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Gli spettacoli in programma in Campania dal 9 al 14 ottobre.

di Irene Bonadies

tango_glaciale 3Tango glaciale – Reloaded
Quando: 9 e 10 ottobre
Luogo: NEST
Orario: ore 21:00
Interpreti: Jozef Gjura, Giulia Odetto e Filippo Porro
Regia: Mario Martone
Note: Nel 1982 al Teatro Nuovo di Napoli debutta Tango Glaciale. La regia è di Mario Martone e in scena c’erano Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Maglietta, tutti esponenti di Falso Movimento, il collettivo di artisti che in quegli anni cambiava la storia della sperimentazione teatrale italiana. «Tango Glaciale – come spiega Martone in un’intervista – racconta l’attraversamento di una casa da parte dei suoi tre abitanti; dal salotto alla cucina, dal tetto al giardino, dalla piscina al bagno: un’avventura domestica che si trasforma continuamente proiettandosi nel tempo e nello spazio. La meccanica visiva dello spettacolo è composta da un sistema di architetture di luce realizzato grazie al montaggio di filmati e diapositive, e permette allo spettacolo di svolgersi in dodici ambienti per dodici diverse scenografie, durante un’ora, alla media di un cambio di scena ogni cinque minuti. In questa griglia spaziale velocissima si svolge il lavoro degli attori. […] Congelato, compresso, tesissimo, lo spettacolo scoppiò la sera della prima, tra i vicoli di Napoli, dove si trovava il Teatro Nuovo e dove la gente s’era accalcata superando i muri di legno e cemento che chiudevano le strade (ancora adesso, a due anni dal terremoto), si sciolse tra gli applausi che erano nel cuore prima che nel cervello, e nelle nostre lacrime e nell’emozione di tanti».
Info e prenotazioni: 3208681011 | 3333223780 |info.teatronest@gmail.com

 

IMG_0102Tiny Dynamite
Di: Abi Morgan
Quando: dal 9 al 14 ottobre
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: feriali ore 21:15 – domenica ore 18:30
Interpreti: Cecilia Lupoli, Ettore Nigro, Arturo Scognamiglio
Regia: Bruno Tràmice
Sinossi: Tiny Dynamite è la storia di Lucien ed Anthony, due bambini legati dallo stesso destino, due amici fraterni, due uomini che amano la stessa donna.
In una giornata di pioggia intensa Anthony, deridendo Lucien per la sua codardia, sfida la sorte e viene colpito da un fulmine. Cade a terra. Ha solo sei anni. Si dice che da allora possegga poteri magici e nei momenti più bui della notte brilli come una lucciola. Diversi anni dopo i due amici si ritrovano su un ponte dove la donna che entrambi amano sta per lanciarsi, Lucien tenta di fermarla, ma nel momento in cui lei gli chiede chi dei due la ama di più, non ha il coraggio di dire la verità, così la donna si lancia nel vuoto e il vuoto si impadronisce di loro segnandoli per sempre.
Reagiscono al dolore della perdita in modo diametralmente opposto, concependo due diverse filosofie di vita: Anthony, “il fulminato”, si lascia andare a una vita borderline vivendo come un barbone, convinto che esistano piccoli eventi miracolosi nella nostra vita che possono cambiarne il destino, mentre Lucien, “il razionale”, si chiude in un mondo fatto di certezze, progresso e responsabilità, convinto che i miracoli non esistono e che tutto abbia una spiegazione, una causa ed un effetto e che noi siamo padroni del nostro destino.
Entrambi si ritrovano tutte le estati per trascorrere le vacanze insieme al lago, dove Lucien consente allo stravagante amico una pausa dalla sua vita fatta di stenti. Proprio in estate incontrano Madeleine, una ragazza che ricorda loro la stessa donna che amavano. Si ricompone, quindi, il triangolo amoroso con le stesse dinamiche e così rivivono le condizioni ed emozioni vissute anni prima, questa volta con esiti diversi.
Lucien rivive il trauma vissuto anni prima e grazie all’amore di Madeleine trova la forza di lasciarsi andare alla vita senza temere le conseguenze, nel bene e nel male. Anthony, terminata quella che forse era la sua missione segreta nei confronti dell’amico Lucien, si lascia andare a un tranquillo e solitario bagno nel lago accompagnato dal bagliore delle lucciole: «Se si indossano stivali di gomma per tutta la vita non sentirai mai il crepitio di energia elettrica nel tuo cuore».
Info e prenotazioni: botteghino@teatrobellini.it | 081 5499688

