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Re, regine, maghi, cantanti, rivoluzionari, uomini comuni e persino Pulcinella: questi i protagonisti in scena tra Napoli, Salerno ed Avellino per una nuova settimana da vivere all’insegna del teatro.

Artù e Merlino di Giovanna Facciolo - produzione "I Teatrini 2016"Artù e Merlino
Quando: dal 21 maggio al 5 giugno
Luogo: Real Orto Botanico – Fiabe di Primavera
Orario: 9:30 e 11
Regia: Giovanna Facciolo
Interpreti: Adele Amato de Serpis, Monica Costigliola, Alessandro Esposito, Luigi Vuolo
Trama: “Merlino – sottolinea l’autrice e regista Giovanna Facciolo – è un maestro molto speciale, di grande saggezza, ma un po’ pasticcione. Alterna il latino agli incantesimi e ha la caratteristica di essere nato all’estremità sbagliata del tempo, cominciando a vivere dalla fine invece che dal principio. Così non sa mai  se gli avvenimenti sono già accaduti o devono ancora accadere, se deve dire fu o sarà. Artù, è un bambino molto speciale, allevato senza madre e senza padre, è semplice di cuore e di pensiero, generoso, partecipa ai fatti e ai misteri della vita con lealtà, coraggio e bontà naturali. Qualità che lo condurranno ad essere prescelto come re da una magica spada infilata nella roccia. Con loro faremo scoperte sospese tra realtà e sogno, animali parlanti e cavalieri erranti, e streghe professioniste “laureate a Benevento”. Impareremo ad ascoltare gli alberi, ed ogni esperienza apparentemente casuale che Merlino disporrà quasi sbadatamente per Artù, sarà densa di insegnamenti importanti per la vita del ragazzo, di ognuno di noi, per ogni spettatore, grande o piccolo che sia, perché la vera magia sta in quella insondabile alchimia di tutti i giorni, in cui un Mago Merlino, insegnante, genitore o adulto che sia, è chiamato a condurre un piccolo Artù verso la scoperta del valore della propria e altrui vita. A tutti loro, a tutti noi, è dedicato questo spettacolo”.
Info e prenotazioni: 081 0330 619 –  www.iteatrini.it

 

0d33e61c-9eb5-4049-b1ed-a8b2cd8eae6bPacchiello. Venditore ambulante di taralli caldi caldi e guai neri neri
Quando: 23 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – Tutto il mondo è palcoscenico
Orario: 21
Autore: Pasquale Ferro
Regia e Interprete: Roberto Capasso
Trama: Al San Giorgio Teatro festival arriva in prima assoluta l’ultimo lavoro di Roberto Capasso, protagoinista e regista di “Pacchiello, venditore di taralli caldi caldi e di guai neri neri” copione scritto da Pasquale Ferro. Lo spettacolo è un monologo che parte dalla favola per arrivare alla cruda realtà di una storia di usura e di ordinaria, ma non troppo, violenza, una violenza fisica ma anche psicologica, che il protagonista, Pacchiello, vive e rivive attraverso il ricordo di una vita distrutta e distruttiva, tra i suoni neomelodici evocativi di una Napoli contemporanea che porta sulle spalle una tradizione pesante da sostenere, come quella della festa dei Gigli che fa da sfondo alle vicende raccontate. Pacchiello è un untore, e l’usura è un sistema, un mezzo necessario per “contagiare” le vittime debitrici. Un desiderio assoluto di condivisione della lordura della propria esistenza. Un uomo dimenticato dalla coscienza, ossessionato dal potere, vive i ricordi che gli passano accanto veloci come un treno, fino ad investirlo. Un Riccardo III “neomelodico” trasportato in una Napoli ubriaca e senza pudore.
Prenotazioni: 081 544 1872 – 392 2228 300 – nuovosancarluccio.uffprom@gmail.com

 

