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Orwell, Dante, Moscato, Conan Doyle e molto altro ancora in scena questa settimana nei teatri di Napoli e non solo.

6a29745b-6dd9-4007-86cf-4efa927142dfIl tenace soldatino di piombo
Quando: 11 aprile
Luogo: Teatro dei Piccoli
Orario: domenica ore 10; lunedì ore 11
Interpreti: Valerio Malorni e Fabrizio Pallara
Trama: Una stanza, molti giocattoli, una finestra che si affaccia su un esterno immaginario, la pioggia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo. Così la scena si apre, in questo allestimento premiato lo scorso anno con l’Eolo Awards  e con il Premio Piccolipalchi 2015, per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina. In un reale gioco di ruolo, gli oggetti posti sul palcoscenico, che ricostruiscono la celebre stanza della vicenda, prendono vita “parlando, combattendo, danzando. Tutti protagonisti di un film teatrale proiettato in diretta sul grande schermo”.  La videocamera dei due attori/animatori si muove nello spazio scenico restituendo, in un gioco continuo di rimandi, la celebre storia del rapporto di amore tra il soldatino con una gamba sola e la ballerina, posta in alto, troppo lontana da lui. Il set è dunque la stanza dei giochi, il luogo in cui avviene la meraviglia, e qui il teatro si mostrerà nel suo farsi, al servizio dell’occhio della telecamera che “offrirà agli spettatori uno sguardo inedito e privilegiato, per entrare nella storia, osservando il piccolo e l’impercettibile”. Il viaggio, che il protagonista compie per ricongiungersi con la sua bella,  diventa qui romanzo di formazione che si dipana via via attraverso l’incontro con gli altri giocattoli che popolano la scena: un elefante, un ragno, la signora delle polpette, un gruppo di soldati in azione, un aereo, diversi gruppi di animali, Pinocchio, un vecchio saggio. Ognuno di essi si rifà ad un sentimento, ad uno stato d’animo, componendo così una sorta di scalata verso una maturazione consapevole, in un esperienza commovente ed entusiasmante offerta ai piccoli spettatori dai 5 anni in su.
Info e prenotazioni: 081 239 5653 (feriali 9:00/17:00) – www.teatrodeipiccoli.it  – info@teatrodeipiccoli.it

 

12909583_671953986276313_306740570029563108_oHuman Farm 2020 – DEBUTTO
Quando: dal 12 al 17 aprile
Luogo: Teatro Piccolo Bellini
Orario: da martedì a sabato ore 21:15; domenica ore 18:30
Autore: Massimo Maraviglia
Adattamento e Regia: Rosa Masciopinto
Interpreti: Marianita Carfora, Antimo Casertano, Raffaele Parisi
Trama: Georges Orwell scrive 1984 trentasei anni prima della data reale. Il 2020 sarà esattamente trentasei anni dopo. Se nel romanzo originale un’entità centrale controllava tutto e costringeva tutti a una vita di grigiore e di sospetti reciproci, in HUMAN FARM 2020 tutti controlleranno tutti in un clima di apparente libertà e di disperata frivolezza. Se la rete e i social media dipenderanno ancora dalla corrente elettrica, sarà lo stesso per la vita di noi tutti.
E se venisse meno? Come reagirebbe una fattoria di umani?
Info e prenotazioni: 081 549 1266 – www.teatrobellini.it

 

3a9bb101-b0c8-42c0-9c65-31115531dd58Fine di Donna Lionora
Quando: dal 12 al 15 aprile
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: 13, 14 aprile ore 21.00; 12, 15 aprile ore 18.00; 13 aprile anche alle 11.00
Regia: Alessandra Cutolo
Interpreti: Teresa Saponangelo, Vincenzo Nemolato, Flora Faliti, Anna Patierno del laboratorio “Piazza bella piazza” del Quartiere Forcella
Trama: Fine di Donna Lionora è l’ultimo atto della rivoluzione napoletana del 1799. È il racconto della morte della donna che l’ha rappresentata. Ma anche del naufragio di un’utopia, la fine del sogno di abolire i privilegi di una parte della città. Il sogno di accorciare la distanza tra lazzari e giacobini, ignoranti e colti, selvaggi ed educati. Lo sforzo di portare in città l’enorme potenziale di modernità che il secolo dei lumi aveva diffuso in Europa. Il tentativo di comunicare coi lazzari recalcitranti e d’imporre loro una visione del mondo. Ma anche la fine del Monitore Napoletano, il giornale che avrebbe voluto educare il popolo. Cosa resta oggi di quest’utopia? Il resto di niente? O forse alcune delle questioni centrali della città sono le stesse di allora? La parola di Enzo Striano, nell’adattamento drammaturgo di Maurizio Braucci, si integra con quella di Vincenzo Cuoco, giacobino sopravvissuto alla sconfitta, addolorato nel raccontare il sacrificio della sua generazione e teso nello sforzo di “giovare ai posteri”.
Info: http://www.teatrostabilenapoli.it/?p=content&id=368&t=contatti

