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Tutto ciò che il teatro offre per vivere una ricca settimana di spettacoli a Napoli e provincia.

unnamed-3Acquasanta
Quando: 12 e 13 dicembre
Luogo: Teatro Nerst
Orario: ore 21
Autore: Emma Dante
Interpreti: Carmine Maringola
Regia:  Emma Dante
Sinossi: Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta.  Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ‘o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo. È imbarcato dall’età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ‘n’illusione. Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di contaminati ticchettìano inesorabili. Poi suonano e tutto tace. Il mare smette di respirare e ‘o Spicchiato rivive l’abbandono. Un giorno la nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero sul molo di un paese straniero: la terraferma. Proprio lui che senza la nave si sente perso, lui che ha votato la sua vita alla navigazione, lui che giorno e notte ha bisogno di parlare con il suo unico grande amore: il mare. Le voci della ciurma, del capitano, gli rimbombano nella testa e ‘o Spicchiato, cantastorie, tira i fili dei suoi pupi. Ma nell’attesa del ritorno della nave, il mozzo, a prua, diventa di legno come polena di un vecchio galeone.
Info e prenotazioni: 3208681011 | 3382376132 | info.teatronest@gmail.com – www.napoliestteatro.com
LEGGI LA RECENSIONE:www.quartaparetepress.it/2013/01/13/acquasanta-viaggio-onirico-di-emma-dante/#top

 

unnamed-16Ivanov
Quando: dal 13 all’18 dicembre
Luogo: Teatro Bellini
Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00; sabato ore 17.30; domenica ore 18.00
Autore: Anton Cechov
Interpreti: Filippo Dini, Sara Bertelà, Nicola Pannelli, Antonio Zavatteri, Orietta Notari, Valeria Angelozzi, Ivan Zerbinati, Ilaria Falini, Fulvio Pepe
Regia: Filippo Dini
Sinossi: Ivanov è la prima grande opera teatrale di Cechov: la scrisse nel 1887 quando aveva 27 anni, e la rimaneggiò successivamente fino a farla diventare l’intramontabile capolavoro che è oggi.
Ivanov è un proprietario terriero trentacinquenne che non ama più sua moglie, Anna Petrovna, che per amor suo aveva abbandonato la propria famiglia e la religione ebraica.  Anna si ammala e muore, così finalmente Ivanov può sposare Saša, la giovane figlia dei suoi ricchi vicini. Tutto è pronto per le loro nozze, ma la felicità resta un miraggio per Ivanov, che rimarrà vittima di se stesso e del proprio destino. Il giovane e pluripremiato Filippo Dini, qui regista e interprete, porta in scena un Ivanov moderno, che, mentre cala lo spettatore nella società assopita della Russia alle porte della rivoluzione, racconta con una buona dose di umorismo un storia vivace di coppie in crisi e mariti depressi, di mogli tradite e di giovani innamorate, di nobili decaduti e arrampicatori sociali. Una messinscena corale in cui un formidabile ensemble di attori dà vita a personaggi portatori di un infuocato desiderio di resistere allo spleen che li attanaglia, con coinvolgente passionalità e trascinante ironia.
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed-17Io, mia moglie e il miracolo
Quando: dal 13 all’18 dicembre
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.15; domenica ore 18.30
Autore: Gianni Vastarella
Interpreti: Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Vincenzo Nemolato, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella
Regia: Gianni Vastarella
Sinossi: Dopo l’esplosivo Hamlet Travestie, la prorompente creatività di Punta Corsara torna a stupirci con lo spettacolo tra i premiati del Festival I Teatri del Sacro di Lucca. Con un meccanismo raffinato, che mescola il thriller con la farsa, i Corsari ci trascinano in un paese senza nome e senza tempo dove vivono una famiglia formata da marito dispotico, moglie sottomessa e figlia assente; sì, perchè la bambina non si vede mai. Pare sia stata reclutata dalla Scuola Moderna per far parte di un nuovo progetto educativo: l’orario prolungato senza fine. Nel paese, improvvisamente, arriva un guaritore, che non professa nessuna religione ma che ha il dono individuale e miracoloso di riportare in vita oggetti e persone, anche quando nessuno, apparentemente, sembra essere morto. Nel frattempo, un arrogante sceriffo decide di indagare sulla strana assenza della bambina e sulla morte di un brutto gatto. Attraverso personaggi senza nome ma dai connotati precisi, che abitano un luogo apparentemente assurdo ma che somiglia puntualmente al nostro presente, Io, mia moglie e il miracolo ci offre uno spaccato impietoso e drammaticamente comico della società in cui viviamo, rappresentandone le relazioni che hanno perso l’equilibrio, i valori umani che traballano e il costante trionfo della menzogna.
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

