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Gli spettacoli in scena in Campania dal 31 ottobre al 5 novembre.

vangelo_gospel_fot_luca_de_pia_01VANGELO    
Quando: dal 31 Ottobre al 5 Novembre
Luogo: Teatro Bellini
Orario: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 18:00, mercoledì ore 17:30
Uno spettacolo di: Pippo Delbono
Interpreti: Iolanda Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Nina Violić, Safi Zakria, Mirta Zečević
Sinossi: Pippo Delbono da molti anni abita la scena come luogo di ricerca, lavorando costantemente negli spazi fertili che si vengono a creare tra pubblico e personale, tra autobiografia e storia, costruendo un’opera che si contraddistingue nel panorama internazionale per la sua originalità. Vangelo segna un nuovo passo in questo percorso. Lo spettacolo, infatti, porta il segno dell’indagine intrapresa dall’artista sulla forza sonora della voce e della parola – che lo ha portato a creare eventi e concerti con musicisti come Enzo Avitabile, Alexander Balanescu, Petra Magoni, Antoine Bataille, Piero Corso, presentati in parallelo a quelli della sua compagnia teatrale – e del percorso, intrapreso da anni verso la creazione di un linguaggio personale nell’ambito del cinema. Se già i suoi spettacoli più recenti, Dopo la battaglia e Orchidee, entrambi presentati al Teatro Bellini, risultavano profondamente segnati da quest’indagine musicale e cinematografica, la stessa cosa accade con Vangelo. Lo spettacolo, corale è stato creato a Zagabria con l’orchestra, il coro, i danzatori e gli attori del Teatro Nazionale Croato insieme agli attori della compagnia che accompagna Pippo Delbono da anni. Eccezionalmente, al Teatro Bellini sarà presentato in una versione speciale, nella quale la suggestione delle musiche composte da Enzo Avitabile diventerà materia nell’esecuzione dal vivo ad opera di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

DUEPENELOPE ULISSE foto Mena RotaDuePenelopeUlisse          
Quando: dal 31 Ottobre al 5 Novembre
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15 – domenica ore 18:30
Uno spettacolo di: Pino Carbone e Anna Carla Broegg
Interpreti: Giandomenico Cupaiuolo e Anna Carla Broegg
Sinossi: DuePenelopeUlisse nasce come studio sulla relazione, muovendosi su un asse che va dal mito alla contemporaneità attraverso la letteratura, l’arte performativa, la musica e l’espressione scenica. Due i punti di partenza. Il primo è il momento preciso in cui Penelope e Ulisse, nell’Odissea, si ritrovano dopo venti anni di lontananza, l’attimo in cui il mito si fa dimensione privata e intima. Il secondo è un altro sublime incontro a due: quello avvenuto durante la performance di Marina Abramović The Artist is Present al MoMA di New York. L’artista restò per mesi seduta su una sedia mentre a turno i visitatori, simili a Proci indiscreti, si accomodavano di fronte a lei. D’un tratto, su quella sedia si è seduto il suo compagno storico, Ulay, con il quale aveva trascorso gran parte della vita artistica e amorosa. I due non si vedevano da trent’anni, per cui l’impatto emotivo, pur tradendo l’iniziale senso artistico della performance, ne ha creato un altro, molto più epico. DuePeneolopeUlisse indossa il mito, lo sporca di suggestioni artistiche e lo riporta nel presente di una verità scenica attraverso un dialogo che ha la struttura drammaturgica del melodramma.
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