 

9e6b15f7-2c0f-4157-8267-c7ab5be972bfCarmen
Quando: dal 12 al 17 aprile
Luogo: Teatro Bellini
Orario: dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18
Autore: Enzo Moscato
Adattamento e Regia: Mario Martone
Interpreti: Iaia Forte, Roberto De Francesco e con Ernesto Mahieux, Giovanni Ludeno, Anna Redi, Francesco Di Leva, Houcine Ataa, Raul Scebba, Viviana Cangiano, Kyung Mi Lee
Trama: Carmen nelle mani di Mario Martone svela la sua natura più intima e popolare, tra zarzuela e bassi napoletani. Scrive il regista: «Quando ho pensato di dare vita con l’Orchestra di Piazza Vittorio a una Carmen napoletana, secondo i modelli del teatro musicale popolare che vanno da Raffaele Viviani alla sceneggiata, ho proposto a Enzo Moscato di scriverne il testo, chiedendogli un copione in cui ci fossero dialoghi e personaggi ispirati alla tradizione, ma guardando alla novella di Mérimée oltre che all’opera di Bizet. Quel che mi ha sempre affascinato della novella è il fatto che la vicenda è rievocata: Mérimée immagina che Don José gliela racconti in prigione, la sera prima di morire impiccato. Enzo ha colto al volo questa indicazione e ha scritto un testo che si muove su due piani, quello del racconto al presente e quello passato dell’azione rievocata. Ne è nato lo spettacolo che vedrete, in cui procedono di pari passo le parole di Mérimée e dei librettisti Meilhac e Halévy completamente reinventate da Moscato e la musica di Bizet trasfigurata da Mario Tronco con Leandro Piccioni e l’Orchestra di Piazza Vittorio. La contaminazione è totale: Napoli si pone come centro di un mondo latino fatto di nomadismi, dalla Spagna alla Francia e, via via trasmigrando, fino a Tunisi. La lingua e la musica sono al centro di tutto, il vortice che tutto attrae: l’amore, la passione, il tradimento, la libertà e la violenza, l’allegria e il dolore, il mistero. Non c’è un’epoca definita (anche se sentiamo balenare tanto la Napoli del dopoguerra quanto quella della criminalità dei nostri giorni), non c’è la Micaela dell’opera (che in Mérimée non esiste, serviva a Bizet per ragioni morali e musicali). Soprattutto, nel testo di Enzo Moscato, la protagonista non muore: a raccontare al “forestiero” (cioè a tutti noi) quanto è successo non c’è più solo Don José, anche Carmen prende finalmente parola».
Info e prenotazioni: 081 549 1266 – www.teatrobellini.it

 

df42416d-8f3e-4bef-bc38-5bfc28724bdaCasa di bambola
Quando: dal 12 al 17 aprile
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 12-04 ore 21.00; 13-04 ore 17.00; 14-04 ore 17.00; 15-04 ore 21.00; 16-04 ore 19.00; 17-04 ore 18.00
Drammaturgia: Henrik Ibsen
Adattamento: Raffaele La Capria
Regia: Claudio Di Palma
Interpreti: Gaia Aprea, Alessandra Borgia, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Autilia Ranieri, Paolo Serra e con Alessandro Cepollaro, Maria Chiara Cossia, Manfredi Lorenzo Di Palma, Riccardo Iaccarino
Trama: Casa di bambola è un testo teatrale scritto da Henrik Ibsen nel 1879 durante un suo soggiorno ad Amalfi, rappresentato per la prima volta il 21 dicembre dello stesso anno a Copenaghen; una pungente critica sui tradizionali ruoli dell’uomo e della donna nell’ambito del matrimonio durante l’epoca vittoriana. “Bisogna pur vivere, e così si diventa egoisti…”. È applicabile ad ogni personaggio di Casa di bambola questo enunciato morale che Kristine Linde confessa nel corso del I atto? E’ valido per tutti loro il postulato per cui il perseguimento acritico dell’interesse personale consegue la necessità naturale della sopravvivenza? E ancora: la radicalità della scelta finale di Nora di abbandonare marito, casa e figli corrisponde alla rottura del succitato compromesso di coscienza o ne è soltanto una naturale derivazione? L’emancipazione rivendicata da Nora con gesto “scandaloso” e sorprendente, insomma, riguarda la libertà dell’individuo, come con diversa misura segnalano ad esempio Gramsci e Santa Teresa della Croce, oppure è registrabile come strumentale opportunismo di comodo? Ad oggi è possibile per me, nello studio per una messa in scena di Casa di bambola, da un lato elencare interrogativi e dall’altro cercare ragioni, risposte e sintonie nella riscrittura di Raffaele La Capria il cui felicissimo intuito ha già optato per una sintesi linguistica che esalti la controversa morale e la corrispondente modernità dell’opera di Ibsen”. (Claudio Di Palma)
Info e prenotazioni: 081 5510 336 – info@teatrostabilenapoli.it

