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Gli spettacoli e i concerti in programma in Campania dal 29 gennaio al 4 febbraio.

di Irene Bonadies e Gabriella Galbiati

Maldestro_Foto Cesare AbbateMaldestro in concerto
Quando: 29 gennaio
Luogo: Teatro Sannazaro
Orario: ore 21:00
Note: il tour di Maldestro per presentare il suo nuovo disco di inediti intitolato “Mia madre odia tutti gli uomini”, uscito il 9 novembre per Arealive / distr. Warner Music.
L’album arriva dopo l’esperienza del Festival di Sanremo 2017 dove, con il brano “Canzone per Federica” presentato nella categoria Nuove Proposte, si è classificato al secondo posto vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” relativo a tale sezione, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. Da allora tantissimi concerti e un album realizzato in acustico in solo, presentando caratteri del tutto diversi dal precedente. Ora con questo nuovo disco l’esperienza, dapprima intima e solitaria, diviene racconto di vita.
In “Mia madre odia tutti gli uomini”, infatti, Maldestro ha scelto di raccontare una parte della sua vita, come un flusso di coscienza rimandato da uno specchio. Dieci storie che ci prendono per mano e ci portano nel mondo di Antonio senza alcuna riserva.
Il cantautore sceglie, per questo nuovo viaggio, di fermare nel disco una parte del suo cammino, dove inevitabilmente l’ascoltatore trova una parte della proprio vita.
La produzione artistica è stata affidata a Taketo Gohara, sound designer che ha firmato lavori di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Marta sui Tubi, Negramaro, Motta, Ministri, Verdena, Mauro Pagani e molti altri artisti.
L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo e video “Spine”, seguito dal secondo video estratto “La Felicità”.
Info e prenotazioni: 081 411723 – www.azzurroservice.net/biglietti/maldestro

 

IMG_0809Riccardo III – invito a corte
Da: William Shakespeare
Drammaturgia e regia: Laura Angiulli
Quando: dal 29 gennaio al 5 febbraio
Luogo: Galleria Toledo
Orario: feriali ore 20:30; festivi ore 18:00
Interpreti: Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia, Luciano Dell’Aglio
Note: Arrogante, calcolatore, spietato, preso in una corsa al massacro, che se pure lo porterà all’ambito successo ne minerà tuttavia la stabilità, fino alla perdita della vita stessa: “… sono ormai tanto immerso nel sangue che al peccato segue il peccato… ” Riccardo III, re inquieto, instabile, disperatamente solo: “… non c’è nessuno che m’ami…” Bisogno di rivalsa contro la Natura che lo ha reso fisicamente deforme; o più credibilmente deformità dell’anima, assuefazione al delitto come pratica quotidiana, in quella “Guerra dei cent’ anni” che vide contrapporsi con alterne vicende le avverse fazioni dei Lancaster e degli York?
Al centro dello spettacolo i loschi piani del protagonista, le insane riflessioni, in un flusso di pensieri e sensazioni che conducono inevitabilmente dritto al delirio finale e alla sconfitta.
È evidente che la concezione di «potere soggiogato all’azione sanguinosa» trova in Riccardo un radicamento che esclude l’etica, e spiega il suo ripiegamento all’orrore del gesto: irrilevante è il valore della vita, schiacciata in un gioco al massacro che elude ogni riflessione sull’atto in sé.
In scena, in sostanziale contrapposizione con Riccardo, il cugino-consigliere Buckingham e le tre regine richiamate dalla vicenda: Anna che le diviene infelice sposa; Elisabetta, regina- madre dei giovani eredi al trono, spietatamente uccisi proprio in riferimento al diritto istituzionale derivante loro dalla nascita; Margherita, la regina dell’altra fazione, carica d’odio e di dolori. Il pubblico è invitato in funzione di corte, e in tale ruolo è chiamato a condividere l’emozione degli eventi.
Info e prenotazioni: 081425037 | 081425824 |segreteria.galleriatoledo@gmail.com

 

La scortecataLa scortecata
liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
Testo e regia: Emma Dante
Quando: dal 29 gennaio al 3 febbraio
Luogo: Teatro Bellini
Orario: feriali ore 21:00, mercoledì ore 17:30 e 21:00, sabato ore 17:30 e 21:00, domenica ore 18:00
Interpreti: Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola
Note: Emma Dante torna al Teatro Bellini con La scortecata, lo spettacolo che ha presentato al Festival dei due Mondi di Spoleto nel 2017, ricevendo un grande consenso di pubblico e critica. Ispirandosi all’omonima fiaba de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, Emma Dante narra la bizzarra vicende di due anziane sorelle, Rusinella e Carolina, che vivono insieme malsopportandosi e non si rassegnano alla vecchiaia. L’artista palermitana si appropria completamente della novella del Basile, affidando a due uomini – Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola – i ruoli delle due vecchine e facendoli muovere su una scena scarna, abitata solo da due sedioline, un castello in miniatura e un baule. I due interpreti drammatizzano il testo, passando dalla narrazione in terza persona all’immedesimazione, scambiandosi continuamente i ruoli e saltando da un registro all’altro senza soluzione di continuità. Ci appare chiara la scanzonata morale di Basile: «Il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stessa».
Info e prenotazioni: 081 5499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

