Manlio Boutique

Gli spettacoli in programma in Campania dal 30 gennaio al 5 febbraio.

di Irene Bonadies e Gabriella Galbiati

lina-sastri-Lina Sastri – Appunti di viaggio. Biografia in musica
Scritto e diretto da: Lina Sastri
Quando: dal 30 Gennaio al 4 Febbraio
Luogo: Teatro Diana
Orario: 30 Gennaio e 1, 2, 3 Febbraio ore 21:00; domenica 4 Febbraio ore 18:00, mercoledì 31 Gennaio e lunedì 5 Febbraio ore 17:45
Interpreti: Lina Sastri, Filippo D’Allio – chitarra, Gennaro Desiderio – violino, Gianni Minale – fiati, Salvatore Minale – percussioni, Salvatore Piedepalumbo – fisarmonica e tastiere, Luigi Sigillo – contrabbasso
Sinossi: Un viaggio, sempre nuovo, nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, gli incontri indimenticabili con le grandi personalità artistiche del nostro paese (da Eduardo a Patroni Griffi, da Roberto De Simone ad Armando Pugliese), con i poeti e i drammaturghi, gli autori e i registi come (Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Woody Allen, Giuseppe Tornatore). Il racconto dell’incontro fatale e improvviso con la musica risveglia ricordi antichi di infanzia: la madre forte e melodiosa, il padre partito per il Sudamerica. Tutto liberamente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti capaci sempre di cogliere l’attimo, seguire o anticipare il racconto musicale della sua vita.
I brani musicali vanno da “Madonna de lu Carmine” scritta da Roberto De Simone per lo spettacolo Masaniello, alla “Taranta del Gargano”, da “Canzone Appassionata” a “Bammenella”, da “A vita è comme” ‘o mare” a “Assaje”, scritta proprio per Lina da Pino Daniele per il film Mi manda Picone, da “La Profezia”, canzone del film “Li Chiamarono…Briganti” di Pasquale Squitieri a “Sud scavame ‘a fossa”, brano inedito di Pino Daniele cantato a rap, dall’inedito “Edua’”, dedicato a Eduardo De Filippo a “Uocchie c’arraggiunate”, da “Tammurriata nera” a “Amara terra mia” di Domenico Modugno. E ancora, i grandi classici napoletani e moltissimi altri brani che hanno segnato la carriera musicale e teatrale di Lina Sastri, tra cui Reginella, Maruzzella, fino all’indimenticabile Napul’è di Pino Daniele.
Uno spettacolo mai uguale a se stesso che riserva ogni sera piccole sorprese, un dialogo sincero e appassionato con il pubblico che ascolta pensieri, segreti, dolori e gioie di una grande artista. Un taccuino che si riempie ogni sera liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica. Un dialogo d’amore che rivela dell’artista molto più di quanto un semplice spettacolo possa mostrare. Un viaggio nell’anima che si presenta ogni sera diverso, perché questo è il teatro.
Info e prenotazioni: 081 5567527 | 081 5784978

 

intrigoIntrigo e amore
Di: Friedrich Schiller
Quando: dal 30 Gennaio al 4 Febbraio
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 30 gennaio, 2 febbraio ore 21:00; 31 gennaio, 1 febbraio ore 17:00; 3 febbraio Ore 19:00, 4 febbraio Ore 18:00
Interpreti: Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Stefano Santospago, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone.
Regia: Marco Sciaccaluga
Sinossi: Siamo nel Settecento, nella Germania preromantica dello Sturm und Drang. Il nobile Ferdinand, figlio del potente ministro Von Walter, s’innamora ricambiato della borghese Luise Millerin, figlia di un umile violoncellista. Il padre del giovane cerca in ogni modo di ostacolare l’unione e di convincere Ferdinand a sposare la favorita del principe, anche per ottenere una promozione. Il sentimento sincero e profondo del figlio però, non lo fa desistere dal desiderio di sposare Luise. ll ministro dunque, escogita un bieco intrigo, messo in atto con la complicità del suo segretario Wurm (in italiano significa “verme”) che condurrà la vicenda verso un epilogo drammatico.
Scritta nel 1783 quando Schiller aveva solo 24 anni, “INTRIGO E AMORE (Kabale und Liebe)” è la storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di unioni e duelli, di verità e menzogne, di corruzione e libertà: c’è tutto questo nel dramma di Schiller, il cui nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera.
Gli aspetti melodrammatici di “INTRIGO E AMORE” diedero lo spunto a Giuseppe Verdi, per comporre, nel 1848, la “Luisa Miller”, ispirata proprio al testo di Schiller.
Racconta il regista Marco Sciaccaluga: “Qualche anno fa visitai la casa di Schiller a Weimar. Nella camera da letto dei suoi figli, vidi incorniciati dei disegni infantili. Un disegno in particolare mi commosse: una bimbetta fa una linguaccia e sotto c’è scritto, di pugno di Schiller – La mia bimba abbia una vita nella libertà e che le sia risparmiato il destino di Luise Millerin! – Un padre sogna per la sua bambina un destino di libertà, mentre nella sua testa di poeta drammatico infuria la passione di un destino di schiavitù e ribellione. Guardando quel disegno ho sentito forte la consapevolezza che Arte e Realtà si saldano e si giustificano a vicenda: Intrigo e amore continua a parlarci dalla pace di quella casa borghese di Weimar”.
Info e prenotazioni: 081 292030 e 081 291878 | biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