 

91d8f16c-1b9e-44f7-9c78-e70ebb309758HAMM-LET / Studio sulla Voracità
Quando: dal 13 marzo al 16 aprile
Luogo: Galleria Toledo
Orario: da mercoledì al sabato alle ore 20.30; domenica ore 18.00
Regia: Giorgia Cerruti
Interpreti: Davide Giglio, Giorgia Cerruti, Federica Carra
Trama: HAMM-LET / Studio sulla Voracità è uno spettacolo sull’Amore quando l’Amore è cortese, spietato, vorace, quando è agli inizi e sembra per tutta la vita ma poi un tradimento arriva a negarne l’esistenza, quando l’Amore diventa sfrenata ed incestuosa lussuria, quando si ride d’amore e ci si sente immortali, quando Amleto è il frutto della Donna e dalla donna è divorato, quando non si dovrebbe mai parlare d’amore perché le parole tradiscono e l’intelletto cristallizza il nostro umano sentire in maniera ineluttabile. Lo spettacolo è frutto di un’elaborazione che attraversa le parole di Shakespeare, Muller, Laforgue, Pasi, Moscato. Le suggestioni rispetto all’ambiente, ai costumi e all’ “aria che si respira” arrivano dal teatro giapponese, dall’opera barocca ma anche da un mondo sacro, quasi che il regno di Hamm-Let fosse una cattedrale in rovina tra macerie di debordante femminilità. Proseguendo il lavoro della compagnia sull’antinaturalismo e sull’artificio come devianza dal verosimile, ecco che i corpi tesi, le voci deformate, la scomposizione gestuale si sposano alla ricerca sui costumi e sul trucco fornendo l’accesso ad uno spettacolo poetico e crudele, dove si affonda nella carne viva, dove ancora e sempre sia l’emozione a veicolare il senso.
Info e prenotazioni: 081 425 037 – 081 425 824 – galleria.toledo@iol.it

 

9f2e23ca-94f8-40a5-95b6-b5bd8019a83eElementary,Watson!
Quando: dal 13 al 15 aprile
Luogo: Teatro dei Piccoli
Orario: 13 e 14 aprile alle ore 9:30; 15 aprile alle ore 9:30 e 20:30
Interpreti: Eddie Roberts, Simon Edmond e Francesco di Gennaro
Trama: La scena si apre con il rinvenimento del corpo senza vita dell’attempata Lady Blackwood e, come spesso accade nella letteratura poliziesca, “la polizia brancola nel buio”. Nel tentativo di risolvere il caso, vengono coinvolti allora il famoso detective Sherlock Holmes e il suo fedele assistente, il dottor Watson. L’assassinio della nobile donna è avvolto nel mistero anche se gli indizi portano a sospettare del dissoluto nipote della donna, Sir Julian, noto per il suo vizio del gioco e per le reiterate richieste di denaro rivolte all’anziana zia. Le apparenze, però, ingannano e niente è come sembra, così che, solo grazie al brillante e logico ragionamento di Holmes e allo straordinario uso della scienza forense di Watson, l’efferato crimine sarà risolto assicurando il colpevole alla giustizia.
Info e prenotazioni: 081 239 5653 (feriali 9:00/17:00) – www.teatrodeipiccoli.it  – info@teatrodeipiccoli.it

 