chi vive giaceChi vive giace
Di: Roberto Alajmo
Quando: dal 29 gennaio al 3 febbraio
Luogo: Teatro Mercadante
Orario: 29 gennaio e 1 febbraio ore 21:00; 30 e 31 ore 17:00; 2 febbraio ore 19:00; 3 febbraio ore 18:00
Interpreti: David Coco, Roberta Caronia, Roberto Nobile, Stefania Blandeburgo, Claudio Zappalà
Regia: Armando Pugliese
Note: Chi vive giace è una black comedy incentrata su un fortuito incidente automobilistico, che innesca una querelle familiare tipicamente siciliana, dai toni surreali e dall’esito imprevedibile.
Una giovane donna perde la vita a causa della guida distratta di un ventenne. Non è colpa di nessuno, se non del caso, ma il marito della donna non se ne fa una ragione: non sa se perdonare o se vendicare, come le tante voci del quartiere popolare in cui vive gli suggeriscono. Dall’altra parte, il padre del ragazzo non sa come comportarsi, se assolvere in pieno il giovane col pretesto della fatalità o spingerlo a porgere le proprie scuse al vedovo.
A questo punto, in un contesto che sin dall’inizio ha i contorni allucinati di un certo realismo metafisico tipicamente siciliano, sono i fantasmi che bisogna interrogare. Ecco allora la moglie, mischina, e la defunta madre del ragazzo che dispensano consigli, ammoniscono, ragionano e determinano le sorti di questo dramma dei vivi e dei morti, nel quale un certo humour nero ha la funzione catartica di governare l’ordine delle cose, invertendo il senso del vecchio adagio: «Chi muore giace, chi vive si dà pace».
Info e prenotazioni: 081292030 | 081291878 | biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

MichelaGiraud(1)Stand Up Comedy. Michela Giraud e altri animali
Quando: 30 gennaio
Luogo: Piccolo Bellini
Orario: ore 21:15
Interpreti: Michela Giraud e Connie Dentice
Note: Il nuovo appuntamento con il ciclo della Stand Up Comedy è l’imperdibile spettacolo di Michela Giraud, una delle personalità più dirompenti del panorama della comicità. Sin da giovanissima, si esibisce nei maggiori teatri e club d’Italia, portando in giro il suo one woman show Michela Giraud e altri animali ed è molto popolare sul web grazie ai video virali che contano milioni di visualizzazioni, come quelli promossi dai collettivi Educazione Cinica e Le Coliche. In televisione ha partecipato a due edizioni di Stand Up Comedy e a tre edizioni di CCN su Comedy Central ed è nel cast fisso di La tv delle ragazze di Serena Dandini su Rai3. Come attrice ha partecipato alla serie di FOX Romolo + Giuly nel 2018.
Info e prenotazioni: 081 5499688 | botteghino@teatrobellini.it

 

CasagrandeMostri a parte
Quando: dal 30 gennaio al 10 febbraio
Luogo: Teatro Diana
Orario: 30 e 31 gennaio, 1 2 5 7 8 e 9 febbraio ore 21:00; 3 e 10 febbraio ore 18:00; 2 e 9 ore 17:30 e ore 21:00; 6 ore 17:45
Interpreti: Fabio Balsamo, Tiziana De Giacomo, Nicola d’Ortona, Marianna Liguori, Giovanna Rei, Claudia Vietri
Regia: Maurizio Casagrande
Note: Le urla di un uomo che viene trascinato via aprono lo spettacolo. “Ma come fate a guardare questa robaccia… aprite gli occhi… ma non lo vedete che sono tutti mostri!”
Franco, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, conduttrice televisiva di grande successo, fervente ammiratrice negli anni d’oro della sua carriera, ma che oggi è la vera “star” di casa.
Lui, un artista non particolarmente bravo, ma sincero ed originale, e lei senza grandi capacità, ma priva di scrupoli e bravissima ad approfittare di chiunque per aumentare gli ascolti.
Lui completamente fuori luogo nello show business dei giorni nostri, e lei perfettamente inserita nell’effimero mondo della televisione.
Lui e lei. Un uomo e una donna, ma in realtà il passato ed il presente che si scontrano in campo neutro: Il teatro.
Ursula, quasi per pietà, offre a Franco la possibilità di partecipare alla sua seguitissima trasmissione, ma la cosa si trasforma in un clamoroso flop. Le curve degli ascolti della sua esibizione risultano più basse di quelle della pubblicità, e questo porta alla rottura del rapporto tra i due. O lui troverà il modo di risalire la china, o lei lo eliminerà dalla sua vita. Ma come fare? Ormai lo spettacolo propone solo robaccia e lui vede solo mostri intorno a lui, non più “sacri”, come un tempo, ma assolutamente “pagani”. Per farcela dovrebbe diventare uno di loro!
Ed è proprio quello che accadrà quando scoprirà di essere l’erede del dott. Jekyll, ed entrerà in possesso della famosa pozione che riesce a svelare e portare in vita l’altro lato di noi stessi. L’uso della pozione cambierà tutto, e anche Ursula ritroverà per Franco l’antico amore.
Sembra un lieto fine, ma si sa, i finali in cui vissero tutti felici e contenti appartengono alle fiabe, nella realtà la voce di Franco ci porterà al tragico epilogo.
“Ma come fate a guardare questa robaccia… aprite gli occhi… ma non lo vedete che sono tutti mostri!”
Info e prenotazioni: 081 5567527 | 081 5784978 | diana@teatrodiana.it

 

ph_Marco Ghidelli_01Bianca, Neve e i tre Settenani
Scritto e diretto: Roberto Solofria
Quando: dal 31 gennaio al 3 febbraio
Luogo: Teatro Civico 14 (Caserta)
Orario: feriali ore 19:00; festivi ore 11:00
Interpreti: Roberto Solofria, Antimo Navarra, Vincenzo Bellaiuto, Martina Porfidia
Note: Nel castello di Lohr in Bassa Franconia, Bianca visita la splendida collezione di specchi, tra questi ce ne è uno quasi magico che ripete le parole di chi si specchia. La ragazza, incantata da tal prodigio, non si accorge della chiusura del museo e resta intrappolata all’interno dello stesso. Dopo la chiusura misteriosi personaggi faranno la loro comparsa e coinvolgeranno Bianca in un’avventura che ricorda tanto quella di Biancaneve che in quel castello, pare, sia nata.
Info e prenotazioni: 0823 441399 | 371 386 9235 | info@teatrocivico14.it