L'armata dei sonnambuli_(ph Claudia Nuzzo)01L’ARMATA DEI SONNAMBULI
Dal romanzo di Wu Ming
Progetto di: Andrea de Goyzueta
Drammaturgia di: Linda Dalisi
Regia di: Pino Carbone
Quando: dal 3 al 5 Novembre
Luogo: Teatro Nuovo
Orario:  venerdì ore 21:00, sabato ore 18:00; domenica ore 18:30
Interpreti: Michelangelo Dalisi, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Rosario Giglio
Sinossi: L’Armata dei Sonnambuli è l’ultimo grande successo letterario del collettivo di scrittori Wu Ming. Ambientato nei due anni più caldi della Rivoluzione francese, dal 1792 al 1794, durante il cosiddetto Regime del Terrore, si apre con una travolgente ouverture in cui viene rappresentata la decapitazione del re Luigi XVI.
L’opera, ricca di riferimenti reali, racconta gli avvenimenti più dirompenti di un’epoca piena di capovolgimenti, e lo fa attraverso le vicende di quattro personaggi: Orphée D’Amblanc, medico mesmerizzatore che si addentra nelle viscere della Francia più reazionaria per indagare su misteriosi casi di sonnambulismo; Marie Nozière, sarta del popolo che avvia una commovente lotta per il riconoscimento dei diritti delle donne; Leo Madonnét, un attore italiano caduto in disgrazia che finisce per diventare un vero e proprio combattente di strada a servizio della rivoluzione; il controrivoluzionario Cavaliere d’Yvers, potente esperto delle tecniche di sonnambulismo che guida un’armata di sonnambuli immuni al dolore reclutati nel manicomio di Bicêtre con lo scopo di liberare il giovanissimo figlio del sovrano decapitato.
A questi si aggiunge un narratore, testimone oculare degli eventi rivoluzionari destinati a cambiare il corso della storia e delle vite delle generazioni future.
Un grande romanzo storico si fa drammaturgia contemporanea per offrire possibilità di sperimentazione e di indagine sulla realtà che ci circonda. La rivoluzione francese diventa una grande lente con la quale scrutare la complessità del nostro presente, per ritrasmetterla al pubblico attraverso il teatro e sublimarla attraverso la più forte delle passioni umane, quella di cambiare il mondo.
Info e prenotazioni: 0814976267 | botteghino@teatronuovonapoli.it

 

Donne che corrono_03DONNE CHE CORRONO
Di: JayBlue
Quando: dal 2 al 5 Novembre
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario:  venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18:00
Regia: Massimiliano Foà
Interprete: Rossella Massari, Arianna Ricciardi
Sinossi: Corrono le Donne libere dei paesi cosiddetti evoluti. Corrono tra bisturi e silicone, tra giovinezze, magrezze, imperfezioni, diete e make-up. Corrono inciampando e neppure si accorgono di inciampare nelle loro stesse carni, nella pelle che si rifiuta di diventare plastica, nei loro stessi desideri scomposti. Corrono come tante ballerine per avere la parte nello show della loro vita che sarebbe già loro, ma sembra che nessuno glielo abbia detto. Ah, che terribile dimenticanza… E corrono disperatamente le Donne schiave e oppresse nei paesi cosiddetti arretrati, inseguite da stoffe, versi, lame, pietre, acidi e paure. Le Donne devono correre, devono saltare, schivare, imparare a nascondersi, a fingere e a morire senza morire. Le Donne corrono nelle strade e nelle storie. Nelle città e nelle poesie. Nelle verità e nelle menzogne. Corrono senza riposo. Davanti a loro c’è questa incredibile strada fatta di conoscenza e speranza che si trasmettono di bocca in bocca, di sguardo in sguardo, di mano in mano. Le vere Donne corrono lungo orli di gonne e ricami e favole e nessuno le vede se non vogliono essere viste, nessuno le sente. Non hanno dimenticato chi sono, non hanno paura di esserlo. Corrono tra perline colorate e pagine di libri o magari si nascondono dietro immagini stinte o troppo colorate, possono apparire insignificanti o sembrare Imperatrici, comunque sono loro. Le Donne. Corrono come lupi di notte nel bosco, con il fiato corto, con il dolore nel petto per la fatica. Corrono consapevolmente. Le più Vecchie aspettano le più Giovani sotto Alberi Antichi e tramandano canti, nonostante tutto, e ancora insegnano come si corre. E le Donne continuano a correre, senza fermarsi.
C’è una frontiera da superare, un’altra ancora. Non ci arrenderemo mai.
Donne che corrono è uno spettacolo che indaga l’universo femminile. Due donne si incontrano contendendosi lo stesso spazio vitale. Attraversando tutte le fasi della loro vita passano dalla sfida all’abbandono, dal giudizio subito alla non accettazione di sé.  Inizialmente in lotta tra loro giungono ad un reale confronto solo a seguito della presa di coscienza dell’apertura all’altro, dell’accettazione della diversità grazie al mettere al nudo se stessi, fisicamente e mentalmente, spogliandosi dai ruoli sociali, dagli stereotipi di genere, da una realtà che impone il dogma della dualità come unico metro di confronto. Ma questo non è facile.
I testi e le opere di riferimento sono Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estes, Barbablu di Pina Baush, Aspettando Godot di Samuel Beckett e le poesie dell’esilio di Bertolt Brecht.
Info e prenotazioni: 081296640 (pomeriggio) | 3491925942 (mattina) | promozionelicantropo@libero.it

