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Per “Stazioni d’emergenza” a Galleria Toledo in scena uno spaccato di famiglia e di storia italiana raccontato attraverso gli occhi di tre generazioni cresciute tra i prosciutti di Parma.

Le sorelle prosciutti

Fonte foto Ufficio stampa

La performance musicale di Viviana Cangiano e Serena Pisa, in arte ‘EbbaneSis apre la prima serata della rassegna “Stazioni d’Emergenza”, con protagoniste Francesca Grisenti ed Eva Martucci in Le sorelle prosciutti, in scena al Teatro Galleria Toledo dal 3 al 4 ottobre.
La drammaturgia ad opera della Grisenti, di Eva Martucci e Massimo Donati affida al racconto della storia della famiglia della stessa Francesca il compito di narrare le evoluzioni dell’Italia dagli anni ’40 ad oggi. L’excursus parte da nonno Leonildo, partigiano che, in condizioni di grande povertà, mette su l’azienda di prosciutti Fassini attorno alla quale ruoterà l’intera famiglia. Un interessante espediente in cui la provincia agricola di Parma diventa il mini-mondo di una storia che attraversa i decenni.
Non c’è scenografia per uno spettacolo che vuole raccontare con la sola voce, movimentandosi con la musica e il ballo. Solo due sedie sono presenti sul palco, mentre tutta la carica spettacolare è affidata alla potenza narrativa delle protagoniste vestite di semplici abiti dai colori chiari. Grande brio è dato infatti dalla scena in cui sono descritti gli scintillanti anni ’80: le due attrici danzano energicamente sulle note dell’epoca, citando le famose ballerine contemporanee.
La vivacità ha il suo contrappunto nella staticità delle due figure irrigidite nel presentare l’evento drammatico della morte del nonno, ma è solo un momento perché, come in tutte le storie di famiglia, bisogna andare avanti.
Cambio generazionale nell’azienda e cambio dei tempi rappresentato in scena dalle due attrici che mettono a confronto i due nuovi modelli femminili: da un lato la determinata donna lavoratrice, altra faccia del maschilismo perché paragonabile ad un uomo, dall’altro la madre di famiglia devota, situazione che suscita il riso da parte del pubblico.
Vero spartiacque temporale è però la morte della nonna, simbolo di quei retaggi di una generazione destinata a scomparire.
E i nipoti? Ognuno prende la propria strada, esce dalla provincia di Parma per andare in città, studiare, laurearsi. E la scrittura scenica del trio autoriale con efficacia e sensibilità è in grado di rievocare il senso di nostalgia proprio di questo passaggio della vita, in un’epoca in cui pare si sia perso il peso dell’appartenenza.

Anna Fiorile

 

Galleria Toledo – Teatro stabile d’innovazione
Via Concezione a Montecalvario, 34 Napoli
contatti:  081425037 – www.galleriatoledo.info – facebook.com/Galleria Toledo – segreteria.galleriatoledo@gmail.com

Dal Lunedì al Sabato ore 20.30; domenica ore 18
Aperitivi di benvenuto ore 19

Biglietti under35: 5 euro / over35: 10 euro
Card 5 spettacoli: 20 euro
Posto unico: 8 euro

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