Desideri Mortali regia Ruggero Cappuccio foto marco ghidelli (1)Desideri mortali, oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Di: Ruggero Cappuccio
Quando: dal 30 Gennaio al 4 Febbraio
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 30 gen. e 2 feb. ore 21:00; 25, 31 gen. e 1 feb. ore 17:00; 3 feb. ore 19:00; 4 feb. ore 18:00
Interpreti: Claudio Di Palma, Ciro Damiano, Gea Martire, Marina Sorrenti, Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Ilenia Maccarrone, Rossella Pugliese Simona Fredella, Martina Carpino, Piera Russo, Luca Urciuolo (al piano), Luca Scorziello (alle percussioni)
Regia: Ruggero Cappuccio
Sinossi: Lo spettacolo nasce dai suoni del mare, dal desiderio sfacciato e segreto della morte, dalla memoria come nostalgia di un silenzio che vagheggia suoni inauditi, una sorta di oratorio profano composto e diretto da Ruggero Cappuccio addensato nella rievocazione del mondo poetico di Tomasi di Lampedusa. Una rievocazione tra due lingue, napoletano e siciliano, nell’agone dei suoni e dei sogni di un unico regno, di due Sicilie, di due Napoli, di due terre gemelle che non vorranno mai migliorare, perché gli uomini che le popolano sono convinti di essere perfetti. Una rievocazione del desiderio di morte che ispira in tutta l’opera di Lampedusa, che cresce e si mostra in una stupefacente solarità intrecciata di vitalismi spossanti, sogni impossibili nella loro assoluta possibilità. Così, la scrittura di Ruggero Cappuccio si dilata come un pentagramma per le note del Gattopardo, degli appunti autobiografici di uno scrittore consacrato ad una sapienza ritmica, ad una forza di materializzazione delle immagini riconosciute solo dopo la sua morte.
Info e prenotazioni: 081 292 030 – 081 291 878 – biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

James Napoli Centrale (2)James Senese e Napoli Centrale in concerto
Quando: 31 gennaio
Luogo: Teatro Sannazaro
Orario: 21
Trama: Il concerto di James Senese e Napoli Centrale al Teatro Sannazaro è nell’ambito della rassegna “Sound of The City”, a cura dell’etichetta Jesce Sole, l’icona del Neapolitan Power torna a calcare il palco, dopo il live-recording in occasione del festival “Sorrento Incontra – M’Illumino d’Inverno 2017/18″, che lo ha visto impegnato nella registrazione dal vivo del disco di prossima uscita. In scaletta, tanti i brani cari ai suoi fan e che hanno segnato le tappe fondamentali della carriera di un artista, che a distanza di cinquant’anni continua a stupire ed emozionare con il suo inconfondibile groove. Testimone e protagonista assoluto di uno spaccato della musica napoletana, intriso innanzitutto di innovazione, e che ancora fa scuola, ha legato il suo inimitabile stile, oltre che ai Napoli Centrale e agli Showmen, ovviamente a Pino Daniele, di cui è stato “suono autentico e struggente”. Reduce da un lunghissimo tour (oltre 150 date in due anni) che lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa per promozionare “O’ SANGHE” (Ala Bianca/Warner), album uscito nel 2016 e vincitore della Targa Tenco, l’instancabile musicista partenopeo, oggi, si prepara alla pubblicazione – nella primavera 2018 – di un doppio disco celebrativo per i 50 anni della sua carriera, a cui farà seguito un fitto calendario di concerti.
Info e prenotazioni: 081 411723 – 081 418824

