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Conclusasi a Siena la quattro giorni a cura di Straligut Teatro finalizzata a dare visibilità alle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana. Tradotto in numero di repliche il premio riconosciuto ai vincitori.

di Giulio Baffi

I vincitori

I vincitori

It’s app to you. O del solipsismo invade d’ironia contemporanea il palcoscenico senese di InBox, “Lo soffia il cielo” spalanca porte d’angosciato ricordo. “Nessuna pietà per l’arbitro” ha dubbi e aggressione di scelte, “Phoebuskartell” racconta l’ironico svelamento del capitalismo che controlla il mercato, “Neve” la tenerezza disperata del ricordo sconfitto, “Desidera” il sogno di una fantascienza domestica. È InBox 2018 con Siena città di teatro che si offre ad incontri che danno conto di poetiche nuove, di giovani formazioni, di drammaturgie, attori, registi in attesa di un successo che a volte si fa attendere nell’affanno distratto di un mercato nazionale che molte volte guarda con sospetto chi si affaccia chiedendo attenzione e offrendo fantasia a volte imperfetta, ma pronta a spiccare il volo. Ci pensa InBox con le sue proposte che da qualche anno è “rete di sostegno del teatro emergente italiano” che mette insieme un bel numero ormai di teatri, festival e soggetti istituzionali promuovendo ogni anno un manipolo di compagnie espressione di un bel ventaglio di esperienze produttive.
L’idea di InBox è di “agire a sostegno della distribuzione significa supplire in parte ad una mancanza cronica del sistema teatrale italiano: la possibilità per le compagnie di far circuitare i propri spettacoli a condizioni economiche dignitose e in contesti adeguati. Dare spazio al repertorio, distogliendo l’attenzione dalla ricerca spasmodica di inediti e debutti, contribuisce a fornire alle compagnie lo spazio fisico e mentale per far respirare il proprio lavoro, farlo crescere, metterne alla prova senso e solidità”, offrendo un giro di repliche “a cachet fisso” e un sistema di promozione e protezione di un qualche interesse. Così InBox è cresciuto nei pochi anni della sua “sperimentazione” per diventare realtà di sicuro interesse e “InBox dal vivo” organizzata a Siena unendosi con “InBox Teatro e verde” è vetrina che vede in due giorni riuniti in allegro e attento scambio di spettacoli, idee, emozioni e amicizia gruppi che fanno teatro, soggetti che lo ospitano, studiosi, critici e amici in piacevole percorso, e un bel numero di giovani “Millennials” affidati alle cure di Gherardo Vitali Rosati, curiosi ed attenti a vedere, a riflettere, a dirsi di emozioni da condividere e giudizi da dare.
Dieci anni di lavoro per mettere solide radici, il progetto di Straligut Teatro di Fabrizio Trisciani e Francesco Perrone,  affiancati da Elena Tedde Piras e Vincenzo Losito, sostenuto da Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Comune di Siena, Regione Toscana, Università di Siena, Ministero dei beni e delle attività culturali, ha visto quest’anno la partecipazione di quasi 500 spettacoli ai nastri di partenza e 12 finalisti. Sei per In-Box e altrettanti per In-Box Verde riservato al teatro ragazzi. Per spettacoli messi insieme in offerta che si spera possa essere vincente.
Vincitori della tornata di quest’anno sono It’s app to you. O del solipsismo della Compagnia Bahamut con 21 repliche,
Lo soffia il cielo di TrentoSpettacoli con 9 repliche,
Nessuna pietà per l’arbitro del Centro Teatrale Mamimò con 8 repliche, Phoebuskartell de Il ServoMuto Teatro e Neve di Giovanni Betto con 6 repliche, e Desidera del Teatro nel Baule con 2 repliche. Tutti lieti alla fine, con brindisi lieti e promesse di incontri a venire, e applausi da condividere.

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