 

MoscatoModo minore
Di: Enzo Moscato
Quando: dal 12 al 14 ottobre
Luogo: Sala Assoli
Orario: 4 12, 15, 18, 19, 22 aprile ore 21:00; 13, 14, 17, 20, 21 aprile ore 17:00
Interpreti: Enzo Moscato, musicisti: Paolo Cimmino, Antonio Colica, Antonio Pepe, Claudio Romano
Regia: Enzo Moscato
Note: Modo minore è uno spettacolo musicale, pensato come un viaggio obliquo nella canzone napoletana (ed internazionale) tra gli anni ‘50, ‘60 e ’70, con il contrappunto di testi originali di Enzo Moscato. Una zona d’ombra che racconta gli aspetti meno conosciuti di un repertorio di “modo minore”, ovvero poco noto, ma altrettanto  popolare e significativo della storia musicale e sociale della nostra città, relativo agli ultimi decenni del ‘900.
Info e prenotazioni: 345 467 9142 | info@casadelcontemporaneo.it

 

L’ultimo rifugio” di EgribiancoL’ultimo rifugio
Ideazione e coreografia: Raphael Bianco
Quando: 13 ottobre
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: ore 20:30
Maitre de ballet: Vincenzo Galano
Note: Mai più di oggi il termine rifugio è tornato in auge: rifugiarsi dove? Da chi? In noi o altrove? Questi sono stati alcuni degli spunti di riflessione per la creazione dello spettacolo. Dai bombardamenti e attentati di varia matrice in tutto il mondo in “una terza guerra mondiale” non dichiarata, cerchiamo rifugio da una fuga , da minacce più o meno concrete. La cornice del rifugio antiatomico del Soratte ispira Raphael Bianco a rappresentare situazioni di attesa, fuga, scampo, nell’ambiente claustrofobico di uno spazio che è stato testimone di sofferenza e strategie militari e dove danza e musica dal vivo interagiscono nella linea contemporanea di un dialogo aleatorio evocando suggestioni e stati d’animo attraverso l’interazione fra suono e gesto danzante.
Info e prenotazioni: 0815851096 | 340.1098705 | teatriassociatinapoli@gmail.com

 

Il viso di un altroIl viso di un altro
Di: Jannis Papazoglou
Quando: dal 12 al 14 Ottobre
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: feriali ore 21:00, festivi ore 18:00
Interpreti: Giulia Visaggi e Marcello Manzella
Regia: Gianni Spezzano
Note: Tommaso è un impiegato del reparto-contabilità di un’industria. Di lì a poco l’azienda è costretta a chiudere. Il licenziamento e la disoccupazione portano alla disperazione l’uomo che, in preda allo sconforto, accetta la sconcertante proposta del suo ex-datore di lavoro: subire la “cancellazione” della propria identità, accettando di diventare il sosia dell’industriale. Una donna, un chirurgo plastico, assume la responsabilità della sua totale trasformazione fisica; una trasformazione esteriore che si traduce anche in un forte cambiamento interiore.
Il falso, l’impostore, il sosia deve assomigliare il più possibile all’originale. Ma le cose non procedono come dovrebbero. Il sosia si ribella; il rapporto tra il creatore e colui che crea, tra il falso e l’originale si fa sempre più complesso e il fascino del potere finisce per sedurre l’impiegato.
Info e prenotazioni: 339 666 64 26 | info@nuovoteatrosanita.it

 

misstake1_PH Loredana CarannanteMisStake
Di: Fabiana Fazio
Quando: 13 e 14 ottobre
Luogo: Caos Teatro (Villaricca)
Orario: sabato ore 21:00, domenica ore 19:00
Interpreti: Fabiana Fazio
Note: Un colloquio solitario. Un soliloquio affollato. Uno sproloquio, un vaniloquio, equo, obliquo, inaudito. Prendendo la famosa frase della scena del balcone:  “Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo…”  come incipit e provando a considerarla in tutte le sue declinazioni, partono un serie di riflessioni sull’amore. Quello con la A maiuscola (se davvero ne esiste uno). L’amore impossibile e perciò tanto voluto (“volere è potere, ma potere è volere?”), quello ostinato (“che amore non è, che cos’é?”), quello illusorio, quello ideale, quello sempre sognato (il mio Romeo), quello smarrito, l’amor perduto, nel tempo e nello spazio… (“Romeo, Romeo… perchè sei tu Romeo? …Io non so più come chiamarti per farti tornare, Amore. Mio”). Potremmo anche dire: “dell’impossibilità dell’Amore e di altri demoni” che noi stessi mettiamo e teniamo in piedi.
Info e prenotazioni: +39 328 45 66 017 | info@caosteatro.com