Il cunto del viaggio dei due nobili gentiluominiIl cunto del viaggio dei due nobili gentiluomini – (Adelphoe)
Da: W. Shakespeare e Terenzio
Quando: 31 Gennaio e 1 Febbraio
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: 21:15
Interpreti: Chiara Auletta, Domenico Bisogni, Renato Bisogni, Gabriele Buo, Rosa Capuano, Nadia Carfagna, Filomena Carillo, Roberta Carratore, Antonio D’Amato, Arianna Dentice, Giuseppe Di Somma, Giuseppe Esposito, Salvatore Esposito, Veronica Formisano, Consuelo Giangregorio, Gabriele Gigante, Francesco Giglio, Syria Giulietti, Francesca Liberti, Luca Navarra, Carmine Marino, Giulia Menna, Lucia Pia Noviello, Alessia Petriccione, Chiara Maria Elena Ostuni, Chiara Stella Riccio, Martina Scognamiglio, Pasquale Sommella, Antonio Taurisano e con i giovani rapper Ciro Caruso, Luca Esposito, Salvatore Iannaccone, Francesco Morra
Regia e adattamento: Nicola Laieta
Sinossi: Ctesifone e Eschino sono due fratelli molto diversi: il primo è un ragazzo pacato, amato dai familiari ma soggetto al volere del padre Demea; il secondo è un giovane scapestrato, con una cattiva reputazione e cresciuto (per motivi misteriosi) con lo zio paterno Micione.
Ctesifone si innamora perdutamente della prostituta Bacchide, schiava del pappone Sannione, e chiede al fratello di rapirla per lui. Eschino, invidioso perché Ctesifone è benvoluto da tutti e accusato di aver violentato Panfila, sceglie di tenere Bacchide per sé. La giovane vede nel furbo e svelto Eschino la possibilità di riscattarsi dalla sua condizione e i due fuggono insieme, inseguiti dal pappone e dalle altre prostitute invidiose. Anche Ctesifone si mette alla caccia dei due giovani. Quando i fuggiaschi saranno raggiunti dai loro inseguitori, la vendetta sembra prendere il sopravvento.
Info e prenotazioni: 081 549 1266 | botteghino@teatrobellini.it

H24 _ ACASǍ - Belen DuarteH24_Acasă 
Di: Belen Duarte, Arianna Gambaccini, Marialuisa Longo, Valeria Simone, Annabella Tedone
Quando: giovedì 1 e venerdì 2 Febbraio
Luogo: Teatro La giostra/Speranzella81
Orario: 20:30
Interpreti: Maristella Tanzi, Arianna Gambaccini, Marialuisa Longo, Rossella Giugliano, Annabella Tedone
Ideazione e regia: Valeria Simone
Trama: H24_Acasǎ, premio finalista Cassino Off 2016, rappresenta l’ultima fase di un progetto più ampio sulla condizione delle donne in situazioni di marginalità sociale, che si trovano a vivere nel nostro territorio.
Acasǎ in rumeno significa casa, quella da cui le donne partono e quella in cui si trovano a vivere e a lavorare, sentendosi sempre straniere e dove il tempo si sospende nell’attesa di un futuro remoto, del desiderato ritorno. Un tempo sospeso che dilata la loro presenza, perché devono essere sempre a disposizione, appunto, 24 ore al giorno.
Partendo dallo studio e dalla conoscenza diretta delle donne che migrano nel nostro paese e che svolgono lavori di cura, sono state “costruite” performance/monologhi che raccontano quello che vivono, le loro difficoltà, le loro emozioni e le loro speranze.
Lo spettacolo è nato grazie all’incontro e alle interviste di molte donne migranti, raccogliendo le loro storie e il loro bisogno di sentirle raccontare.
Da queste storie uniche e irripetibili sono nati Tempo sospeso di Belen Duarte con Maristella Tanzi, La vita è un diamante nero di e con Arianna Gambaccini, Strika di e con Marialuisa Longo, Petra di Valeria Simone con Rossella Giugliano, Altrove di e con Annabella Tedone.
Spesso, conseguenza di una disuguaglianza globale, le badanti e le colf sono vittime di una disparità di genere, per cui, permettendo alle donne occidentali una maggiore libertà e possibilità lavorative, di fatto, non solo rinunciano all’accudimento dei propri figli o genitori, ma anche allo status di cittadine.
Le donne che partono da luoghi di estrema povertà, riescono ad ottenere un lavoro e una ‘autonomia’ soltanto assumendo quei ruoli che le donne occidentali rifiutano o sacrificano, quali appunto l’accudimento dei figli, dei genitori o dei disabili.
Accudimento da una parte rifiutato dalle donne, dall’altra negato da uno stato sociale assente, che trascura irrimediabilmente le necessità dell’assistenza.
Info e prenotazioni: 081405632 | 3492187511, 3488100587 | lagiostrateatro@gmail.com

