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Gli spettacoli in programma in Campania dal 28 marzo al 1 aprile.

PassioPassio
Testo e musiche di: Carlo Faiello
Quando: dal 28 al 31 Marzo
Luogo: Domus Ars (Napoli)
Orario: 28, 29 e 31 ore 20:00, 30 ore 19:30,
Note: il 28 marzo ore 20, “Il Miserere in dialetto napoletano” di Luigi Capotorti con l’Orchestra da camera Lodovico Roncalli e l’Ensemble vocale de’ Musici Napolitani. Solisti: Anna Corvino soprano, Silvana Nardiello contralto Francesco Malapena tenore, Antonio De Lisio Basso – Direttore Domenico Sodano. Prima esecuzione assoluta. A seguire, il 29 marzo ore 20, il concerto “Emozione Classica” con Pierfrancesco Borrelli al pianoforte e il Quartetto Florestano. Musiche di Paisiello, Mozart, Schumann.
Il 30 marzo, giorno del venerdì Santo alle ore 19,30, è la volta di Carlo Faiello con il suo “Miserere – Cantare la Passione”, protagonista Isa Danieli nel ruolo della Madonna e, accanto a lei, due grandi voci napoletane come Antonella Morea e Emanuela Loffredo. Alla chitarra c’è Maurizio Pica che ha curato anche le elaborazioni musicali. Nel cast anche: il Quartetto Santa Chiara e le Voci del Coro del Liceo Musicale Margherita di Savoia a cura del M° Antonia Palazzo; infine, Pasquale Nocerino al violino; Peppe Carannante al clarinetto; Marco Pescosolido al violoncello. Testi e Musiche Carlo Faiello.
La rassegna Passio si conclude il 31 marzo ore 20 con lo “Stabat Mater” di Gianbattista Pergolesi. Protagoniste il soprano Miriam Artiaco e il mezzosoprano Gabriella Colecchia insieme ai Solisti dell’Orchestra da Camera Irpina. Introduce Enzo Amato.
Info: 081 342 5603

 

Giovanni Block_Foto Cesare AbbateSolo ma non troppo
Concerto di: Giovanni Block
Quando: 29 Marzo
Luogo: Salotto del Teatro Cerca Casa (zona Vomero)
Orario: 20:30
Trama: Il giovane cantautore napoletano, classe 1984, con all’attivo importanti riconoscimenti, tra cui la targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente e il primo premio assoluto del Festival Musicultura nel 2009, reduce dal successo dell’anteprima nel salotto teatrale di Portici, presenta il suo ultimo lavoro musicale.
Personalità irrequieta e imprevedibile, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere, Block con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. «A 18 anni ‑ racconta Block ‑ volevo cambiare il mondo, a 25 il mondo della musica, a 30 il mondo della musica italiana. Oggi, a 33, non riesco nemmeno a cambiare me stesso o almeno a smettere di fumare. Insomma solo, ma non troppo, in tanti se la passano come me».
Info e prenotazioni: 3343347090 | 3470963808 | 081 5782460 | www.ilteatrocercacasa.it

 

PARLAMI_ORLANDOParlami Orlando
Di: Giuseppe Bucci
Quando: dal 29 Marzo al 1 Aprile
Luogo: Teatro Elicantropo
Orario: feriali ore 21:00; domenica ore 18:00
Interpreti: Salvatore Langella
Regia: Giuseppe Bucci
Trama: Definito “la più lunga lettera d’amore mai scritta” dal figlio di Vita Sackville-West (cui Virginia Woolf dedica il romanzo) e come “un libricino” dalla stessa Woolf, Orlando è anche molto di più.
Orlando è uomo, è donna, è l’uomo e la donna. Orlando è creatura meravigliosa che attraversa i secoli, cercando invano una propria identità e un senso alla vita, che ama follemente, sebbene questa continui a deluderlo.
L’amore, la poesia, la politica, il sesso, la società, tutto lo incanta e tutto lo tradisce, ma non si arrende mai, pronto a ricominciare.
Orlando è un romanzo d’amore, quello di Virginia Woolf per Vita, con il quale l’autrice prende in giro la donna che ama e, al contempo, le confessa tutto il suo amore e le passioni di cui è preda, dalla gelosia al tenero ricordo.
Orlando riflette sulla posizione della donna nei secoli, con una visione illuminata sul concetto di matrimonio, sulla sessualità, sulla differenza tra i sessi e la inutilità del tentativo di prevaricazione dell’uno sull’altro. È un’opera in cui, attraverso la storia fantastica di un ragazzo che vive attraverso i secoli e una mattina si sveglia donna, l’autrice mette, paradossalmente, ancora più a nudo la propria anima, i propri sentimenti personali, la sua visione sul sesso e la sessualità, sulla propria accettazione, sulla naturale possibile fusione cui i due sessi possono giungere.
“Ciò che maggiormente mi ha affascinato di questo romanzo – scrive il regista in una nota – è stato il punto di vista del(la) protagonista Orlando, piuttosto che il punto di vista di chi scrive. Un uomo, appunto, nel romanzo, perché se Orlando da uomo diventa donna, la Woolf per narrare questa storia gioca a trasformarsi in uomo”.
Virginia, chiusa nella sua “stanza tutta per se”, si cala nei panni di un immaginario biografo (un uomo, appunto) prendendosi teneramente gioco del suo Orlando, quindi della sua amata Vita, ma in fondo, soprattutto di se stessa, sempre alla ricerca di quell’intuizione di poesia pura, che gli scrittori eternamente inseguono.
Orlando rappresenta, forse più di ogni altra cosa, l’amore incondizionato e sterminato di Virginia Woolf per la letteratura e la poesia.
Info e prenotazioni: 081 4104467 | 081 5448891 |347 4871410

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