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Clownerie, danza, commedia dell’arte e molto altro ancora: ecco alcuni dei corsi e laboratori teatrali in partenza a Napoli e non solo.

unnamed-13Il clown è dentro di noi – Laboratorio di clown a cura di Salvatore Mattacino
Giorni e orari: dal 21 al 26 novembre; dalle ore 10:30 alle ore 19:30
Luogo: Scugnizzo Liberato, Salita Pontecorvo 46 – Napoli
Descrizione: Ridere suscita in noi una sensazione di estremo benessere ed è gratificante riuscire a suscitare la stessa sensazione anche in quanti ci circondano. La prima immagine che associamo al ridere o a qualcuno che ci fa ridere è certamente quella del comico, del pagliaccio o clown, che dir si voglia, burlone con i suoi gesti maldestri, il suo fare da impunito e l’aria da bimbo innocente che ride delle sue stesse marachelle. Eh sì, da bimbi siamo stati tutti, spontaneamente, un po’ clown; sia quelli di noi più estroversi e sicuri di sé che amavano trovarsi al centro dell’attenzione con i loro piccoli show, che i più timidini desiderosi anch’essi della loro dose di attenzione; e qual mezzo migliore della risata? È facile suscitare la risata per un bimbo la cui spontaneità non è ancora limitata, inibita dal concetto di “socialmente adeguato”: il bimbo non sta lì a chiedersi se il suo mostrarsi impedito o ridicolo sia qualcosa di cui vergognarsi, non pensa al “pare brutto” oppure “che brutta figura”, anzi, istintivamente sa che quei gesti, quei movimenti, quelle parole farfugliate finiranno inevitabilmente in una risata, diremmo oggi da adulti consapevoli, liberatoria. Crescendo le convenzioni sociali ci inducono a soffocare, a nascondere nel posto più invisibile del nostro io questa parte di noi, e quando di tanto in tanto riaffiora e fa capolino non esitano ad apostrofarci con tono di sdegno con un “ma smettila di fare il pagliaccio, sii serio” riportandoci alla realtà, dimentichi del fatto che la realtà può talvolta risultarci più sopportabile se alleggerita da una sana risata! Va inteso in quest’ottica il senso della figura del clown; ed è qui la motivazione per un laboratorio per clown, che ad altro non serve se non a riscoprire, ritrovare il clown sopito che è dentro di noi.
A chi è rivolto: Il laboratorio è rivolto sia a chi in qualche modo userà la “clownerie” come forma di spettacolo, sia a chi semplicemente vuole “mettersi in gioco”. Di fronte al grigiore dilagante di tempi sempre più “moderni”, ridere e far ridere non può che far bene!
Per info e iscrizioni: 3381287012 – 360462854 – yurilessoni@libero.it – info@mattaccino.it

unnamed-9Sacro come il fuoco – percorso punk/sufi di ricerca coreodrammaturgica sulla fiamma, laboratorio + residenza di danza col fuoco e produzione di format
Giorni e orari: dal 22 novembre al 1 dicembre; 22 | 23 | 24 novembre 2016 dalle ore 17:00 alle ore 21:00; – 29 | 30 novembre | 1 dicembre 2016 dalle ore 17:00 alle ore 21:00
Luogo: Asilo Filangieri, vico Maffei n. 4 – Napoli
Descrizione: – Costituire una compagnia di danza/teatro col fuoco attraverso lo studio e l’approfondimento di una drammaturgia del movimento nel corso di una serie di incontri formativi;
– Ideare, rifinire, produrre e portare in scena un format che verrà proposto a festival ed a organizzatori di eventi.
Il progetto è concepito in due fasi di lavoro consecutive:
FASE 1 | un laboratorio intensivo di teatro fisico e danze aperto ad un numero definito di partecipanti tra i quali identificare potenziali partecipanti/costituenti la seconda fase. Il laboratorio è inteso come un momento in cui offriremo ai partecipanti le basi della nostra maniera di lavorare, a prescindere dalla disciplina specifica e dal lavoro specifico della seconda fase, motivo per cui alcuni momenti del laboratorio – ma non tutti – saranno specificamente dedicate all’approccio creativo alla fiamma;
FASE 2 | identificazione e costituzione di un ristretto gruppo di lavoro con cui portare avanti un periodo di residenza durante la quale ci auguriamo di vivere e costituire la compagnia ed al termine della quale verrà elaborato e prodotto uno spettacolo.
Durante la residenza elaboreremo idee, lavoreremo alla stesura di una drammaturgia/coreografia, ideeremo e realizzeremo i materiali di scena (“fire-toys”, scenografie, altro) e ci dedicheremo a promuovere il frutto del nostro lavoro.
Per info e prenotazioni: laboratori@exasilofilangieri.it

