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Gli spettacoli in programma in Campania dall’11 al 18 luglio.

di Gabriella Galbiati

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Quando: 11 luglio
Luogo:  Il Cortile Ristorante, Via Galilei 24 – Caserta
Orario: 21:30
Autori e interpreti: Roberto Galano e Pierluigi Bevilacqua
Trama: Omaggio a Osvaldo Soriano, a vent’anni dalla sua morte. Storia di calcio o, per meglio dire, di pallone, perché si porta dietro tutta la polvere che caratterizza le storie del grande scrittore argentino, ex calciatore fino alla rottura del ginocchio e successivamente cronista sportivo di inedita brillantezza.
Prenotazione consigliata: 0823 441399 – 339 1873346 – info@teatrocivico14.it
 

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Regia: Niko Mucci
Quando: 11 Luglio
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: ore 21:00
Interpreti: Marcella Vitiello e Roberto Cardone
Trama: Londra. Prestigioso hotel cittadino. Cico un ricco uomo d’affari, è nella sua stanza. Apre la porta ad una donna. Lei è Raquel. Dice di essere la sorella del suo antico amico Paulo. Una donna piacente ed affascinante che giunge improvvisamente: Ho visto sul Financial Times che eri qui, per questa riunione. E all’improvviso ho avuto voglia di vederti, di ascoltare la tua voce.
Cico e Paulo erano stati grandissimi amici. Si erano conosciuti a scuola, , e per anni avevano condiviso la loro vita. Poi un episodio, un pugno sferrato da Cico a Paulo li aveva allontanati, senza una parola, senza riconciliazione. Trentacinque anni di nulla e poi l’arrivo di Raquel. Sorella del suo amico. Ma Cico non l’ha mai vista, non ha mai sentito parlare di lei, non ha mai saputo che esistesse. Chi è?
Lei conosce dettagli essenziali del rapporto di amicizia tra Cico e Paulo. Descrive parole, luoghi, ricordi. Troppi. Dice di averli appresi da suo fratello ma Cico non sa crederle: “ Non me la bevo! Anzi, guarda: non credo a una sola parola di quello che hai detto. Ho molti difetti, ma non sono fesso. Non è facile raccontarmela, te lo assicuro.”
La verità. Ecco cosa vuole Cico. Perché quella donna è lì, davanti a lui? Perché gli sta raccontando tutte quelle storie? Poi l’uomo capisce da sé. Ci sono pause di disagio
Rimandi di confessioni, ricordi, lettere mai spedite e rimproveri. Poi una musica sentimentale, come un’apertura nuova, immaginifica.
Il teatro è moltiplicazione di tempi, di finzioni. Anche se apparentemente verosimili. Senza dubbio la scena teatrale è lo spazio privilegiato per rappresentare la magia di cui è intessuta anche la vita della gente: quell’altra vita che inventiamo perché non possiamo viverla davvero, ma solo sognarla grazie alle splendide menzogne della finzione.
Info e prenotazioni: 0815422088 | 3473607913 | www.ilpozzoeilpendolo.it

 

medeaNon solo Medea
Quando: dal 12 al 14 luglio
Luogo: Teatro Grande di Pompei
Orario: 21
Coreografia: Emio Greco e Pieter C. Scholten
Trama: In scena con i diciotto danzatori, l’attrice Manuela Mandracchia incarnerà di volta in volta diversi personaggi del teatro greco, quali EdipoMedeaIfigenia Antigone che riecheggiano per la loro contemporaneità e fanno sì che Non solo Medea si iscriva in una dimensione atemporale e universale. Il dialogo intenso che si crea sulla scena tra i danzatori, l’attrice e la percussionista, Flora Duverger,  aumenta la tensione drammatica nella quale amore e lotta sono riunite in questa creazione. Il passato e il presente si sfiorano e si urtano su uno sfondo musicale energico e potente, attingendo ad un vasto repertorio, dai Pink Floyd a Arvo Pärt, Iannis Xenakis e Beethoven.
Info e biglietti: 081 551 3396 – 081 292030 – 081 291878 – biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

