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Al via la sesta edizione della suggestiva rassegna di Bacoli, per la direzione artistica di Giovanni Meola.

Teatro alla derivaAnime naufraghe, in conflitto con sé stesse e con l’altro, saranno le protagoniste della sesta edizione di TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera).
Al timone della rassegna teatrale alle Terme Stufe di Nerone c’è, per il quinto anno consecutivo, il direttore artistico Giovanni Meola, ideatore insieme a Ernesto Colutta.
“La formula finora osservata, premiata da una presenza crescente di pubblico negli anni, è stata vincente,” dice Meola. “Anche se è d’obbligo non abbassare mai la guardia, ovviamente.”
Il filo conduttore di questa edizione è la dualità, l’incontro/scontro con il compagno di viaggio, ma anche con il proprio essere e il proprio corpo.
I quattro lavori presenti in cartellone hanno questa caratteristica in comune, avere due presenze in scena, non di più,” spiega Meola. “Ma la dualità può essere coniugata in mille forme, ed è questa la bellezza del teatro.”
La zattera galleggiante sull’acqua farà da palcoscenico fluttuante per quattro spettacoli, a partire da domenica 25 giugno.
“Il fatto che dalla zattera non si possa ‘evadere’ durante il tempo dello spettacolo, regala a chi è in scena, ma anche a chi guarda, motivazioni ulteriori nel tentativo di creare quelle connessioni invisibili che danno unicità e magia all’evento teatrale,” racconta Meola.
Ad aprire le danze, Clips Revival, di e con Rino De Masco e Nicola Vorelli. A vent’anni dal deubtto, l’instancabile coppia di attori/performer torna a proporre la combinazione di musiche e testi noti, ma di brani differenti, per un effetto straniante e comico.
Il 2 luglio, Peppe de Vincentis presenterà L’ibrido, la storia di Carmine/Carmen raccontata in un dialogo crudo all’interno di una minuscola cella di manicomio. De Vincentis, che sarà in scena con Simona Barattolo, è, inoltre, autore e regista dell’opera, uno spaccato di vita che è frutto anche della sua esperienza personale, dopo trent’anni trascorsi in carcere.
Peppe Miale dirigerà Ernesto Lama ed Elisabetta D’Acunzo nell’adattamento del testo di Annibale Ruccello, Le cinque rose di Jennifer. In scena il 9 luglio, è la storia di Jennifer, travestito in un quartiere degradato di Napoli, preda di timori e speranze. Testo attualissimo, che lo stesso Ruccello rivisitò più volte, dopo aver interpretato egli stesso il ruolo di Jennifer al debutto nel 1980.
Anatomia della coppia in uno sfrenato passo a due, quella di Michele Brasilio e Marina Cioppa in Semi (Peccato, non esiste più l’amore platonico) il 16 luglio. I due interpretano Ugo e Claudia, conviventi, che si preparano per una cena con amici. Diversi, in un continuo conflitto che prende la forma di battute fulminee e cinico sarcasmo à la Woody Allen, i due arriveranno esausti alla fine dello spettacolo… e forse della loro storia.
Quattro spettacoli che nascondono un enorme lavoro dietro le quinte, come chiarisce il direttore artistico.
Tutti coloro che collaborano a TEATROallaDERIVA rappresentano una forza capace di “radicare ancora di più questa rassegna su di un territorio nel quale le proposte teatrali non sono tante, nonostante la fame che il pubblico ha già dimostrato di avere in merito”, spiega orgoglioso Meola.

Stefania Sarrubba

Terme – Stufe di Nerone
Via Stufe di Nerone n. 37, Bacoli – NA
Info e prenotazioni: infoteatroalladeriva@gmail.com – 081 868 8006

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