L'ATTORE MANIFESTO - da sx Marcello Manzella, Elvio la Pira, Corrado DragoL’Attore manifesto
Di: Corrado Drago, Elvio La Pira e Marcello Manzella
Quando: dall’1 al 4 Febbraio
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: giovedì, venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 18:00
Interpreti: Corrado Drago, Elvio La Pira e Marcello Manzella
Regia: Gian Paolo Renello
Sinossi: “L’Attore manifesto – si legge in una nota – è un percorso in tre quadri, dunque, schizofrenico e surreale, in cui l’Attore passa dalla fase del provino alla messa in scena di una breve storia, fino alla sublimazione di se stesso nel personaggio assoluto: una “gabbia” da cui non vuole e/o non può uscire, dalla quale, comunque, resta confortato. Un percorso in cui si entra e si esce continuamente dal gioco teatrale, tra ambiguità e contraddizioni, nel divertimento e per divertire: di base, l’assurdo”.
È un’ambiguità che gli attori e gli autori teatrali conoscono, praticamente, da sempre. Da sempre sanno che lo spazio di ogni rappresentazione teatrale è occupato da due fuochi, pubblico e attori, e che, come in un moto rotatorio invisibile, la prospettiva gira attorno ad essi, mutando di conseguenza proprio la visione e la percezione dello spettacolo, nonché la consapevolezza in divenire di tutti i presenti.
Ne L’Attore manifesto questo gioco di prospettive è il motore stesso dello spettacolo. Si tratta di tre “pezzi facili”, come scherzosamente gli autori hanno voluto chiamarli, in cui è continuamente indagata, con leggerezza e ironia, la funzione dell’attore, la sua essenza, cosa rappresenta e come viene visto dal pubblico.
Ogni rapporto cambia in base alla visione che si ha. L’attore s’interroga su se stesso, il pubblico su cosa vede, il regista su cosa comunica, e, in questo continuo quanto sotterraneo e inconscio interrogarsi, vi sono momenti in cui tutto va in corto circuito e i ruoli appaiono meno definiti, a volte quasi sovrapposti.
Ma è sempre e comunque tutto un gioco, in cui gli attori si prendono gioco del pubblico, di se stessi, di tutto quello che li circonda, delle difficoltà pratiche quotidiane che incontrano e della incomunicabilità che tra stessi artisti può sussistere.
Info e prenotazioni: 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) | promozionelicantropo@libero.it

Regine sorelle 4Regine Sorelle
Di: Mirko Di Martino
Quando: dall’1 al 4 Febbraio
Luogo: Nuovo Teatro Sancarluccio
Orario: martedì, mercoledì e giovedì ore 21:00 e domenica ore 18:00
Regia: Mirko Di Martino
Interpreti: Titti Nuzzolese
Sinossi: Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo: le figlie di Maria Teresa d’Austria, le due mogli del re di Francia Luigi XVI e del re di Napoli Ferdinando di Borbone. Due regine, due mogli, due figlie. Ma forse, soprattutto, due sorelle. Da piccole, Antonietta e Carolina erano fortemente legate l’una all’altra, ma vennero ben presto divise dal corso della storia e dalle necessità della politica. Il loro destino regale le attendeva giovanissime. Vissero da protagoniste inconsapevoli durante uno dei periodi più cruenti e importanti della storia, ma subirono la violenza della Rivoluzione Francese e la forza di Napoleone Bonaparte: Maria Antonietta venne ghigliottinata in piazza a Parigi al cospetto di una folla che l’aveva prima amata e poi odiata; Maria Carolina morì vecchia e sola lontana da Napoli, la città che aveva imparato ad amare.
Info e prenotazioni: 081 410 44 67 | inscenasrl@gmail.com

Le tre sorelle select 108Tre. Le sorelle Prozorov
Ideazione e regia: Giovanni Meola
Quando: dall’1 al 4 Febbraio
Luogo: Teatro TRAM
Orario: feriali ore 21:00, domenica ore 18:00
Interpreti: Roberta Astuti, Sara Missaglia, Chiara Vitiello
Trama: “Questo progetto mi è particolarmente caro perché assieme alle tre attrici e alla mia assistente abbiamo voluto condividere, mesi fa, una sfida assai intrigante ma anche rischiosa: una riscrittura scenica collettiva di un capo d’opera come ‘Tre Sorelle’.
Ci siamo scelti e ci siamo regalati una disponibilità allo studio e alla pratica rarissimi in questo campo. Per chi fa teatro, misurandosi ogni giorno col tentativo di dar vita, in scena, a qualcosa che abbia un senso (razionale, epidermico, carnale, visivo, estetico, concettuale o quale che sia) e che, appunto, riesca ad avere ‘vita’ e a ritrasmetterla, Cechov è un colosso col quale, prima o poi, misurarsi. Farlo, significa ingaggiare una lotta senza quartiere non solo con ciò che ha scritto questo straordinario autore ma anche e ancor di più con il cosiddetto suo ‘non detto’ e, a volte, anche ‘non scritto’. E noi questo stiamo provando a fare, tra entusiasmi, dubbi, retromarce, avanzate spedite e tanta applicazione. Applicazione creativa nel praticare una riscrittura che non lasci per strada l’essenziale di ‘Tre Sorelle’ ma che sia anche una mia e nostra decisa interpretazione, con una sua personalità chiara e riconoscibile, con la quale riuscire nell’impresa di mettere in scena i tanti personaggi di quel testo con sole tre attrici. Tre attrici duttili, ‘vere’ e assai intelligenti.”
Info e prenotazioni: 348 2924555 | virusteatrali@gmail.com

