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Il pluripremiato musical, attualmente in scena nel West End londinese, arriverà in Italia questo autunno prodotto da Claudio Insegno.

di Stefania Sarrubba

Il cast

Il cast

Kinky Boots è un’istituzione nel West End londinese, così come lo sono diventati ormai gli stivali rosso fuoco che torreggiano imponenti sull’insegna dell’Adelphi Theatre, casa dello show dal 2015.
D’altronde, non potrebbe essere diversamente poiché è proprio inglese il film da cui il musical è tratto.
Ispirato a sua volta a una storia vera, il film è stato trasformato successivamente nello spettacolo con le musiche di Cyndi Lauper. Kinky Boots è al suo terzo anno di fila nella capitale britannica, in contemporanea con Broadway, dove ha fatto il suo debutto nel 2013, aggiudicandosi sei Tony Award.
La pellicola del 2005, con un sorprendente Chiwetel Ejiofor nel ruolo della drag queen Lola, ha reso quegli stessi stivali rossi dai tacchi vertiginosi un accessorio più o meno indispensabile nel guardaroba di “donne, uomini e di coloro che ancora non hanno scelto da che parte stare”.
Va ricordato che quando il film è uscito nelle sale, RuPaul’s Drag Race, che inizierà nel 2009, non aveva ancora reso le drag queen un fenomeno di pop culture mainstream.
Per coloro che non sono familiari con la cultura drag, parliamo di uomini che, con vestiti favolosi e tacchi altissimi, esprimono la loro femminilità truccandosi, acconciandosi ed esibendosi ballando, cantando o facendo lip-syncing. Non esattamente il genere di artista che andava per la maggiore nell’Inghilterra industriale dei primi anni Duemila.
La fabbrica fittizia Price & Son a Northampton, una cittadina specchio di quelle Midlands inglesi profondamente industriali, esisteva davvero con un altro nome.
Nel 1999, fu un documentario della BBC a raccontare la storia di Steve Pateman, che aveva salvato la W.J. Brooks iniziando a vendere calzature fetish per uomini che sono… donne.
Nella versione cinematografica e teatrale, il protagonista è il riluttante Charlie Price.
Erede al trono della fabbrica di scarpe che dà lavoro a tutta la città, Charlie decide di salvare l’azienda di famiglia grazie all’incontro con la drag queen Lola e alla di lei passione per gli stivali.
Gli stivali del titolo sono, appunto, “kinky”, nell’accezione di bizzarro e inusuale, spesso con una connotazione sessuale. Saranno proprio questi stivali particolari che andranno a servire una nicchia di mercato spesso nemmeno considerata, quella delle drag queen, aiutando Charlie ad aprirsi al cambiamento e ai suoi sentimenti per Lauren.

Natalie McQueen nel ruolo di Lauren

Natalie McQueen nel ruolo di Lauren

Lungi dall’essere il semplice interesse romantico di Charlie, Lauren è tra le menti dietro l’operazione Kinky Boots ed è assolutamente tra i personaggi più divertenti dello spettacolo.
L’amicizia insolita tra Charlie e Lola, poi, è divertente e commovente e contagerà lentamente tutta la città, persino l’omofobico, razzista Don.
Perché, come dice Just Be, uno dei numeri più riusciti del musical che vede tutto il cast ballare indossando gli stivali rossi, “change the world when you change your mind”, ovvero “cambia il mondo semplicemente cambiando idea”. Un po’ melenso, certo, ma anche piuttosto vero.
Come in tutti i musical del West End che vantano più stagioni, non c’è un singolo momento in Kinky Boots che sia fuori posto. Tutto è magicamente orchestrato alla perfezione e lascia il pubblico con la sensazione di aver assistito a qualcosa di irripetibile ma che, invece, si ripeterà, uguale e diverso, di lì a poche ore. Ed è quella la magia.
Una fatica di due ore e venti minuti, come testimonia il luccichio sulla fronte degli attori che hanno più che meritato la standing ovation finale.
Impossibile lasciare il teatro senza accennare passi di danza o intonando i motivetti delle canzoni. Tuttavia, chi non ama particolarmente i numeri di canto e ballo spettacolari, esagerati e sfrenati dovrebbe astenersi.
Kinky Boots è eccessivo in ogni sua parte e non chiede scusa per questo, anzi, ne fa un punto di forza capace di coinvolgere tutti.
Le Angels, gli angeli di Lola, sono delle drag queen dalle movenze spettacolari. Insieme, sfideranno il pubblico a rivedere il concetto di genere e ad abbandonare i pregiudizi intorno a mascolinità e femminilità, promuovendo un messaggio positivo di accettazione della diversità che, oggi più che mai, dovremmo tenere a mente.
In effetti, il musical ha qualcosa da insegnare anche al di fuori dei soliti teatri. Ed è forse anche per questo che il prossimo autunno anche Milano avrà il suo Kinky Boots, prodotto da Claudio Insegno. Sono aperte le audizioni al Teatro Nuovo: donne, uomini e voi che non avete ancora deciso da che parte stare, fatevi avanti.

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