991f9d4d-5dd5-4207-8e44-f1b4fa72ee4dPulchi Shake & Speare 
Quando: 24 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – Tutto il mondo è palcoscenico
Orario: 21
Regia: Anna Leone
Interprete: Bruno Leone con le musiche dal vivo Gianluca Fusco
Trama: Pulchi Shake & Speare è un omaggio pulcinellesco al grande William Shakespeare composto da cinque drammi shakespeariani legati in un’unica storia. Un Pulcinella in carne ed ossa racconta il Macbeth con una partita a scacchi e, affascinato dal personaggio, lo fa rivivere nei panni di Mr. Punch, un burattino inglese nato a Covent Garden nel Seicento. Ma un Pierrot nel ruolo di Amleto prende il posto di Mr. Punch per poi trasformarsi in Romeo pur di conquistare Giulietta, una bellissima marionetta della famiglia Capuleti, da sempre rivale dei burattini. Quando Romeo crede che Giulietta sia morta beve un veleno che lo trasforma in Mobarak, un personaggio del teatro di marionette persiano. Credendo di essere Otello, ed istigato da Iago Totò, uccide la sua cara Giulietta-Desdemona per poi uccidersi egli stesso distrutto dal rimorso. Sembrerebbe così che Iago, dimostrando di essere il più cattivo, possa diventare il Re dei Burattini, ma non ha fatto i conti con un Riccardo III interpretato da Polichinelle, il Pulcinella francese munito di gobba, pancia e naso a becco. E quando Riccardo III viene salvato da un Cavallo Pulcinella arriva William Shakespeare in persona a interrompere la farsa guarattellesca e ad invitare il pubblico ad andare a teatro e vedere le sue opere complete, interpretate da veri attori.
Prenotazioni: 081 544 1872 – 392 2228 300 – nuovosancarluccio.uffprom@gmail.com

 

eb60ecd3-9856-431c-b02f-ea57441caaaeO-Felia
Quando: 25 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – Tutto il mondo è palcoscenico
Orario: 21
Regia: Andrea Fiorillo
Interprete: Mauro De Simone
Trama: L’inganno, il tradimento, e l’amore che diventa follia. Il sentirsi soli, in un mondo che rifiuta ancora troppo spesso la verità, una realtà che esclude continuamente chi non si adegua al volere comune.
Partendo da questo, O Felia diventa immagine di qualcosa che potrebbe essere ma non è, di qualcuno che potrebbe diventare O essere, visione di una follia che potrebbe rivelarsi sfacciata verità, sentire di un mondo interiore nel quale ciò che viviamo non riesce a vedere ciò che in fondo siamo.
Usando le parole del Bardo, un attore, solo, nel suo camerino, con totale sincerità e leggerezza, senza sottrarsi ai dubbi di sè e alle incertezze, si svela al pubblico in modo assoluto.
Divisa tra l’obbedienza nei confronti di suo padre e l’amore per Amleto, il mondo di Felia si pone chiaramente davanti al bivio dell’O, della possibilità di vivere o meno, in pieno, il proprio sentire.
“Dando parole al proprio dolore, per evitare che il cuore si spezzi”,  cosi come Shakespeare scrive nel Macbeth, questo testo cerca di attualizzare il senso di disagio che la “diversità” ancora oggi vive nel nostro paese, provando a dare parola a quella follia che ancora una volta diventa salvifica.
Prenotazioni: 081 544 1872 – 392 2228 300 – nuovosancarluccio.uffprom@gmail.com

 

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Quando: 27 maggio
Luogo: Sala Assoli
Orario: 21
Trama: 2 squadre di improvvisatori cercheranno di aggiudicarsi il punteggio maggiore e quindi la vittoria, improvvisando su temi, generi teatrali e “games” suggeriti dal pubblico. Un giudice di gara aggiungerà delle limitazioni e/o difficoltà. Alla fine di ogni improvvisazione il pubblico assegnerà punti ad ogni squadra, con appositi cartoncini. Nessuna squadra potrà cantare vittoria fino all’ultima improvvisazione.
Info e prenotazioni: 393 98 69 631 – info@coffeebrecht.it

 

6445a370-c1ec-4128-b838-a354fff62b06La Riunione
Quando: 27 maggio
Luogo: Baia (Pozzuoli)
Orario: 21
Produzione: Crasc
Autrice e interpreti: Beatrice Baino e Diana Di Paolo
Trama: Due consulenti estetiche si ritrovano in una casa privata per una dimostrazione. Lo spettacolo si apre come una reale consulenza estetica, la rappresentante Sonia e la ricercatrice Teresa, esordiscono con la presentazione dell’azienda, della sua filosofia e dei prodotti di punta… ma una delle due consulenti (Teresa) non è concentrata, si distrae, viene più volte richiamata dalla sua collega.  La sua confusione è dovuta dalla spasmodica attesa della telefonata di un uomo… È qui che comincia la performance attoriale con scambi di battute tra le protagoniste ed il pubblico (esclusivamente femminile) sul tema del rapporto uomo/donna nei suoi molteplici aspetti.
Info e prenotazioni: marketing@teatrodiricerca.it

 

