, quanti baci, quanti abbracci, abbiamo creduto fossero amore?
Info e prenotazioni: 339 666 6426 – www.nuovoteatrosanita.it – info@nuovoteatrosanita.it

 

bbb94881-2bc0-4ac3-a6af-6a8f9a9ce1efEleonora Pimentel Fonseca
Quando: 12 marzo
Luogo: Teatro De Simone – Benevento
Orario: 20:30
Regia: Riccardo De Luca
Interpreti: Riccardo De Luca, Gino Grossi, Annalisa Renzulli, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso, Maria Barba, Dario Barbato, Lucrezia Delli Veneri
Trama: Di uno spettacolo tratto dalla narrativa, come da un’opera drammaturgica, o semplicemente da una storia o addirittura dalla Storia, cosa si deve fare per esserne fedeli, conservarne lo spirito, non tradirlo? A riguardo dei film tratti dai suoi romanzi Moravia una volta disse: “Io non voglio fedeltà, voglio originalità.” Frutto della trascrizione scenica di romanzi – “Cara Eleonora” di Maria Antonietta Macciocchi, “Il resto di niente” di Enzo Striano di entrambi buone parti “tradotte” in napoletano settecentesco – e documenti storici tra cui “Il Monitore Napolitano” e il “Manoscritto del processo di separazione”, come si è ben capito questo spettacolo narra dei fatti napoletani del 1799 con al cuore la meravigliosa figura di Eleonora Pimentel Fonseca, tuttavia cercando di rivivere quei drammatici avvenimenti con un approccio di spettacolarità che tocca generi diversificati: drammatici, comici, coreografici e musicali.  Napoli tardo settecentesca, ricca di umori e fremiti libertari, è teatro dell’unica rivoluzione mai attuata in Italia e consumata con il crollo della generosa Repubblica Napoletana. Eleonora giacobino appassionato, “rea di stato”, martire politico. Eleonora intellettuale, fondatrice del “Monitore” della Repubblica, ma anche Eleonora moglie sofferta, madre negata, rievocata dunque non solo come simbolo di un’epoca e di un ideale, ma anche nel suo essere donna. E quindi “uomo”. La nascita di una grande coscienza, quella di Eleonora Pimentel Fonseca, assieme alla nascita della Repubblica Napoletana, fonti e progetti di una coscienza collettiva civica che sarebbe oggi semplicemente rivoluzionaria per una collettività che non la possiede ancora: quella napoletana, quella italiana, quella europea. Stroncati ieri come oggi dall’egoismo, dal reazionarismo, dal banditismo, dal fondamentalismo, capitalistico e religioso. Una coscienza civile, politica, sociale che possedevano Eleonora e i suoi compagni cittadini della Repubblica Napoletana. Che sarebbe ora con urgenza ci corressimo dietro come loro corsero la loro vita perdendola. Con il cuore. Con civismo. Con civica espansione di cuore. (Riccardo De Luca)
Info e prenotazioni: info@kinetes.com – 324 633 8327

 

545971c9-1999-46c3-b33e-8c6848fd9b5fNevrotika Vol. 1 – 2 – 3
Quando: 12 e 13 marzo
Luogo: Te.Co. – Teatro di Contrabbando
Orario: sabato ore 20:30; domenica ore 18:30
Autrice e Regia: Fabiana Fazio
Interpreti: Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi, Giulia Musciacco
Trama: Liberamente ispirato agli scritti dello psicologo e filosofo P. Watzlawick (Istruzioni per rendersi infelici) e a quelli dello psichiatra, psicologo e antropologo cileno, C. Naranjo (Caratttere e Nevrosi), lo spettacolo è frutto di una riflessione su quelle che sono le conseguenze che una società “sempre più malata” come la nostra può avere sui singoli individui. E se è vero che le nevrosi sono principalmente un “disturbo dell’adattamento”, Nevrotika si propone di attraversare, con uno sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i vari aspetti di questo “moderno disagio”, con un lavoro che prevede varie successive tappe (ecco perchè la divisione in “volumi”), al fine di creare un vero e proprio “catalogo completo” dei disadattati. Un lavoro in divenire, insomma.
Info e prenotazioni: 334 214 2550 – teatrodicontrabbando@gmail.com – www.teatrodicontrabbando.com

 