unnamed-18Il giuoco delle parti
Quando: dal 13 al 18 dicembre
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 13, 16 dicembre ore 21.00; 14 e 15 dicembre ore 17.00; 17 dicembre ore 19.00; 18 dicembre ore 18.00
Autore: Luigi Pirandello, adattamento Roberto Valerio, Umberto
Interpreti: Umberto Orsini, Alvia Reale, Totò Onnis, Flavio Bonacci, Carlo De Ruggieri, Woody Neri
Regia: Roberto Valerio
Sinossi: Umberto Orsini torna nei panni di Leone Gala nel celebre dramma pirandelliano già interpretato nel 1996. La vicenda è quella di marito, moglie e amante in un intrigo di passioni che porta all’eliminazione di uno dei tre. Il giovane regista Roberto Valerio, in questo allestimento, ha immaginato il protagonista Leone Gala che, sopravvissuto ai fatti narrati, cerca di ripercorrerli come uno scrittore che voglia mettere ordine nelle bozze. Ce ne offrirà inevitabilmente una visione parziale e soggettiva ampliando i piani del racconto e facendolo piombare in un clima tra reale e irreale, presente e passato, razionalità e follia.
Info e prenotazioni: 081 551 33 96 | biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

unnamed-20Io so e ho le prove, la conversione di un ex manager bancario
Quando: 17 e 18 dicembre
Luogo: Teatro Animazione Visioni – Frattamaggiore
Orario: Sabato 17 alle ore 20 e Domenica 18 alle ore 18
Autore: Giovanni Meola
Interpreti: Giovanni Meola e Daniela Esposito
Regia: Giovanni Meola
Sinossi: Enzo, di estrazione popolare ma ambizioso, si trova al posto giusto nel momento giusto: la deregulation del sistema bancario.
In questo modo, fa carriera e soldi per più di vent’anni.
Poi…la conversione..
Che, come tutte le conversioni, è irta di ostacoli, contraddizioni, difficoltà.
Ma Enzo è ostinato e vuole diventare un uomo diverso e perciò crea un’azienda che difende dagli abusi delle banche.
Così ora si trova ad accompagnare un suo cliente, un imprenditore vessato dalla propria banca ma che ha bisogno vitale di un fido, ad un incontro con una funzionaria piacente, alta e snella, una di quelle ‘serial-killer’ per le quali lui, da manager, stravedeva (‘…perché le femmine sanno come far mettere una firma molto più che gli uomini’).
Enzo riuscirà ad evitare al suo cliente la sorte che lui, inesorabilmente, faceva fare invece, a parti invertite, a imprenditori come quelli, contribuendo così alla distruzione dell’economia reale?
Info e prenotazioni: 334 82 63 852 – 333 28 91 503

 

malore-per-massimo-ranieri-spettacolo-spostato-al-dianaTeatro del Porto
Quando: dal 14 Dicembre all’8 Gennaio 2017
Luogo: Teatro Diana
Orario: 14, 15, 16, 17, 20, 22, 23, 25, 27, 28, 29, 30 Dicembre e 1, 5 6 e 7 Gennaio ore 21.00; 18, 26 Dicembre e 8 Gennaio ore 18.00; 21 Dicembre ore 17.45; 3, 4 Gennaio ore 17.30
Autore: Raffaele Viviani
Interpreti: Massimo Ranieri, Ernesto Lama, Angela De Matteo, Gaia Bassi, Roberto Bani, Mario Zinno, Ivano Schiavi, Antonio Speranza, Francesca Ciardiello.
Regia: Maurizio Scaparro
Sinossi: Esiste in alcuni di noi la memoria storica o il lontano ricordo di una Napoli vissuta mentre già stava cambiando. Questa preziosa memoria è stata, per Massimo Ranieri e per me, il primo filtro ma anche lo stimolo, dopo la felice esperienza di Viviani Varietà, per continuare a lavorare su un nuovo spettacolo che potesse avere come testimonianza di questo mondo, così ricco, la figura stessa di Raffaele Viviani attraverso il suo teatro (particolarmente quello degli atti unici), le sue parole, il suo canto scenico privilegiando così quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che era la Napoli dei quartieri, quella parallela urbana (aperta all’influenza e alle commistioni con il teatro e il Varietà europeo) e di un altro sud che premeva sulla città.
È nato così Teatro del Porto pensando ad uno spazio neutro sospeso tra il mare e la terra (quasi un “porto delle nebbie” come l’abbiamo chiamato durante le prime prove) uno spazio che favorisse lo scambio di conoscenza e di speranze che veniva dal mare e dove vorremmo che Raffaele Viviani ci portasse per mano attraverso il suo teatro e la sua musica per ricordare sogni e delusioni di una grande città, e per accompagnarci verso un futuro già cominciato scoprendo, anche grazie a lui, parole vecchie e nuovi significati come “mediterraneo”, “emigrazione” e, con un po’ di ottimismo, anche “cultura” e “teatro”.
Info e prenotazioni: 081 5567527 | 081 5784978 | www.teatrodiana.it

