Manlio Boutique

Al via ieri sera nell’ambito del NTFI, il progetto speciale “Anfiteatro urbano in periferia”, con cui i fondatori del Nest scelgono di portare il teatro nel Bronx di Napoli per “spacciare” cultura sotto le stelle (oltre l’acquazzone).

Foto Carmine Luino

Foto Carmine Luino

Quante volte abbiamo sentito parlare di “teatro di periferia”, o ancora di “teatro del quartiere”, con una accezione tra il rassegnato e il lontano, quasi a voler demarcare una diminutio rispetto a ciò che avviene nel famigerato “centro”, quello che passa per essere il cuore pulsante da cui tutto si propaga. Ebbene, ieri sera a San Giovanni a Teduccio il baricentro si è letteralmente capovolto e il rione Villa si è trasformato per una notte in Teatro, con il cortile della “46” a fare da palcoscenico e i balconi tutt’intorno da palchetti con visuale privilegiata sul debutto assoluto de La banda degli onesti, tratto dalla sceneggiatura della Banda degli Onesti di Age e Scarpelli e per l’occasione riscritto da Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro (anche regista della messinscena) che a Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Irene Grasso, Adriano Pantaleo, Luana Pantaleo, Ernesto Mahieux  e i ragazzi del laboratorio #Giovani’ONest hanno affidato il compito di far rivivere la storia che nel 1956 consacrò il sodalizio artistico tra Totò e Peppino De Filippo.
Niente quinte, niente camerini, niente platea di poltrone rosse, niente silenzio assoluto (siamo pur sempre in strada!), eppure siamo a teatro, non ci sono dubbi: e quando le luci si spengono è dal portinaio Tonino, il tipografo Peppino, il ragionier Casoria e tutti gli altri personaggi che man mano si affacciano sulla scena che la nostra attenzione viene rapita, e mantenuta vigile anche se in sottofondo il rombo di un motorino fa sentire la sua presenza, il pianto di un bambino reclama attenzione, una donna da una finestra commenta ad alta voce.
E forse proprio perché attenti allo svolgersi della vicenda, nota ai più, ma qui proposta con geniali novità, si fatica ad accorgersi immediatamente che intanto il cielo si è fatto nero, i lampi illuminano il buio e la pioggia ha iniziato a scendere: per proteggere la strumentazione tecnica, si interrompe momentaneamente lo spettacolo. Nessuno si muove, tutti restano fermi ai loro posti, l’acqua sembra scivolare addosso senza bagnare. Qualche minuto di attesa ed ecco che si riprende: gli attori con maestria, quella che in questi frangenti emerge con ancora più forza, riprendono da dove avevano interrotto come se nulla fosse accaduto.
Il peggio è passato – pensano tutti –, ma purtroppo il temporale contraddice le speranze e una nuova interruzione costringe il regista a dover annunciare la sospensione definitiva della replica. Ancora una volta il pubblico resta fermo, seduto, se non fosse stato un problema per luci e audio, nessuno, ancora una volta, avrebbe abbandonato il proprio posto. Magia del teatro? Si questa volta siamo certi che sia proprio così: perché è raro prendere parte a progetti speciali come questi: perché è raro vedere concretizzarsi idee che spaventerebbero chiunque per le complicazioni che inevitabilmente comportano e la mole di lavoro che richiedono; perché è raro riuscire materialmente a coinvolgere un intero quartiere e farlo con lo strumento del Teatro. Eppure è accaduto, e noi possiamo testimoniarlo, mentre gli applausi a gran voce esprimono solidarietà all’intero cast, già pronto questa sera a riprendersi la sua rivincita. Per quella che sarà la seconda (e ultima) data in programma così come da cartellone ma che noi di QuartaParete – rivolgendoci all’assessore Nino Daniele, presente ieri tra gli spettatori, al sindaco Luigi De Magistris, e al direttore del NTFI Ruggero Cappuccio – auspichiamo diventi un appuntamento di maggiore durata, perchè possa far presa consapevolmente sul territorio e dare ulteriore valore al “made in Naples” che sta sempre più distinguendo il settore culturale e artistico della nostra città e della sua incredibilmente creattiva provincia.

Ileana Bonadies

Napoli Teatro Festival
Info e contatti: www.napoliteatrofestival.it

Print Friendly

Manlio Boutique