14476929-ee6d-43a5-baa5-5d8eb0d37e30La beatitudine
Quando: 12 e 13 marzo
Luogo: Teatro 99posti – Mercogliano (AV)
Orario: sabato ore 20:30; domenica ore 18
Autore: Riccardo Spagnulo
Interpreti: Mino Decataldo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo, Lucia Zotti
Trama: In vita, ricerchiamo la nostra beatitudine e alcune volte essa passa attraverso il sesso. Siamo disposti a correre rischi incalcolabili, a scambiare ogni cosa, a perdere tutto, pur di raggiungere quello stadio estatico che dura così poco, ma che riesce a nutrire il nostro corpo e il nostro animo di una felicità che moltiplica la nostra potenza e la nostra gioia di essere in vita. Questa è una storia in bilico tra reale e irreale, tra tangibile e immaginato, tra materia e pensiero. Una storia di una generazione segnata dall’insoddisfazione e dall’infelicità, esseri umani che confondono la realtà e la finzione e vanno inconsapevolmente dritti verso la distruzione. Il teatro stesso è continuamente esposto alla gogna della finzione e per questo, in questi anni dominati dall’iper-realismo, è in pericolo: credere ad un attore che recita è faticoso e, in alcuni casi, è diventato superfluo, superato, inattuale. Ma quel teatrante che si agita sul palco, come preso dalla morsa di una tagliola, ha il potere di trasformare la percezione della realtà di un gruppo di persone che continua a darsi appuntamento in luoghi chiamati teatri per provare a sentire insieme le stesse cose. Una comunità tenuta assieme da una tensione comune. (Licia Lanera e Riccardo Spagnulo)
Info e prenotazioni: 0825 1642 751 – info@teatro99posti.com – www.teatro99posti.com

 

downloadScannasurice
Quando: 12 e 13 marzo
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: sabato alle ore 20:30 e domenica alle ore 18
Regia: Carlo Cerciello
Interprete: Imma Villa
Trama: Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto, di un personaggio dall’identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi, metafora dei napoletani stessi e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata. Il personaggio fa la vita, “batte”. E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche. Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche. “E’ per questo che ho deciso di farlo interpretare a un’attrice, naturalmente, oltre l’identità sessuale, rendendone evidenti l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la sua appariscente identità, indosserà la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio dove vive. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre poetica. Nel finale, infine, si ucciderà”.
Info e prenotazioni: 081 585 1096 – 340 109 8705 –  liberascena1@gmail.com – teatriassociatinapoli@gmail.com – www.liberascenaensemble.itwww.teatriassociatinapoli.itwww.interno5teatro.it

 

bdecb554-87fb-4657-8b85-558b31749c82Mutu
Quando: 13 marzo
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: 18
Autore: Aldo Rapè
Regia: Lauro Versari
Interpreti: Aldo Rapè e Gaspare Balsamo
Trama:  Mutu è la storia di due uomini a confronto, insieme tanti anni, muti per necessità e per fame. Ma un giorno la coscienza ed il sangue cominciano ad urlare. La Mafia e la Chiesa sono qui un pretesto per parlare del vero male che colpisce i due protagonisti: la solitudine ed il vuoto esistenziale che esiste nella nostra civiltà. Dal 2008 ad oggi Mutu è stato rappresentato in prestigiosi teatri e rassegne italiani e internazionali, vincendo il Premio della Stampa come migliore spettacolo straniero al Festival Off di Avignone 2012 ed arrivando tra i finalisti dell’Italian Theatre Festival di New York nel 2014, a dimostrazione dell’universalità dei temi trattati e dei personaggi.
Info e prenotazioni: 339 666 6426 – www.nuovoteatrosanita.it – info@nuovoteatrosanita.it

 

c90ab8d5-28ce-4962-90a2-106cffa66df5Simone che credeva nelle donne
Quando: 13 marzo
Luogo: Palazzo dello Spagnolo – Napoli
Orario: 19
Autrice e Interprete: Gigliola de Feo
Regia: Andrea Fiorillo
Trama: Attraverso le parole dei suoi scritti più celebri, attraverso la storia del grande amore che la legò a Jean Paul Sartre, attraverso il racconto delle grandi battaglie femministe di cui fu impregnata tutta la sua vita, Simone de Beauvoir va in scena con se stessa. E con totale sincerità e leggerezza, senza sottrarsi ai dubbi di sé e alle incertezze, si svela al pubblico in modo assoluto. La pièce ruota intorno all’artificio scenico del dialogo immaginario con Sartre che, pur non essendo fisicamente in scena, è come se ci fosse in quanto costantemente chiamato in causa ed interpellato nelle sue riflessioni da Simone. Davanti agli occhi degli spettatori scorrono le immagini di quello che potrebbe essere un giorno qualunque nella vita della de Beauvoir, i momenti in cui la scrittrice si prepara per uscire e intanto conversa e si confronta con il suo compagno su tutto quanto le sta a cuore: il femminismo, l’amore, la vita stessa. E nella conversazione, inevitabilmente, si sente coinvolto anche lo spettatore, quasi in un dialogo con un’amica lontana che finalmente si lascia conoscere pienamente, anche nella sua normalità di donna che amava sentirsi bella e curare il suo aspetto: il pubblico ha modo di ascoltare la storia potente di una personalità forte e intensa che con le sue opere ha segnato la storia delle donne. Simone costringe i suoi spettatori a ripensare al tempo presente con occhio critico e disincantato. Ma forse, alla fine, indica una via per continuare, nonostante tutto, ad avere speranza.
Per info: violabufano@gmail.com – 328 384 9804

Gabriella Galbiati

Print Friendly

Manlio Boutique