 

La città degli altri01La città degli Altri
Di: Febo Quercia
Quando: 13 e 14 ottobre
Luogo: Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, Palazzo Ricca (via Tribunali, 214)
Orario: sabato ore 21:00, domenica ore 20:00
Interpreti: Luigi Credendino, Valeria Frallicciardi, Irene Grasso, Daniela Ioia, Antonio Perna, Peppe Romano
Regia: Febo Quercia e Fabiana Fazio
Note: Lungo la Calata Capodichino di Napoli, dove ancora si scorge un’enorme salita privata, protetta da cancelli e attorniata da una fitta vegetazione, sorge l’ex Istituto psichiatrico Leonardo Bianchi, dove si accoglievano i malati di mente con disturbi vari. Rievocando l’atmosfera dell’ospedale Bianchi di Napoli e di quella collina, che ospitava una città altra, NarteA racconta l’alienazione degli internati, dei reclusi dalla società, attraverso un lavoro teatrale basato su una ricerca sul materiale documentario. Lo spettacolo è costruito per dare voce a persone realmente esistite, recluse in vita, tra le mura di un’altra “Città” che imponeva loro, con violenza e orrore, un adattamento mascherato da terapia. «Indagando sulle cause reali dei ricoveri manicomiali — spiega l’autore e regista Febo Quercia —, spesso non strettamente legati alla presunta anormalità dei reclusi, ma al loro essere lontani dalla finta moralità della società nella quale vivevano, “La città degli Altri” vuole dare voce a coloro che furono resi invisibili in vita perché volontariamente nascosti, e per fare ciò libereremo storie prigioniere tra le carte impolverate di vecchi archivi».
NarteA, in collaborazione con il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, presenta un lavoro dedicato alla condizione di chi viveva nei luoghi deputati ad accogliere tutti coloro che esprimevano comportamenti borderline, nascondendo spesso storie di isolamento volontario o malattie della società stessa più che del degente. «Non di rado — continua Quercia — gli internati erano semplicemente persone fragili su cui veniva operato un atto di violenza per motivi che non si dovevano conoscere e che diventavano folli indotti dalla reclusione stessa e dalle pratiche di disumanità cui erano sottoposti».
Info e prenotazioni: 3397020849 | 333315241

 

FaustbuchFaustbuch
Di: Enrico Casale
Quando: 13 e 14 ottobre
Luogo: Officina Teatro (San Leucio, Caserta)
Orario: feriali ore 21:00; domenica ore 18:00
Interpreti: Enrico Casale, andrea Burgalassi, Michael Decillis, Ivano Cellaro
Regia: Enrico Casale
Note: Il successo: quando possiamo dire di averlo ottenuto? Ma soprattutto, cosa siamo disposti a fare per ottenerlo? Fausto, il novello Faust protagonista dello spettacolo, vuole diventare l’uomo più famoso del mondo, in un’epoca dove il talento è mercificato o la sua totale assenza viene spesso esaltata dall’audience mediatica come in moderni freak show. Ma c’è un problema: Fausto è un mediocre. E vendersi è l’unico modo per riuscire. Ma vendersi a chi? Esiste ancora il diavolo? E se esiste, che forma assume oggi? E dov’è l’inferno? La risposta arriva dal Faust di Marlowe, in cui Mefistofele dice: “Ma qui è inferno, e io non ne sono fuori”.
Info e prenotazioni: 0823 363066 | 349 101 4251 | info@officinateatro.com

 