INFERNO-DanteL’Inferno di Dante
Quando: 13, 14, 16, 17, 20, 21, 25, 27, 28 aprile e 1 maggio
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 13, 15, 20, 21, 27 e 28 aprile alle ore 9, 10.15, 11.30 e 12.45; 16 aprile alle ore 18.30; 17 e 25 aprile e 1 maggio alle ore 11;
Adattamento e regia: Domenico M. Corrado
Interpreti: Monica Caruso; Mario Guadagno; Anna Edipio; Emilio Caruso; Maria Giusy Bucciante; Giancarlo Grosso; Diletta Acanfora; Vincenzo Veneruso; Federica Cannavo; Salvatore Mazza; Enzo Varone; Ciro Zangaro; Federica Cannavo; Francesco Merlino; Rodolfo Medina; Il Genere Umano
Trama: Basato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, lo spettacolo racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare. L’obiettivo è far vivere il luogo che ospita lo spettacolo e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. “L’inferno di Dante” nel Museo del Sottosuolo si realizza in tre momenti, ognuno dei quali vedrà protagonista una sala differente del Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale. Nella prima Sala chiamata “Sala Bianca”, dedicata alla prematuramente scomparsa primogenita di Clemente Esposito, padre della speleologia urbana a Napoli e proprietario dei locali in superficie il pubblico incontra Il Sommo Poeta, che in compagnia di Virgilio, che lo libera dalla Lupa dalla Lonza e dal Leone, inizia il suo viaggio, superando l’ira di Caron Dimonio dagli occhi di bragia, ascolterà la voce suadente e innamorata di Beatrice nella sua invocazione, affiche l’autore dell’Eneide aiuti il suo “amico e non de la ventura” nella “diserta piaggia” sfiderà le grida di “Minosse” e si emozionerà alle parole di “Francesca da Polenta” che abbracciata al suo “Paolo” invocherà la “Caina per chi a vita la spense”. Nella seconda Sala, Sala intitolata a Michele Quaranta, detta “delle riggiole”, il Pubblico vedrà ed udrà come Cerbero prima e Pluto il Dio della ricchezza poi, tenteranno invano di avversare il cammino del Poeta e della Sua Guida, e nemmeno le Furie: Megera, Aletto e Tesifon, benché invochino la Medusa potranno bloccare il passaggio alla Città di Dite. Infine Farinata degli Uberti e Cavalcante Cavalcanti usciranno dalle Loro “archie infuocate” per conoscere il viandante Fiorentino, mentre l’albero di Pruno che imprigiona Pier delle Vigne, poeta alla corte di Federico II di Svevia e intimo consigliere dell’imperatore, pregherà il Sommo Poeta che “nel mondo riede, di confortar la memoria mia, che giace ancor del colpo che ’nvidia le diede”.
Nella terza ultima sala dedicata a Lucio Bartoli, detta “della guerra” Dante, Virgilio e il Pubblico incontreranno gli ultimi tre personaggi provenienti da tempi e da e poche precedenti: Ulisse, del celebre “fatti non foste a viver come Bruti ma per seguir virtute e conoscenza” il Conte Ugolino che piange la sua disperazione e Lucifero, il Male Assoluto, rappresentato in un modo da far riflettere chi lo incontra.
Info e prenotazioni: www.tappetovolante.org/prenota – 081 863 1581 – 339 18 88 611

 

b5439799-a630-4814-9a80-21da4ada80d1Mondo rotondo
Quando: 13 e 14 aprile; dal 17 al 19 aprile
Luogo: Teatro dei Piccoli
Orario: 13 e 14 aprile alle ore 10; 17 aprile ore 11; 18 e 19 aprile alle ore 10
Progetto e Regia: Rosario Sparno
Interpreti: Loredana Piedimonte, Rosario Sparno
Trama: La regina dorme. Ma dorme male. Come si potrebbe del resto dormire comodi in un mondo quadrato? Il letto quadrato, il trono quadrato, lo specchio quadrato, i vestiti quadrati e forse anche il cuore è quadrato. Un mondo così è certamente scomodo da vivere, figurarsi per dormire. E la regina, dunque, dorme e dorme male. Finché un giorno arriva il viaggiatore. Lui è morbido, rotondo, tondo nei modi e nelle vesti. Un viaggiatore che porta con sé un sogno, un’idea e una richiesta; una barca per fare il giro del mondo e scoprire se è tondo. Una barca per partire, andare, viaggiare, verso luoghi sconosciuti, immaginati, forse solo immaginari. Luoghi lontani di cui si è sentito raccontare, luoghi da scoprire, isole ancora sconosciute alla fine del mondo. Ma il nostro viaggio, così come nel romanzo di Saramago, comincia prima del viaggio stesso, del viaggio vero e proprio, Un viaggiatore si ritrova nella sala del trono del castello. Aspetta che la sua richiesta, appunto una barca, sia accolta dalla regina. Nell’attesa, la regina e il viaggiatore si osservano, si scrutano, si conoscono e soprattutto si confrontano. Un viaggio che è la preparazione del viaggio. Un viaggio che è la costruzione di un’amicizia.
Info e prenotazioni: 081 239 5653 (feriali 9:00/17:00) – www.teatrodeipiccoli.it  – info@teatrodeipiccoli.it

 

