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Gli spettacoli in scena in Campania dal 5 al al 10 dicembre.

play-strindberg1Play Strindberg
Di: Friedrich Dürrenmatt
Quando: dal 5 al 10 Dicembre
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21:00; mercoledì ore 17:30; sabato ore 17:30 e 21:00; domenica ore 18:00
Regia: Franco Però
Interpreti: Maria Paiato, Franco Castellano, Maurizio Donadoni
Note: Una spassionata indagine sul microcosmo della famiglia scritta da Friedrich Dürrenmatt nel 1969 in occasione della messinscena, presso il Teatro di Basilea di Danza Macabra, uno dei testi più feroci e moderni di Strindberg. All’epoca, lo scrittore Friederich Dürrenmatt, membro della direzione del Teatro e insoddisfatto delle traduzioni e degli adattamenti esistenti del testo dell’autore svedese, decise di affrontarne egli stesso la rielaborazione. Il risultato è un’opera che oggi è diventata un classico, grazie alla sua intramontabile attualità e che, pur conservando l’essenza dell’originale, è vestita dei colori del sarcasmo e dell’ironia propri della scrittura dell’autore svizzero-tedesco. È con un sorriso che Dürrenmatt riesce a smascherare il conformismo e le ipocrisie della società: L’inferno domestico di Alice e Edgar che, divisi dall’odio dell’amore, trovano nella visita del cugino di lei, Kurt, il pretesto per far esplodere tutte le loro frustrazioni prende vita su un ring; i taglienti dialoghi intrisi di rabbia e rancore diventano dei round scanditi dal gong. La violenza è verbale e i contendenti sono tre, ma la tensione e l’atmosfera mozzafiato sono quelle di un incontro di boxe. «Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza – commenta il regista Franco Però – si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale – almeno fino ad oggi… – delle nostre società: la famiglia».
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

RICHARD II_GrazianoPiazza-MaddalenaCrippa-AlessandroAverone_Foto-PaoloPortoRichard II
Di: William Shakespeare
Quando: dal 5 al 10 Dicembre
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 5 e 8 dicembre ore 21.00; 6 e 7 dicembre ore 17.00; 9 dicembre ore 19.00; 10 dicembre ore 18.00
Riduzione e regia: Peter Stein
Interpreti: Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni
Note: «Richard II – annota Peter Stein – occupa un posto particolare nell’opera di Shakespeare, anche fra le sue tragedie dedicate ai Re. Il dramma tratta esclusivamente della deposizione di un re unto e legittimo, un tema politico eminente che facilmente si può trasporre ai nostri tempi: è possibile deporre un sovrano legittimo? Il nuovo re non è un usurpatore? Una tale deposizione non è simile all’assassinio di ogni ordine tradizionale?».
«Durante il suo regno – continua il regista – Richard II ha messo contro di sé tutte le forze sociali. Egli ha sfruttato il suo potere in tutte le direzioni immaginabili, ha trasgredito le proprie competenze e si è preso ogni libertà, anche sessuale. È un giocatore, un attore, ma pur sempre un re che, anche dopo la sua deposizione, resta sempre un re; mentre il suo rivale – che prende il suo posto al trono come usurpatore – suscita esattamente lo stesso meccanismo di ostilità contro il suo proprio potere poiché tale potere si basa sul puro arbitrio. Richard nella sua esaltazione che va oltre il proprio tempo, poiché la monarchia assoluta si sarebbe sviluppata molto più tardi, può essere interpretato utilmente da una donna che recita la parte maschile. In questo modo diventa più chiaro il carattere inconsueto di questo re e gli aspetti fondamentali della discussione politica risultano più evidenti. Anche la profonda malinconia dell’ultimo monologo di Richard quando sta nel carcere, dove parla dell’inutilità e la mancanza di senso dell’esistenza umana ci può toccare in modo più commovente».
Info e prenotazioni: 081.5524214 – 081.5513396

 