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Quando: 27 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – Tutto il mondo è palcoscenico
Orario: 21
una riscrittura de La tempesta di William Shakespeare
Progetto di e con Roberto Azzurro
Trama: Quante volte ci siamo ripetuti: vorrei andarmene su un’isola deserta e ricominciare tutto d’accapo? Molte. Molte. E come spesso accade è la fantasia – in questo caso il teatro – che ci permette di realizzare i sogni più incredibili, più astrusi, più immaginifici anche. Ma chissà se Prospero aveva immaginato che una volta sbarcato sull’isola, non avrebbe fatto altro che tentare di ricostruire la stessa esistenza che conduceva prima della sciagura che lo aveva ridotto lì, insieme alla figlia Miranda. Se Prospero avesse accettato la nuova condizione, e dunque avesse immaginato di ricostruirsi una vita alternativa, una vita senza più vincoli relazionali simili a quelli precedenti, se Prospero avesse accettato di aprire il suo cuore – un tempo infranto per il sopruso politico che lo aveva scacciato dalla sua posizione di comando, e dunque ancora dolorante – a un destino scevro da legami di potere, allora forse sarebbe stato davvero un essere umano pronto al cambiamento. Ma l’essere umano non è mai pronto al cambiamento della propria natura, per cui Prospero ristabilisce, con nuovi personaggi e nuove figure dell’isola, una dimensione di vittime e carnefici, di prepotenze e disguidi affettivi, pur di riportare se stesso al centro di un meccanismo di potere – unico obiettivo dell’uomo di tutti i tempi e i continenti, dell’uomo antico e dell’uomo moderno, di antichi teatrini di corte, e di moderni teatrini di regimi attuali. L’essere umano non riesce a fare a meno di parametri che gli ricordino continuamente quanto sia migliore di qualcun altro, giacché da solo evidentemente non ce la fa a convincersene, per cui ricorrere all’esercizio del potere è l’unica soluzione che gli resta quando intorno vede soltanto solitudine, evidentemente. Dunque il teatrino, anzi i teatrini, che in questa mia Tempesta Prospero/Azzurro, come un iperbolico regista/direttore d’orchestra, riscrive a modo suo, in diretta, la storia dell’isola magica, e con versi iperbolici e rime impossibili ricostruisce continuamente, insieme alla giovane e bella Miranda, al fido Ariel e al terribile Calibano – tutte emanazioni di se stesso -, tutti quelli che risulteranno essere null’altro che i giochi di prestigio di un uomo (Prospero) che non si rassegna al cambiamento della propria esistenza. Finché la sua nuova esistenza non cambierà davvero, riportandolo nel suo passato e alla sua condizione primaria, restituendo il maltolto a sua figlia, alla quale darà il futuro che entrambi auspicavano.
In un viaggio profondo e apocalittico, dunque, vedremo ricomparire come generati e germogliati dalla fantasia del mago Prospero tutti i personaggi della sua esistenza, come in un tourbillon psicanalitico e psichedelico, tutti pronti a impersonare la propria parte e quella degli altri personaggi di questa storia. Come un direttore d’orchestra/regista/raccontatore folle e iperbolico, funambolico e grottesco Roberto Azzurro, attraversa i corpi e le voci del mago Prospero e di tutti gli altri personaggi che popolano quest’isola deserta, come lo è proprio adesso la nostra realtà, di figure e anime, di sguardi e parole, portandoci in un gioco metateatrale suggestivo e divertente, dissacrante e fantasmagorico, tra persone e personaggi, tra abisso e cielo, tra sogno e realtà, tra il demonio della propria natura e la santità delle proprie aspirazioni. (Roberto Azzurro)
Info e prenotazioni: 081 544 1872 – 392 22 28 300 – nuovosancarluccio.uffprom@gmail.com

 