dimitri canessa - light - per webHallo! I’m Jacket!
Quando: 2 febbraio
Luogo: Auditorium Centro Sociale (Salerno)
Orario: ore 21:00
TramaHallo! I’m Jacket! è un’opera fortemente ironica e dissacrante, che prende di mira il mondo “contemporaneo”. Un mondo non a forma di essere umano, con la sua rapidità da fast food mediatico, sentimenti ed emozioni usa e getta, ansia performativa, in cui la società sembra dare più credito a ciò che è semplicemente di tendenza che alla natura dell’uomo. Tutto appare “interessante” o “seduttivo”, bisogna essere “fighi” e “produttivi”; ma l’amarezza in cui riversiamo lascia che la buffoneria e l’esibizionismo prendano il sopravvento su chi si è veramente.  «In questo mondo così caricaturizzato, qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo??? In Hallo! I’m jacket! tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva», dichiara la compagnia.
Info e prenotazioni: info@erreteatro.it

Serena Balivo e Mariano Dammacco in ESILIO ph Pino MontisciEsilio
Quando: 2 febbraio
Luogo: Nostos Teatro
Orario: 21
Interprete: Mariano Dammacco e Serena Balivo
Trama: Lo spettacolo racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo, seppure all’interno della sua città, arrivando infine a sentirsi costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione, dialogando con se stesso, con la sua coscienza, forse, con la sua anima o, magari, con le sue ossessioni. “Esilio” è il secondo passo della “Trilogia della Fine del Mondo”, ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione ad opera della Piccola Compagnia Dammacco. Il primo passo è stato lo spettacolo “L’ultima notte di Antonio”, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco e Asti Teatro nel 2012, con la collaborazione di Campsirago Residenza e di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino. Il terzo passo della Trilogia è in programma per il 2018 con la realizzazione di uno spettacolo intitolato “La buona educazione”.
Info e Prenotazioni: info@nostosteatro.it – 081 19 169 357 – 389 24 714 39

immagine la ragioneLa ragione degli altri
Da: Luigi Pirandello
Quando: dal 2 all’11 Febbraio
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21:00 – sabato 3 febbraio ore 17:30 – mercoledì 7 febbraio ore 17:30 e 21:00 – domenica ore 18:00
Interpreti: Tato Russo, Renato De Rienzo, Massimo Sorrentino, Armando De Ceccon, Giulia Gallone, Giorgia Guerra, Francesco Ruotolo, Claudia Balsamo, Riccardo Citro
Regia: Tato Russo
Sinossi: La commedia in tre atti, la cui trama contiene alcuni elementi autobiografici (già presenti nel racconto Il Nido, datato 1895 e di cui la pièce costituisce l’evoluzione) racconta di un insolito dramma borghese. Livia, la ricca moglie di Leonardo, un giornalista squattrinato, scopre che il marito la tradisce e che dall’adulterio è nata una bambina. Da qui, la moglie tradita consentirà suo malgrado al tradimento del marito facendosene una ragione; il marito consentirà a continuare il rapporto con la moglie a scapito dell’amore verso l’amante, e l’amante consentirà a farsi una ragione della necessità del marito di non distruggere la relazione con la moglie. Insomma, ognuno si inventerà una maschera per sopravvivere all’inganno reciproco. L’arrivo in casa della coppia del padre della moglie sconvolgerà il silenzioso equilibrio che si era stabilito tra le parti e scompaginerà le ragioni d’ognuno ad accettare quel tipo di relazione.
La regia e la riscrittura di Tato Russo pongono Pirandello contro Pirandello, cercando di guadagnare, al di là di ogni sofisma e d’ogni poetica stantia, la tragicità della storia, evitandogli la chiave del grottesco e seppellendo tutto nel mare degli egoismi d’ognuna delle parti in gioco: personaggi non più fatti teorema e dimostrativi di un gioco che è solo dell’autore, ma che diventano carne autentica e tragedie di vita vissute non solo come fantasmi disposti solo ad obbedire a un ordine retorico e puramente razionale e dimostrativo ma conseguenti ai dettami del cuore e delle lacrime d’ognuno. La storia resa libera così dalle maniere letterarie del novecento e proponendo un Pirandello senza Pirandello diventa di una attualità odiosa e sconvolgente dove le ragioni degli altri prevalgono sempre sui diritti degli ultimi.
Info e prenotazioni: 0815499688 | botteghino@teatrobellini.it