Trittico_1TRITTICO o della Semplicità del Male
Liberamente tratto da: William Shakespeare
Quando: 6 Dicembre
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: ore 21:15
Regia e adattamento: Valentina Carbonara
Interpreti: Emilia Bonomi, Ciro Esposito, Laurent Gjeci, Simona Perrone, Luigi Maria Rausa, Stefano Rossi, Salvatore Veneruso
Sinossi: “Trittico o Della Semplicità del Male è un lungo rituale, sacro e profano, verso l’estasi. Non c’è finzione, l’attore viene qui e ora per raccontare una storia, per offrire il suo corpo e la sua voce a un personaggio, facendosi tramite. Ma i personaggi non sono liberi, sono costretti a rivivere costantemente la loro tragedia senza possibilità di scampo. E così gli attori che li portano in scena. Esiste un modo per fermare questo “Grande Meccanismo”?
I versi delle grandi tragedie di Shakespeare, alti e bellissimi, riescono a raccontare l’orrore e il nero che è dietro l’angolo e dentro il quale chiunque può precipitare in un attimo. E forse è per questo che Trittico va in scena, per restituire al teatro la sua antica forza catartica: guardare il male e capire com’è semplice.”
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

locandiera-b-b_04La locandiera B&B
Di: Eduardo Erba
Quando: dal 6 al 17 Dicembre
Luogo: Teatro Diana
Orario: feriali ore 21:00; sabato ore 17:30 e 21:00; domenica ore 18:00, mercoledì 13 ore 17:45
Interpreti: Laura Morante, Giulia Andò, Bruno Armando, Eugenia Costantini, Vincenzo Ferrera, Danilo Nigrelli, Roberto Salemi
Regia: Roberto Andò
Sinossi: In un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo, Mira si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari. Il marito non si è presentato e tocca a lei gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni lasciandola in balia degli ospiti. Finché arriva uno sconosciuto che le chiede una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente. Col procedere della notte, il gioco si fa sempre più pericoloso e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?
Info e prenotazioni: 0815567527 | 0815784978 | teatrodiana.it

 

I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA - Yvonne Capece, Walter Cerrotta_01I promessi sposi alla prova
Di: Giovanni Testori
Quando: dal 7 al 10 Dicembre
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: feriali ore 21:00, domenica ore 18:00
Regia e interpretazione: Yvonne Capece e Walter Cerrotta
Note: Dopo il successo de “La Monaca di Monza” arriva “I Promessi Sposi alla prova”, a completare il dittico di Testori dedicato al grande capolavoro manzoniano. Se con “La Monaca di Monza” la compagnia (S)Blocco5 indagava il rapporto di Testori con il religioso e la spinosa questione della libertà di scelta, ne “I Promessi Sposi alla prova” ad essere protagonista è la pratica stessa del fare teatro. Il capolavoro di Testori – nel quale un Maestro guida 6 interpreti nella realizzazione di uno spettacolo ispirato al grande romanzo – viene radicalmente trasformato, per denunciare l’incertezza, lo sconforto e l’inquietudine di due attori rimasti soli, orfani di maestri e guide, di fronte alla difficile scelta di fare arte e teatro nel 2017. Il Maestro, vero e unico protagonista dello spettacolo, è morto, abbandonando i suoi giovani allievi nel bel mezzo delle prove. I due interpreti, confusi e smarriti in un dedalo di scene, indicazioni e ruoli dei quali non comprendono più i sensi e le necessità, si destreggiano nel difficile compito di farcela da soli. Unica guida: un taccuino di appunti di regia abbandonato casualmente dal Maestro sulla scena. La prova dello spettacolo sarà per loro una prova esistenziale attraverso la quale cercheranno se stessi, come attori e come uomini, e si riconcilieranno con le loro scelte e le loro aspirazioni.
Uno spettacolo ironico e riflessivo sulle difficoltà delle giovani generazioni di artisti, abbandonate da un sistema che sempre meno garantisce, supporta e guida la difficile scelta di fare del Teatro una ragione di vita e un mestiere.
Info e prenotazioni: 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

 

SIN AIRE_03_ph. Giancarlo D'AngeloSin Aire
Drammaturgia: Luigi Imperato e Silvana Pirone
Quando: 7 Dicembre
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: ore 21:15
Ideazione e regia: Silvana Pirone
Interpreti: Giovanni Granatina, Sara Scarpati, Maria Teresa Vargas
Sinossi: SIN AIRE è un racconto per immagini, corpi che parlano d’amore, di possesso, di violenza. Il tempo rappresenta uno degli elementi più importarti: nei movimenti ripetuti degli attori, nel ritmo dei gesti, nell’ineluttabile fine a cui lo spettacolo e la vita stessa vanno incontro. Destino di morte e vita insieme, d’amore e d’ombra, di attimi che scorrono e di un tempo perenne che si ferma.
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