324e0c07-e049-4cae-8de8-40895b84a226Eleonora Pimentel Fonseca
Quando: 27 e 28 maggio; 3 e 4 giugno
Luogo: Maschio Angioino
Orario: 21
Regia: Riccardo De Luca
Interpreti: Riccardo De Luca, Gino Grossi, Annalisa Renzulli, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso, Maria Anna Barba, Dario Barbato, Lucrezia Delli Veneri
Trama: Di uno spettacolo tratto dalla narrativa, come da un’opera drammaturgica, o semplicemente da una storia o addirittura dalla Storia, cosa si deve fare per esserne fedeli, conservarne lo spirito, non tradirlo? A riguardo dei film tratti dai suoi romanzi Moravia una volta disse: “Io non voglio fedeltà, voglio originalità.” Frutto della trascrizione scenica di romanzi – “Cara Eleonora” di Maria Antonietta Macciocchi, “Il resto di niente” di Enzo Striano di entrambi buone parti “tradotte” in napoletano settecentesco – e documenti storici tra cui “Il Monitore Napolitano” e il “Manoscritto del processo di separazione”, come si è ben capito questo spettacolo narra dei fatti napoletani del 1799 con al cuore la meravigliosa figura di Eleonora Pimentel Fonseca, tuttavia cercando di rivivere quei drammatici avvenimenti con un approccio di spettacolarità che tocca generi diversificati: drammatici, comici, coreografici e musicali.  Napoli tardo settecentesca, ricca di umori e fremiti libertari, è teatro dell’unica rivoluzione mai attuata in Italia e consumata con il crollo della generosa Repubblica Napoletana. Eleonora giacobino appassionato, “rea di stato”, martire politico. Eleonora intellettuale, fondatrice del “Monitore” della Repubblica, ma anche Eleonora moglie sofferta, madre negata, rievocata dunque non solo come simbolo di un’epoca e di un ideale, ma anche nel suo essere donna. E quindi “uomo”. La nascita di una grande coscienza, quella di Eleonora Pimentel Fonseca, assieme alla nascita della Repubblica Napoletana, fonti e progetti di una coscienza collettiva civica che sarebbe oggi semplicemente rivoluzionaria per una collettività che non la possiede ancora: quella napoletana, quella italiana, quella europea. Stroncati ieri come oggi dall’egoismo, dal reazionarismo, dal banditismo, dal fondamentalismo, capitalistico e religioso. Una coscienza civile, politica, sociale che possedevano Eleonora e i suoi compagni cittadini della Repubblica Napoletana. Che sarebbe ora con urgenza ci corressimo dietro come loro corsero la loro vita perdendola. Con il cuore. Con civismo. Con civica espansione di cuore. (Riccardo De Luca)
Info e prenotazioni: 339 311 3514

 

14c2013f-cc40-4099-a820-8b8184ccd5187 minuti
Quando: dal 27 al 29 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18
Drammaturgia e regia: Luisa Guarro
Interpreti: Luca Gallone, Rosario Giglio, Ivano Russo, Antonio Spiezia, Omar Suleiman
Trama: Sette minuti è la storia di tre uomini, che tentano di arrivare clandestinamente da Bassora al Kuwait, attraverso il deserto; Tutto lo spettacolo ruota intorno alla pianificazione e realizzazione del terribile viaggio. Gli “uomini sotto il sole”, di Ghassan Kanafani, sono Abu Qais, Asad e Marwàn, un vecchio, un uomo e un ragazzino, che con il loro carovaniere si addentrano nel deserto, sotto il sole cocente. Ma “uomini sotto il sole” sono anche gli uomini in quanto tali, abitanti della terra su cui picchia il sole, ad essi sembra rivolto un monito universale: che nessun sia debole e inerme di fronte al pericolo, di fronte alla morte! E ancora “uomini sotto il sole” sono tutti gli uomini disperati che, sotto il sole, alla sua luce, ovvero al cospetto della consapevolezza e della responsabilità di tutti, affrontano la morte per non morire. Dal magnifico racconto di Gassan Kanafani nasce uno spettacolo nel quale lo sguardo rivolto all’uomo non si complica con analisi sofisticate, tutta la riflessione è rimandata all’osservatore, spettatore di una vicenda narrata e agita senza anteporre commento. L’unica considerazione da cui si parte è che, posto di fronte a scelte estreme ed obbligate, in condizioni nelle quali la morte è questione di un tempo breve – Sette minuti – l’uomo è nudo e semplicemente uomo, ha sete, ha fame, di cibo e di aria, ha speranza e paura e la sua fragilità è quella di ciascuno. Il racconto di Ghassan Kanafani termina con una domanda aperta e irragionevole e nello spettacolo tentiamo di dare ad essa una risposta semplice, meccanica, al fine di ridurre la questione alla sua elementare essenza. (Luisa Guarro)
Info e prenotazioni:  3396666426 – info@nuovoteatrosanita.it – www.nuovoteatrosanita.it

 

af46ae0a-ee55-48b8-b148-2c105eb1f109Il beneficio del buio
Quando: dal 27 al 29 maggio
Luogo: Teatro Arcas – Napoli
Orario: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18:30
Adattamento teatrale: Simona e Peppe Carosella
Regia: Peppe Carosella
Interpreti: Clara Russo, Ciro De Luise, Emanuele Iovino
Tonia Carbone, Carmen Piccolo, Fabrizio Botta, Clelia Liguori, Angela Rosa D’Auria, Peppe Carosella
Trama: Quando Silvia Fabiani, con la sua voce straordinaria, entra nella vita dei fratelli Cristina ed Elio Belforte, si apre un tunnel misterioso di cui non si riesce a scorgere la fine. Chi è davvero Silvia? Una ragazzina insopportabile con cui nessuno vuole avere a che fare, nonostante il suo talento, o un mistero inestricabile che attrae e seduce? È così male come sembra? O è peggio? Di concerto in concerto, la giovane cantante si posiziona sul palco della vita di chiunque la circondi, ma stavolta a muoverla sembrano essere altre intenzioni: vuole allungare le mani e afferrare tutto.
Info: 081 5955531

