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Festeggia il suo primo lustro il progetto di teatro itinerante diretto da Manlio Santanelli che per la stagione 2016-17 chiama a raccolta nomi di eccellenza tra cui Moscato e Carpentieri, oltre a concerti prestigiosi e debutti assoluti.

Foto Cesare Abbate

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Il Teatro Cerca Casa, festeggia il suo primo lustro con la maestria artistica che lo contraddistingue. Come di consueto, è l’ideatore della rassegna, il drammaturgo Manlio Santanelli, assieme a Livia Coletta e Ileana Bonadies che ne curano l’organizzazione, e Milena Cozzolino per i rapporti con la stampa, a dare il benvenuto nel suo salotto-biblioteca ai convenuti per la presentazione della quinta stagione: «Siamo molto felici di incontrare sempre l’adesione di persone eccellenti – afferma il direttore artistico ‒ e vogliamo definire questa scena casalinga, “la sala d’attesa” del teatro ufficiale, il suo bastone della giovinezza”. Ileana Bonadies, nel presentare il ricco cartellone della stagione 2016/17, invita il maestro Renato Carpentieri a soffermarsi sulle sue nuove proposte sceniche. Carpentieri, riallacciandosi alle parole di Santanelli, definisce Il Teatro Cerca Casa come luogo di sperimentazione teatrale, luogo del possibile, dove si può costruire un lavoro, un testo in divenire, è la scena del non compiuto. Ed oggi, in questa situazione non felice per i teatranti dove, come il proverbio napoletano declama “Le sciabole sono appese e i foderi combattono” il teatro deve andare dal pubblico. L’attore – insiste  il maestro Carpentieri ‒ non può restare immobile ed aspettare gli spettatori nei luoghi deputati: fare teatro in tutti i modi possibili, è cosa “buona e giusta”. La peculiarità principe di questo nuovo modo di proporre la scena è soprattutto quella di ricreare una comunità teatrale che dopo lo spettacolo si confronta, discute e riflette. E sebbene gli spazi ristretti comportino difficoltà drammaturgiche, per le quali necessitano adattamenti particolari, è fondamentale – sottolinea ancora l’attore – recuperare e mantenere le distanze per non infrangere mai l’antico e rigoroso “cerchio magico”. Inoltre è necessario saper evitare, tra i tanti, i due maggiori pericoli che imperversano, riconducibili a due generi di teatranti: quelli dediti all’odierno supermercato teatrale e coloro che si dedicano ad un forsennato to play del “fai da te”. Non sempre il bricolage è sinonimo di qualità. Così come non lo è affatto lo “spettacolificio” imperante.

Anche per questa edizione, il cartellone riconferma la sua cifra stilistica, riservando camei molto interessanti e di fattura eccellente, a partire dal maestro guarattellaro Bruno Leone, che ha girato il mondo con i suoi pupazzi e che presenta per il Teatro cerca Casa, lo spettacolo Vita, morte e resurrezione di Policinella Cetrulo, del quale è protagonista un Pulcinella che, scoprendo un mondo che non gli piace, perché distrutto dalle guerre e dall’inquinamento, cerca di aggiustarlo. Tra le nuove proposte anche Massimo Circo di Francesco Paglino e Fabio D’Addio, di cui saranno protagonisti due balordi, due personaggi di strada che per sopravvivere masticano le parole di alcuni dei più grandi poeti del Novecento, a cui si aggiungono le musiche originali di Andrea Russo eseguite dal vivo dal suo personaggio; e ancora Conversazione con la morte di Giovanni Testori, interpretato da Antonio Ferrante nei panni di un vecchio attore quasi cieco, segnato dalla morte della madre e da quella dell’amico discepolo. Dedicato all’universo femminile, invece, Non ci resta che vivere con Leda Conti diretta da Sergio Di Paola, nei panni di molteplici donne che si raccontano con vibrante auto-ironia.