113f4c40-6631-4b73-835f-1d31fc0f12e6Il divorzio dei compromessi sposi
Quando: dal 13 al 24 aprile
Luogo: Teatro Diana
Orario: dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18
Autore e Regia: Carlo Buccirosso
Interpreti: Rosalia Porcaro
e Gino Monteleone e Nunzia Schiano
e Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi ensembleAlessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso
Trama: Qui il protagonista è Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”!
Info e prenotazioni: 081 556 7527 – www.teatrodiana.it

e5cfcd3b-fa15-4144-b90c-434af7b0a562In religioso silenzio
Quando: 14 aprile
Luogo: Asilo Filangieri
Orario: 21
Autori e Interpreti: Alberto Ierardi e Giorgio Vierda
Trama: Due maldestri e indifesi malviventi si trovano coinvolti in un piano criminale più grande di loro: trafugare il corpo di Cristo. Stretti tra l’esigenza di mettere insieme il pranzo con la cena e il dubbio che esista qualcosa che trascende il denaro e la quotidianità, Tito e Dodo si trovano invischiati in una concatenazione di eventi che non potrà che avere un epilogo tragico.
La resurrezione di Cristo, la precarietà dell’esistenza, il valore del denaro e il ruolo delle strutture di potere: in In religioso silenzio troverete questo e tanto altro.
Info: http://www.exasilofilangieri.it/religioso-silenzio-teatro/

 

f0a0d14a-7fa5-4b81-a6b0-62a6df0489dd4:48 PSYCHOSIS 
Quando: dal 14 al 17 aprile
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: dal giovedì al sabato ore 21; domenica ore 18
Autrice: Sarah Kane
Interprete: Elena Arvigo
Trama: 4:48 Psychosis è un testo scritto con devozione. Chi è devoto è disponibile al sacrificio e Sarah Kane ne è la prova. Per il rispetto che merita tutto questo, abbiamo scelto di proporre il testo in forma integrale lavorando al servizio delle parole che in scena prendono corpo e voce attraverso la sensibilità, la bravura, l’eleganza e l’ironia di Elena Arvigo, attrice di vero e puro talento. Per raggiungere da ogni lato la sensibilità dello spettatore, anziché fare della scena e della sala due mondi chiusi, abbiamo scelto di parlare direttamente al pubblico. C’è bisogno di un teatro che risvegli “nervi e cuori” e 4:48 Psychosis porta alla luce il desiderio di speranza celato nel disagio, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il senso di compassione e umanità affinché la speranza diventi una possibilità mai più tradita. (V. Calvani)
4:48 Psychosis è una celebrazione della vita, un testo da attraversare, un testo in cui tuffarsi ogni sera senza paura di niente, neanche di morire, con fiducia, avendo sempre in mente dall’ inizio alla fine il monito della Kane “Ricorda la luce e credi nella luce”. All’inizio non lo avevo capito. Non mi arrendevo e il testo rimaneva difficile, chiuso, poi grazie al meraviglioso work in progress che abbiamo fatto e che, in qualche modo, è andato avanti anche durante le repliche e grazie alla lettura di alcuni testi, in particolare le interviste alla Kane, ho cominciato a capire e le parole ad un certo punto, quelle parole apparentemente ostiche e fredde, hanno cominciato a diventare vive, calde e a scorrere, con disarmante facilità. Non c’è follia in 4:48 Psychosis. C’è la fragilità dell’essere umano, il bisogno di amore, la speranza, a tratti insopportabile, di chi spera, ogni giorno, che sia il giorno in cui si sarà finalmente ascoltati e salvati. (E. Arvigo)
Prenotazioni: 349 1925 942 – 081 296 640

 

6445a370-c1ec-4128-b838-a354fff62b06La Riunione
Quando: 15 aprile
Luogo: Baia (Pozzuoli)
Orario: 21
Produzione: Crasc
Autrice e interpreti: Beatrice Baino e Diana Di Paolo
Trama: Due consulenti estetiche si ritrovano in una casa privata per una dimostrazione. Lo spettacolo si apre come una reale consulenza estetica, la rappresentante Sonia e la ricercatrice Teresa, esordiscono con la presentazione dell’azienda, della sua filosofia e dei prodotti di punta… ma una delle due consulenti (Teresa) non è concentrata, si distrae, viene più volte richiamata dalla sua collega.  La sua confusione è dovuta dalla spasmodica attesa della telefonata di un uomo… È qui che comincia la performance attoriale con scambi di battute tra le protagoniste ed il pubblico (esclusivamente femminile) sul tema del rapporto uomo/donna nei suoi molteplici aspetti.
Info e prenotazioni: marketing@teatrodiricerca.it – 333 6616 887