 

f4c0f740-fb55-4152-9271-cb9268bffbcdChicchi di coffee – Tutti dicono Woody
Quando: 28 maggio
Luogo: Sala Assoli
Orario: 21
Trama: CHICCHI DI COFFEE: Al termine del proprio percorso didattico gli allievi del I° e del II° anno della scuola di Improvvisazione Teatrale Coffee Brecht portano in scena il frutto del loro lavoro. In uno spettacolo che avrà i colori dell’arcobaleno ma il sapore del caffè.
TUTTI DICONO WOODY: Long form di improvvisazione teatrale ispirata ai tanti temi affrontati dal regista newyorkese: la crisi della coppia, l’inadeguatezza delle religioni e di Dio stesso nel dare risposte alle grande domande dell’umanità, l’ipocondria e la psicanalisi come dipendenza, l’avversione per i movimenti di estrema destra, la cultura yiddish, ma anche il sesso e le sue perversioni, l’attrazione per le prostitute e la criminalità. I contenuti saranno trattati con l’inconfondibile ironia, con l’irriverenza, con il sarcasmo caustico, ma anche con la leggerezza e con la poesia che ha reso Woody Allen una maschera immortale della cinematografia.
Info e prenotazioni: 393 98 69 631 – info@coffeebrecht.it

 

62e4d761-ea8d-46eb-ba94-f59e8adae2c0Serata d’onore in memoria del caro amico William
Quando: 28 maggio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio – Tutto il mondo è palcoscenico
Orario: 21
Interpreti: Roberto Azzurro, Antonella Morea, Roberto Capasso, Niko Mucci, Danilo Rovani, Daniela Cenciotti, Maurizio Murano, Tina Femiano, Maria Chairavalle, Massimiliano Cataliotti
Trama: Una serata tutta dedicata all’opera di William Shakespeare: sonetti, commedie, drammi storici e tragedie, letti, interpretati e vissuti da oltre 20 artisti che si alterneranno sul palco del Nuovo Teatro Sancarluccio per un evento unico. Un atto d’amore dovuto all’autore che meglio e più di tutti ha dato voce all’animo umano, facendolo diventare verbo teatrale. L’elenco completo cast verrà reso noto poche ore prima della serata, poiché è in continua crescita il numero di artisti che desiderano dare un personale contributo. Roberto Azzurro, Antonella Morea, Roberto Capasso, Niko Mucci, Danilo Rovani, Daniela Cenciotti, Maurizio Murano, Tina Femiano, Maria Chairavalle, Massimiliano Cataliotti, sono solo i primi ad aver aderito, altri in queste ore stanno definendo la loro partecipazione a quella che può essere tranquillamente definita come una vera e propria festa del teatro.
Prenotazioni: 081 544 1872 – 392 2228 300 – nuovosancarluccio.uffprom@gmail.com

 

f4c0f740-fb55-4152-9271-cb9268bffbcdChicchi di coffee – Harold
Quando: 28 maggio
Luogo: Sala Assoli
Orario: 20
Trama: CHICCHI DI COFFEE: Al termine del proprio percorso didattico gli allievi del I° e del II° anno della scuola di Improvvisazione Teatrale Coffee Brecht portano in scena il frutto del loro lavoro. In uno spettacolo che avrà i colori dell’arcobaleno ma il sapore del caffè.
HAROLD: Spettacolo di “Long Form”, format di origine anglosassone che prevede la costruzione di storie improvvisate di ampio respiro. In particolare “Harold” inizia con un suggerimento del pubblico, solitamente una frase o una parola. Le diverse improvvisazioni, che si sviluppano in parallelo ed indipendenti tra loro, contengono elementi comuni, perché nate dal medesimo suggerimento. Si alternano, si intersecano e confluiscono in un unico grande sviluppo del tema dato. Caratteristiche forti del lavoro sono, l’utilizzo e l’associazione di differenti linguaggi teatrali, dal naturalistico, all’onirico, al poetico, al cantato, all’espressione corporea.
Info e prenotazioni: 393 98 69 631 – info@coffeebrecht.it

