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Le ultime vicende politiche inglesi – in primis l’uscita dalla UE – diventano materia da commedia teatrale, tra sostenitori e detrattori, satira e cronaca… e se accadesse anche in Italia?

Brexit the Musical

Brexit the Musical

Ammettiamolo, il quadro politico internazionale non è dei più rosei. L’esito del referendum costituzionale italiano che ha portato alla formazione di un nuovo governo è soltanto l’ultimo dei grandi momenti di incertezza collettiva a cui si assiste da mesi. Basta guardare indietro all’estate, quando il 23 giugno il Regno Unito ha votato per uscire dalla UE. Nessuno si aspettava un simile esito, eppure ormai è ufficiale: i negoziati verranno avviati l’anno prossimo. Intanto, a Londra, per stemperare il clima di tensione, i drammaturghi David Shirreff e Russell Sarre hanno pensato bene di traslare le vicende di Westminster sul palcoscenico in Brexit the Musical.
“Brexit means Brexit”: tutti ricorderanno la frase del Primo Ministro Theresa May all’indomani della sua elezione ha fatto il giro del mondo. “Ma che diavolo significa?” si chiedono gli autori dello spettacolo che ha debuttato lo scorso 16 novembre al Canal Cafe Theatre, storico teatro di Little Venice specializzato nella messinscena di commedie.
David Shirreff, che in precedenza ha lavorato come giornalista in campo finanziario, ha dichiarato che la Brexit si presta benissimo alla possibilità di essere musicata. L’intera vicenda ha dei toni shakespeariani, secondo l’autore, che potranno intrattenere il pubblico indipendentemente dallo schieramento politico.
Ben lontano dai fasti delle produzioni del West End, Brexit the Musical non perde in verve ed è impietoso. La satira non risparmia nessuno, con una particolare ferocia riservata ai fautori del Leave, lo schieramento a favore dell’uscita dall’Unione Europea. Ed ecco che il Prime Minister May e il suo predecessore David Cameron si ritrovano a dividere il palco con Boris Johnson e Nigel Farage, ex leader dell’Ukip, partito che ha guidato il Leave durante la campagna referendaria.
A ridere di più, sebbene amaramente, sono coloro che hanno votato per il Remain, la maggioranza della popolazione londinese, tra cui lo stesso Shirreff. Meno divertiti, invece, i sostenitori del Leave. In ogni caso, gli autori si augurano che lo spettacolo aiuti a superare queste differenze. “Vorrei che gli spettatori si divertissero in primo luogo”, ha spiegato Shirreff a CCTV.
Quel che è certo è che Brexit the Musical è uno spettacolo in divenire. Infatti, i due atti che lo compongono sono già stati modificati diverse volte in base alla piega degli eventi. Dopo il sold out di novembre, nuove repliche sono state annunciate per il prossimo gennaio, sempre al Canal Cafe Theatre.
Chissà che anche in Italia non possa venir fuori uno spettacolo fresco e divertente dall’attuale situazione politica. In fondo, Renzi ha già dimostrato, suo malgrado, di saper intrattenere il pubblico con le sue gaffe e il suo inglese tutt’altro che perfetto. Uno spettacolo sarebbe la ciliegina sulla torta. Crozza è stato avvisato.

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Brexit the Musical makes Brits laugh on current events

James Sanderson as Boris Johnson

James Sanderson as Boris Johnson

Let’s face it, the international political situation is far from being rosy. The outcome of the Italian constitutional referendum which led to a new government is only the latest among the many moments of uncertainty of the last few months. Back to the summer, the UK voted to leave the EU on 23 June. Nobody could have predicted it, yet negotiations will start officially next year. Meanwhile, in London, David Shirreff and Russell Sarre’s Brexit the Musical will attenuate the tense atmosphere.
“Brexit means Brexit”, as PM Theresa May stated when she was elected Prime Minister earlier this year. “But what the hell does that mean?” Brexit the Musical the authors are wondering. The show debuted on 16 November at the Canal Café Theatre, the iconic venue for comedy shows in Little Venice.
David Shirreff, a former financial reporter, said that Brexit is an easy subject for musical adaptation. The events are Shakespearian-like drama which are able to entertain the audience, no matter which political side they are on.
Well away from the fancy West End theatrical productions, Brexit the Musical is lively and ruthless. No politician is safe, especially the Brexiteers, the advocates of Leave. PM May and former PM David Cameron share the stage with Boris Johnson and Nigel Farage, former Ukip leader.
The Remain supporters, the majority of London population, are expected to smile bitterly. On the other hand, the Leave supporters will definitely be less willing to have a laugh. However, the authors hope that their satirical play will help go beyond those differences.
“I’d like people to come away and be entertained first thing,” said Shirreff to CCTV.
What is certain is that Brexit the Musical is still evolving. The two acts have been modified several times already according to current affairs. New shows have been announced and will take place in January at the Canal Cafe Theatre.
Perhaps the current Italian political situation could be the inspiration for a funny play, too. Former Italian Prime Minister Matteo Renzi has proven to be an entertainer thanks to his gaffes and his far from perfect English. A play will be the icing on the cake.

Stefania Sarrubba

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