Oscar Wilde, il Processo - Foto 3Oscar Wilde, il processo
Drammaturgia di: Andrea Adriatico e Stefano Casi
Quando: 7 Dicembre
Luogo: Ridotto del Mercadante
Orario: ore 21:00
Interpreti: Roberto Azzurro, Pietro Pignatelli, Alessio Marchetti e con Rebecca Lou Guerra al Pianoforte
Regia: Roberto Azzurro
Sinossi: In tempi in cui accuse, tabù sociali e violenze non cedono ancora il passo ai valori “dell’accettazione, dell’inclusione e del rispetto reciproci”, l’ironia dissacrante e lo spirito caustico di Wilde rimarcano l’importanza della libertà e della salvaguardia dei diritti civili. Oscar Wilde fu protagonista di ben tre processi, che lo portarono alla rovina. Il primo di questi fu intentato da lui stesso ai danni del Marchese di Queensberry che, scoperta la relazione tra suo figlio Alfred e lo scrittore, l’aveva accusato di “posare a sodomita”.
A causa delle notizie sulla sua vita privata emerse in questo primo processo, Oscar Wilde verrà in seguito giudicato colpevole del reato di “sodomia” e di “gravi indecenze”, e condannato a due anni di lavori forzati. I verbali dei processi non vennero mai resi pubblici, perché ritenuti scabrosi e compromettenti. Solo nel 2000, l’eccezionale ritrovamento di un manoscritto presso la British Library consente oggi di rivivere parola per parola l’interrogatorio in cui Wilde diede prova del suo famigerato acume.
Info e prenotazioni: 081.5524214 – 081.5513396

 

il cappellaioIl Cappelaio Magico
Quando: dal 7 al 10 dicembre
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: 21, tranne domenica alle ore 18
Autore e regia: Giacomo Casaula
Interpreti: Davide Trezza (chitarra), Vincenzo Gigantino (batteria), Luca Masi (basso), Ernesto Tortorella (tastiere), Ermanno Ferrara (Sax), Luca Senatore (cori e percussioni)
Trama: Il cappellaio magico è una storia, un viaggio, un percorso onirico e concretissimo verso la poesia e l’immaginario. Rino Gaetano, il cappellaio, con grazia, ironia e profondissima attenzione alla vita, ci prende per mano e ci accompagna alla ricerca di qualche indizio di felicità. Musica, colori, parole, poesia, teatro rappresentano il mezzo imprescindibile per un tentativo riuscito di armonia ed equilibrio, elementi oggi più che mai rari e ricercati. Dunque…andiamo a sognare, povero chi non ne è capace!
Info e prenotazioni: 081 410 44 67

 

van goghVan Gogh nel manicomio di Saint Paul
Quando: 8 dicembre
Luogo: Basilica di San Giovanni Maggiore
Orario: 19
Autore e regia: Mirko Di Martino
Interpreti: Claudio Fidia, Laura Pagliara
Trama: L’8 maggio 1889 Vincent Van Gogh chiese di essere ricoverato nel manicomio di Saint Paul de Mausole, in Provenza. Poco tempo prima era stato colpito da una violentissima crisi di follia che lo aveva portato a tagliarsi il lobo dell’orecchio destro. Poco tempo dopo si sparerà un colpo di pistola allo stomaco. Ma era davvero pazzo, Van Gogh? Oggi, per tutti, Van Gogh è il simbolo del genio folle, del grande artista vittima della sua stessa arte. Eppure, per la maggior parte del tempo Van Gogh era una persona perfettamente normale. Anche il suo ricovero in manicomio appare piuttosto strano: durante la degenza alternava brevi periodi di di crisi a lunghe, estenuanti sedute di pittura. La sua pazzia, allora, non potrebbe essere stata una richiesta di aiuto, un ultimo doloroso tentativo di non sprofondare nel buio della solitudine e dell’abbandono? Lo spettacolo parte da questo interrogativo per costruire un dialogo serrato tra Vincent Van Gogh e la suora che lo assiste in manicomio, un dialogo alla ricerca del valore dell’arte, del senso della vita, dell’esistenza di Dio. Il pittore, dopo aver trascorso un anno rinchiuso in ospedale, vuole raggiungere il fratello Theo a Parigi. Ma le sue condizioni, e l’ostinazione della sua infermiera/carceriera, glielo impediscono. C’è una terapia da seguire, ci sono regole da rispettare, ma Van Gogh ha deciso di uscire, di andar via per sempre, ed è pronto a tutto pur di riuscirci.
Info: 0815441872 – 0815448891 – vangoghteatro@gmail.com