i guardianiI Guardiani
Regia: Ramona Tripodi
Quando: 12 Luglio
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: ore 21:00
Interpreti: Raffaele Ausiello, Marianita Carfora, Bruno Minotti, Matteo Giardiello, Ianua Coeli Linhart, Marco Palumbo, Peppe Romano, Ramona Tripodi, Letizia Vicidomini, Adriana D’Agostino
Trama: Ci sono solo tre luoghi. Qui. Il Sotto. E il Sopra. Napoli non è una città come le altre. Napoli non è neppure una città sola. Perché sotto quella che conosciamo ce n’è una sotterranea, nascosta agli occhi del mondo, con il buio al posto della luce.
Marco Di Giacomo l’aveva intuito, un tempo, quando era un brillante antropologo e aveva un talento unico nell’individuare collegamenti invisibili tra le cose.
Poi qualcosa non ha funzionato e ora, ad appena quarant’anni, non è altro che un professore universitario collerico e introverso, con un solo amico, il suo impacciato ma utilissimo assistente Brazo Moscati. Considerati folli per le loro accanite ricerche sui culti antichi, i due sono costante oggetto dell’ironia di colleghi e studenti.
Perciò nessuno si meraviglia quando il direttore del loro dipartimento li spedisce a fare da balie a una giornalista tedesca venuta in Italia per scrivere un pezzo sensazionalistico sui luoghi simbolo dell’esoterismo.
Per liberarsi della seccatura, Marco chiede aiuto a sua nipote Lisi, ricercatrice anche più geniale dello zio ma con una preoccupante passione per le teorie complottiste, dal carattere indisponente. I quattro s’imbatteranno in  qualcosa di terribile  che emerge nell’oscurità delle gallerie napoletane: cadaveri, segnali strani che conducono ad un passato mai emerso.
Una verità che forse avevamo davanti da sempre e non abbiamo mai voluto vedere. Forse qualcuno ha lasciato lì un messaggio per loro, forse quel giro nei sotterranei non avrà un esito positivo e allora l’unica missione di Marco sarà uscire sani e salvi da quella trama di misteri, portando con se la giornalista e la sua terribile e adorata nipote.
Info e prenotazioni: 0815422088 | 3473607913 | www.ilpozzoeilpendolo.it

 

Ph-Cesare_Abbate_16La nota stonata. Vita breve e coerente di Luigi Tenco
Luogo: Accademia di Belle Arti di Napoli – giardino
Orario: 21
soggetto, testo e ideazione scenica: Stefano Valanzuolo
musiche: Luigi Tenco
interpreti: Massimo Masiello, voce, Mariano Bellopede, arrangiamenti e tastiere
Trama: Il racconto di una vita breve, quella di Luigi Tenco (1938 – 1967), condotto attraverso le sue canzoni. In ognuna delle scene rappresentate, rispetto alle quali le canzoni assumono forma di didascalia, si riflette con coerenza militante un aspetto della personalità del cantautore, affermata fino all’esito estremo. La nota stonata rimanda, tra musica e parole, alla vicenda di un artista spesso sorprendentemente in anticipo sui tempi e regolarmente fuori dal coro, orgogliosamente refrattario alle mode, inattuale per scelta.
Il racconto si basa su frammenti di interviste e su dichiarazioni dello stesso cantautore, raccolte nel turbinoso contesto degli anni Sessanta. Massimo Masiello darà voce e volto a Luigi Tenco, mentre Mariano Bellopede ne celebrerà l’eleganza musicale attraverso la rilettura al pianoforte di alcuni suoi brani, non soltanto i più celebri. I brevi interventi di una terza voce narrante avranno lo scopo di tenere la storia in equilibrio tra la dimensione oggettiva di cronaca e quella, tutta personale, del dramma artistico e morale.
Info: ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Antimo Casertano - Echi della rivolta2Echi della Rivolta
Quando: 14 luglio
Luogo: Basilica di San Lorenzo Maggiore
Orario: 19
Trama: Un’affascinante percorso ideato da NarteA per condurre i visitatori nel luglio del 1647, quando il popolo napoletano fu messo in ginocchio dal vicerè spagnolo, il Duca D’Arcos, che decise di aumentare le gabelle sulla frutta per l’ennesima volta. I napoletani presi per il collo e guidati da un pescivendolo, si ribellarono. La visita è scritta e diretta da Febo Quercia e Antimo Casertano. In scena, tre attori si fanno interpreti dei personaggi chiave della vicenda, il giovane Tommaso Aniello di Amalfi detto Masaniello (Antimo Casertano), sua moglie Bernardina Pisa (Daniela Ioia)  e Giulio Genoino, vero orchestratore della rivolta (Sergio Del Prete). Ad accompagnare i visitatori, sarà la guida Matteo Borriello. La visita guidata teatralizzata è incentrata sulle fasi di quei giorni di lotta furiosa, quando un pescivendolo napoletano di appena 27 anni guidò il popolo napoletano contro il governo del vicerè D’Arcos. “Viva il re, morte a lo malo governo”: la frase che circolava durante la rivolta indica come il popolo napoletano fosse ben consapevole dello scollamento politico avvenuto tra la corona di Spagna e i vicerè che, con le imposizioni di gabelle, portarono allo stremo delle forze il capoluogo partenopeo. Quella di Masaniello, non fu una rivolta antispagnola, ma solo una strenua opposizione al governo del vicerè di Napoli. NarteA mette in scena e racconta, nell’alternarsi degli interventi della guida e delle incursioni attoriali, il susseguirsi delle vicende che vanno dall’incendio dei banchi del dazio, all’assalto al complesso di San Lorenzo Maggiore, per rubare le armi della città, alla follia che travolse Masaniello, fino al suo ultimo giorno in cui fu ucciso all’interno del complesso del Carmine.
In una settimana Napoli cambiò volto e il nome di colui che ne fu considerato l’artefice risuona ancora oggi tra le strade della città come un mito: Masaniello. Un rumore di fondo riecheggia sempre nel capoluogo partenopeo quasi come un’eco. Echi della rivolta pone l’accento sugli aspetti sociali, politici e storici sullo sfondo dei quali agì la figura carismatica e trascinatrice di Masaniello.
Info e biglietti: 3397020849 o 3346227785