 

unnamed-10Zanni: ovvero la commedia della fame – Workshop intensivo di Commedia dell’Arte
condotto da Luca Gatta
Giorni e Orari: 25-26-27 novembre; venerdì dalle 14.00 alle 18.00, sabato dalle 10.00 alle 19.00 (con 1h di pausa), domenica dalle 10.00 alle 14.00
Luogo: Spazio Teatro – Vico Pallonetto a Santa Chiara 15, Napoli
Descrizione: La fame dello Zanni è ormai celebre in tutto il mondo grazie al genio di Dario Fo, e le incisioni del XVI e del XVII secolo lo confermano.
Zanni, cioè Gianni, viene rappresentato, infatti, con il bacino protratto in avanti, segno dell’esasperazione di tutti gli appetiti sia viscerali che sessuali. Ma Zanni è anche molto di più di questo. Primo grande archetipo della Commedia – montanaro inurbato, ciarlatano nei mercati, maschera dei Carnevali medievali, nel cui nome rivive quello di Giano, divinità bifronte protettrice del teatro – Zanni ci impone un training complesso, che partirà dalle danze del Sud Italia e quelle africane per poi aggiungere elementi di mimo. Tre giorni di lavoro intensivo per plasmare la postura tracagnotta di Zanni e per entrare con lui nel mondo della Commedia dell’Arte.
A chi è rivolto: Il workshop è rivolto a ragazzi tra i 18 e i 35 anni. Non occorrono competenze particolari, né esperienze teatrali pregresse, ma tanta disponibilità nell’affrontare un viaggio alla scoperta della nostra antica tradizionale teatrale.
Per info e prenotazioni: coop.enkaipan@gmail.com – 339 62 35 295

 

unnamed-11Creatori di visioni – Laboratorio intensivo di TEATRO e FOTOGRAFIA sul desiderio a cura di Adriana Follieri e Davide Scognamiglio; trainer: Fiorenzo Madonna
Giorni e orari: sabato 26 e domenica 27 novembre dalle 10,00 alle 19,00
Luogo: Porto Petraio – Salita Petraio n. 18D, Napoli
Descrizione: Si definiranno due gruppi di lavoro, che affronteranno in momenti autonomi e paralleli il percorso formativo specifico, per convergere nella fase creativa comune a tutti.
FOTOGRAFIA | fondamenti e consapevolezza creativa, illuminotecnica, elementi di scenografia, direzione degli attori|modelli, interazione con la regia e con il progetto creativo.
REGIA TEATRALE E FOTOGRAFICA | concetto ed esercizio pratico, ideazione, conduzione, direzione, comunicazione, realizzazione. Nuove tecnologie, relazione tra corpi e immagini, dialogo tra l’umano e la sua proiezione visibile.
TEATRO | Gli attori e i danzatori lavoreranno specificamente sul corpo per allenare e diversificare il gesto, sulla voce passando dal canto alla parola e sull’improvvisazione e la composizione per immagini, mettendo gli strumenti acquisiti al servizio della creazione scenica. Ciascun attore viene guidato a trovare soluzioni per una totale libertà creativa e compositiva, nella conoscenza profonda di testi, contesti e colleghi sulla scena. Creazione di un’opera d’arte totale. Costruzione dell’esito conclusivo. È richiesto abbigliamento comodo e neutro.
Il tema di questo studio intensivo condiviso è il desiderio, conseguenza dell’aver perduto la via delle stelle e del cielo, la retta via della terra, e di avere per scambio e risarcimento imparato a cercare siderali possibilità, ad alzare la testa oltre il quotidiano sentire, a de-siderare, invocare, chiedere in dono. Se l’uomo, l’attore, il teatro stesso si perde nel labirinto di bisogni fugaci, di consensi precoci, perdendo lo sguardo con l’altro, allora che questo perdersi sia traccia per un nuovo viaggio; che l’immagine sia viatico di nuova comunione, di intenti e non solo di stenti.
Da questo smarrimento il lavoro prende inizio: un sentirsi perduti che accomuna attore e spettatore, e avvicina solitari il mio io al tuo, infrange barriere per costruire un’esperienza condivisa.
Per chiedere la grazia bisogna essere disposti pure a donare una parte di sé, a porgere Ex voto suscepto (per voto fatto).
Tra le FONTI la codificazione in fatti e parole delle narrazioni sacre tradotte da Erri De Luca; il materiale testuale sarà smembrato e riconnesso in ogni sua parte, per approfondire il processo di ciascuno nel tutto. Il complesso gioco di riscrittura della vicenda muoverà a partire dall’anima evolutiva delle parole e dei pensieri di ogni personaggio. Si consiglia la lettura di “Una nuvola come tappeto” di Erri De Luca.
A chi è rivolto: Il laboratorio è rivolto ad attori, danzatori e fotografi professionisti.
Info e prenotazioni: promozionemanovalanza@gmail.com – 339.1854913 – www.manovalanza.it