 

tombolaLa tombola dei fantasmi
Quando: dal 8 al 10 Dicembre
Luogo: Il pozzo e il pendolo
Orario: venerdì e sabato ore 20:30; domenica ore 18,30
Interpreti: Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Marco Palumbo, Peppe Papa
Note: Le vicende dei fantasmi innamorati che popolano la nostra magica città, escono fuori dal “panaro” insieme ai numeri della tombola. Napoli è una città imprevedibile;  dietro il suo volto solare e scanzonato si  nasconde  un profilo lunare e inquietante. Napoli è una città che si svela a tratti e non a tutti. Napoli è una città magica. Chi vuole conoscerla davvero deve essere disposto a seguire i sentieri tracciati dalle mille voci che arrivano dal passato, dai sussurri che corrono di casa in casa, di bocca in bocca. Le storie, le mille storie del mistero, quelle mai scritte, quelle che per secoli di casa in casa, di nonna in nonna, si sono conservate integre e inossidabili, stanno scomparendo. E con loro un pezzo di Storia, la ricchezza di una memoria antica, impagabile.
Recuperarle  nel corso di una Tombolata natalizia ci è sembrato il modo più coerente per stringersi intorno all’ideale focolare della tradizione e della memoria.
Sulle note di antiche canzoni accompagnati da una compagnia di guitti  d’altri tempi, mentre uno dopo l’altro dal “panaro” vengono fuori i numeri della classica tombola napoletana si può davvero partire per viaggio immaginario tra ombre  storie e leggende perse nella nebbia del passato. I personaggi di questo spettacolo hanno un’eternità da raccontare, e insieme alla loro storia ricostruiranno frammenti di storia della città di Partenope. E così tra un ambo e una cinquina  vi racconteremo la storia del Munaciello (il numero 37 della tombola), di Cola Pesce, (il numero 15), della Bella Imbriana (il numero 78), di Re Nasone (il numero 31), La sfogliatella (il numero 6), della Leggenda dell’Uccello Grifone (il numero 62) e delle Gazze della Pignasecca. (35).  E sulle note di Ciaola, Passione, La Carmagnola, Serpe a Carulina, Fenesta Vascia i numeri e le storie segneranno il passo di questo viaggio nella memoria.
Prenotazioni: 081 5422088 | info@ilpozzoeilpendolo.it

 

Viviana&SerenaSerenvivity
Quando: 9 dicembre
Luogo: Nostos Teatro
Orario: 21
Interpreti: Serena Pisa e Viviana Cangiano
Trama: Il duo ‘EbbaneSiS presenta il concerto Serenvivity, da Serendipity (Serendipità), neologismo poco usato nella lingua italiana che indica “l’attitudine a fare scoperte fortunate ed impreviste; la capacità di cogliere ed interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale”. Entrano a far parte del vasto repertorio del duo villanelle, canzoni della tradizione popolare, classiche del periodo d’oro, swing, macchiette e cafè chantant. Due voci che cantano fungendo l’una da strumento dell’altra, in totale armonia.
Info e Prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 19 169 357 – 389 24 714 39

 