 

c26100f4-50a7-4313-a2e0-05c87abed531Suoni dal sottosuolo
Quando: 15 aprile
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 22:30
Interpreti: Armaud, Ciro Tuzzi (EPO) e Arcangelo Michele Caso
Trama: Nelle ultime settimane di aprile “Ogni Cosa è Al Suo Posto” – il terzo lavoro in studio degli EPO è licenziato da Polosudrecords e Missato da Gianluca Vaccaro. Tra gli ospiti figurano gli amici Marina Rei, Pierpaolo Ranieri, Giovanni Block, Giovanni Truppi, Dario Sansone (FOJA), Claudio Domestico (GNUT) gli Onirica e Claudia Sorvillo (CORDE OBLIQUE). “Ogni Cosa è Al Suo Posto” è stato annunciato da “A piedi Nudi Sui Vetri”–brano supportato da un emozionante corto a cura dei THE JACKAL (già con 99Posse e Caparezza) in esclusiva per Rolling Stone – nella settimana immediatamente precedente al lancio del disco. “Perdermi” – questa volta in esclusiva su fanpage– ancora ad opera di Francesco Ebbasta (THE JACKAL) è il primo singolo estratto e mostra la nuova line up che vede Ciro Tuzzi affiancato da Michele De Finis alle chitarre e Jonathan Maurano; il risultato è un suono ulteriormente sfaccettato che affianca al talento cantautorale del frontman sensazioni effettistiche, un ritrovato gusto per la dilatazione senza trascurare le scelte che oramai sono la cifra stilistica della band.
Info e prenotazioni: www.tappetovolante.org/prenota – 081 863 1581 – 339 18 88 611

 

Il-Summit-di-Carnevale-2Il Summit di Carnevale
Quando: dal 15 al 17 aprile
Luogo: Centro Teatro Spazio – San Giorgio a Cremano (NA)
Orario: sabato alle ore 21:30 e domenica alle ore 18:30
Autore e regia: Giovanni Meola
Interpreti: Luigi Credendino, Alessandro Palladino e Ferdinando Smaldone
Trama: In terra di conquista e spoliazione, Marione e Giuseppone sono il ‘potere’ e si sfidano da anni. Uccidendo, sgominando, tendendo trappole.  Ma il tempo passa e sfidarsi è sempre più pericoloso e così, ecco… un pranzo.  Per sancire una tregua, un’alleanza, una spartizione, per ingrandirsi.  I due boss pranzeranno bene, rutteranno bene e verranno serviti bene dal giovane Elia, fidato braccio destro di Giuseppone. Ma non è Pasqua e non c’è l’agnello sacrificale. O meglio, non dovrebbe esserci… E così il ‘giuoco delle parti’, sempre quello, si annida ovunque: crudo, crudele, estremamente paradossale, antico e moderno. Perché a Carnevale può davvero capitare di tutto. Il cinismo è divertente, il grottesco fa anche ridere, ma quando due boss si sfidano immaginando di avere a portata di mano lo scacco al re, senza avere nemmeno più la scacchiera su cui giocare, il divertente diventa tragico e a ridere resta solo chi rimane in piedi, l’ultimo, quello crudo, quello crudele, quello paradossale.
Info e prenotazioni: 081 574 4936 – centroteatrospazio@libero.it – 348 2924 555 – virusteatrali@gmail.com

 

d149ef4e-b72d-4c14-bd44-518cddf94a14W le donne
Quando: dal 15 al 17 aprile
Luogo: Teatro Troisi
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18
Regia: Giacomo Rizzo
Interpreti: Giacomo Rizzo e Diego Sanchez e con Enzo Cuomo, Maria Cristina Fonticelli, Lisa Leroy, Emanuele Pucillo, Ilaria Sannino
Regia e Drammaturgia: Fabio Brescia
Trama: Dopo lo straordinario successo ottenuto con “Benvenuti a…” la coppia formata da Giacomo Rizzo e Diego Sanchez ritorna con un nuovo spettacolo interamente dedicato alla donna per l’ultimo appuntamento della stagione del teatro Troisi di Napoli (Via Leopardi 192) da venerdì 15 a lunedì 17 aprile. In “W le Donne” tra sketch comici, canzoni d’amore e macchiette divertenti si omaggerà la figura femminile in tutti i suoi aspetti. L’icona femminile come fonte di ispirazione, come simbolo di bellezza, come ancora di salvataggio. Grazie a poeti, autori e interpreti la donna è sempre al centro di testi, canzoni o soggetti teatrali. Utilizzando una bussola immaginaria i due protagonisti navigheranno in un mare ricco di sorprese, coprendo tutti i punti cardinali del mondo femminile.
Info e prenotazioni: 081 62 99 08 (dal martedì al sabato ore 10/13.30 e 16/20) – info@teatrotroisinapoli.it