 

13256288_1002811136475042_2394359321960695378_nUn finto reale
Quando: 28 maggio
Luogo: Officina delle Idee – Angri
Orario: 21
Autore, Regia e Interprete: Jury Monaco
Trama: Un finto reale ovvero le buffe avventure di re nasone. Il re più longevo e strampalato della storia di Napoli. Nello spettacolo si racconta la vita di un uomo diventato re per uno strano scherzo del destino di nobili origini ma con un animo e un cuore profondamente plebeo non a caso fra i vari epiteti è passato alla storia come re Lazzarone. Nonostante il suo carattere greve simpaticamente rustico donnaiolo buffone e poco coraggioso si è dovuto districare suo malgrado con gli eventi nefasti del suo tempo la rivoluzione francese la rivoluzione napoletana la restaurazione e fra una tragedia e l’altra è riuscito a governare per 65 anni. Nello spettacolo lui si trova al teatro San Ferdinando mentre assiste ad una farsa di pulcinella e in una pausa fra il primo e secondo atto mentre divora un fumante piatto di maccheroni con le mani parlando col suo fido servitore Domenico Cattaneo prendono vita i suoi ricordi. Ma purtroppo l’arrivo dei francesi interromperà drasticamente il goliardico momento. Lo spettacolo è una straordinaria prova d’attore dove il recitante interpreta ben 12 personaggi: Pulcinella, Ferdinando bambino Maria Carolina, san Gennaro, Napoleone, Carlo III, il munaciello, il boia, e fra Diavolo. Uno spettacolo accattivante allegro coinvolgente.
Info: https://www.facebook.com/offScena/

 

Foto Cesare AbbateIo, tra di voi
Quando: 28 maggio
Luogo: Napoli (zona Vomero) – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario: 20:30
Autori: Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
Interprete: Massimo Masiello e al pianoforte Mariano Bellopede
Trama: Massimo Masiello sarà interprete di Io, tra di voi, accompagnato al piano da Mariano Bellopede, che firma anche le elaborazioni musicali dello spettacolo scritto a quattro mani da Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola. In scena si racconta la vicenda del giovane croato Goran che, scampato all’assedio di Vukovar, appena quattordicenne, arriva con mezzi di fortuna in Italia, con un sogno nel cuore: cantare, così come faceva nella sua terra, insieme alla sua famiglia di artisti, purtroppo non scampata allo sterminio. Ma lui, rifugiato politico, senza più nemmeno le scarpe per camminare, comincia a lavorare prima nei campi, poi come cameriere, nelle case di ricchi borghesi, quindi in un ristorante, dove fa tanti incontri, con personaggi appartenenti a varia umanità. La musica resta il suo sogno ed anche la sua ancora di salvezza, nelle sere in cui, da solo, racconta a se stesso la sua storia, gli orrori visti e vissuti, ma anche le piccole gioie. Il suo mito, oggi, dopo oltre vent’anni, come allora, è un piccolo uomo, uno che ce l’ha fatta, che veniva come lui da un paese martoriato dalla guerra civile e che grazie alla musica ha riscattato le umiliazioni ed il dolore, diventando il grande Charles Aznavour.
Prenotazioni: http://ilteatrocercacasa.it/site/prenotazioni/

c2ce21a6-8d08-4f13-9197-714cba78e0f4Colore del vino
Quando: 28 e 29 maggio
Orario: sabato ore 18; domenica ore 18 e ore 20
Luogo: Ex Chiesa San Giovanni Battista – Scisciano (NA) per Torrefazione Teatrale 2016
Regia: Pasquale Napolitano
Interprete: Luana Martucci, Pasquale Napolitano, Chiara Borrelli, Noureddine Halloumi, Leonardo Mazza
Trama: Tre racconti scenici intorno a tre racconti letterari di Leonardo Sciascia. Un vino si costruisce in purezza o attraverso una sapiente miscela di uve. Bisogna imparare a riconoscerle. Come le componenti della società in cui viviamo: italiana per alcuni, italica per altri…
Info e prenotazioni: info@lacarrozzadoro.it – 345 222 8948

 