Foto Cesare Abbate

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Ritorna ospite della rassegna Renato Carpentieri, autore, regista e interprete di Tutta una vita. Studio su L’Enciclopedia dei morti di Danilo Kiš, accompagnato da Andrea Avagliano alla tastiera; sempre Carpentieri sarà inoltre regista dello spettacolo Mi voleva Strehler di Umberto Simonetta, interpretato da Valeria Luchetti, un ritratto ironico di un attore di cabaret di terz’ordine che un  giorno viene chiamato a sostenere un provino con Strehler. L’uomo, alla ricerca del giusto approccio col maestro, si esibirà in un variegato affresco di personaggi ispirati dalla realtà teatrale a cavallo fra gli anni ’60 e ’70.
Michele Danubio e Laura Borrelli saranno i protagonisti di Maria D’Avalos. Canti di amore e morte. Scritto e diretto dallo stesso Danubio, lo spettacolo rappresenta uno dei fatti di cronaca più efferati della storia di Napoli: l’uccisione per mano del marito di Maria D’Avalos e del suo giovane amante. Ancora, Massimiliano Foà interpreta Un uomo piccolo da Gli ultimi giganti di Francis Place, adattamento di Alessandro Giràmi, mentre Gea Martire, con un testo di Manlio Santanelli, sarà protagonista di Per disgrazia ricevuta, originariamente recitato da due donne, ma ridotto a monologo per il teatro d’appartamento. L’attrice presentando la sua messinscena, ringrazia l’Autore che ancora una volta, le consente, con grande generosità, delle vere incursioni che manipolano e trasformano il materiale-scrittura.
Nella stagione di prosa 2016-2017, anche lo spettacolo Piccoli crimini coniugali da Eric-Emmanuel Schmitt con Valentina Elia e Michele Schiano di Cola, per la regia dello stesso Schiano di Cola, viaggio nelle infinite sfumature della vita di coppia.

Evento speciale della rassegna sarà Spiritilli e altri incontri di e con Enzo Moscato. Il maestro della Nuova Drammaturgia Napoletana propone un percorso di incontri con gli ospiti del Teatro cerca Casa che condurrà all’interno della sua scrittura, partendo dal reading del suo testo Spiritilli. Tenuti per mano, gli spettatori attraverseranno le viscere di quella Napoli notturna e porosa di cui Moscato ha raccontato la poesia sporca, profonda e sotterranea, incrociando nel suo percorso quello di un altro drammaturgo, che ha danzato con la sua scrittura sulle note dissonanti della città maledetta: Manlio Santanelli ed Enzo Moscato, per una sera, insieme, in un salotto, per recuperare la facoltà epica e condurci al cuore di quel teatro di parola di cui continuano ad essere grandi testimoni.

Foto Cesare Abbate

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Ad affiancare il cartellone di prosa de Il Teatro cerca Casa, anche una sezione di spettacoli musicali: Francesca Morgante (voce) e Mauro Squillante (colascione) presentano Te ’conto lo cunto, tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile. Attraverso le esecuzioni sul colascione, Mauro Squillante ‒ esperto di strumenti antichi a plettro ‒  traccia una cornice, sulla falsa riga del Pentamerone, entro la quale si staglia il racconto tratto dall’opera di Basile e proposto da Francesca Morgante. Maresa Galli (voce) e Luca Signorini (violoncello), invece, saranno protagonisti di Sketches of swing: celeberrimi standard di jazz, da Tenderly (W.Gross/J.Lawrence) a All of me (G.Marks/S.Simons), da How Insensitive (N.Gimbel/V.de Moraes/A.C.Jobim) a The Man I love (G.Gershwin/I.Gershwin), passando per Snow (B.Persico/M.T.Galli) e altre composizioni originali, compongono il viaggio in musica del Maresa Galli Duo. La musica brasiliana arriva in casa con Dois mundos e uma só musica di Robertinho Bastos (voce e percussione), Arlen Azevedo (chitarra) ed Enzo Anastasio (sassofonista) intenti a portare al pubblico italiano un po’ della tradizione brasiliana unita alla loro più che ventennale esperienza di lavoro in questo territorio, costantemente in contatto con le loro radici musicali. Al centro dell’offerta de Il Teatro cerca Casa anche la musica classica, grazie a Luca Signorini, primo violoncellista dell’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, che regalerà agli ospiti della rassegna in appartamento Non solo Bach: il concerto celebra l’evoluzione della musica, che è poi l’evoluzione del mondo, consapevole che in ogni brano ascoltato, in ogni nota suonata e in tutto il repertorio della nostra musica occidentale, c’è qualcosa di Johann Sebastian Bach. Un omaggio al cantautore genovese, infine, quello proposto con Gli amici se ne vanno. Le note diseguali di Umberto Bindi di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola, diretto e interpretato da Massimo Masiello con le elaborazioni musicali di Letti Sfatti.
Come ogni anno, in rassegna, il ritorno di alcuni spettacoli che nella precedente stagione hanno solo debuttato. Tra essi: Canto in casa. Canti sacri, d’amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane di e con Caterina Pontrandolfo (voce) e Francesco Paolo Manna (percussioni), che partendo dal mondo del canto di tradizione orale delle antiche comunità contadine lucane, passano attraverso il loro paesaggio, le piazze, le case raccontandone la storia e il loro legame con le stagioni; Il mese del rosario (dall’omonimo disco di Agualoca Records/Audioglobe) della cantautrice napoletana Flo, al suo secondo lavoro discografico e in scena per Il Teatro cerca Casa con una versione acustica del suo concerto, accompagnata dalla chitarra di Ernesto Nobili; Lei, Kurt Weill. La donna nelle musiche di Weill, con protagonista Patrizia Spinosi, e il maestro Antonio Ottaviano al piano, per la regia di Mariano Bauduin.