 

WINSTON VS CHURCHILL - Giuseppe Battiston (ph. Noemi Ardesi)_02Winston vs Churchill
Di: Carlo G. Gabardini
Quando: dal 31 gennaio al 3 febbraio
Luogo: Teatro Nuovo
Orario: giovedì ore 21:00; venerdì e domenica ore 18:30: sabato ore 19:00
Interpreti: Giuseppe Battiston e Maria Roveran
Regia: Paola Rota
Note: È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri.
Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera. Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, senza mai arrendersi. Fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre” Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia: “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.
Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.
Info e prenotazioni: 0814976267 | botteghino@teatronuovonapoli.it

 

KhaloViva la vida
Adattamento e regia: Gigi De Luca
Quando: dal 31 gennaio al 10 febbraio
Luogo: Teatro San Ferdinando
Orario: 31 gennaio, 3 5 7 e 10 febbraio ore 21:00; 1, 2, 6, 8 e 9 febbraio ore 17:00
Interpreti: Pamela Villoresi e con Lavinia Mancusi
Note: Un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Khalo, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di vita e di colore. La sintesi infuocata di un’esistenza piena e tormentata, la parabola di una grande pittrice dal vertice estremo dei suoi giorni.
Viva la vida descrive la voracità con cui Frida Kahlo ha divorato se stessa nel bene e nel male. Consumata dal dolore fisico, Frida si aggrappa con tutta se stessa alla vita, in un monologo intimista basato sulla forza interiore di questa donna, sulla passione per l’arte, per il Messico, per tutte le relazioni umane vissute con impeto ed intensità.
Si rinnova l’attenta e sensibile ricerca di Gigi Di Luca sull’universo femminile e la collaborazione del regista con Pamela Villoresi, già sperimentata con Memorie di una schiava e La nuotatrice. Uno spettacolo che dà voce a una donna straordinaria, capace di afferrare la propria sofferenza e di elevarla a una dimensione poetica e allo stesso tempo trasgressiva.
Info e prenotazioni: 081292030 | 081291878 | biglietteria@teatrostabilenapoli.it

 

Maresa Galli Trio_1febbraioMaresa Galli Trio – Concerto
Quando: 1 febbraio
Luogo: Sala Ichos
Orario: ore 21:00
Note: Dopo la pubblicazione dell’album All of Me, Maresa Galli in concerto è accompagnata dai maestri Bruno Persico (arrangiatore e direttore artistico del cd) al pianoforte e Enzo Amazio alle chitarre. “Omaggio i maestri che mi hanno accompagnata nel mio viaggio musicale: Gershwin, Ellington, Jobim, Charmichael, padri di melodie intramontabili”. In scaletta celeberrimi standard di jazz, da “Tenderly” (W.Gross/J.Lawrence) a “All of Me (G.Marks/S.Simons)”, brano che dà il titolo all’album omonimo, da “How Insensitive” (N.Gimbel/V.de Moraes/A.C.Jobim) a “The Man I love” (G.Gershwin/I.Gershwin), da “A Night in Tunisia” (D.Gillespie/F.Paparelli) a “Snow” (B.Persico/M.T.Galli) e altre composizioni originali. Il repertorio è interpretato con tocco classico dai musicisti che spaziano dallo swing alla bossa nova.
Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

 

PescatoriPescatori di stelle
Testo e regia: Renata Coluccini
Quando: 1 e 2 febbraio
Luogo: Teatro dei Piccoli
Orario: 1 ore 10:00; 2 ore 11:00
Interpreti: Dario De Falco, Cristina Liparoto
Regia: Paolo Comentale
Età: 4>9 anni
Note: Questa è la storia di un tempo, un tempo molto tempo fa. Un tempo in cui nell’universo c’era una certa confusione. Un tempo in cui Giove era il dio del cielo, Nettuno il dio del mare.
Ma in quel tempo, a volte, il mare si rifletteva nel cielo. E il cielo nel mare.
I pesci, saltavano per sbaglio nel cielo… diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare… per trasformarsi in stelle marine.
Per non parlare dei cavalli… cavallucci marini… costellazioni di cavalli alati.
Le stelle non stavano al loro posto nel cielo. E i marinai che provavano, nel loro navigare, ad orientarsi con le stelle del cielo… si perdevano.
Per questo c’erano La Signora Pescatrice e il Signor Pescatore di Stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo… perché le stelle nel cielo raccontano delle storie come quella di Perseo e del suo cavallo alato… o quella di Fetonte e del carro del sole…
Anche sulla terra vi sono stelle trasformate in fiori come i narcisi e un po’ Narciso è anche il Signor Pescatore.
E poi, una notte, apparve la stella Polare…
Quando è notte alziamo gli occhi verso il cielo e lì ci aspettano le stelle che brillando ci orientano, ci mostrano la strada e ci fanno sognare. Ogni stella ha una sua storia, una leggenda, un mito. Allora alziamo gli occhi, puntiamo il dito verso il cielo e facciamoci stupire dalle mille storie e leggende che brillano nelle nostre notti.
Info e prenotazioni: 0812395653 (feriali 9/17) 0812397299 (orari spettacoli) – info@lenuvole.com

 