2996cade-cfc4-4c63-8ec8-3e33e4eb2a62Ulisse: il viaggio nell’Ade
Quando: 28 e 29 maggio
Orario: 19:30 e 21
Luogo: Galleria Borbonica – Napoli
Regia: Francescoantonio Nappi
Interprete: Venanzio Amoroso, Lilith Petillo, Nello Provenzano, Danilo Franti, Daniele Acerra, Franco Nappi
Trama: Lo spettacolo racconta la discesa agli inferi di Ulisse, trattata nell’Odissea Omerica ed è ospitato, solitamente, all’interno delle grotte di Pertosa-Auletta.  Nello spettacolo, eccezionalmente a Napoli per un fine settimana, lo spunto Omerico viene riletto e trasfigurato in chiave originale e moderna e Ulisse diviene archetipo dell’uomo alle prese con la sua sotria, gli spettri del suo passato, le aspirazioni future, i sogni e i tormenti, le speranze e gli incubi.
Prenotazione obbligatoria: 331 3126 215 – 392 3501 780 – info.demiurgo@gmail.com

 

008f7b51-8052-4e74-bb50-b956e625e59dPisci ‘e Paranza
Quando: 28 e 29 maggio
Luogo: Sala Pier Paolo Pasolini – Salerno
Orario: sabato ore 21; domenica ore 19
Regia:  Mario De Masi
Interpreti: Andrea Avagliano, Serena Lauro, Fiorenzo Madonna, Rossella Miscino, Luca Sangiovanni
Trama: Una stazione. Luogo di interconnessione fra i luoghi, motore di un movimento incessante di persone e cose. Ciò che i più semplicemente attraversano, da alcuni è abitato. Quello che per molti è un corridoio, per altri è casa. Pochi metri quadrati compendiano l’intero universo delle relazioni umane che abitano fuori, allo stesso modo in cui un acquario, piccolo o grande che sia, riproduce esattamente le dinamiche animali del mare aperto. Come in un acquario, si muovono i pesci di paranza di questa stazione immaginaria. Piccole figure senza qualità se non quella di essere umane. Umanamente vivono l’emarginazione, umanamente ne generano altrettanta. Tanto essi subiscono lo sguardo schifato del mondo di fuori, tanto lo rigurgitano nel microcosmo che compongono. Rifiuti della società che rifiutano a loro volta, in un circolo vizioso di negazione dell’altro da sé. In questo mondo di ultimi trova spazio la bellezza, l’ancoraggio disperato alla vita, la struggente consapevolezza della sua caducità. Acquario delle pareti a specchio, questa società ai minimi termini non ha né capo né coda. Si nutre delle briciole che il mondo esterno le offre. Vive nei limiti che questo le impone. Il marciapiede è dunque il meraviglioso, terribile limite che è insieme tensione al superamento e divieto di transito, horror vacui e curiosità adrenalinica, insofferenza al presente e paura del futuro. Al marciapiede, significante universale dei limiti soggettivi, si contrappone la platea, luogo del giudizio comune che pretende di farsi oggettività.
Info e prenotazioni: 345 467 9142 – www.casadelcontemporaneo.it – info@casadelcontemporaneo.it

 

5260efc1-9a23-47cf-9ce8-94b24aef66bfL’Inferno di Dante
Quando: 28, 29 maggio, 4 e 18 giugno
Luogo: Museo del Sottosuolo
Orario: 28 maggio alle ore 20; 29 maggio alle ore 11 e 12:30; 4 giugno alle ore 18:30; 18 giugno alle ore 19
Adattamento e regia: Domenico M. Corrado
Interpreti: Monica Caruso; Mario Guadagno; Anna Edipio; Emilio Caruso; Maria Giusy Bucciante; Giancarlo Grosso; Diletta Acanfora; Vincenzo Veneruso; Federica Cannavo; Salvatore Mazza; Enzo Varone; Ciro Zangaro; Federica Cannavo; Francesco Merlino; Rodolfo Medina; Il Genere Umano
Trama: Basato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, lo spettacolo racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare. L’obiettivo è far vivere il luogo che ospita lo spettacolo e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. “L’inferno di Dante” nel Museo del Sottosuolo si realizza in tre momenti, ognuno dei quali vedrà protagonista una sala differente del Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale. Nella prima Sala chiamata “Sala Bianca”, dedicata alla prematuramente scomparsa primogenita di Clemente Esposito, padre della speleologia urbana a Napoli e proprietario dei locali in superficie il pubblico incontra Il Sommo Poeta, che in compagnia di Virgilio, che lo libera dalla Lupa dalla Lonza e dal Leone, inizia il suo viaggio, superando l’ira di Caron Dimonio dagli occhi di bragia, ascolterà la voce suadente e innamorata di Beatrice nella sua invocazione, affiche l’autore dell’Eneide aiuti il suo “amico e non de la ventura” nella “diserta piaggia” sfiderà le grida di “Minosse” e si emozionerà alle parole di “Francesca da Polenta” che abbracciata al suo “Paolo” invocherà la “Caina per chi a vita la spense”. Nella seconda Sala, Sala intitolata a Michele Quaranta, detta “delle riggiole”, il Pubblico vedrà ed udrà come Cerbero prima e Pluto il Dio della ricchezza poi, tenteranno invano di avversare il cammino del Poeta e della Sua Guida, e nemmeno le Furie: Megera, Aletto e Tesifon, benché invochino la Medusa potranno bloccare il passaggio alla Città di Dite. Infine Farinata degli Uberti e Cavalcante Cavalcanti usciranno dalle Loro “archie infuocate” per conoscere il viandante Fiorentino, mentre l’albero di Pruno che imprigiona Pier delle Vigne, poeta alla corte di Federico II di Svevia e intimo consigliere dell’imperatore, pregherà il Sommo Poeta che “nel mondo riede, di confortar la memoria mia, che giace ancor del colpo che ’nvidia le diede”.
Nella terza ultima sala dedicata a Lucio Bartoli, detta “della guerra” Dante, Virgilio e il Pubblico incontreranno gli ultimi tre personaggi provenienti da tempi e da e poche precedenti: Ulisse, del celebre “fatti non foste a viver come Bruti ma per seguir virtute e conoscenza” il Conte Ugolino che piange la sua disperazione e Lucifero, il Male Assoluto, rappresentato in un modo da far riflettere chi lo incontra.
Info e prenotazioni: www.tappetovolante.org/prenota – 081 863 1581 – 339 18 88 611

