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Nel giorno dell’anniversario della Liberazione, simbolicamente spazio a chi continua a resistere sul fronte culturale, chiedendo ascolto perché da una alluvione che tutto ha distrutto ci si possa rialzare: su QuartaParete l’appello pubblico del direttore artistico Peppe Fonzo.

www.magnificovisbaal.it

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Il Magnifico Visbaal è nato a Benevento nel 2006 da un incontro tra attori, danzatori e artisti. Da allora abbiamo realizzato molti progetti a partire dalla produzione teatrale, al teatro sociale per i ragazzi di periferia con i progetti “Sleng” e “Key” (che ha inaugurato il “Piccolo Teatro Libertà”), e vantiamo una collaborazione pluriennale con il Dipartimento di Salute Mentale. Siamo in rete con il Civico 14 di Caserta, il Nuovo Teatro Sanità, l’Asilo Filangieri, il Nostos di Aversa, il Te.Co, il Tav e altre piccole grandi realtà che svolgono una costante resistenza teatrale. Siamo presenti nei cartelloni del territorio nazionale con l’apertura dello spazio privato in via Cupa Ponticelli nel 2011, dove abbiamo lavorato come le formiche per realizzare il nostro piccolo teatrino funzionante e attrezzato, in cui avevamo trovato un equilibrio. Eravamo indipendenti, autonomi e assolutamente slegati dalle dinamiche della circuitazione. Lì abbiamo creato la rassegna Magnifico Teatro, (un nome ovviamente ironico), e nel giro di tre anni siamo cresciuti in maniera esponenziale, grazie ad una programmazione attenta e selettiva. Moltissime compagnie provenienti da tutta Italia hanno calcato le nostre scene, molti i premi presenti nei cartellone: “Premio in-Box”, “Premio Scenario”, “Segnalazioni critica”, “Premio per la Critica” ecc… Ad ogni modo sono i numeri a parlare: 28 messe in scena con 1970 spettatori paganti per una media di 70 spettatori a replica. Tanti i progetti in divenire, come l’estensione dei laboratori teatrali alla fascia ragazzi-bambini, laboratori di teatro danza, seminari e incontri con registi di fama mondiale. Il 15 maggio era prevista la partecipazione di Enrique Vargas. Poi l’alluvione e la distruzione di tutto quanto realizzato con fatica e sacrificio. Nonostante i numerosi attestati di stima, il dono dell’impianto luci da parte della Caritas Benevento e l’encomiabile raccolta fondi partita subito dopo l’alluvione (4.587 euro, che verranno presto rendicontati on line con nomi, cognomi e cifre dei donatori), non riusciamo a coprire le spese per l’allestimento di una nuova sala poiché parliamo di cifre ben superiori alle nostre possibilità: una stima provvisoria parla di minimo 20.000 euro per adibire un locale a teatro, oltre gli oneri urbanistici e la messa in sicurezza nel rispetto delle normative vigenti. Dobbiamo dare atto all’amministrazione uscente, pur senza richieste specifiche, di essersi fatta carico del problema permettendoci di riprendere la programmazione presso “Piccolo Teatro Libertà” che, però, dovremo lasciare il mese prossimo.

Lo spazio distrutto dopo l'alluvione

Lo spazio distrutto dopo l’alluvione

E qui nasce il nostro appello ai prossimi amministratori della città. Quest’alluvione ha scoperto un problema decennale. È impossibile tacere sulle condizioni pietose dei teatri della nostra città, è impensabile che a Benevento, nota come la città dei teatri, questi restino inesorabilmente chiusi e lasciati al deperimento. Non chiediamo di aiutarci economicamente, ma dandoci in affidamento un teatro, come accade in tutte le città del mondo, uno spazio dove poter programmare le attività, poter produrre teatro, ospitare compagnie, fare stagioni, insomma, far vivere il teatro. Siamo disposti a qualsiasi confronto e chiarimento, ma qualcuno si prenda carico di questa situazione. A tre giorni del nostro appello su sette candidati a sindaco solo uno si è esposto: l’Avv. Raffaele Del Vecchio. Nessun altro si è pronunciato sullo stato attuale delle cose e sulle idee da mettere in campo. A quanto pare il teatro non interessa a nessuno. E questo ci terrorizza. Ringrazio Giulio Baffi, direttore artistico di Città Spettacolo che, in un lungo messaggio mi ha scritto: “(…) Sono stato testimone del vostro lavoro, ho visto gli spettatori entrare nel Teatro Libertà e renderlo luogo vivo e importante per la Città di Benevento. Io spero che la vostra esperienza non finisca con questa “tumultuosa” stagione, ne sono certo, il teatro non si ferma, non può fermarsi. Non siete stati fortunati ma siete stati bravi. Pellegrini e raminghi vi auguro di trovare lo spazio giusto per lavorare con serenità e sono certo che troverete interlocutori attenti che vorranno esservi vicini per continuare, tra sacrifici, sogni, illusioni, delusioni, concretezze, intelligenza, entusiasmi, ma sopratutto applausi, il vostro lavoro nel e per il teatro. Ne abbiamo bisogno tutti”. P.S. Per sbloccare la prevendita dei biglietti di una partita del Benevento Calcio la politica cittadina è scesa in campo ed ha tirato in ballo il ministro degli interni, (addirittura il ministro degli interni!!!!) cosa che non è successa nemmeno per l’alluvione. Per il teatro e per la condizione dei teatri in città nessuno fin ora ha mosso una voce. Questa è Benevento “Città dei Teatri”.
Siamo condannati a morire.

Peppe Fonzo

Magnifico Visbaal
contatti: 349 6789692 – 333 6304056 – magnificovisbaal@yahoo.it

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