L'amore è il cuore di tutte le cose 02 ph.Paolo LauriL’amore è il cuore di tutte le cose
Da: Vladimir Majakovskij
Quando: dal 1 al 3 febbraio
Luogo: Nuovo Teatro Sanità
Orario: feriali ore 21:00, festivi ore 18:00
Interpreti: Eleonora Angioletti, Francesco Gori e Matteo Pecorini
Scrittura scenica: Claudio Ascoli
Note: “L’amore è il cuore di tutte le cose” indaga il rapporto che legò per quindici anni Majakovskij a Lili Brik, icona dell’Avanguardia russa del ‘900, e a suo marito Osip. Il poeta conobbe Lili il 7 maggio 1915 e non tardò a innamorarsene. La donna, pur ricambiando l’amore di Majakovskij, non ingannò mai il marito, anzi lo coinvolse nel fervore intellettuale, oltre che sentimentale, della sua passione. Un amore, quindi, riconosciuto e accettato da Osip, imprenditore e intellettuale, tra i più brillanti animatori della vita letteraria russa nell’epoca d’oro dell’avanguardia futurista e formalista, che fece da nave-scuola a Majakovskij. Incoraggiò le sue pubblicazioni, incentivò la sua poesia, consigliandogli le letture giuste da fare e portando all’interno della casa, dove vissero tutti e tre, intellettuali e artisti con i quali confrontarsi quotidianamente sul rapporto tra Arte e Rivoluzione. La loro relazione non era un banale triangolo amoroso o un borghese ménage a trois, ma un legame di inedita intensità e purezza. Nella messinscena, dal racconto di Lili, emergono i ricordi di quel tempo e tutta l’umanità e le contraddizioni di tre persone desiderose di superare la quotidianità nella condivisione della creazione.
Info e prenotazioni: 3396666426 | info@nuovoteatrosanita.it

 

info@salvatorepastore.comMare Mater. La nave dei bambini
Di: Fabio Cocifoglia
Quando: dal 1 al 3 febbraio
Luogo: Sala Assoli
Orario: feriali ore 20:30; festivi ore 18:00
Interpreti: Manuela Mandracchia, Luca Iervolino, Giampiero Schiano
Regia: Fabio Cocifoglia
Note: Negli anni tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell’interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario, che si realizzò sulla Nave-Asilo “Caracciolo” – una piro-corvetta in disuso – donata, dopo anni di onorato servizio dalla Marina Militare alla città di Napoli, grazie ad una legge speciale, del 1911. A dirigere la Caracciolo fu chiamata la signora Giulia Civita Franceschi (1870-1957) figlia del noto scultore toscano Emilio Franceschi. La nave, fu ufficialmente assegnata alla sua guida solo in qualità di “delegata” da David Levi Morenos – scienziato e filantropo, primo istitutore delle “Navi-Asilo” in Italia – perché all’epoca non era consentito ad una donna di poter dirigere un’istituzione educativa pubblica. In circa quindici anni la nave accolse oltre 750 bambini e ragazzi detti “i caracciolini”, provenienti per lo più dai quartieri spagnoli, recuperati dalla loro condizione di abbandono e indirizzati ai mestieri del mare in prospettiva di una vita sana, civile e dignitosa. Il metodo educativo “sistema Civita” fu apprezzato da Maria Montessori e dai pedagoghi del tempo che visitarono la nave. La “Caracciolo” non si limitò ad essere una scuola di addestramento ai mestieri marittimi, ma fu piuttosto una “comunità”, in cui ogni fanciullo veniva rispettato, incoraggiato e valorizzato nelle proprie tendenze, “aiutato individualmente a migliorarsi e a svilupparsi in modo armonico”. Nel 1928, il governo fascista allontanò Giulia Civita Franceschi dal suo incarico. L’esperienza pedagogica della nave Caracciolo, della sua educatrice e dei numerosi ragazzi saliti a bordo “scugnizzi” e sbarcati uomini è il cuore del lavoro teatrale ideato da Fabio Cocifoglia, scritto e diretto con Antonio Marfella e Alfonso Postiglione: il ritratto di una donna innovativa e della sua azione educativa che ha lasciato un’impronta profonda e indelebile.
Info e prenotazioni: 3454679142 | info@casadelcontemporaneo.it

 

bruno_parisi-1Una notte con dora
Di: Marco Lanzuise
Quando: dal 1 al 3 febbraio
Luogo: Teatro Totò
Orario: 1 e 2 febbraio ore 21:00, 2 febbraio ore 17:30; 3 febbraio ore 18:00
Interpreti: Mariano Bruno e Gianni Parisi
Regia: Gianni Parisi
Note: Vi è mai capitato di gustare un piatto solo leggendone la ricetta? Di gustare profumi e sapori solo elencando gli ingredienti e leggendo attentamente come siano ben amalgamati e cucinati?
Bene! Quando ho letto “Una notte con Dora” ha avuto questa esatta sensazione. Ho cominciato a divertirmi solo leggendo e seguendo con interesse la vicenda e le storie dei 3 protagonisti. Ho immaginato quante e quali situazioni comiche e grottesche sarebbero venute fuori da una commedia così divertente.
Un tourbillon di situazioni e di condizioni che avrebbero sicuramente trascinato gli spettatori in un vortice di puro divertimento. Una commedia ben scritta, con un linguaggio fresco, giovane, agile dove tutto è il contrario di tutto, dove ogni personaggio ha il suo alter ego, il quale non esita a venir fuori ogni qual volta la trama lo esige.
Una commedia che appena finita di leggere non ho esitato a dirigerla ed interpretarla. Ed ora la commedia è lì… pronta per essere messa in scena, pronta per essere recitata. A noi tocca il difficile compito di farla vivere nel migliore dei modi ed offrirla al pubblico come una gustosa pietanza. Non mi resta altro che augurare a noi “buon lavoro”… ed al pubblico “ buon divertimento”…e perché no…buon appetito!
Info e prenotazioni: 081296051 | info@teatrototo.it

 