ria rosa_ph02Ria Rosa Il Viaggio
Quando: 3 febbraio
Luogo: Caos Teatro
Orario: 21
Interpreti: Antonella Romano, Rino De Masco, Rosario Sparno, e al Pianoforte Giosi Cincotti
Regia: Rosario Sparno
Trama: “Ria Rosa” è un viaggio che è una rivoluzione in musica, che parte da Napoli e arriva a New York attraverso i versi di canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte. Ria Rosa, sciantosa del Cafè Chantant, nasce a Napoli con il nome di Maria Rosaria Liberti. Debutta nel 1915 a 16 anni ed è subito contesa da impresari ed editori musicali per le sue capacità recitative e la voce scura e teatrale. Uguaglianza, giustizia e libertà sono concetti che trovano ampio spazio nei versi delle canzoni da lei interpretate; libertà di fumare, di ballare, di vestirsi e truccarsi contravvenendo al moralismo del tempo che vede la donna relegata al ruolo di madre e moglie devota. “Ria Rosa” racconta uno straordinario periodo storico di grandi cambiamenti, collocandolo in una cornice contemporanea per poterlo così osservare con occhi nuovi e sentirlo molto più vicino di quanto si possa immaginare.
Info e prenotazioni: 081 199. 73. 853 – +39 328. 45. 66. 01 – info@caosteatro.com

IMG_3836Il Corpo Giusto
Di: Eve Ensler, traduzione Monica Fiorini
Quando: 3 e 4 Febbraio
Luogo: NEST Teatro
Orario: sabato ore 21:00; domenica ore 18:00
Interpreti: Elisabetta De Vito, Federica Carruba Toscano, Rachele Minelli
Regia: Marcello Cotugno
Sinossi Che si tratti dell’ansia di perfezione che ossessiona la visione della propria immagine o di ribellione a consuetudini sociali che negano diritti e libertà al genere femminile, il corpo è strumento ed espressione sintomatica di pregiudizi e distanze sociali e psicologiche che opprimono la sfera femminile. Il testo esprime con ironia le voci di tutte quelle donne in cerca di una nuova consapevolezza. Che si tratti dell’ansia di perfezione che ossessiona la visione della propria immagine o di ribellione a consuetudini sociali che negano diritti e libertà al genere femminile, il corpo è strumento ed espressione sintomatica di pregiudizi e distanze sociali e psicologiche che opprimono la sfera femminile.
Nel caleidoscopio di situazioni in scena il testo prende corpo in molteplici declinazioni: dall’autrice/personaggio che accompagna in prima persona il fluire del testo, fino alle donne dal volto negato dal regime Taliban nascoste al buio di una cantina per consumare un gelato proibito, passando per la modella ossessionata dalla propria immagine al punto da sposare un chirurgo plastico e fungere da cavia per i suoi esperimenti di eterno remake, o per la ragazza portoricana ossessionata dalla sua taglia forte.
Marcello Cotugno dirige questo progetto prodotto da KHORA.teatro, mettendo in scena un testo con un’anima femminile così intensa è un confronto stimolante e minaccioso. “Di fronte alla paura di non essere “giusto” ho scelto di sentirmi libero” annota il regista. “Pochissimi dialoghi, nessuna didascalia. Tutta l’azione è lasciata alla recitazione/racconto, da literary drama, dove è la stessa espressività delle attrici a suggerire una scrittura scenica, o meglio una partitura a schema libero, con una serie di luoghi deputati dove svolgere le azioni.”
Info e prenotazioni: 3208681011 | info.teatronest@gmail.com

Concerto_per_Sandro_Penna_mondificato 2Concerto per Sandro Penna
Di: Elio Pecora e Pino Strabioli
Quando: 3 e 4 Febbraio
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: sabato ore 21:00, domenica ore 18:00
Interpreti: Pino Strabioli, Alberto Melone, Stefano La Cava e la fisarmonica di Marcello Fiorini
Sinossi: 110 anni fa nasceva uno dei massimi poeti del novecento: Sandro Penna. Pino Strabioli, in compagnia di due attori giovani e un fisarmonicista, ci racconta Sandro Penna, «il solo poeta italiano che abbia parlato a gola spiegata dicendo chiaramente chi era e che cosa voleva», come disse di lui Cesare Garboli.Ispirandosi alla piccola pubblicazione Autobiografia al magnetofono, curata da Pecora, dove Penna – allegro e disperato -– parla di sesso e desiderio, d’infanzia e scrittura, di Roma e di poeti, Strabioli ripercorrerà con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo, la sua vita, in una serata che è anche un omaggio al grande Paolo Poli, scomparso quasi due anni fa.
«Dedico lo spettacolo a Dario Bellezza che mi ha fatto conoscere ed amare questo immenso poeta – rivela Pino Strabioli – andavo nella sua casa di via de’ Pettinari, ero un ragazzo curioso e sfacciato, restavo ad ascoltare i suoi racconti che passavano da Elsa Morante al suo ultimo amore, dalle polpette col sugo a Pasolini e alle liti con Laura Betti, un giorno da un mucchio di libri ne estrasse uno che aveva un odore forte di urina di gatto, me lo regalò, era una raccolta di poesie di Penna. Anche Paolo Poli me ne parlava spesso». E a proposito del lavoro letterario di Sandro Penna: «Lui provava a raccontare della sua sessualità in modo felice, anche se erano anni, quelli in cui lui ha vissuto, estremamente difficili per gli omosessuali perché c’era un’incredibile omofobia. Lui, però con quel candore che gli è proprio, ce li ha descritti facendoli apparire come anni felici».
Info e prenotazioni: 3396666426 | info@nuovoteatrosanita.it