unnamed-15Fermata Nostos – laboratorio di Teatro danza a cura di Chiara Michelini
Giorni e orari: dal 9 all’11 dicembre – 9 dicembre 14.30 – 21.00 | 10 + 11 dicembre 10.30 – 17.30 (1 ora di pausa pranzo)
Luogo: Nostos Teatro – via Giacomo Brodolini, Aversa (CE)
Descrizione: “Fermata Nostos” è un percorso di formazione e sperimentazione dedicato al corpo scenico che si offre come una pratica dell’apparire. Il corpo che vedo e che faccio vedere racconta della forma che muove l’anima e dell’anima che la nutre. Esse si muovono insieme. Da qui azione comune, commozione. Quello che un corpo non dice, lo muove. Affidarsi al silenzio e lasciar affiorare ciò che non è visibile attraverso il mezzo più tangibile che abbiamo. Farsi da parte. Apparire.
Il lavoro proposto non vuole offrire conoscenze predefinite e pronte all’uso ma principi e strumenti utili allo sviluppo di un corpo scenico più consapevole delle proprie capacità espressive e pronto in quanto soggetto creativo. Ciò che si vuole affinare è una capacità di raccontare altro e oltre i movimenti che si compiono e una qualità di azione che renda il gesto parola piena e significante.
Fermata Nostos è dedicarsi. Rendersi disponibili. Andare a fondo. Praticare.
L’intento è creare un gruppo di persone che possano lavorare insieme in un clima di ricerca nel quale sperimentare, imparare e disimparare l’una dall’altra condividendo conoscenze, capacità e talenti, prendendosi la responsabilità del proprio agire al servizio di una azione comune nella convinzione che il confronto tra età, esperienze umane e professionali diverse possa essere fonte di uno scambio più profondo e stimolante.
Training o pratica dell’azione: disciplina e costanza.
Il training costituisce un momento imprescindibile per allenare la concentrazione mettendo in connessione corpo e mente. Visibile e invisibile. Strumenti di lavoro: esercizi di rilassamento, allungamento e potenziamento muscolare. Connessione respiro – azione. Esercizi di posizionamento. Studio dell’immobilità. Coordinazione, forza e reattività. Attivazione dell’attenzione e del focus visivo. Apprendimento e rielaborazione di variazioni date. Esecuzione e interpretazione.
Improvvisazione o pratica dello stupore: disponibilità e prontezza.
Le sessioni d’improvvisazione definiscono il campo nel quale mettersi in gioco e sperimentarsi sia individualmente sia nella relazione con l’altro attraverso quattro principi fondamentali:
Forma: che cosa agisco (Osservazione. Analisi del movimento. Azione, imitazione, opposizione).
Spazio: dove agisco (Immaginazione. Direzioni, livelli, volumi, spazio limitrofo e lontano, punti e tracce).
Tempo: quando agisco e durata dell’azione (Ascolto. Intuizione-creazione, silenzio-rumore, dinamica-stasi).
Motion: come agisco (qualità energetica dell’azione).
Composizione o pratica della volontà: creatività e determinazione.
Il lavoro compositivo sarà dedicato sia alla creazione individuale sia di gruppo a partire da suggestioni visive e immaginative di natura astratta e tematica. Gli obiettivi sono: chiarezza di motivazioni e coerenza con il tema dato. Consapevolezza nella scelta delle azioni. Precisione nell’esecuzione. Ripetibilità.
Info e prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 191 693 57 – 389 247 14 39

 

unnamedIl Corpo comico – Master Class sulla commedia dell’arte ideato e condotto da Fabrizio Paladin
Giorni e orari: dal 19 al 22 dicembre; dalle ore 10 alle ore 15
Luogo: Galleria Toledo, via Concezione a Montecalvario – Napoli
Descrizione: Fabrizio Paladin è un fenomeno teatrale emerso prepotentemente dall’ultima edizione di Stazioni d’Emergenza atto VIII, con uneclettico e divertentissimo  spettacolo sull’Amleto di Shakespeare, Hamlet Routine/Hamle-tronic, da lui stesso scritto, diretto ed interpretato.
Irrimediabilmente innamorato della città, torna a Napoli a dicembre, indossando i panni di maestro di teatro e con l’impegno di condividere la sua versatile vis comica, in un laboratorio sulla Commedia dell’Arte indirizzato a quanti abbiano interesse ad approfondire il lavoro sull’espressione del corpo e sulla maschera.
Il metodo didattico comincia dall’analisi del movimento espressivo e delle sue componenti: forma, ritmo, velocità e forza. Da questa base si passa allo studio delle tecniche di maschera e dei personaggi fissi della Commedia dell’Arte per raggiungere la presenza scenica. Lo “strumento maschera” è la radice del teatro e dell’arte attoriale, è la cartina tornasole della presenza scenica nella creazione dell’effetto ottico della maschera-viso. I personaggi vengono studiati nella loro funzione drammatica, nelle posture, gestualità e andamenti. Viene affrontato il Lazzo Comico come attrazione scenica e la Creazione di Scene da Canovaccio. Un lavoro artigianale che raggiunge la poesia attraverso l’analisi, non attraverso la magia; la risata attraverso il ritmo, non attraverso la battuta. Il fine è respirare tutti assieme, scena e platea, un unico grande respiro.
A chi è rivolto: La Master Class è rivolta ad attori, registi, studiosi e drammaturghi interessati a sviluppare o approfondire le tecniche di maschera di Commedia dell’Arte e del Teatro Comico.
Per info e prenotazioni: 081425037 – galleria.toledo@iol.it

Gabriella Galbiati

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