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Di: Michele Sinisi scritto con Francesco M. Asselta
Quando: 13 ottobre
Luogo: Teatro Civico 14 (Caserta)
Orario: ore 20:00
Interpreti: Michele Sinisi
Note: Il testo di Shakespeare si apre con un monologo di Riccardo che vale la bellezza dell’intera opera e che condensa tutta la vicenda. La narrazione che ne segue apre all’aspetto più profondo, all’animo del personaggio e di chi gli sta intorno, degli altri personaggi e ahimè di noi. Riccardo annuncia cosa farà, il perché, e con la sua “teatrale” deformità, alimenta in segreto il desiderio di conoscerlo. Il posticcio e la finzione, l’artificio che induce a credere, in questo personaggio sembrano trovare una delle occasioni più emblematiche e la magia del teatro diventa una grande bugia.
Il lavoro è costruito sul monologo inziale di Riccardo in inglese e su cosa serve per realizzare i personaggi, per farli vivere agli occhi dello spettatore. Lui diventa cattivo perché la vita gli ha tolto tanto. La cattiveria con cui invade la storia non è comodamente assoluta ma è generata dalla vita vissuta sotto il cielo, con le aspettative che questa tradisce, i sogni che non ci permette di realizzare. Le sottrazioni dell’animo di Riccardo si somatizzano e le ferite mostrano una diversa evoluzione della bellezza. C’è una forte nostalgia in quell’inizio perché niente è più doloroso della coscienza di ciò che non sarà più. Lo spettacolo non racconta una storia, la fa vedere e il testo ha un ruolo musicale, da sentire più volte fino a comprenderlo sulla scena più di quanto il foglio non possa fare.
Info e prenotazioni: 0823.441399 | 0823.1601742 | info@teatrocivico14.it

 

CortiEFFETTO WERTHER | IL RE È NUDO | LA MADRE DI TUTTE LE TRAGEDIE
Quando: 10 ottobre
Luogo: Teatro TRAM
Orario: ore 20.30
Note: Seconda serata di programmazione per I Corti della Formica contraddistinta dal colore giallo, tre corti che, con stili differenti, ci immergono nelle atmosfere noir del thriller psicologico.
L’espressione effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi. Il testo parte dal microdramma di Corinne Choule che cerca un inquilino a cui subaffittare il proprio appartamento. Appena lo spettatore riconosce la donna come protagonista, questa si suicida lasciando al nuovo inquilino, Cobb, l’impegno di mandare avanti la trama. Questo nasconderà il cadavere di Simone Choule in un baule e negherà spudoratamente della sua esistenza ai vicini, terzo fondamentale personaggio inserito da Rolan Topor. Questi, infatti, come stavano già facendo con l’inquilina precedente, inizieranno un gioco sadico e violento sulla psicosi “dell’inquilino del terzo piano” fino a portarlo ad una trasformazione. La principale differenza con il testo di Topor è il momento da cui parte la narrazione: Corinne Choule è ancora in vita e viene presentata affinché possano esser fatte analogie con il nuovo inquilino che subirà la trasformazione. La serie di stratagemmi usati per spostare l’attenzione dal vero obbiettivo della trama, servono a dare un impronta alla Hitchcock, a metà tra Psycho e Nodo alla Gola. Lo spettatore, messo avanti nella linea della narrazione, non deve realizzare l’inconscia volontà di Cobb, ma deve sperare che i vicini non scoprano il cadavere di Corinne mentre, lentamente, con sadica e lucida consapevolezza, stanno trasformando l’inquilino portandolo al suicidio. Il testo è molto rapido, battute brevi, brillanti, che a tratti lasciano dietro quella comicità esilarante ma amara per l’amara circostanza. Lo spettatore avrà, per tutto il tempo, la sensazione di spiare all’interno di una casa che non gli appartiene, a tratti, sentendosi anche di troppo per le vicende disagianti che si verranno a creare. Il pubblico compirà un viaggio insieme a Cobb e Corinne in una trama che scava, melliflua, nella psiche dei personaggi ed in quella degli spettatori.
Con Il Re è nudo si è voluto studiare il rapporto morboso con il web, da parte della prima generazione dei nostri tempi. Il rapporto con l’altro, è un rapporto fatto di parole scritte, brevi momenti di felicità, video, ma un rapporto lontano dal vero, inteso come “fisicamente vissuta” tra persone al di fuori del web. Il protagonista, Renatino, è il Re o meglio detto il Re’, diminutivo di Renatino, un giovane ragazzo che attraverso i social trova la sua affermazione. Lo stesso si autoreclude nel proprio appartamento, perché tutto ciò che c’è al di fuori non gli piace, o meglio tutto tranne Maria. Quest’ultima è l’unico pretesto che ha per uscire di casa, la sua motivazione. Renatino è un ragazzo comune, formatosi in casa, tramite il web. Nella sua vita attuale diviene tutto ciò che vuole, e riconosce in essa un luogo sicuro dove può allontanare sin anche le malattie, sessualmente trasmissibili e non. Un luogo dove tutto si può trasformare in un grande sogno e meno in una realtà.
Per il terzo spettacoli, in un non luogo troviamo tre ragazzi. Difficile trovare riferimenti utili a contestualizzare il luogo ed il tempo. L’unico suono, escluse le loro voci, è quello di una frusta, unito alle urla di dolore di un uomo che non viene mai visto per tutta la durata dello spettacolo. Questi tre ragazzi, intanto, vivono di stenti, tra un gioco e l’altro. Chi sono e dove sono? E chi è la persona che stanno evidentemente seviziando? Potrebbero essere angeli vendicatori, oppure delle giovani mente perdute rinchiuse in un manicomio. Saranno quello che ognuno sceglierà che essi siano. Innocenti o colpevoli? Vittime o aguzzini? Adulti o bambini? Ognuno di noi darà la propria sentenza. E attribuirà tempo e luogo a questa tragedia.
Info e prenotazioni: 081 1875 2126 | info@teatrotram.it