2STRATR*IA
Ideazione e regia: Alice Conti
Quando: 3 e 4 Febbraio
Luogo: Sala Ichòs
Orario: feriali ore 21:00; domenica ore 18:00
Interpreti: Alice Conti
Sinossi: La piccola comunità di Troiaio viene sconvolta dalla scomparsa della ragazza S. O almeno questo è ciò che insistono ad affermare i suoi stimati concittadini dal pulpito di un pubblico spettacolo o di un pubblico processo. Una serie di personaggi maschili sfila, la ricorda, la racconta. Come un prisma l’immagine di S. è però sempre diversa, sempre quella che chi parla vuole rimandarci. La sua natura ad ogni testimonianza più pericolosa e inafferrabile. Un’indagine su corpo femminile e potere che finisce per mettere a nudo la comunità sui temi della misoginia e della violenza. STRATR*IA racconta di un corpo femminile che è sempre stato definito dall’esterno. Modellato, vestito, svestito, penetrato e lacerato fino a non essere più corpo: un simbolo incarnato di un’identità. Ora quel corpo – cavallo di Troia – non si trova più. A partire da materiali dalla realtà – gli atti di processo per stupro, la retorica della “follia d’amore” nei femminicidi, i grumi misogini del linguaggio – il gruppo teatrale nomade ORTIKA tenta uno spogliarello della società, uno smontaggio della sua lingua.
Info e prenotazioni: 3357652524 | promozione@ichoszoeteatro.it

NtfiFringe223062015LeCittaInvisibiliPhMarcoSommellaAgCuboLe città invisibili
Di: Roberta De Rosa
Quando: 4 Febbraio
Luogo: Teatro Civico 14 (Caserta)
Orario: 19:00
Regia e coreografia: Roberta De Rosa
Sinossi: Lo spettacolo prende ispirazione dal libro di Calvino “Città Invisibili” e racconta di temi che riguardano tutti: la memoria, il tempo, il desiderio, la morte. La performance è un viaggio simbolico alla ricerca di luoghi interiori, dimenticati a causa di una società che destabilizza l’uomo, spingendolo a non riconoscere e non riconoscersi. In parallelo e integralmente allo spettacolo è proiettato un video, in cui sono immortalate le immagini decadenti di luoghi abbandonati la cui bellezza e il valore culturale sono spesso ignorati, proprio a dimostrare come la bellezza interiore umana e quella creata dall’uomo oggi giorno non trovano il proprio spazio, piuttosto vengono abbandonate a se stesse in una società che logora e distrugge il bello.
Info e prenotazioni: +39 0823.441399 +39 0823.1601742| info@teatrocivico14.it

TRENI_STRETTAMENTE_SORVEGLIATI_(ph_Alessandro_Palumbo)_05Treni strettamente sorvegliati
Da: Bohumil Hrabal
Quando: 4 febbraio ’18
Luogo: Teatro La giostra/Speranzella81 (Napoli)
Orario: 19
Progetto, adattamento e regia:Massimiliano Rossi
Interpreti: Giovanni Buselli, Angela Rosa D’Auria, Pietro Juliano, Massimiliano Rossi, Giuseppe Villa, Giuseppe Fiscariello, Adele Vitale, Antonio Clemente, Noemi Giulia Fabiano, Sara Lupoli, Marco Aspride, Michele Capone, Valerio Lombardi.
Trama: Tutto si vede e si sente, le ombre sono quelle della Storia che è eco del destino da altri deciso. Pochi sbruffoni, ma quelli che restano sono maestri della lotta alla noia e al già vissuto. Nella stazione i treni vanno e vengono nonostante tutto, neanche buttarcisi sotto (o dentro) cambia le cose, ma c’è o vi può essere il tempo di guardare il cielo con sirene che volano e uomini dipingere paesaggi piccoli piccoli e partire, intanto dietro le colline c’è il fragore delle bombe, in Europa ci si uccide. Praga capoluogo magico, è popolata da siluette sonnambule che si aggirano nelle vie tenebrose che si assommano alle stregherie delle fabbriche e alle colate di acciaio, dove v’è solo lavoro coatto dei campi di internamento, dove alcuni non perdono la capacità di sognare, di illudersi nelle ore più nere e più desolate del nostro tempo, di questo secolo breve che è stato il Novecento. Tutto il mondo Boemo formicola di piccoli Kafka che a dispetto delle regole livellatrici e nemiche della fantasia conservano ancora una “fenditura nel cervello, un grano di follia”. Treni strettamente sorvegliati, è una commedia che termina con una tragedia, ma non è una commedia classica stravolta in ultimo dal dramma, nel libro di Hrabal, commedia e drammatico si mescolano continuamente come nella vita. Le sue descrizioni anti-eroiche, ricche di elementi grotteschi, di vicende quotidiane minime, sempre ai limiti del paradosso, collocano Hrabal sul filo del surreale. L’ambientazione popolare e popolaresca, la sua prosa burlesca aderisce al parlato popolaresco, in un flusso ininterrotto di invenzioni e di “chiacchiere”. Hrabal applica, per decifrare la vita, l’ironia; che mette in luce le contraddizioni del consorzio civile. L’ironia è un vero sistema di pensiero, è: “La malinconia di una costruzione eterna, un gioco apparentemente infantile, folle e stupido, la vana lotta per l’uomo contro l’umanesimo formale e convenzionale, una battaglia contro una felicitante teoria dello stato e contro l’apparato burocratico”. La sua scrittura annulla il tempo, costruendo un universo atemporale e infinito, e corre sul filo di un presente continuo; il concetto di tempo dipende dalle cose che accadono, è una coordinata meramente soggettiva, si mescola con lo spazio, diviene qualcosa che non c’entra più con la nostra semplice intuizione e tutto sommato diviene inutile. Dimenticando il tempo diventa tutto più semplice, è più facile capire come funziona il mondo.
Info e prenotazioni: 081405632 – 3492187511 – 3488100587 – lagiostrateatro@gmail.com