 
CESR1922Solo ma non troppo
Quando: 14 luglio
Luogo: giardino privato di Pozzuoli per la rassegna “Il Teatro cerca casa”
Orario: ore 21
Interpreti: Giovanni Block, voce e chitarra, Francesco Lettieri, piano
Trama: Personalità irrequieta e imprevedibile, Giovanni Block, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere. Con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi.
Info e prenotazioni: www.ilteatrocercacasa.it – 334 334 7090 – 3470963808
 

tu, mioTu, mio
Quando: 14 e 15 Luglio
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: ore 21:00
Interpreti: Nico Ciliberti, Francesco Desiato e Giacinto Piracci
Trama: Una storia d’amore straniante, sullo sfondo dell’isola d’Ischia. Il mare, la musica, le voci dei pescatori e quelle più lontane di una guerra finita da poco: l’affresco di un’ epoca e di un’ età difficili. Quando meno te lo aspetti. Un odore, un riverbero di luce, due occhi. È un pugno dritto alla bocca dello stomaco. Da lasciarti senza fiato. Quando i conti con la vita credevi di averli saldati tutti. Accade. Un odore, un riverbero di luce, due occhi. Identici. Sembra una beffa del destino. Ma la pellicola della memoria ricomincia a scorrere.
E graffia l’anima. Di nuovo. Come allora. Ci sono occhi che ti restano dentro. Inesorabili. Per sempre. Poi un giorno li ritrovi. Magari su un altro volto. Magari in un’altra vita. Ti ci smarrisci dentro come allora. E ricomincia il viaggio verso un nuovo addio.
Tu mio è una corsa a perdifiato verso la fine di un amore senza fine. È dolore stretto dentro i pugni di una vita che non lascia alternative. È la voglia di riscrivere una storia con l’incoscienza della giovinezza. È il desiderio disperato di riscattare la morte con l’amore. Tu mio è una storia d’amore struggente. È il suono della risacca, l’odore del mare, il cuore che batte in gola. È l’emozione di un bacio che sa di lacrime, è una guerra appena finita che ancora brucia dentro. È l’estate di un giorno remoto in bilico su un precipizio di sentimenti. La scelta di mettere in scena di Tu mio parte da un ricordo. Da quella malinconia dolce che ti scivola addosso quando spalanchi una porta del passato. Il racconto di Erri De Luca ha funzionato da chiave. Le sue parole asciutte, ruvide, che non concedono mai nulla alla facile commozione, hanno forzato la serratura che custodiva memorie di un tempo lontano, eppure più vivido del presente. Con un testo così, o cedi allo sfogo scomposto del pianto, o provi a canalizzare quel torrente di emozioni in un viaggio lacerante al centro di un’età che continua a viverti dentro e che chiede prepotentemente di essere ascoltata, assolta e riconsegnata alla pace del rimpianto. Prendere in prestito la storia di altri per riconciliarsi con la propria: un esorcismo vecchio come il mondo, che anche questa volta sembra aver funzionato…
Info e prenotazioni: 0815422088 | 3473607913 | www.ilpozzoeilpendolo.it