 

 
image001ALL IN – IL GIOCO PUO’ CAUSARE SOLITUDINE
Di: Roberto Nugnes
Quando: dal 4 al 12 Novembre
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: 4, 11 novembre ore 17:00, 5, 8, 9 e 12 novembre ore 21:00, 7, 10 novembre ore 18:00
Regia: Giuseppe Miale di Mauro
Interpreti: Gennaro Di Colandrea, Geremia Longobardo
Sinossi: Ernesto e Ruggero sono amici da sempre. Cresciuti troppo in fretta si ritrovano presto al cospetto del punto di non ritorno: la solitudine. Ernesto è un giocatore patologico, scommettitore convulsivo di calcio, ippica, poker, videolottery, gratta e vinci, lotto. Ha giocato e perso tutto: la moglie, la figlia, la casa. Ma continua a giocare, ossessivamente, con una piccola slot machine da “arredamento” che funziona soltanto a noccioline. E’ sommerso da preoccupanti debiti. Ruggero è l’altra faccia della medaglia: apparentemente un vincente, non ha mai rischiato nulla nella vita, non ha mai scommesso ed è il miglior amico dell’altro. O meglio, l’unico. L’unico che non gli ha mai prestato un centesimo. Particolare singolare: fa il ragioniere per un “imprenditore” strozzino, e naturalmente il “miglior” cliente del suo capo è proprio Ernesto. Ruggero ha sempre garantito per il suo amico, ma i debiti di Ernesto crescono a dismisura e l’unico “compromesso” che riesce a trovare è “suggerire” all’amico di vendere il suo rene all’usuraio in modo tale da estinguere le migliaia di euro di debiti. Ernesto accetta, la situazione sembra risolta, ma ci ricasca, ricomincia a giocare facendo debiti con altre persone. Allora l’imprenditore decide di fare un investimento che sicuramente gli frutterà notevolmente e compra tutti i debiti del derelitto Ernesto e stavolta Ruggero non può far altro che riportare all’amico l’ultimatum del suo capo: una roulette russa davanti a scommettitori facoltosi che punteranno sulla vita o sulla morte, colpo dopo colpo, riempiendo in sovrabbondanza le casse dell’usuraio.
Info e prenotazioni: 0815513396 | biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

SmileySMILEY UNA STORIA D’AMORE
Di: Guillem Clua
Regia: Rosario Sparno
Quando: dal 3 al 5 Novembre
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18:00
Interpreti: Carlo Caracciolo e Riccardo Ciccarelli
Sinossi: Il divertente e brillante testo di Guillem Clua, giovane autore spagnolo, già tradotto e rappresentato in Spagna, Cile, Grecia, Germania e Cipro, arriva per la prima volta in Italia. Alex e Bruno ne sono i protagonisti, insieme al coro che ci indica la strada per seguire il filo del racconto, come tutte le commedie classiche. Smiley è una faccina sorridente. Una classica commedia romantica: lui, lui e l’altro: «Ricordo perfettamente il primo messaggio a cui non hai risposto. Gli altri normalmente ricordano l’ultimo o il più importante. Io ricordo la prima volta che ho ricevuto il silenzio come risposta. Il messaggio era molto semplice: due punti, trattino, parentesi chiusa. Uno smiley. Un sorriso». Una storia d’amore nata a Barcellona ma che potrebbe essere ambientata ovunque, perché l’amore e le sue dinamiche sono universali, ma soprattutto perché l’amore vissuto con gli emoticon e con le app, per incontrarsi e comunicare, è un sentimento che fa fatica ad esprimersi davvero, che si nasconde dietro il silenzio di due punti, un trattino e una parentesi chiusa. A Barcellona come a Napoli.
Info e prenotazioni: 3396666426 | info@nuovoteatrosanita.it 