 

immagineN.N. Finale di Partita/Griglia
Di: Loris Seghizzi
Quando: 11 e 12 ottobre
Luogo: Galleria Toledo
Orario: ore 20:30
Testi e azioni di: Eros Carpita
Regia: Loris Seghizzi
Note: “N.N. Finale di Partita”, prende le mosse da una scultura di Cesare Inzerillo in cui i protagonisti sono le mummie di Maometto e Gesù.
Si tratta di un confronto immaginario, una riflessione sulle religioni, sulla figura del santo, sui simboli. Una grande partita di scacchi tra cristiani e musulmani, in cui lo stallo è inevitabile; l’altra opera, “Griglia”, è composta da decine di fotografie di persone ritenute disabili mentali (matti), ricoverate nei manicomi di Trapani e di Palermo dagli anni ’50.
Una griglia di immagini proiettate. Le sculture. Un filo teso a unire follia e religione attraverso una indagine artistica su due materie. “
Info e prenotazioni: 081 425037 | 081 425824|segreteria@galleriatoledo.it

 

immagine (1)Vita oscena di Brenda Wendell Paes
Di: Simonetta Damato e Gabriele Paolocà
Luogo: Galleria Toledo
Orario: sabato ore 20:30, domenica ore 18:00
Regia: Gabriele Paolocà
Interpreti: Simonetta Damato
Note: Il 20 novembre 2009, in un appartamento della periferia romana, viene ritrovato il cadavere di una transessuale. Il suo nome è Brenda e la sua identità è già nota ai media nazionali per il suo coinvolgimento nel caso Marrazzo: una vicenda di sesso, droga e ricatto conclusasi con l’arresto di quattro carabinieri, le dimissioni dell’allora presidente della regione Lazio e la morte di due persone, decedute in circostanza mai chiarite. Una di queste è la protagonista della nostra storia…
Info e prenotazioni: 081 425037 | 081 425824|segreteria@galleriatoledo.it

 

domenica 14 ottobreLa sirena di New York. Vita e mito di Gilda Mignonette
Quando: 14 ottobre
Luogo: Il Teatro Cerca Casa (c/o La Fabbrica del Divertimento didattica ed Eventi, Ercolano -Napoli)
Orario: ore 1800
Interpreti: Alessio Arena e Arcangelo Michele Caso, violoncello
Note: Definita la “Regina degli emigranti”, Gilda Mignonette ha segnato un tempo con la sua vita e le sue canzoni.
Tra lussi e miserie è stata la voce di una Napoli lontana, che in America ha cercato (e a volte trovato) il suo riscatto. Ad accompagnarlo, il violoncello di Arcangelo Michele Caso, e in sottofondo le pagine di un libro quello che Alessio ha dedicato al suo mito per fermare in un romanzo la storia di una donna appassionata, come solo Donna Gilda è stata
Info e prenotazioni: 334 334 7090 | 347 096 38 08

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