 

c847de99-5710-4915-b2cc-b53e3d3d7f90Piccoli suicidi in Ottava Rima
Quando: dal 15 al 17 aprile
Luogo: Sala Ichos
Orario: venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 19
Ideazione: Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo
Regia: Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Dario Marconcini
Interpreti:  Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano,  Giulia Solano
Trama: Iniziata in forma di happening per Inequilibrio e per l’edizione 2013 di Santarcangelo dei Teatri, l’escursione nella tradizione dei maggi toscani da parte de I Sacchi di Sabbia – dopo una tappa al Teatro Studio di Scandicci – approda alla sua forma definitiva: una raccolta di episodi, recitati in ottava rima e in quartine di ottonari. Avventura, western, fantascienza (uno degli episodi è il ben noto L’invasione degli Ultracorpi, i cui temi vegetali e di rinascita si sposano perfettamente con quelli del canto in maggio) sono gli ingredienti di queste piccole allegorie di genere, riformulate secondo quest’antica tecnica popolare.
Questo lavoro – grazie alla complicità e alla collaborazione con la storica Compagnia del Maggio “Pietro Frediani” di Buti diretta da Dario Marconcini – segna una tappa decisiva nell’indagine sulla parodia che I Sacchi di Sabbia stanno conducendo negli ultimi anni. Ricalcare e abitare una forma arcaica – quella dei cantori dei paladini di ariostesca memoria – diventa la chiave per condividere un immaginario con lo spettatore, per poi rovesciarlo e/o straniarlo. La parodia è intesa come “fuori posto”, come rottura del nesso naturale fra musica e linguaggio: ecco il cuore di quest’avventura.
Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

0ca52ea3-2029-42b5-bf42-f31ed302901fGiuseppe Moscati. Un lampo nell’eterno
Quando: 17 aprile
Orario: 18:30 e 19:30
Luogo: Complesso degli Incurabili
Produzione: Nartea
Autore e Regia: Febo Quercia
Interpreti: Raffaele Ausiello, Stefano Ferraro, Irene Grasso e Chiara Mazza
Trama: “Oggi Napoli ha perduto un grande medico, ma i poveri hanno perso tutto”. Viene accolta così la notizia della morte di Giuseppe Moscati, uomo di fede e di scienza, esempio di carità cristiana e grande innovatore nel campo della medicina e della ricerca. Moscati verrà proclamato santo nel 1987 per il coraggio mostrato non solo nelle circostanze eccezionali, come l’eruzione del Vesuvio e l’epidemia di colera, ma soprattutto per quanto dimostrato nelle sfide di tutti i giorni, nella dedizione disinteressata verso malati e poveri.
Prenotazione obbligatoria: 339.7020849 – 334.6227785

fiabe-830x415Come Alice…
Quando: 16, 17, 23 e 24 aprile
Luogo: Real Orto Botanico – Fiabe di Primavera
Orario: 11
Autrice e Regia: Giovanna Facciolo
Interpreti: Silvano Fiordelmondo, Francesco Mattioni e Diego Pasquinelli
Trama: Un viaggio nel mondo di Alice, incontrando personaggi che assomigliano molto, ma proprio molto, a quelli incontrati nella famosissima storia, ma che non sono esattamente come loro… sarà perché stanno in un Orto Botanico, tra alberi e piante curiose… A proposito, che ci fanno in un Orto Botanico? Ma sì, qualcuno ha lasciato un libro su una panchina… e qualcun altro lo trova, e nel momento in cui lo apre… ecco che arriva uno strano tipo, veramente strano, che assomiglia ad un coniglio, e poi… una banda sgangherata ci conduce alla ricerca di Alice. Ma Alice dov’è? Si fanno incontri con personaggi insensati e surreali, proprio “come Alice nel paese delle meraviglie”… Ma Alice dov’è? Alice non c’è. Ma siamo proprio sicuri?
Lo spettacolo presenta una struttura itinerante. Il giovane pubblico seguirà il percorso interagendo con i famosi personaggi del non-sense che qui acquistano caratteri nuovi legati a questo luogo affascinante dove la natura si impone mescolandosi agli eventi teatrali.
Info e prenotazioni: 081 0330 619 – info@iteatrini.it – www.iteatrini.it

 

513fd3b9-4443-4eb5-8db5-2ddc367cdbcfIl testamento di pietra
Quando: 16 aprile
Luogo: Museo Cappella Sansevero, Napoli
Orario: ore 19 e 20
Produzione: Associazione Culturale Nartea
Autore: Febo Quercia
Interprete: Antimo Casertano, Raffaele Ausiello e Antonio Perna
Trama: Il percorso teatralizzato, attraverso monologhi e dialoghi, farà rivivere la figura del principe Raimondo Di Sangro, insieme ad altre importanti personalità legate alla storia del Museo, esaltandone la genialità e il modo di schernire l’ignoranza, senza tralasciare le leggende che da sempre lo riguardano. Un vero e proprio viaggio nel passato, tra mistero e alchimia, racconti e studi scientifici, attraverso quella ragione che permette all’uomo di raggiungere il disinganno e liberarsi dalle false verità. Gli ospiti parteciperanno alla “lotta” fra il genio di un uomo e l’ignoranza dei più, nel coinvolgente format teatralizzato di NarteA. 
Prenotazione obbligatoria: 339 702 0849 – 334 622 7785