BuscamoStasera in scena… Buscamo?
Di e con: Christian Mirone
Quando: 1 e 2 febbraio
Luogo: Teatro Sancarluccio
Orario: ore 21:00
Interpreti: Eleonora Angioletti, Francesco Gori e Matteo Pecorini
Scrittura scenica: Claudio Ascoli
Note: Quante volte mi son ritrovato a canticchiare canzoni che non avevano un volto ma che però avevano voci distinte, lontane, vicinissime, ben riconoscibili…e quante volte ancora mi divertivo ad imitarle? Cosa avevano in comune quelle note e perché superavano il tempo? La curiosità porta allo studio. Il divertirsi cercando si traduce in un’idea: uno spettacolo di note spettacolari senza età…
Il punto di unione? Fanno tutte parte di un ricordo indelebile non vissuto ma vivo non solo lontano, anzi vicinissimo ed attualissimo da raccontare a chi sa, a chi ricorda ed a chi ricorderà! In un solo spettacolo il sorriso di un incontro tra tre geni indimenticabili: Fred Buscaglione, Domenico Modugno e Carosone…ed ecco tornare per loro il “chi è di scena”!
Info e prenotazioni: 0814104467 | 0815448891

un-pallido-puntino-azzurro-roberto-galanoUn pallido puntino azzurro
Quando: dal 1 al 3 febbraio
Luogo: Teatro TRAM
Orario: feriali ore 21:00; domenica ore 18:00
Note: Un viaggio “cosmico” nel rapporto dell’uomo con la solitudine che prende vita, sul palco, grazie alla plancia di comando di un’astronave. Si fa così strada, attraverso il monologo di Roberto Galano, scritto da Christian di Furia, una esplorazione che ha l’ambizione di raggiungere Giove e Saturno per poi tornare sulla Terra.
Le registrazioni video che il protagonista, Franchino Accatagliato, invia dalla sua astronave regalano allo spettatore una sorta di doppio registro che vuole unire teatro e cinema: più di due anni trascorrono così, condensati in circa un’ora di spettacolo, restituendo la profonda trasformazione che avviene malgrado o forse a causa della solitudine, avvolto in una tuta blu mentre guarda da lontano quel “pallido puntino azzurro” che è la Terra.
Roberto Galano è attore, regista e direttore artistico del Teatro dei Limoni. È stato protagonista di numerosi allestimenti teatrali tra i quali ‘Cose Perdute’, finalista Vigata 2005, ‘Cyrano’, ‘Hamburger’, Festival ‘Le voci dell’anima’, 2010, ‘Bukoski’, Premio Dot 2016. Si forma al metodo americano studiando nelle classi a “selezione” dell’acting coachBernard Hiller.
Info e prenotazioni: 342 1785930 (anche whatsapp) | tram.biglietteria@gmail.com

 

AnnellaAnnella di Portacapuana
Da: Gennaro Davino
Quando: dal 1 al 10 febbraio
Luogo: Teatro Sannazzaro
Orario: feriali ore 21:00; festivi ore 18:00
Interpreti: Leopoldo Mastelloni, Vincenzo De Lucia, Lara Sansone, Mario Aterrano, Ingrid Sansone, Giosiano Felago, Corrado Ardone, Ciro Capano, Massimo Peluso, Oscarino Di Maio, Christian La Sala, Greta Gallo, Gabriel Vanorio, Christopher Vanorio
Regia: Lara Sansone
Note: Nel 1971, Nino Veglia e Luisa Conte decisero di inaugurare il Teatro Sannazaro con un grande classico: “Annella di Portacapuana”. Oggi a distanza di quarantasette anni il mitico spettacolo torna in scena, in una veste nuova, con Leopoldo Mastelloni e la compagnia del Teatro Sannazaro, per la regia di Lara Sansone che anche per questo evento ha pensato ad un allestimento atipico, che possa coinvolgere la struttura tutta, come è un po’ nel suo stile, in un grande spettacolo della tradizione reinterpretato in una chiave più attuale ed innovativa.
L’Annella è forse l’ultimo esempio di autentica commedia dell’arte.  Un classico capace di resistere al tempo, ad operazioni di restauro filologico e di riproposta scenica.
La commedia della seconda metà del Settecento non ha perduto molto del suo originario e robusto incanto di linguaggio e di persuasione scenica e anzi in alcune parti ha acquistato una sua più fluida e composta misura di ritmo. La prerogativa di avere in house artisti di grande talento e comprovata esperienza ci permette di sperimentare l’esperienza delle grandi compagnie di genere, capaci di arricchire il canovaccio di preziose inventive di istinto e la presenza di un grande istrione, quale Leopoldo Mastelloni ne assicura il risultato.
Info e prenotazioni: 081 411723 | 081 418824 | info@teatrosannazaro.it

 

Verso la libertàVerso la libertà
liberamente tratto dal film “Train de vie” di Radu Mihăileanu
Quando: dal 1 al 3 febbraio
Luogo: Teatro ZTN
Orario: feriali ore 18:30; sabato ore 21:00; domenica ore 18:30
Interpreti: Peppe Carosella, Mirko Ciccariello, Francesco Saverio Esposito, Carlo Liccardo, Luigi Esposito
Regia: Stefano Ariota
Note: “Sui campi di sterminio nazista esiste una nutrita letteratura. In particolare sul Lager di Auschwitz, forse il più famigerato. La deportazione nei campi di concentramento, rimane nella storia del XX secolo, una delle pagine più atroci che ha superato qualsiasi altro evento. Il Lager è un luogo dove uomini, donne, bambini, handicappati, omosessuali sono stati umiliati seviziati e sterminati in massa. Nel 1944 il governo Tedesco data la scarsità di manodopera, stabilì di prolungare la vita media dei prigionieri da eliminare. Se non fosse accaduto quello che è successo come la storia ci ha lasciato, cosa e come avremmo potuto ricordare quel tempo? Verso la libertà è una stravagante, straordinaria e paradossale storia di cinque amici ebrei Ric, Rob, Ren, Raf, Ros che si differenzia dalle altre. Perché stravagante? Perché Ric, considerato dai suoi amici pazzo, inventa un modo originale per salvare la sua comunità dalla deportazione nazista. Perché straordinaria? Perché si deve organizzare un falso treno con il quale viaggiare verso un luogo, cercando di ingannare i tedeschi, facendogli credere di essere deportati ed ufficiali nazisti. Perché paradossale? Perché l’impresa agli altri amici sembra ardua è assurda, infatti dopo varie reticenze e diffidenze, si renderanno conto che l’unica alternativa per salvarsi dalla deportazione, anche se ardua resta quella del pazzo Ric. Inizieranno anche loro a contribuire ai preparativi, entreranno anche loro con tenacia collaborazione per sottrarsi alla totale umiliazione e demoralizzazione, e in poco tempo tra varie incomprensioni e problemi, lo sgangherato treno è pronto per partire…Verso la libertà.”
Info e prenotazioni: 339 28 05 777 | navigantiinversi@gmail.com