 

paolantoni_bigSalotto Paolantoni
Quando: dal 15 al 18 Dicembre
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: giovedì, venerdì, sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Interpreti: Francesco Paolantoni
Sinossi: La carriera di Francesco Paolantoni, è un viaggio a 360 gradi nell’arte. Tanto teatro, cinema, televisione, radio, il comico napoletano è riuscito ad imporsi in tutti i campi dello spettacolo, sempre con successo, dando vita ad esilaranti personaggi, tra cui Robertino, Ruggero De Lollis e il nonno multimediale. Questi e non solo saranno i protagonisti dello show che l’artista porterà sul palco del Sancarluccio che, per l’occasione, si trasformerà in un vero e proprio salotto dove  Paolantoni, da bravo padrone di casa, accoglierà i suoi ospiti (ovvero il pubblico) coinvolgendolo, tra uno sketch e un altro,  in un esilarante dibattito aperto.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 | www.nuovoteatrosancarluccio.it/

 

unnamed-22Parla così la verità
Quando: dal 15 al 18 Dicembre
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: giovedì, venerdì, sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Interpreti: Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Andrea Cannata Aurora Cimino, Carla Cintolo, Cinzia Coniglione, Corrado Drago, Alice Fusaro, Marcello Gravina, Ivan Graziano, Virginia La Tella, Anita Martorana, Riccardo Masi, Francesco Torre, Giulia Valentini
Regia: Flavia Giovannelli
Sinossi: Uno spettacolo originale a tratti divertente e grottesco, a tratti amaro e crudele, in cui un coro di condomini di una cittadina di provincia immaginaria, come fosse un branco di bestie ferine, cerca disperatamente di capire quale sia la verità riguardo la vicenda di due signori: la Signora Frola e il Signor Ponza. Si tratta di stabilire chi dei due sia il pazzo, essendo entrambi portatori di una verità inconciliabile con la verità dell’altro. La moglie del Signor Ponza e la figlia della Signora Frola, come asserisce lei? O una seconda moglie che il Signor Ponza ha sposato dopo la morte della prima, come asserisce lui? Pirandello ritrae cosi l’eterna illusione umana, lo spasmodico bisogno di definire una realtà oggettiva in luogo di accettare il mutare continuo delle cose e della realtà stessa, in accordo con la percezione soggettiva di ognuno.
Le voci di tutti i personaggi si uniscono in una sola voce, la voce di tutti, ed il coro, questo essere umano completo, saggio ed illuso, umano e animale, diventa protagonista assoluto della storia e torna ad essere, oggi come nell’antichità, il fondamento della socialità e del teatro stesso
studio corale da Così è (se vi pare) e da La Signora Frola e il Signor Ponza suo genero di Luigi Pirandello. Uno spettacolo originale a tratti divertente e grottesco, a tratti amaro e crudele, in cui un coro di condomini di una cittadina di provincia immaginaria, come fosse un branco di bestie ferine, cerca disperatamente di capire quale sia la verità riguardo la vicenda di due signori: la Signora Frola e il Signor Ponza. Si tratta di stabilire chi dei due sia il pazzo, essendo entrambi portatori di una verità inconciliabile con la verità dell’altro. La moglie del Signor Ponza e la figlia della Signora Frola, come asserisce lei? O una seconda moglie che il Signor Ponza ha sposato dopo la morte della prima, come asserisce lui? Pirandello ritrae cosi l’eterna illusione umana, lo spasmodico bisogno di definire una realtà oggettiva in luogo di accettare il mutare continuo delle cose e della realtà stessa, in accordo con la percezione soggettiva di ognuno. L’originalità della messa in scena consiste nella presenza costante di un coro, che fa da interlocutore ai personaggi principali, parlando all’unisono come nella più classica delle tragedie antiche. Le voci di tutti i personaggi si uniscono in una sola voce, la voce di tutti, ed il coro, questo essere umano completo, saggio ed illuso, umano e animale, diventa protagonista assoluto della storia e torna ad essere, oggi come nell’antichità, il fondamento della socialità e del teatro stesso.
Info e prenotazioni: 081296640 | 3491925942 | promozionelicantropo@libero.it