Da quest’anno Il Teatro cerca Casa prevede la messa in repertorio di alcuni spettacoli tra quelli di maggior successo di pubblico delle passate edizioni, tra essi: La Venere dei Terremoti, spettacolo tratto da un racconto lungo di Manlio Santanelli, interpretato e diretto da Roberto Azzurro; Ricami Storia di Giuditta Cavaliere, di e con Caterina Pontrandolfo, accompagnata alla chitarra classica da Riccardo Prencipe; Animali come noi di e con Paolo Cresta (voce) e Carlo Lomanto (voce e percussioni), tratto dal libro Sei una bestia, Viskovitz di Alessandro Boffa; Festa in casa De Moraes, concerto di Carlo Lomanto, Simona Boo e Robertinho Bastos dedicato alla poesia delle canzoni di Vìnicius De Moraes.

Foto Cesare Abbate

Foto Cesare Abbate

Al termine della “confidenza stampa”, consegnati i premi che la rassegna suole conferire al suo pubblico e agli artisti: il premio vincitore “Biglietto D’oro”, è stato consegnato ad Antonio Mocciola e Gianmarco Cesario, autori di “Io tra di voi” interpretato da Massimo Masiello e con le musiche del maestro Mariano Bellopede. La migliore messinscena è stata riconosciuta a Caterina Pontrandolofo, che assieme a Francesco Paolo Manna, ha dato vita a Canto in casa; il premio fedeltà, sia come spettatrice che come padrona di casa ospitante, è stato conferito alla signora Sonia Zoppoli.

Per tutto il mese di ottobre Il Teatro cerca casa insieme alla Casa della Paesologia fondata a Trevico (Av) da Franco Arminio, poeta e scrittore, promuoverà tra i suoi spettatori una raccolta fondi per le comunità del centro Italia colpite dal terremoto dello scorso agosto, che terminerà con una edizione speciale di Canto in casa  il 27 ottobre a Portici alla presenza dello stesso Arminio.

Antonella Rossetti

Il Teatro cerca casa
contatti: 334 334 7090 – 081 5782460 – info@ilteatrocercacasa.it –
FB: Il Teatro cerca casa

CALENDARIO OTTOBRE:
– LUNEDì 3, ore 18 – Napoli (zona Vomero): “Per disgrazia ricevuta”, di Manlio Santanelli conGea Martire > SOLD OUT
– SABATO 8, ore 20.30, Napoli (zona San Martino): “Il mese del rosario” – house concert com Flo ed Ernesto Nobili, chitarra
– SABATO 22 ottobre, ore 20:30, Santa Maria Capua Vetere (Ce): “La Venere dei Terremoti” di Manlio Santanelli con Roberto Azzurro
– GIOVEDI 27, ore 20:30, Portici (Na): “Canto in casa. Canti sacri, d’amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane” con Caterina Pontrandolfo e Franco Arminio, e Francesco Paolo Manna alle percussioni > EVENTO SPECIALE

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