TCF015-biovio-0972.(Due)
Di: Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
Quando: 9 e 10 Dicembre
Luogo: Teatro Civico 14  – Caserta
Orario: sabato ore 21:00, domenica ore 19:00
Interprete: Licia Lanera
Note di regia: In una piccola stanza bianca c’è una donna dalle profonde occhiaie e dai capelli rossi. È vestita di bianco e cammina su dei tacchi alti. A metà tra un’infermiera e il vestito della prima comunione. Confinata tra quattro pareti, in uno spazio immaginario, della mente, c’è quello che rimane della vita di una donna, la cui storia d’amore è finita con un addio. Lui l’ha lasciata per un altro uomo, lei lo ammazza. È un ritorno al massacro, in cui la narrazione si fonde con l’azione scenica e il bianco della purezza e dell’infermità si confonde con il nero della cronaca. Il rosso sta per il sangue. Il vero racconto riguarda un momento, quello del forchettone che la donna pianta nel collo dell’amato, senza pietà alcuna: inizia così la lotta esasperata tra la vita e la morte, che si conclude con l’annientamento finale. Lei non risparmia un dettaglio dell’assassinio; con brutale lucidità ricostruisce le sensazioni, le immagini, i respiri agonizzanti della vittima, le sue ultime forze, gli occhi vitrei. La recitazione è abolita: il testo, scomposto e sincopato, viene trasmesso dall’attrice attraverso una robotica sonnolenza, algida e asettica. L’uso del microfono rende ancora più dichiarato questo straniamento.
Una sorta di incubo splatter costruito sui brutali racconti di noti assassini, uno fra tutti Luigi Chiatti. Ci ha colpito la loro lucidità nel raccontare degli eventi così gravi, la loro leggerezza, l’inconsapevolezza infantile, di fronte agli occhi attoniti dei parenti delle vittime.
È l’inquietante straniamento di chi ragione non ha. È il muto grido di chi ha perso sé stesso nella sua follia.
Info e prenotazioni: +39 0823.441399 +39 0823.1601742| info@teatrocivico14.it

 

hallo jacketHallo! I’m Jacket!
Quando: 9 e 10 Dicembre
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: sabato ore 20:30 e domenica ore 18
Interpreti: Federico Dimitri e Francesco Manenti
Regia e Drammaturgia: Elisa Canessa
Trama: È uno spettacolo fortemente ironico. È il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che trae invece origine da riflessioni ben più amare, che riguardano in generale il cosiddetto “mondo contemporaneo”, con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa. Immersi fino al collo in una realtà che sembra dare sempre più credito a ciò che semplicemente è di tendenza, ci “facciamo beffa” di questo nostro essere costantemente assillati dall’idea di essere: produttivi! seduttivi! interessanti! alternativi! fighi! Indipendentemente da quali siano i contenuti e i saperi. L’amarezza lascia però spazio totale alla buffoneria, alla presa in giro, all’ironia surreale. In questo mondo così caricaturizzato, qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo??? In Hallo! I’m Jacket! tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva. Il performer, un atleta che, sul palco, sventola con convinzione la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti. Sul volto, lo smagliante sorriso dell’idiozia. Il teatro, è paradossalmente trasformato nello stadio che accoglie all’attesissimo “campionato mondiale della performance”. I due performer, i due buffoni, i due clown di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudano… per nulla! Solo per piacervi, per farvi divertire.
Info e prenotazioni: 081 5851096 – 081 5514981 – info@teatriassociatinapoli.it

 

Ai vis lo lop lo rainard la levreAi vis lo lop lo rainard la levre
Quando: 10 dicembre
Luogo: La Carrozza d’Oro – via Roma, 29 Scisciano (NA)
Orario: 18
Interpreti: Alessandro De Carolis (flautista e polistrumentista), Carmine Scialla (chitarrista) e Antonino Anastasia (tamburi a cornice)
Trama: Ho visto il lupo, la volpe, la lepre ballare, così recita il testo di
un’antica ballata provenzale. In questo caso vuol presentare tre musicisti intenti a compiere un viaggio tra la musica antica e i repertori colti e folklorici di tradizione italiana ed europea. Saltando da una istampitta strumentale del trecento fiorentino alle follie di Spagna, dal barocco di O’ Carolan alle musiche della Napoli seicentesca, si fondono sonorità distanti, connotate però da una chiara matrice popolare e accomunate dalla forza della pulsione ritmica, dall’energia della danza. Superando i confini temporali e le pretese filologiche l’affiatato trio ricerca continuamente sonorità nuove, divertendosi a rimescolare continuamente le carte, creando un suggestivo percorso attraverso l’Europa, dal nord dell’Irlanda fino alle coste del Mediterraneo.
Info e prenotazioni: 3392822917 – 3484750607

Irene Bonadies e Gabriella Galbiati

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