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L’attrice irlandese ospite al Festival per presentare My name is Emily, storia di formazione in concorso nella sezione Generator +16.

La locandina del film

La locandina del film

Mentre a Londra è aperta la caccia ai biglietti per Harry Potter and the Cursed Child, l’opera teatrale che continuerà la saga del mago creato da J.K. Rowling, al Giffoni Film Festival è arrivata Evanna Lynch, conosciutissima per il ruolo di Luna Lovegood, la bizzarra amica di Harry, Hermione e Ron.
Evanna ha parlato volentieri del rapporto con il personaggio che le è valso la popolarità, tra attaccamento e voglia di dimostrare di potersene affrancare. A Giffoni per presentare My name is Emily, in concorso al Festival nella sezione Generator +16, l’attrice ha entusiasmato con la pellicola indipendente di cui è protagonista. Si tratta di un coming-of-age tale, un racconto di formazione in viaggio per l’Irlanda durante il quale la 16enne Emily, insieme all’amico Arden (George Webster), tenterà di liberare il padre scrittore (Michael Smiley) dall’istituto psichiatrico in cui è stato rinchiuso dopo la morte della moglie. Il film ha riscosso un buon successo durante la proiezione, tant’è che risulta essere tra i favoriti, riuscendo a toccare tematiche importanti senza perderne in leggerezza. L’interprete irlandese ha dichiarato di aver voluto fortemente la parte nel film di Simon Fitzmaurice, regista e scrittore che non si è lasciato abbattere dalla SLA e ha realizzato proprio con My name is Emily il suo primo lungometraggio.
L’attrice ha espresso una sincera ammirazione anche per J.K. Rowling, l’instancabile autrice che ha firmato la storia di Harry Potter and the Cursed Child insieme a Jack Thorne e John Tiffany. «Mi piace Jo perché non ha paura di affrontare grossi rischi. Tutti vorrebbero che lei restasse incasellata nella figura di autrice di libri fantasy e invece lei non ci sta, scrive molto, sta pubblicando anche una serie di romanzi di genere crime. Ci vuole coraggio a uscire dai ruoli prestabiliti», ha spiegato. Impossibile non sentire in queste parole un riferimento alla propria volontà di crescita professionale.
«È importante cercare di essere diversi?», le chiede qualcuno in sala. Lei risponde che è molto più importante provare a essere sé stessi, chè l’unicità di ciascuno, quella è il vero potere magico. E con molta naturalezza spiega in merito come avesse proposto a J.K. Rowling una love story tra Luna e il professor Silente, nonostante la grossa differenza d’età, prima di scoprire che il personaggio del preside fosse gay. «Non sono rimasta sorpresa, in effetti», ha detto. Del resto, l’attrice si è sempre battuta per i diritti LGBT, schierandosi a favore del voto per le nozze gay nel 2015, voto con cui la cattolica Irlanda è diventata il primo paese a introdurre il matrimonio egualitario tramite votazione popolare. L’essere così open-minded nella vita le ha causato qualche problema nel film presentato al Tribeca Festival nel 2013 G.B.F. (in cui l’acronimo sta per Gay Best Friend), dove presta il volto a una ragazza meschina e omofoba, lontanissima dal suo essere, «ma il personaggio aveva il suo scopo, sebbene fosse odioso, quindi credo che sia servito a far capire qualcosa agli spettatori».

Evanna Lynch al GFF

Evanna Lynch al GFF

Nonostante i suoi altri progetti – in futuro le piacerebbe lavorare con Benedict Cumberbatch –, Evanna è comprensibilmente legata al ruolo di Luna. L’attrice è riuscita a sconfiggere i suoi disordini alimentari per entrare nel cast del fenomeno mondiale e ha rappresentato un esempio per moltissimi giovani appassionati della saga. Disponibile con i ragazzi, molti pronti a sfoggiare il mantello della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts come se fosse un outfit abituale, la Lynch ha scherzato sul fatto che sarebbe gelosissima se qualcun’altra dovesse “soffiarle” la parte di Luna in un eventuale sequel. Perché sì, di un sequel della famosissima saga in otto film si parla costantemente e lei si è già dichiarata prontissima a rispolverare la sua divisa da Corvonero.
Ma qualsiasi indiscrezione è prematura. Per il momento, i fan dell’universo magico nato dalla penna di J.K. Rowling dovranno “accontentarsi” dello spettacolo teatrale del West End o, se il Regno Unito è troppo lontano, del libro-copione, che verrà venduto a partire dal 31 luglio, il giorno successivo alla prima ufficiale. Alla domanda tanto attesa, ovvero se avesse già visto Harry Potter and the Cursed Child, in preview dal 7 giugno, Evanna ha risposto che non ne ha ancora avuto la possibilità. Intanto, i biglietti sembrano introvabili per i Babbani, con posti prenotati fino a gennaio dell’anno nuovo e oltre. Se non c’è riuscita neppure Luna Lovegood, allora non c’è magia che tenga.

Stefania Sarrubba

Giffoni Film Festival
contatti: http://www.giffonifilmfestival.it/

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