 

Foto Cesare Abbate 2Mood Swings
Concerto di: Francesco Scelzo, chitarra classica
Quando: 5 febbraio
Luogo: Napoli (zona Vomero) per “Il Teatro cerca casa”
Orario: 18
Sinossi: A quattro anni di distanza dal suo album di debutto Welcome, il giovane chitarrista classico partenopeo Francesco Scelzo propone un nuovo progetto caratterizzato da una originale e inconsueta scelta stilistica. È consuetudine infatti osservare che in numerose pubblicazioni di esponenti del panorama musicale jazzistico, viene spesso proposto un repertorio musicale di vario genere, eseguito in modalità descritta con la ormai consolidata frase “in chiave jazzistica”. Nell’album Mood swing, invece, avviene esattamente il contrario.
Ciò che lo caratterizza è il suo essere un disco di chitarra classica con la quale ad essere eseguito è un repertorio “non classico” bensì capolavori della musica jazz dagli anni ’30 agli anni ’90. Non essendo questi brani originali per lo strumento adoperato, ci si è avvalsi di trascrizioni ad opera di un grande musicista e chitarrista, il maestro franco-tunisino Roland Dyens, recentemente scomparso.
La track-list condurrà l’ascoltatore in un viaggio in cui si potrà immaginare di essere nella Francia degli anni’40 accompagnati dal jazz manouche di Django Reinhardt o su una spiaggia di Rio de Janeiro ascoltando la samba di Tom Jobim; di trascorrere “Una notte in Tunisia” (A night in Tunisia) dove lo swing si mescola con il suono delle percussioni, o fare un giro sulla linea “A” della metro di New York (Take the “A” Train) come immaginava il grande Billy Strayhorn. Il viaggio si concluderà con il brano più classico di tutto il disco la Libra Sonatine (composizione originale di Roland Dyens) che nei suoi tre movimenti, IndiaLargo Fuoco, racchiude un po’ l’essenza della fusione tra il mondo classico e jazzistico.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it – 334 334 7090 – 347 0963808

DSC_0098 (1)Scherzi da preti
Di: Antonio Diana
Quando: dal 5 al 11 Febbraio
Luogo: Teatro Madrearte (Villaricca)
Orario: 23, 26, 29, 30 nov e 3 dic. ore 21:00; 24, 28 nov. e 1 dic. ore 18:00; 25 nov. e 2 dic. ore 17:00
Interpreti: Gaetano Fierro, Antonio Dell’Isola, Ciro Bianco, Maria Elena Bianco
Regia: Antonio Diana
Sinossi: Una perpetua che accudisce le faccende domestiche e quattro sacerdoti affidati a rispettive comunità parrocchiali; vivono brevi ma intensi momenti di vita comune che passano dal confronto delle loro questioni quotidiane con i fedeli a momenti esilaranti con scherzi e gag che a vicenda elaborano.
Attraverso la loro vita comune emergono le crisi e le bellezze spirituali oltre a momenti intimi di ciascuno che sfiorano argomenti come la sofferenza e la famiglia; attraverso il racconto delle esperienze dei loro fedeli, cavano invece con leggerezza, argomenti come il bullismo, la sessualità, il rapporto di coppia ed i tanti dubbi sulla fede. L’argomento costante è lo scherzo che avviene attraverso un copione ben studiato dagli stessi sacerdoti ma anche da spunti inimmaginabili che uno dei quattro preti offre su un piatto d’argento a causa degli imprevisti ed equivoci che gli accadono
Info e prenotazioni: www.madrearte.it | 34507624152

Print Friendly

Manlio Boutique