 

a0f0f358-88bc-4d74-a1df-c54cbfa1c96dRegine sorelle
Quando: fino al 29 maggio
Luogo: Chiesa di San Gennaro all’Olmo (pressi di San Gregorio Armeno) – Napoli
Orario: ogni venerdì alle 21.00, ogni domenica alle 19.00
Autore e Regia: Mirko Di Martino
Interprete: Titti Nuzzolese
Trama: Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo: le figlie di Maria Teresa d’Austria, le due mogli del re di Francia Luigi XVI e del re di Napoli Ferdinando di Borbone. Due regine, due mogli, due figlie. Ma forse, soprattutto, due sorelle. Da piccole, Antonietta e Carolina erano fortemente legate l’una all’altra, ma vennero ben presto divise dal corso della storia e dalle necessità della politica. Vissero da protagoniste inconsapevoli durante uno dei periodi più cruenti e importanti della storia: Maria Antonietta venne ghigliottinata in piazza a Parigi, Maria Carolina morì vecchia e sola. Lo spettacolo racconta queste due figure eccezionali utilizzando una chiave pop, moderna e colorata, divertente e giocosa, con un pizzico di nostalgia e di fascino per un mondo irrimediabilmente scomparso. Intorno alle dure regine si muove una folla numerosissima di personaggi pittoreschi e intriganti, famosi e sconosciuti, a cui dà vita la straordinaria versatilità di Titti Nuzzolese, interprete unica di uno spettacolo ricchissimo di comicità e dramma, di storie e di voci, di emozione e fascino.
Info e prenotazioni: 329 1850120 (anche whatsapp) – info@teatrodellosso.it

 

f4c0f740-fb55-4152-9271-cb9268bffbcdChicchi di coffee – Improjam
Quando: 30 maggio
Luogo: Teatro 99posti Mercogliano (Avellino)
Orario: 21
Trama: CHICCHI DI COFFEE: Al termine del proprio percorso didattico gli allievi del I° e del II° anno della scuola di Improvvisazione Teatrale Coffee Brecht portano in scena il frutto del loro lavoro. In uno spettacolo che avrà i colori dell’arcobaleno ma il sapore del caffè.
IMPROJAM: Parole, situazioni e luoghi diventano il seme per le storie improvvisate dagli attori in un susseguirsi di stili divertenti e coinvolgenti. Le improvvisazioni traggono origine dai suggerimenti del pubblico. L’utilizzo di schemi improvvisativi differenti (narrazione, monologo, canzone, espressione corporea, ecc.) si traduce in una vasta gamma di linguaggi teatrali, adattabili di volta in volta alla situazione e all’ambiente in cui si agisce. Fiabe e storie improvvisate, giochi teatrali, l’uso continuo dei suggerimenti proposti, terranno gli spettatori in continua attenzione di un evento irripetibile perché improvvisato. Gli attori saranno costantemente messi in difficoltà e stimolati dal pubblico nel corso di una performance teatrale davvero senza rete.
Info e prenotazioni: 393 98 69 631 – info@coffeebrecht.it

Gabriella Galbiati

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