 

Trainspotting-ad-Officina-Teatro-di-CasertaTrainspotting
Da: Irvine Welsh
Versione: Wajdi Mouawad
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Officina Teatro (San Leucio – Caserta)
Orario: Festivi ore 19:00; feriali ore 21:00
Interpreti: Marco S. Bellocchio, Valentina Cardinali, Michele Di Giacomo,Riccardo Festa
Regia: Sandro Mabellini
Note: I quattro protagonisti, sconfitti e rassegnati alla mancanza di senso dell’epoca contemporanea, si negano alla vita, reagendo al proprio malessere attraverso i furti, l’alcool e la droga. Trainspotting è dunque un viaggio allucinogeno, un trip adrenalinico e alienante nel nichilismo dilagante degli ultimi decenni. La messa in scena dell’atteggiamento decadente e amorale dei quattro personaggi offre diventa uno spunto di riflessione nell’analisi delle dinamiche sociali e individuali della nostra epoca.
Info e prenotazioni: 0823 363066 | 3491014251 (Anche tramite Whatsapp) | info@officinateatro.com

 

20180518_LAURA_ph_Claudio Menna_02Laura
Scritto e diretto: Fulvio Sacco
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Quartieri Airots/Teatro dei 63
Orario: sabato ore 21:00; domenica ore 19:00
Interpreti: Fulvio Sacco e Raffaele Parisi
Note: In una metropoli non identificata, tra circa quindici anni e sullo sfondo una guerra che ancora non conosciamo, ma di cui oggi abbiamo paura, due personaggi si incontrano casualmente in un appartamento.
Il padrone di casa è Enrico, scrittore di successo famoso per le sue ideologie e i suoi romanzi amorosi, mentre l’altro è Riccardo, rampollo di ricca famiglia, completamente disinteressato a tutto ciò che non riguarda lui e sua moglie Laura.
La storia che i personaggi vivono all’interno dell’abitazione li porterà a disinteressarsi completamente di ciò che accade fuori, trovandosi in una spietata partita a scacchi da dove potrebbe non uscirne nessuno vincitore.
Lo spettacolo vede il suo embrione nello studio di “Notte degli uomini” di Jean Bernard-Luc dove le dinamiche universali tra i personaggi raccontano una realtà sempre attuale.
Info e prenotazioni: 081 18498998 | 349 17 35 084 | info@airots.it

 

unnamedIl fiore che ti mando l’ho baciato
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Teatro Sala Molière c/o Art Garage (Pozzuoli)
Orario: feriali ore 21:00; festivi ore 18:30
Interpreti: Anna Rita Vitolo
Regia: Antonio Grimaldi
Note: Lettere sigillate. Custodite. Nascoste. Imbustate. Un mezzo antico, raro. Fortunati allora siamo, se tra le mani ci capitano quelle del passato. E se “ci capitano” è perché esistono i conservatori, i nostalgici, i romantici. Una corrispondenza amorosa accompagna la storia che ora si narra. La guerra che scrive alla pace e la cerca, dalle trincee del primo conflitto al tormento di un amore a distanza. Le lettere tenevano in piedi una storia, di suggestioni e ricordi mai vissuti, e speranze e abbracci immaginati e gelosie, finché dopo cento anni, restano la voce e il palco. Francesco medico tenente dell’esercito non sposò mai Stamura. Egli morì prima di tornare dal fronte, mentre un figlio fece beffa al tempo e alla morte. Lettere fatte di luoghi, di timbri e di censure. Lettere di fiori, di corpi, d’amore e nascita. Fino a noi. E allora può accadere che una storia personale e familiare, possa diventare memoria collettiva. Nato in occasione delle Celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale, lo spettacolo porta alla luce le microstorie di cui ogni tragedia, anche odierna è fatta. Frammenti di vita che, aldilà del tempo, ci appartengono. Questo racconto nasce dalla volontà della nipote Rosa Fusco e su iniziativa dell’Associazione Culturale “Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo” (presieduta da Antonia Lezza), presso la cui biblioteca è custodito il materiale inedito degli eredi Fusco.
Info e prenotazioni: 081 3031395 | 3386275725

 

IMG-20190128-WA0015Saved Dreams 
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Teatro Piccolo Bellini di Napoli
Orario: sabato 2 febbraio ore 21.15 – domenica 3 febbraio ore 18.30
Interpreti: Compagnia Danza Flux
Note: Saved Dreams un progetto che spazia tra la danza e il teatro, una scrittura coreografica e drammaturgica che ha come focus principale l’animalità e l’alterità espresse attraverso la figura emblematica del cavallo associata all’essere umano nel suo desiderio di libertà e aspirazione al sogno. Il lavoro fa parte della Trilogia Animali e Sogni e comprende l’assolo “Horse Boy in Apnea” vincitore del bando di produzione E45 Fringe Festival/NTFI 2013 e la nuova produzione “Dreaming Horses”, che ha debuttato nel 2018 al Festival della Città di Vico Equense. I temi affrontati nella trilogia sono l’animalità, l’alterità, la trasformazione, la deformazione, la condizione del limite e l’aspirazione dell’uomo al sogno e al desiderio di libertà, attraverso chiavi fisiche intenzionali e primordiali che la Compagnia Danza Flux porta avanti da più di vent’anni.
Info e prenotazionihttp://www.teatrobellini.it/spettacoli/255/saved-dreams