 

15380660_1289049201157612_5380815336038998249_nMamma. Piccole tragedie minimali
Quando: 18 Dicembre
Luogo: Sala Ichòs
Orario: domenica ore 19
Autore: Annibale Ruccello
Interpreti: Antonella Morea
Regia: Gerardo D’Andrea
Trama: Quattro monologhi dove mamme malefiche raccontano ancora fiabe e che poi via via si trasformano nei vari episodi in figure irrimediabilmente corrotte dai mass-media, una folla di donne attorniate da ragazzini che si chiamano Deborah, Samanta, Morgan, nelle cui conversazioni si confondono messaggi personali, echi televisivi, slogan di rotocalchi; dove la pubblicità si sovrappone alle confidenze – le telenovelas alla sfera privata e gli inni liturgici alle canzonette di Sanremo. A interpretare questi deliri verbali, fondati sulla contaminazione e alterazione del linguaggio, l’attrice Antonella Morea e ad accompagnarla, una fisarmonica, un violino e un sax.
Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

 

12471699_1073760289330406_6637920939750967216_oNiente fiori ma opere di bene
Quando: dal 16 al 18 Dicembre
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18
Autore e regia: Mario Gelardi
Interpreti: Con Carlo Caracciolo, Luigi Credendino, Ciro Pellegrino, Anna De Stefano, Carlo Geltrude, Sasi Nicolella.
Trama: Dopo il successo de “La terza comunione” tornano le tre cattivissime signore, impegnate in un ‘altra funzione religiosa. Purtroppo il povero Don Giovanni ha lasciato il suolo terreno per volare nelle schiere degli angeli, le tre signore non possono perdere l’occasione per seguire questa ascesa, in tutta la sua liturgia sacra ma comunque terrena. Si recheranno prima a casa della vedova, in un segmento che teatralmente parlando è ispirato al terzo atto di “Natale in casa Cupiello” di E. De filippo; successivamente parteciperanno al corteo funebre, per finire poi davanti alla lapide del compianto al cimitero. Ma come è morto Don Giovanni? Perché sua moglie l’ha trovato mezzo nudo rientrando in casa? Questi interrogativi non potranno rimanere inevasi se sono prima di tutto domande che si fanno le tre bizzoche. Se prima erano cattive, ora sono perfide.
Info e prenotazioni: info@nuovoteatrosanita.it – 3396666426

 

cabaret_ingrassia2Cabaret
Quando: dal 9 al 18 dicembre
Luogo: Teatro Augusteo
Orario: Venerdì 9 alle ore 21:00, Sabato 10 alle ore 21:00, Domenica 11 alle ore 18:00, Martedì 13 alle ore 21:00, Mercoledì 14 alle ore 18:00, Giovedì 15 alle ore 21:00, Venerdì 16 alle ore 21:00, Sabato 17 alle ore 21:00, Domenica 18 alle ore 18:00
Regia: Saverio Marconi
Interpreti: Giampiero Ingrassia, Giulia Ottonello, Alessandro Di Giulio, Altea Russo, Michele Renzullo, Valentina Gullace, Andrea Verzicco
Trama: Nella Berlino dei primi anni ‘30, sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie dei vari personaggi: la fragile ed evanescente Sally Bowles, giovanissima stella del Kit Kat Klub, che inizia una tempestosa relazione con il giovane romanziere americano in cerca di ispirazione Cliff Bradshaw; l’austera Fräulein Schneider; il timido e riservato ebreo Herr Schultz; la libertina Fräulein Kost; il nazista Ernst Ludwig; e a sorvegliare tutti, come un personaggio brechtiano, un eclettico, Maestro di Cerimonie che prende vita solo sul palcoscenico del Kit Kat Klub: è il filo conduttore che rappresenta l’aspetto ludico della storia, vuole infatti che tutti si lascino travolgere dall’atmosfera licenziosa del locale e si divertano per dimenticare i problemi che esistono realmente, ma è allo stesso tempo quello ambiguo e stravagante. Un Maestro di Cerimonie ammiccante, ammaliante, tentatore, che apre agli spettatori le porte del mitico club berlinese, metafora della decadenza del mondo, sempre pronto a ridere e scherzare, ma con una morale corrotta, sottolineata anche dal trucco sapiente: un misto tra Joker, il Corvo e il cantante dei Kiss Gene Simmons, una maschera che trasuda inquietudine. Ingrassia in “Cabaret” si cimenta in un ruolo complesso e dalle mille sfaccettature, che gli è valso il Premio Persefone 2016 come migliore attore protagonista di musical: recita, ma soprattutto canta, con un momento di particolare intensità in “I don’t care much”. Nel suo invito agli spettatori ad affrontare la realtà e ad abbandonare l’indifferenza è racchiuso il senso profondo dello spettacolo: “Vi emozionerete, piangerete, sicuramente, e vi farete molte domande”. E mentre Sally sogna di diventare una grande attrice, fuori dal trasgressivo club il mondo va in frantumi e sulle vite di tutti sta per abbattersi la furia hitleriana. “La vita è un cabaret”, canta Sally Bowles sul finale dello spettacolo, ma nel celeberrimo brano, cui Giulia Ottonello dona straordinaria vocalità e allo stesso tempo profonda drammaticità, esplodono i tormenti, le aspirazioni fallite, il tentativo di cercare spensieratezza anche quando il dramma incombe. Saranno le ultime battute di Cliff a preludere al tragico epilogo: “C’era un cabaret e un presentatore, e una città chiamata Berlino in un paese chiamato Germania, ed era la fine del mondo”. E per il Maestro di Cerimonie non resta che una parola: “Auf Wiedersehen”.
Info e prenotazioni:  www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30

