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Dal 13 al 18 dicembre, il Teatro di Documenti di Roma ospiterà l’ottava edizione del festival dedicato alla scoperta e promozione dei giovani interpreti del teatro italiano, con 16 spettacoli e 11 compagnie coinvolte.

nops-logoDa domani, martedì 13 dicembre, e fino a domenica 18, al Teatro di Documenti di Roma, una settimana di rassegna teatrale focalizzata sulle novità sceniche pensate, adattate, costruite da giovani artisti italiani, sarà il terreno di confronto e dialogo della VIII edizione del NOpS festival, organizzato e promosso da Nogu Teatro.
Tre sezioni (Residenze, Compagnie, Autori) per 16 lavori di breve durata (corti, monologhi o anteprime) che concorreranno per il miglior spettacolo, miglior autore e miglior testo. Aprirà Il viandante, per regia e coreografie di Carmen De Santi, con un uomo alle prese con la propria esperienza di vita, in una relazione di temporalità, ricordi, emozioni. Troveremo Anche l’attore va in Paradiso, nel testo e regia di Sofia Bolognini, e musiche live di Dario Costa, con una guerriglia mossa da artisti in rivolta contro l’attuale sistema lavorativo del mondo dello spettacolo. Scrittura di Niccolò Matcovich e direzione di Cristiano Vaccaro per L’imbroglietto, dove si riflette con divertissement sullo stato di salute della scena italiana odierna, tra soggetti con “fame” di sopravvivenza sia intellettuale che fisiologica. Sarà poi la volta di Reigen, scritto e diretto da Massimo Stinco, su modello del Girotondo di Arthur Schnitzler, con qui otto storie (vere) che, in un’aridità sentimentale distopica, danno vita a interrogativi d’identità sessuale da porsi tra morbose minacce di bestialità bramose di corpi e mentalità rapite dal web.
Parigi 3:30, su testo di Samuele Boncompagni e regia di Ilaria Manocchio, prevede un triangolo di presenze in una sala d’attesa ferroviaria con incontri immortalati e mai avvenuti, e altri non previsti eppur accaduti; Nadia, scritto da Valerio Marini e diretto da Mariagrazia Pompei, seconda tappa di una tetralogia ispirata alle “Metamorfosi” di Ovidio, è invece un assolo femminile che guarda al mito di Niobe e alla strage dei suoi figli per ricavarne una moderna espressione di vanità materna fatalmente punita dalla moglie di un boss locale. La dipendenza affettiva con effetti di plagio sul singolo e sulla massa, sono al centro di Contaminata, drammaturgia di Francesca Gerli e regia di Fadia Bassmaji, con quattro donne anni Cinquanta, o quattro volti della stessa donna, in cerca di sé e della propria emancipazione dal mondo.
Giulia Massimini scrive e Cristiano Vaccaro dirige la coppia col vizio del fumo di Tabacco e sigarette: lui e lei si misurano con se stessi, si scoprono, si nascondono nei propri segreti e si sfogano con le proprie mani. Countdown di Polis Papin fonde pittura e recitazione, immagini e voci, in un itinerario allucinato visivo e sonoro nella natura e nel suo rapporto con l’uomo; David Rausa si affiderà a un’azione costante e autoalimentata d’interpretazione e creazione istintiva per il suo Feet Storyboard; mentre la malattia sarà argomento di discussione tra due giovani e un adulto in P. Butterflies, su drammaturgia di Damiana Guerra e regia di Ilaria Manocchio, tra estreme ricerche di scopo e senso in un procedere per sottrazione temporale imposto dalla patologia.
Si parlerà di sfruttamento animale e della scalata del potere offerta dalla violenza sull’altro, in Inumanimal di Matrototaro/Lasorsa; si parlerà d’incomunicabilità contemporanea tra due abitanti d’oggi nei Frammenti di Giulia Cacciamani; si parlerà di ultimi tentativi redazionali per evitare la bancarotta editoriale, in Prenditi il mio posto, scritto da Giovanni Martucci, regia di Ilaria Manocchio; si parlerà di conflitti umani attraverso recenti attentati terroristici, con scambi di ruolo tra vittime e carnefici, in Non à la guerre, diretto da Ennio Trinelli; e si parlerà di Inferni coniugali con strane crisi di matrimonio dirette da Cristiano Vaccaro e imputabili a un Macbeth e una Lady Macbeth quasi pirandelliani, presi nel loro essere personaggi e attori del proprio (ormai sfiancante) destino rappresentativo.

Nicole Jallin

info e prenotazioni: 329 3528368 – noguteatro@gmail.com – interneteatro.it

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