 

ValmontMerteuil vs Valmont
Di: Maurizio Tieri, tratto da “Le relazioni pericolose” di C. de Laclos
Quando: dal 2 al 3 febbraio e dall’8 al 10 febbraio
Luogo: Centro Teatro Spazio (San Giorgio a Cremano)
Orario: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18:30
Interpreti: Vincenzo Borrelli, Alessandra Calabrese, Milena Cassano, Marina Billwiller, Antonio Tatarella, Marco Gremito, Antonio Di Criscito, Federica Navatti
Regia: Vincenzo Borrelli
Note: Adattamento del romanzo epistolare di C. de Laclos, che racconta i misfatti della Marchesa di Merteuil, vedova disinvolta nei costumi, nascosta sotto le spoglie di una donna rispettabile e pietosa, e del Visconte di Valmont, irriducibile libertino, trovano una perfetta intesa nel mettere in atto i loro intrighi, uno per la seduzione e la corruzione della giovane Cecile Volanges, ingenua educanda appena uscita dal convento e priva di ogni esperienza del mondo reale, promessa sposa al signor de Gercourt di cui la Marchesa si vuole vendicare disonorando appunto la graziosa ragazza e rendendola poi una donna simile a sé, l’altro per la conquista della virtuosa Presidentessa De Tourvel, donna sposata e nota per la sua rigidità di costume. Con ingegno i due personaggi giocano con la vita degli altri protagonisti, che appaiono decisamente più ingenui e puri di cuore. I due sono accomunati dal piacere che provano nel manovrare le persone secondo il loro gioco, senza aver pietà di nessuno. Una riflessione sul deplorevole stato in cui versa la società, una società dissoluta e crudele, che crede di saper conquistare ogni potere ma che si rivela, senza dubbio, decisamente autodistruttiva, così come tenderanno ad autodistruggersi i due protagonisti della vicenda.
Info e prenotazioni: 081 574 4936

overload-al-teatro-area-nordOverload
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Teatro Area Nord
Orario: Sabato alle ore 20,30 e domenica alle ore 18
Concept e regia: Sotterraneo
Interpreti: Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
Trama: Overload, già vincitore del premio Best of BE Festival tour 2016 a Birmingham, è ideato e diretto da Sotterraneo ed è interpretato da Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati e Giulio Santolini. Il suo concept è di assoluta attualità: una riflessione del vivere in relazione con la multimedialità e la connettività perenne, realizzata in una messinscena dinamica e interattiva. Si legge nella presentazione: «Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Non dovremmo forse fare più silenzio e prestare più attenzione?». «Overload – prosegue – mette in scena lo scrittore americano David Foster Wallace nell’atto di pronunciare un discorso, che assume presto la struttura di un ipertesto dove link improvvisi innescano possibili azioni e immagini, creando una rincorsa continua a contenuti extra che solo il pubblico decide se attivare o meno. Il discorso di Wallace rischia di non compiersi mai, frantumato da un sistema di salti superficiali e interruzioni molto simile alla nostra esperienza quotidiana: è possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull’ecologia dell’attenzione?».
Info: 081 585 10 96 – teatriassociatinapoli@gmail.com – www.teatriassociatinapoli.it

 

foto-tre.-le-sorelle-prozorovTre. Le sorelle Prozorov
Di: Antonio Tabucchi
Quando: 2 e 3 febbraio
Luogo: Caos Teatro (Villaricca)
Orario: sabato ore 21:00, domenica ore 19:00
Progetto, adattamento, regia: Giovanni Meola
Interpreti: Roberta Astuti, Sara Missaglia, Chiara Vitiello
Note: Il nuovo progetto di Virus Teatrali è un corpo-a- corpo con uno dei drammaturghi e commediografi più importanti ed essenziali della storia del teatro, Anton Cechov. Lo spettacolo, liberamente tratto da Le tre sorelle, è un lavoro di riscrittura sul campo, avente come esito finale una drammaturgia collettiva scenica: “Tre. Le Sorelle Prozorov” è dunque Cechov anche senza essere Cechov. Irina, Masha e Olga, tre sorelle, tre diverse personalità, tre diversi modi di stare al mondo; ognuna delle tre è alle prese con i propri progetti di vita, i sogni, i desideri che devono fare i conti con le traiettorie imprevedibili e sghembe imposte dalla vita. Tre donne che, con la loro storia, rappresentano in maniera profonda alcuni dei delicati e complessi meccanismi che regolano l’universo femminile. Tre attrici ad interpretare, creando un riuscito gioco di interscambio di ruoli, tutti i personaggi della pièce cechoviana, abitando una scena completamente vuota, riempita dai loro corpi e dalle loro emozioni.
Info e prenotazioni: 081 19973853 | 328 45 66 017 | info@caosteatro.com