 

unnamed-19Gli amici se ne vanno
Quando: 16 dicembre
Luogo: Portici – per Il Teatro cerca casa
Orario: 20:30
Autori: A. Mocciola e G. Cesario
Interpreti: Massimo Masiello
Trama: Capostipite della canzone d’autore, appartenente alla cosiddetta “scuola genovese”, Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (Il nostro concerto, Arrivederci), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello star system nostrano; la televisione gli sbarra le porte, la sua persona non è più gradita: colpevole la sua omosessualità mai rinnegata, la sua vita privata troppo fuori dagli schemi per un’Italia in cui il delitto d’onore era ancora quello che Germi definì “Divorzio all’italiana”. Purtroppo l’ostracismo durò fino alla sua morte, nei primi anni del XXI secolo, e la sua carriera non si riprese più. Attraverso le sue canzoni e la sua storia, vogliamo raccontare quest’episodio vergognoso di omofobia e razzismo, sperando che la vicenda umana ed artistica di Umberto resti solo un tragico esempio di un’Italia che non c’è più. (Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola)
Da piccolo certe melodie mi emozionavano più delle altre, ma l’ingenuità e la sufficienza dell’età, non ti permettono di andare oltre la conoscenza sommaria del cantante. Col tempo cresceva la curiosità, la voglia di conoscere, di sapere, e le onde della musica, di certa musica, mi prendevano sempre di più. Chi era quell’autore capace di suscitare quei sentimenti? Cosa provava mentre si abbandonava alle sue note? Ho cominciato allora ad informarmi sulla vita di ognuno di loro, sui loro trascorsi e quando Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola mi hanno sottoposto questo progetto, ho subito accettato con entusiasmo. La sensibilità di Umberto Bindi è, per alcuni versi, molto vicina alla mia ed è per questo che – lavorando alla messa in scena – ho voluto ricreare le atmosfere a me più vicine, quelle dei ricordi, quelle del bianco e nero, quelle della grande musica. Per un omaggio a Umberto Bindi.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it/prenotazioni-e-contatti/
LEGGI LA RECENSIONE: www.quartaparetepress.it/2015/01/28/umberto-bindi-quando-gli-amici-se-ne-vanno/

 