 

Fuochi-a-mare_01FUOCHI A MARE PER VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
Di e con: Andrea Renzi
Quando: dal 3 al 5 Novembre
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 19:00
Sinossi: Armato dei suoi versi e di una Smith & Wesson a canna corta, in una immaginaria conferenza cosmica e pirotecnica, il grande poeta russo si presenta in tutta la sua smisurata, tenera e trascinante vitalità. In un montaggio scandito dallo sparo suicida le gemme verbali, le burle immaginifiche, i concitati paradossi, gli amori disperati e carnali, le profetiche visioni di questo gigante del secolo scorso giungono fino a noi. FUOCHI A MARE PER VLADIMIR MAJAKOVSKIJ è un tributo a un poeta e alla poesia pensata come Luogo della Vita, come fosse un tributo all’Etna, alle Alpi, al delta del Nilo, come fosse un tributo a una cannoniera, a una cimice, a un cucciolo di cane.

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SOSTŠOSTAKOVIC il folle santo
Drammaturgia: Antonio Ianniello e Francesco Saponaro
Con: Tony Laudadio
Quando: dal 3 al 5 Novembre
Luogo: Teatro Civico 14
Orario: venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 19:00
Sinossi: Lo spettacolo nasce come studio teatrale ispirato alla vita e all’opera del compositore russo Dmitrij Šostakovic. Melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere. Figura tra le più rappresentative e profetiche del Novecento, Šostakovic subisce la crudeltà di uno stato repressivo che tenta con la ferocia e l’inganno di espropriare e manipolare la cultura. Infaticabile compositore, schivo, introverso, segretamente tormentato dai fantasmi della persecuzione politica, vive i suoi giorni all’ombra del tiranno. La sua eccellente complessità di compositore regala al futuro l’esempio di una musica toccante e universale che fonde, nonostante tutto, ironia e tragedia, tormento e gioia.
Info e prenotazioni: +39 0823.441399 +39 0823.1601742| info@teatrocivico14.it

 

LocandieraLA LOCANDIERA, L’arte per vincere
Di: Stefano Sabelli
Quando: 4 e 5 Novembre
Luogo: NEST – Napoli Est Teatro, San Giovanni a Teduccio (Na)
Orario: 21
Interpreti: Silvia Gallerano, Claudio Botosso, Giorgio Careccia, Chiara Cavalieri, Giantonio Martinoni, Giulio Maroncelli, Eva Sabelli
Sinossi: Claudio Di Palma regista e attore di riferimento della compagnia dello Stabile porterà in scena l’adattamento teatrale del romanzo di Wanda Marasco Il genio dell’abbandono (candidato al Premio Strega 2015). «Le vite che possiedono l’annientamento e la capacità di sopravvivere, ovvero le linee essenziali del dramma -spiega l’autrice- appartengono per loro natura al teatro. Vincenzo Gemito nasce a Napoli nella condizione di reietto. La città, madre e matrigna, lo adotta, e insieme a lui costruisce l’hubris e l’aretè (la grande colpa dell’arroganza e il rimanere fedeli alle proprie virtù), il negativo e il positivo, il processo di distruzione e la forza di poter risorgere. Il teatro è la sua mente. Una forma di esilio trasformativo che mette in scena il demone della ribellione e della creatività. E qui il comico e il tragico diventano gli interregni della vulnerabilità umana».
Info e prenotazioni: +39 3406449278 +39 3208681011 | info.teatronest@gmail.com

Irene Bonadies

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