 

pagliacci_ph_francesco squeglia_4889Pagliacci
Quando: dal 3 al 9 febbraio
Luogo: Teatro San Carlo
Orario: domenica 3 febbraio 2019, ore 19.00; martedì 5 febbraio 2019, ore 20.00; mercoledì 6 febbraio 2019, ore 18.00; giovedì 7 febbraio 2019, ore 18.00; venerdì 8 febbraio 2019, ore 20.00; sabato 9 febbraio 2019, ore 19.00
Note: Torna in scena al Teatro di San Carlo dal 3 al 9 febbraio Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo nel fortunato allestimento di Daniele Finzi Pasca. Sul podio dell’Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo, Philippe Auguin. In scena la Compagnia Daniele Finzi Pasca.
Di estrema originalità e suggestione la regia di Finzi Pasca che fa svolgere tutta l’azione del dramma in uno scenario circense, dove la narrazione assume sembianze oniriche, con tutta la valenza che il sogno porta in sé: “Sogno, ma non elusione della realtà – dice Finzi Pasca – dove il tragico epilogo è ineludibile. Pagliacci è un titolo che sento molto vicino alla mia natura e alla mia estrazione artistica. Quando ho curato questo allestimento, ho cercato di ragionare prima di tutto sulla dimensione del pagliaccio, e ho voluto che tutti i personaggi fossero dei clown. Ho utilizzato poi la presenza degli acrobati, veri e propri doppioni dei protagonisti, per amplificare le emozioni e la dimensione di ogni singola immagine sul palcoscenico”.
Un cast di grande caratura per questa ripresa di Pagliacci: Maria José Siri sarà Nedda, in alternanza con Viktoriia Chenska, Antonello Palombi e Arsen Soghomonyan interpreteranno Canio, Tonio avrà la voce di Lucio Gallo e Dimitris Tiliakos mentre a vestire i panni di Peppe ci saranno Alessandro Liberatore e Francesco Pittari. Il Campano Davide Luciano darà volto e voce a Silvio. Le scene sono di Hugo Gargiulo, le coreografie di Maria Bonzanigo e i costumi di Giovanni Buzzi.
Maestro del Coro Gea Garatti Ansini, del Coro di Voci Bianche Stefania Rinaldi.
Info e prenotazioni: 081 7972331 – 421 – biglietteria@teatrosancarlo.it

 

lesupplici2Le supplici
Da: Eschilo
Adattamento e regia: Giuliano Casaburi
Quando: 3 febbraio
Luogo: Nostos Teatro (Aversa)
Orario: ore 19:00
Interpreti: Chiara Di Bernardo, Maria Teresa Vargas, Arianna Cristillo, Valentina Martiniello, Giusy Ruggiero, Rossella Scialla, Antonio Granatina, Raffaele Napolano
Note: Un coro di donne che vive e canta l’esilio, la precarietà, la speranza. Lo spettacolo racconta una storia che affonda le radici nel mito e protende all’avvenire. Ed è la storia di una fuga attraverso il mare e dell’approdo ad una terra sognata. Esse fuggono perché non intendono piegarsi. E la loro danza è preghiera e invocazione alla terra, ai suoi dei, alla sua gente; è una richiesta di accoglienza e di riscatto. Ma “Le Supplici” è anche la tragedia di un coro assente e del suo re. Il coro della città che dovrà rispondere a quella richiesta e così decidere il suo stesso destino.
Ancora una volta sono gli antichi ad insegnarci la forma perfetta in cui l’arte può ancora parlarci. Quella forma è la traccia che abbiamo cercato di seguire per realizzare questo spettacolo”
Info e prenotazioni: info@nostosteatro.it

 

Vetere1All’ombra della sera
Di e con: Fausta Vetere (voce) e Corrado Sfogli (chitarra)
Quando: 3 febbraio
Luogo: salotto de Il Teatro cerca Casa (Napoli)
Orario: 18:00
Note: La musica ritorna ad essere grande protagonista della rassegna diretta da Santanelli, che porta in casa la Nuova Compagnia di Canto Popolare, rappresentata da Fausta Vetere, storica voce del gruppo, accompagnata alla chitarra dal maestro Corrado Sfogli. «All’ombra della sera — spiegano Vetere e Sfogli — ripercorre la memoria musicale partenopea, che riemerge più vivida proprio nel momento in cui la luce del giorno declina: “Napoli ha una storia musicale, eccezionale per qualità e bellezza, e noi la raccontiamo attraverso le villanelle, le tammurriate, le tarantelle e i brani tratti dal repertorio più interessante della canzone classica napoletana. Così le parole di Gian Leonardo dell’Arpa, insieme a quelle di Viviani, di Di Giacomo, di Bovio e dei tantissimi anonimi riprendono corpo e raccontano il loro tempo».
Info e prenotazioni: 334 334 7090 | 081 5782460 – www.ilteatrocercacasa.it

 

A smile's the best accessory.Vetiver. Essenze di una profumiera
Di: Fabio Pisano
Quando: 4 febbraio
Luogo: Salotto de I l Teatro Cerca Casa (Napoli)
Orario: 18
Interpreti: Melania Esposito, e Jennà Romano alla chitarra
Note: Il monologo racconta la vicenda di una profumiera Nathalie, che, ripercorrendo tutti i momenti più importanti della sua vita, cerca di arrivare a condensare l’essenza prima della vita e quindi dell’uomo: è alla ricerca del profumo vero e naturale, scevro di tutto. Povero di esperienze, dubbi, amori, sofferenze, gioie, dolori.
Attraversa le tre “note” d’un profumo, ossia nota di testa, nota di cuore e infine nota di fondo. Tutte e tre le “note”, saranno esplicate in tre monologhi diversi sulla sua vita. L’epilogo conduce sì Nathalie a trovare l’essenza che tanto agogna, ma, al contempo, essendo la SUA essenza, ella si spegne pian piano, e senza alcun odore. Fino ad evaporare. Proprio come un profumo, in seguito al suo processo evolutivo.
Lo spettacolo si avvale delle musiche originali composte da Jenna’ Romano, leader dei Letti sfatti.
Info e prenotazioni: 334 334 7090 | 081 5782460 – www.ilteatrocercacasa.it

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