abce2509Io, tra di voi
Quando: 18 dicembre
Luogo: Portici – per Il Teatro cerca casa
Orario: ore 18:00
Autori: A. Mocciola e G. Cesario
Interpreti: Massimo Masiello, Mariano Bellopede pianoforte
Trama: Scampato all’assedio di Vukovar, nella Slavonia nell’autunno del 1991, il giovane croato Goran, appena quattordicenne, arriva con mezzi di fortuna in Italia, con un sogno nel cuore: cantare, così come faceva nella sua terra, insieme alla sua famiglia di artisti, purtroppo non scampata allo sterminio. Ma lui, rifugiato politico, senza più nemmeno le scarpe per camminare, comincia a lavorare prima nei campi, poi come cameriere, nelle case di ricchi borghesi, quindi in un ristorante, dove fa tanti incontri, con personaggi appartenenti a varia umanità. La musica resta il suo sogno ed anche la sua ancora di salvezza, nelle sere in cui, da solo, racconta a se stesso la sua storia, gli orrori visti e vissuti, ma anche le piccole gioie. Il suo mito, oggi , dopo oltre vent’anni, come allora, è un piccolo uomo, uno che ce l’ha fatta. Anche la famiglia di quest’uomo veniva da un paese martoriato dalla guerra civile, ma lui, grazie alla musica, ha riscattato le umiliazioni ed il dolore, diventando il grande Charles Aznavour.
Riuscirà Goran, cantando le canzoni del suo mito, a realizzare il suo sogno?
La pièce intende raccontare il dolore della guerra, la speranza della rinascita, l’esperienza della migrazione, fenomeno purtroppo da millenni di perenne drammatica attualità. Si raccontano due storie, quella di fantasia del croato Goran, io narrante dello spettacolo, e quella invece reale di Charles Aznavour, la star francese di origini armene, le cui canzoni fanno da contrappunto al monologo scritto a quattro mani da Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola per Massimo Masiello.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it/prenotazioni-e-contatti/

 

abce8092Non ci resta che vivere
Quando: 12 novembre
Luogo: Napoli – per la rassegna Il Teatro cerca Casa
Orario: 20:30
Interpreti: Leda Conti
Regia: Sergio Di Paola
Trama: Un viaggio alchemico tra riflessioni attente, ironiche, sarcastiche, poetiche sulla quotidianità delle donne, sui loro desideri e le loro aspirazioni, in cui si alternano contraddizioni, serenità, autenticità e un pizzico di follia. A proposito del suo lavoro teatrale, spiega il regista Sergio Di Paola «L’universo femminile è per me magico e complesso, perché così diverso da quello maschile, eppure, nel condividere frustrazioni e incertezze, tipiche dell’oggi, noi uomini le sentiamo più vicine che mai».
La pièce è costruita come un mosaico di diversi personaggi femminili che si e ci raccontano vizi, abilità e difetti delle donne, facendo leva su stereotipi e cliché sempre attuali, alla perpetua ricerca di affermazione personale, per arrivare comunque ad apprezzare il bello delle donne, fra virtù e non-sense.
Prenotazioni: 334 3347090 – 081 5782460 – info@ilteatrocercacasa.it

 

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Quando: dal 16 al 18 Dicembre
Luogo: Teatro Il Primo
Orario: sabato ore 21; domenica ore 18
Autore: Fabio Casano
Interpreti: Fabio Casano, Gennaro Maresca
Regia: Gennaro Maresca
Sinossi: 1850: un giovane francese, appassionato di volo, ama esibirsi con la sua mongolfiera nei cieli di tutta Europa. Ma qualcosa, un giorno, nella grigia Francoforte, sembra non funzionare. L’uomo si accorge di non essere solo a bordo. Uno strano scienziato megalomane, le cui scoperte sono ignorate da tutti, è lì con lui. Ciò che ne nasce è un assurdo sequestro di persona.
Info e prenotazioni: segreteria@teatroilprimo.it – 342 8306707

 

unnamed-18‘E Piscature
Quando: fino al 25 dicembre
Luogo: Centro Teatro Spazio – San Giorgio a Cremano (NA)
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18:30
Autore: Raffaele Viviani
Interpreti: Tonia Filomena, Ciro Ruoppo, Enzo Attanasio, Cristina Ammendola, Antonio Tatarella, Simone Somma, Vincenzo Borrelli, Nancy Fontanella, Marina Billwiller, Rossella Luongo e Giusy Andolfi
Trama: La scelta del testo è legata, – scrive Vincenzo Borrelli nelle note di regia – oltre che all’indiscussa valenza artistica de I Pescatori e alla sua innegabile rilevanza all’interno dell’opera drammaturgica di Raffaele Viviani (per Guido Luberti, si tratta di un’evidente svolta drammaturgica), anche ad altri fattori. Si è voluto vedere, nell’opera in questione, un esempio quanto mai calzante del Viviani che si fa voce del popolo, e che racconta il popolo così come esso veramente è, cosicché si possa alla fine esplicitare il realismo crudo dell’opera del drammaturgo napoletano.
Info e prenotazioni: unospazioperilteatro@libero.it – 081 574 4936 – 3387405819

Irene Bonadies

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