 

frida 5Frida Kahlo
Autore e regia: Mirko Di Martino
Quando: 15 Luglio
Luogo: Terme-Stufe di Nerone
Orario: ore 21:30
Interpreti: Titti Nuzzolese e Peppe Romano
Trama: Il testo, rielaborando testimonianze dirette, propone una figura lontana dall’immaginario ricorrente di grande artista sfortunata o semplicemente innamorata di Diego Rivera. Frida fu donna contraddittoria: libera ma anche ingabbiata nel ruolo di moglie, rivoluzionaria nell’arte ma anche schiva. Ma lo scoppiettante duetto Frida-Diego rimanda ad un mondo ancora vivo nei suoi incredibili quadri.
Info e prenotazioni: infoteatroalladeriva@gmail.com | 081 868 8006

 

L'ULTIMA NOTTE DEL PRINCIPE DI SANSEVERO - Marco Palumbo, Andrea De RosaL’ultima notte del principe di Sansevero
Quando: 16 Luglio
Luogo: Real Orto Botanico di Napoli
Orario: ore 21:00
Interpreti: Marco Palumbo e Andrea de Rosa
Trama: È la notte del 22 marzo del marzo 1771. La notte in cui il più grande studioso, filosofo e alchimista di Napoli morrà. Raimondo de Sangro, il Principe di Sansevero è chino sul suo tavolo da lavoro, ingombro. Alambicchi, ampolle. Un calice. Alle sue spalle, un’ombra. Il profilo di Giuseppe Sanmartino. L’uomo che scolpì il Cristo Velato. È la notte del 22 marzo 1771. La notte delle rivelazioni, dei segreti.
Il Principe di Sansevero e Giuseppe Sanmartino si sono conosciuti ad una festa di corte, alla fine del 1752. Quando il Principe lo incontra per la prima volta lo scultore è pressoché sconosciuto. Secondo quanto riporta uno dei suoi maggiori biografi, Elio Catello, il Sanmartino fino a quel momento aveva realizzato una sola commessa per la città di Monopoli. L’incontro con Raimondo de Sangro segna dunque una svolta nella vita del giovane.
Naturalmente sono ancora oscuri i motivi per i quali il Principe decide di affidare il Cristo Velato ad un artista così sconosciuto. All’opera o meglio al progetto dell’opera, aveva lavorato il Corradini e tutta la “scuola” di scultori che ruotava intorno alla cappella e al Principe.
Con un colpo a sorpresa, però, don Raimondo decide di affidare il lavoro proprio a Sanmartino che nel 1753 ha solo 33 anni. È storicamente accertato anche il documento notarile con il quale Sansevero “incastra” Sanmartino.
Nulla, invece, si sa rispetto al motivo per il quale lo scultore decide di abbandonare il Principe subito dopo la realizzazione del Cristo Velato. Solo alcune leggende segnalano una serie di incontri misteriosi tra i due uomini. su queste leggende.
Dall’ipotesi di un ultimo incontro segreto tra questi due uomini, le cui vite erano legate insieme dal filo indistruttibile dell’arte, prende le mosse questo spettacolo. Dall’idea di un redde rationem tra due personalità enormi, di una spietata partita a scacchi la cui posta in palio fosse la morte o l’immortalità.
Info e prenotazioni: 0815422088 | 3473607913 | www.ilpozzoeilpendolo.it

 

MialeJuve-Napoli 1-3. La presa di Torino 
Quando: 18 luglio
Luogo:  Il Cortile Ristorante, Via Galilei 24 – Caserta
Orario: 21:30
Autore: Maurizio De Giovanni
Interprete: Peppe Miale
Regia: Massimo de Matteo
Trama: Ma non era solo una partita di calcio? Chi ha vissuto quel giorno sa che non lo era. E può promettere, e promette, che chi assisterà allo spettacolo se ne accorgerà immediatamente. Anche se del calcio non gliene frega niente. Perfino se è tifoso della Juventus. Parola d’onore.
Prenotazione consigliata: 0823 441399 – 339 1873346 – info@teatrocivico14.it

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