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Arci Movie e la scuola serale del CIPIA2 di Napoli presentano “Il Cinema ci racconta: L’Italia tra ieri, oggi e domani”, una rassegna di film – composta da 20 incontri con ospiti illustri – all’interno dell’istituto penitenziario napoletano.

di Gabriella Galbiati

"Tutto quello che vuoi", tra i film in programma

“Tutto quello che vuoi”, tra i film in programma

Oggi venerdì 4 maggio comincia ufficialmente nel carcere di Poggioreale la rassegna “Il Cinema ci racconta: L’Italia tra ieri, oggi e domani”, organizzata da Arci Movie e dalla scuola serale del CIPIA2 di Napoli.
Nello specifico, quattro docenti e due volontari di Arci Movie lavoreranno fino al 12 luglio su due laboratori paralleli con due gruppi diversi di detenuti: il giovedì nel padiglione Genova e il venerdì negli spazi della scuola del carcere.
La rassegna, composta da 20 incontri, è dedicata ad una serie di classici del cinema italiano dagli anni ’50 ai giorni nostri, che raccontano il nostro Paese e i suoi malesseri sociali. La scelta è caduta, in particolare, su commedie che fanno parte della storia del cinema, tra cui “I soliti ignoti”, “Song’e Napule”, “Il sorpasso” e “Fantozzi”.
Prima di ogni proiezione, sarà presentata un’introduzione critica del film e del periodo storico rappresentato nella pellicola, e a seguire e ci sarà un dibattito con i detenuti che parteciperanno alle attività. Per ciascuno sarà preparata una scheda didattica per ogni film e a ciascun partecipante sarà richiesto di produrre brevi testi, in cui alternare una narrazione di tipo personale e/o scritti critici relativi all’esperienza della visione fatta.
Le proiezioni saranno spesso accompagnate da alcuni ospiti del laboratorio, personalità importanti del mondo del cinema, della cultura e della società, che verranno a presentare le loro opere cinematografiche e a raccontare la loro esperienza ai detenuti.

Marzio Honorato

Marzio Honorato, tra gli ospiti della rassegna

Tra i nomi attesi quelli di Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione e alle Politiche sociali; Titta Fiore, giornalista e presidente Fondazione Film Commission Regione Campania; Marzio Honorato attore, regista e produttore; Guido D’Agostino storico; Nelson cantautore; Gabriele Frasca, saggista e scrittore; Anna Masecchia e Gennaro Carillo, docenti universitari, Rosaria Troisi, sorella del compianto Massimo.
Per saperne di più abbiamo intervistato Roberto D’Avascio, Presidente di Arci Movie.
Come nasce quest’iniziativa?
«Tutto nasce da un’attenzione forte che da tempo Arci Movie sta dedicando al mondo delle carceri. Il cinema può fare molto. Da due anni ormai inauguriamo il nostro storico Cineforum nel carcere di Secondigliano. E a Poggioreale diversi membri della nostra associazione fanno da anni attività volontaria di recupero attraverso il cinema.
Come avete selezionato i film da visionare?
«Abbiamo deciso di affidarci ad una selezione di dieci titoli per venti proiezioni: le grandi commedie del cinema italiano, dagli anni ’50 ad oggi. Dalla grande commedia all’italiana, passando per la grandezza di Massimo Troisi e Carlo Verdone, fino alla recente produzione di Francesco Bruni, regista ma già sceneggiatore dei migliori film di Virzì».
L’iniziativa coinvolge due gruppi diversi di detenuti. Come sono stati scelti?
«I detenuti sono stati scelti dalla dirigenza di Poggioreale. Saranno probabilmente due gruppi che si alterneranno sulle due rassegne parallele».
I due gruppi, ad un certo punto, si incontreranno e lavoreranno insieme?
«No. È già molto difficile, da un punto di vista logistico e di sicurezza, riuscire a portare un nutrito gruppo di detenuti in una “sala” dentro il carcere. Lavoreranno con i docenti e con il loro gruppo».
Arci Movie da diversi anni svolge attività sociali di promozione del cinema nelle carceri napoletane. Che tipo di riscontro avete avuto fino ad ora? 
«Il riscontro è stato sempre eccellente. Lo scorso anno il laboratorio è terminato con una lettera che i detenuti ci hanno consegnato, ringraziandoci e chiedendoci di non abbandonarli».

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