 

tc14_format_locandina_PROMETHEUS#PROMETHEUS#2 
Quando: 16 e 17 aprile
Luogo: Teatro Civico 14 – Caserta
Orario: sabato ore 21; domenica ore 19
Autori: Eschilo, R. Lowell, R. Di Florio
Interpreti: Antonello Cossia, Paolo Cresta, Valentina Gaudini
Trama: #PROMETHEUS#2 è un lavoro teatrale che parte dal mito di Prometeo presente nella tragedia eschilea e si traduce attraverso la scrittura di Robert Lowell adattato e riscritto da Raffaele Di Florio. Un comune denominatore che denota “l’estetica” del nostro lavoro è il valore che si attribuisce in egual misura al testo, al suono ed allo spazio. In #Prometheus#2 si manifesta in due aspetti tra loro interconnessi: φωνή (voce) e φως (luce). La composizione musicale si focalizza intorno alla Parola: significato e significante sono potenziati dal canto e dal suono. Lo spazio scenico, indicato come luogo “statico”, rivela la sua dinamicità attraverso l’amplificazione visiva (luci e videoproiezioni), trasfigurando l’officiante in scena.
Info e prenotazioni: 0823 441399 – 339 1873346 – info@teatrocivico14.it

 

FANTASMI-IN-CUCINA1-425x283Andar per fantasmi
Quando: dal 16 al 30 aprile
Luogo: Il Pozzo e il Pendolo
Orario: sabato ore 21; domenica ore 18:30
Trama: Le più antiche e suggestive leggende napoletane,  le storie dei fantasmi e dei misteri della casa per uno spettacolo insolito e coinvolgente: il pubblico si troverà in una cucina napoletana dei primi del novecento  nel corso della preparazione di una cena dell’antica tradizione. Il cuoco le cameriere i servi preparano e raccontano, rivivono le storie. Uno spettacolo conviviale che vi consentirà di assaporare i misteri della casa e della cucina del magico passato di questa città
Info e prenotazioni: 0815422088 – 347 4287910 – www.ilpozzoeilpendolo.it

feae936f-8549-4bfc-884b-38aefb31d3efUno contro tutti
Quando: 17 aprile
Luogo: Nostos Teatro Aversa
Orario: 20
Interpreti: Mico Pugliares
Trama: Un attore solo, sul palco, affronterà un’intera squadra di improvvisatori e sarà il protagonista di tutte le storie dello spettacolo. Da un lato, Mico Pugliares, dall’altro gli improvvisatori di Coffee Brecht, in un ring virtuale di storie a cui il gruppo darà inizio e di cui l’attore sarà protagonista e artefice. Unica regola: Mico Pugliares non potrà mai lasciare il palco.
Prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 19 169 357 – 389 24 714 39


dfb95a89-74c3-4852-8fc7-e36af3d0ed68Carne

Quando: 17 aprile
Luogo: Ex Chiesa San Giovanni Battista – Scisciano (NA) per Torrefazione Teatrale 2016
Autrice e Regia: Valentina Carbonara
Interprete: Annamaria Palomba
Trama: La casa non è più di marzapane, la foresta è una città sventrata dalla guerra. Fuori, forse, non c’è più nessuno. Le bombe hanno smesso di cadere. La fame è tutto quello che resta. Se non sei cacciatore sei preda. “Zompa, guarda, accire. No. Zompa, accire, guarda. Sì.” Solo la Carne alla fine della favola.
Info e prenotazioni: info@lacarrozzadoro.it – 345 222 8948

21deb455-2dc5-44f3-b452-d1e0955a20cdScarpe di Mizan. Traversata sulla fuga e altri fossi
Quando: 17 aprile
Luogo: TAV – Frattamaggiore (NA)
Orario: 18
Produzione: Rena Libre
Autori: Daniele Marino e Marina Cavaliere
Regia e Interprete: Daniele Marino
Trama: Mizan ha vent’anni. È scappato dal suo paese con la speranza in uno zaino. L’Europa è davanti: sogno e castigo. Indossare le sue scarpe significa testimoniare il suo viaggio, la metamorfosi del ragazzo che non è più, manichino ormai alla deriva, maschera rinvenuta dal Mediterraneo, distaccandosi per un momento dalla sola immagine che arriva dai media. Lasciarlo sulla scena a tracciare nuove rotte possibili. Pedina estrema di una delle sconfitte della società capitalista. Un confine immateriale ci divide sempre. Tutti migriamo verso qualcosa d’irraggiungibile imparando a saltare fossi. Il teatro forse può ridefinire questa condizione, questa eterna distanza, abbreviarla, dando corpo e nuova voce ad un essere che non vediamo, eppure è seduto accanto a noi. Figura in perenne movimento, in cammino sull’Europa desolata e le parole.
Info e prenotazioni: 334 82 63 852

Gabriella Galbiati

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